Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-costruttivista
Fobia piccioni
Buongiorno. Da adulta ho sviluppato una fobia che riguarda i piccioni, sono terrorizzata dalla loro presenza, anche se non li vedo ma ne sento il fruscio delle ali. Non so come sia venuta, né riesco a liberarmene, sebbene cerchi di razionalizzare questo assoluto terrore. Grazie se mi aiuterete a comprendere perlomeno come possa essersi sviluppata questa paura, così da tentare un approccio per liberarmene. Vivo a Roma e qui siamo circondati da questi animali purtroppo, anche una passeggiata per me facilmente diventa un problema.
Buongiorno,
capisco quanto possa essere difficile convivere con una paura così intensa, soprattutto vivendo in una città come Roma, dove incontrare piccioni è molto frequente e diventa quindi difficile evitare completamente le situazioni che la mettono in difficoltà.
La prima cosa che vorrei dirle è che non deve preoccuparsi se non riesce a individuare un momento preciso in cui questa paura è iniziata.
Non sempre, infatti, una fobia nasce da un episodio chiaramente riconoscibile: può svilupparsi gradualmente, essere collegata a un'esperienza spiacevole oppure instaurarsi senza che la persona riesca a ricostruirne con certezza l'origine, ecc.
Il fatto che lei cerchi di razionalizzare la paura, ma continui comunque a provarla, è comprensibile: nelle fobie la risposta di allarme può attivarsi in modo molto rapido e automatico, anche quando razionalmente sappiamo che il pericolo reale è limitato. Nel suo caso, da quanto descrive, sembra che anche il semplice fruscio delle ali sia ormai sufficiente ad anticipare la presenza dell'animale e ad attivare una forte reazione di paura.
Più che concentrarsi esclusivamente sulla ricerca della causa, potrebbe essere utile comprendere quali pensieri, sensazioni fisiche e comportamenti si attivano quando incontra un piccione o teme di incontrarlo. Anche l'evitamento, pur dando sollievo nell'immediato, potrebbe contribuire nel tempo a mantenere e rafforzare la paura.
Le fobie specifiche possono essere affrontate efficacemente, eventualmente, attraverso un percorso psicologico, lavorando in maniera graduale sulla risposta di paura e sull'esposizione alle situazioni temute, sempre rispettando i tempi e le possibilità della persona.
Se questa paura dovesse condizionare le sue passeggiate, i suoi spostamenti o più in generale la sua quotidianità, potrebbe quindi essere utile rivolgersi ad un professionista per comprenderne meglio il funzionamento e iniziare un percorso mirato.
Un caro saluto
Dr.ssa Federica Ciocca
Psicologa e psicoterapeuta
Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-costruttivista - Torino