Sindrome oppositiva provocatoria

Salve Mio figlio di 15 anni oramai da tempo (circa 1 anno) manifesta condotto scolastica pessima con rifiuti evidenti alle autorità ed anche a casa è irritabile scortese e appena si ha un minimo litigio si chiude nel mutismo. Ovviamente apre bocca solo quando ha bisogno di qualcosa che chiede oltretutto in modo arrogante. Ha sempre ragione e uso tono sprezzante con tutti tranne penso i suoi amici. Vede che soffriamo la situazione ma se ne disinteressa. Che siano sintomi della DOP? Cosa mi consigliate di ignorare il suo atteggiamento (alle volte è veramente difficile) di dargli delle punizioni ?(si chiude nel mutismo ricattatorio) o altro? Vi ringrazio la quotidianità familiare è veramente difficile

Gentile genitore, 

comprendo la sua preoccupazione, la sensazione di stanchezza che descrive è piuttosto comune quando la comunicazione con un figlio di 15 anni si trasforma in un muro di silenzi o in un campo di battaglia.
 
Prima di ipotizzare una diagnosi come il DOP, che richiede tempi e osservazioni cliniche approfondite, è utile guardare  questi comportamenti come segnali di una grande svolta evolutiva, un momento di separazione dai genitori, in cui emerge il tentativo, anche grossolano e rumoroso a volte, di affermare se stessi come individui. 

Spesso i ragazzi usano il conflitto e il mutismo come "corazze" per proteggere una fragilità che non sanno gestire o per sancire la propria autonomia rispetto ai genitori. Questo non significa vostro figlio non sia legato affettivamente a voi 

In questa fase, insistere con le punizioni potrebbe alimentare il braccio di ferro, portando il ragazzo a chiudersi ancora di più. 

Per provare a cambiare prospettiva e non sentirvi soli in questa tempesta, vi suggerisco due letture molto diverse ma complementari: "L'età dello tsunami" di Alberto Pellai, che aiuta a comprendere cosa accade nel cervello "in ristrutturazione" di un adolescente e "Mollami!" di Daniele Novara, un testo molto divulgativo e pratico che offre spunti su come gestire i conflitti e la giusta distanza educativa senza farsi travolgere dalle provocazioni. 

Cambiare il modo in cui vengono letti gli attacchi degli adolescenti è spesso il primo passo per disinnescare la tensione quotidiana.

Un caro saluto


Dott.ssa Gessica Mestriner
Psicologa clinica - Verona