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Autostima: cosa significa volersi bene

L'articolo esplora il concetto di autostima non come un semplice "sentirsi bravi", ma come il risultato di un profondo equilibrio tra competenza (percepirsi capaci) e valore personale (sentirsi degni di amore e rispetto). Il testo chiarisce alcuni punti fondamentali: Differenza tra Autostima e Narcisismo: Mentre il narcisismo è spesso una corazza rigida per proteggere una fragilità interna, una sana autostima accoglie i limiti e l'umiltà. Origine Relazionale: Il modo in cui ci valutiamo è il frutto della nostra storia, dei messaggi ricevuti e delle dinamiche familiari, non di una semplice scelta istantanea. Contributo dell'Analisi Transazionale: Attraverso i concetti di "Posizioni di Vita" (Io sono OK – Tu sei OK) e di "Strokes" (carezze psicologiche/segnali di riconoscimento), viene spiegato come la bassa autostima possa derivare da una carenza di riconoscimenti positivi. In sintesi, l'articolo invita a passare da una voce interna ipercritica a una più adulta e regolata, capace di accettare e dare riconoscimento in modo realistico., [ ... ]

24 Febbraio 2026

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Stanchezza mentale negli under 30: quando è sovraccarico, non debolezza

La stanchezza mentale non sempre riflette una mancanza di forza o motivazione, ma può essere il segnale di un sovraccarico prolungato del cervello, noto come carico allostatico. Tra i 20 e i 30 anni, le numerose scelte di vita e la pressione di “dover già essere arrivati” amplificano lo stress, spesso aggravato dal confronto sui social media. Questo fenomeno può compromettere il sonno, la concentrazione e il benessere emotivo. L’analisi dei messaggi interiorizzati durante l’infanzia, come “Sii perfetto” o “Sbrigati”, aiuta a comprendere dinamiche di iper-funzionamento. Il supporto psicologico può favorire la gestione dello stress, la costruzione di confini sani e scelte più coerenti con i propri bisogni. La stanchezza mentale, quindi, è un segnale da riconoscere e ascoltare., [ ... ]

16 Febbraio 2026

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