Autostima
Dott.ssa Lorena Ferrero

Imparare a dire NO

Se abbiamo paura di rifiutare le richieste altrui la nostra vita può complicarsi alquanto, ci ritroviamo a fare cose, che non vogliamo, in genere frustrati ed arrabbiati con noi ...

27 Maggio 2019

Domande e risposte

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Come faccio a non sentirmi sbagliata?

Salve, sono una ragazza di 24 anni, nella mia vita finora ho sofferto tanto e continuo a soffrire...i miei genitori sono separati, con mio padre non ho mai avuto un buon rapporto, mentre con mia madre ho sempre avuto un rapporto abbastanza buono, e dico abbastanza poiché io caratterialmente sono molto introversa, molto chiusa... 6 anni fa ho avuto una relazione tossica di 2 anni, inizialmente stavo bene con questo ragazzo, poi lui è entrato in brutti giri e ha iniziato a picchiarmi, ho subito molte violenze fisiche e psicologiche da questa persona, e per paura non volevo lasciarlo...la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha spinto a liberarmi di lui è stata una gravidanza, io uscì incinta e decisi di abortire per salvaguardare oltre alla mia vita, anche quella di un bambino che non meritava violenze e non meritava vedere la madre subire determinate cose...mi sono sempre sentita "sporca" per questa mia scelta, e mi porto questo fardello dietro da molto tempo...da qui la mia vita è crollata a pezzi, ho avuto problemi a scuola, per riuscire a prendere un diploma ho frequentato una scuola privata, mi ero iscritta all'università alla facoltà di Archeologia, perchè sono una grande appassionata di storia romana, ma ho lasciato...ho lasciato tutto poiché mi sentivo sotto pressione, schiacciata dall'ansia, dalle paure, dai dubbi, mi sentivo la testa chiusa in un pallone senza poter respirare e non riuscivo a studiare per dare esami...da quel momento non ho più trovato una mia strada nella vita, non lavoro, gli studi li ho lasciati come ho appena detto e non so se esiste una strada per me... in più ho problemi fisici, ho problemi di irsutismo e problemi di amenorrea secondaria, che non fanno altro che continuare a distruggere la mia autostima ormai ridotta a 0, mi sento come se stessi scontando una punizione costantemente... vedo gli altri realizzarsi e la mia vita sempre ferma lì senza andare avanti, a volte sembra che il mondo giri senza di me... ho un fidanzato, un bravo ragazzo che mi ama e che amo, forse questa è l'unica cosa positiva che mi è capitata dopo tante e tante sofferenze, abbiamo intenzione di sposarci un giorno e sono molto felice quando stiamo insieme, perchè non mi sento sbagliata, mi sento importante e mi sento felice...inoltre con lui mi sono aperta, sa tutto di me e non mi sento giudicata, ormai sono 2 anni che lo considero una benedizione nella mia vita. Mentre invece nel mio nucleo familiare non mi sento accettata...mi sento la pecora nera, la delusione di famiglia...ho un fratello che studia, e una sorella che è laureata, e alle sue feste di laurea vedevo mia madre piangere ed essere orgogliosa da morire di lei, vedevo gli occhi suoi pieni di orgoglio, la guardava in un modo bellissimo, a me non mi ha mai guardata in quel modo, e per quanto possa essere brutto, devo dire che ho provato un po' d'invidia nei confronti di mia sorella in quei momenti...e poi mi sono sentita una persona cattiva...Mia madre non mi ha mai detto di essere una delusione per lei, ma io mi sento così perché lo so che lo sono...mi sento la figlia non accettata, la figlia che ha le capacità ma le ha buttate via, la figlia che poteva renderla orgogliosa e invece ha fatto solo danni, mi sento perennemente la figlia sbagliata. Ho un senso di grande angoscia, tristezza, a volte piango e non mi sento meglio come dovrebbe essere perchè penso che non riuscirò mai a rendere orgogliosa mia madre di me come lo è di mia sorella maggiore...ma effettivamente nemmeno io sono orgogliosa di me stessa e della mia vita...mi sento bloccata in una stanza buia senza via d'uscita, senza porte, senza finestre...solo io e questo senso di inferiorità che mi schiaccia...e non so come fare a sentirmi meglio poichè non so ancora cosa voglio fare nella vita, la mia unica certezza è il mio ragazzo, eppure vivo con la costante paura che possa andarsene anche lui e lasciarmi sola. Vorrei essere diversa, vorrei essere la figlia che mia madre merita e invece non lo sono...piú che un bel dono mi sento un brutto regalo accettato per forza, e questa cosa mi fa molto male e mi distrugge dentro continuamente, ogni giorno della mia vita. Mi scuso per il messaggio lungo, so che non sostituisce assolutamente una seduta psicologica, ma oltre alla situazione attuale di pandemia che non mi consente di andare a consulto, ho pensato che parlarne con un esteaneo che non mi conosce avrebbe potuto farmi sentire meglio, visto che ho sempre paura di essere giudicata. In attesa di una risposta a questo sfogo, colgo l'occasione per ringraziarvi anticipatamente e lasciarvi un saluto.

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Non riesco ad andare avanti, sono bloccata

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni. Non so neanche da dove iniziare.. Sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza dal 2018, ma dopo aver fatto qualche esame, nonostante siano andati bene, ho capito che quella non è la mia strada. Non è stato facile dirlo ai miei, tanto che ci ho messo quasi un anno per prendere coraggio e dirglielo, e la cosa non è stata accolta bene. In realtà è come se non avessero proprio recepito il messaggio, tanto che risulto ancora iscritta all'università, nonostante non dia alcun esame. Ho provato a cambiare facoltà, ma gli esami d'ingresso non sono andati bene, questo però non mi ha fatto perdere la voglia di studiare. È così che mi ritrovo da due anni a non fare niente, in quanto i miei non sono d'accordo sul fatto che io mi trovi un lavoro e che lasci l'università. Mi ritrovo in un limbo, seppur consapevole delle mie capacità, delle mie predisposizioni, dei miei limiti. A mettere il dito nella piaga c'è mia madre, professoressa, avvocato e chi più ne ha più ne metta, che non riesce ad accettare il fatto che sua figlia sia, in questo momento, "peggiore" degli altri (coetanei). Ho la sensazione che si vergogni di me e a volte me lo dice chiaro e tondo. Sia chiaro, io e lei non abbiamo mai avuto un bel rapporto: non mi ha mai dimostrato affetto, comprensione, sostegno, nonostante io viva per far contenta lei, cerco infatti di non recarle dispiaceri, di non deluderla. Ma proprio ora che io ho bisogno di lei, dei miei genitori, loro non ci sono, non mi supportano, non mi aiutano. L'hanno scorso ho contattato una psicologa, ma nel momento in cui lei riteneva ci fosse il bisogno di integrare anche i miei genitori nelle sedute, di cui loro erano all'oscuro, io ho mollato tutto. Io so quello di cui sono capace e so anche di non essere una scansafatiche come dice mia madre: mi affascina tutto ciò che è diverso da me, ho una grande passione per il mondo della cosmesi, adoro i bambini, gli animali, mi faccio in quattro per aiutare gli altri, ma non riesco a concretizzare tutto ciò. Inoltre, questi continuo sminuirmi mi sta facendo perdere la passione, sento che mi sto spegnendo piano piano. Sento di avere un peso che mi trascino, diventare sempre più grande..

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Perche?

Salve Sono un ragazzo di 36senza nessuno problema socialmente rilevante ..buona famiglia buon stipendio e lavoro stimolante. Non so capire attraverso un analisi interiore perché sopratutto dopo una delusione da un rifiuto o anche senza visualizzi sopratutto quando sono solo al buio ascoltando musica il mio riscatto da qualcosa o qualcuno.... Ho il bisogno e mi piace sapere di essere solo contro tutto e tutti e vedermi trionfante... Viene fuori un grande senso di orgoglio e dimostrarmi superiore sopratutto immaginarlo attraverso la mia disciplina sportiva preferita il calcio che ormai nn pratico. Vedere la folla inneggiare alle mie gesta sopratutto visualizzo tutte le persone io penso mi abbiano sottovalutato Grazie

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Bassa autostima?

Salve vorrei esporre un mio problema o non sò come definirlo tale visto che si protrae da tanto tempo.Ho 36 anni e una vita all apparenza soddisfacente con un lavoro che mi permette di guadagnare e girare il mondo conoscendo tante persone.La mia vita sessuale non so per quale motivo e' incominciata un po tardi rispetto agli standard ( 25 anni) dovuto a un blocco forse dovuto a autostima bassa anche se non la palesavo molto visto che mi reputo un ragazzo piacente ma avevo un blocco e paura con le donneDopodiché la mia vita sessuale non ha mai avuto intoppi.Da sempre ho una fantasia che riaffiora prepotentemente con qualsiasi donna abbia avuto anzi a dir la verità con quelle con cui instaurò una relazione o una conoscenza.Praticamente sogno e immagino di vederle possedute e dominate da ragazzi più piccoli di molti anni.Chiedo anche alle mie partner scherzando se abbiano avuto ragazzi più piccoli.Questa cosa mi porta un eccitazione massima e non nascondo che durante un amplesso immagino questa situazione anche con persone possono essere realiNonostante mi consideri bravo a letto così come mi si dimostra e nonostante abbia un aspetto da ragazzo sicuro non riesco a capire da cosa possa dipendere questa mia fantasia.Grazie in anticipo

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Perché non riesco ad essere felice?

Ciao io sono Sara e ho 19 anni, sto studiando ragioneria e nel week end lavoro come cameriera. Posso sembrare una normale ragazza ma è da tutta la vita che vivo di ansie. Fino a qualche anno fa riuscivo a controllarla ma ora non ci riesco e mi sta mangiando dentro. Non riesco più a sentirmi bella, a sentirmi brava in qualcosa, a sentirmi utile per qualcuno. Sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo bravissimo eppure ogni volta trovo un motivo per litigare, mi arrabbio se non mi risponde subito, mi arrabbio semplicemente per tutto pure quando si diverte perché non mi sento partecipe della sua felicità. Ho perso quasi tutti gli amici e non riesco a farne di nuovi ho paura nel parlare mi sento sempre prevenuta penso a quello che devo dire e non riesco ad essere me stessa con nessuno. Mi spaventa tanto questa cosa. Preferisco restare da sola perché so che non piacerebbe a nessuno stare con me e allo stesso tempo mi incazzo perché non mi vuole nessuno. Sono anche diventata bugiarda, faccio la vittima per farmi considerare dalle persone. Non so molte volte chi sono e chi voglio essere. Non so come si deve essere una persona normale o come essere una persona interessante con cui è bello stare insieme. So che il mio ragazzo la mia famiglia ecc stanno vicino a me solo per pena. E non voglio che finisca tutto questo, voglio una vita normale, ridere e scherzare ed essere spensierata non piena di ansie. Non riesco più a vivere serenamente. Come devo vivere felicemente? Come devo fare per essere me stessa ?

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Problemi con mio figlio

Salve sono un padre molto preoccupato, ho un figlio quasi di 17 anni che non riesce a relazionarsi con nessuno neanche con la famiglia più prossima nonni zio zia ecc. Non ha amici ed esce una tantum con la sorella di 14 , non vuole fare sport a scuola e bravissimo ma non mostra interesse per nulla neanche per una ragazza. Io e mia moglie eravamo timidi ma non fino a questo punto da isolarsi completamente, spesso in casa ride per cose infantili non dalla sua età e confesso queste cose mi irritano ma faccio finta di niente, ho provato a parlargli diverse volte ma tace, vedo che mi ascolta ma e totalmente bloccato, e andato per un periodo da una psicologa ma per sei mesi scena muta quasi. Grazie

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Come uscire dai sensi di colpa?

Buonasera a tutti coloro che mi leggeranno. La mia situazione è a grandi linee questa: ho 30 anni, sono sposata con un uomo meraviglioso da quasi 9 mesi. Sto facendo un lavoro temporaneo, a 100km da casa, che ho accettato come “tappabuchi”, in attesa di un lavoro più vicino e più adatto ai miei desideri. Per mia fortuna il lavoro di per sè mi piace e mi trovo bene dal punto di vista umano. Il problema è che, nonostante i mille sforzi e sacrifici, non riesco mai a mettere da parte soldi, e continuano a venire fuori spese su spese. I miei genitori ci hanno sempre aiutati più che volentieri, ma io mi sento in colpa. Mi sento in colpa per tutti i soldi che stanno spendendo e per le preoccupazioni (lavorative) che dò loro, mi sento in colpa verso mio marito, che si fa in 4 e anche più per aiutarmi e per sostenermi; mi sento in colpa verso i miei amici, perché non ho mai mezzo secondo da dedicare a loro, mi sento in colpa verso tutti. E la cosa mi sta sfuggendo di mano. Il senso di colpa occupa la mia mente giorno e notte. Non faccio più di 2 ore di sonno consecutive da non so neanche quanto, perché ho sempre questo pensiero in testa. Mi ritrovo spesso senza fiato, o con la nausea, appena mi fermo e partono i pensieri. Piango in continuazione, e cerco di non farlo davanti a qualcuno, perché non voglio che la gente si preoccupi per me, e quando mi capita poi mi sento in colpa. E nonostante mi venga detto spesso che non devo continuare a pensare cosi, io non riesco a togliermi di dosso questo peso che continua invece a peggiorare. Non so più come reagire, sono sempre stata una forte e determinata, caparbia e sempre pronta a vedere il lato positivo delle cose.. ora non riesco più a reagire.

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Problemi con la motivazione, non so più chi sono

Salve, scrivo nella speranza che qualcuno possa capire che cosa mi sta succedendo. Quando ero piccola (fine elementari e medie) venivo esclusa, non avevo amici ed ero anche bruttina, però volevo essere in qualche modo importante, avere un mio ruolo nella società. Disgustata dalla frivolezza e superficialità e volendo definire il mio ruolo decisi che avrei fatto carriera per la mia intelligenza e di conseguenza iniziai a studiare in maniera intensa a partire dalla prima media, riuscendo sempre a prendere il massimo dei voti, cosa che diventò la più grande soddisfazione della mia vita. Nel frattempo i miei problemi di esclusione da parte degli altri scomparvero e mi feci tanti amici che sono tutt'ora presenti, nonostante io abbia ancora molti problemi di autostima (mi vedo grassa anche se la gente mi dice che non lo sono, tranne mia madre che invece ha sempre pensato che io abbia bisogno di una dieta). Giunto il quinto superiore, dovetti affrontare la scelta universitaria, scelta molto difficile in quanto me la cavavo in tutti i campi del sapere studiati al liceo. Alla fine scelsi Fisica: fu un anno disastroso, scoprì che il campo che mi aveva affascinato sin dal terzo superiore non faceva per me e per la prima volta nella mia vita mi resi conto che anche io potevo fallire nello studio, fu la più grande delusione della mia vita. Non demordendo, decisi di intraprendere il corso di laurea in Scienze Ambientali: anno fantastico in cui presi sempre il massimo dei voti. Decisi, l'anno seguente, di compiere il passaggio di corso in Scienze Biologiche, in quanto mi resi conto di essere maggiormente interessata all'aspetto molecolare. Sono passati 2 anni da quella scelta e le cose stanno andando malissimo, non ho più voglia di studiare, non ho più motivazione a fare niente (neanche l'attività fisica o la dieta che faccio ogni anno prima dell'estate) e passo tutto il mio tempo sui social (non a pubblicare perché non mi piaccio quindi non mi faccio foto) o fuori casa con amici e fidanzato. Non so cosa mi sia successo e non so che pensare: ho perso la fiducia in me per il fallimento che ho subito in Fisica? O perché ho avuto difficoltà con la prima materia a Biologia? Forse il fatto di essermi fidanzata e innamorata da 2 anni e mezzo mi ha fatto rendere conto che in fondo non è così importante avere altri obiettivi nella vita? (pensiero che razionalmente mi disgusta ma che penso di poter aver acquisito inconsciamente) O forse alle medie, quando iniziai a studiare intensamente lo feci solo per avere un mio ruolo e non per vera passione e ora non ne posso più di fare così tanti sacrifici per mantenere il massimo dei voti? So che ci sono sicuramente problemi peggiori al mio ma non riesco più a stare così, per me lo studio e la carriera sono sempre state le due cose più importanti e ora non riesco neanche ad immaginarmi con una carriera brillante e ogni volta che penso che devo studiare mi deprimo. Grazie a chiunque mi ascolterà.

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