Disturbi e Terapie

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La mia ragazza soffre di dca

Salve a tutti. La mia ragazza soffre di dca da sei anni. E' tutt'ora in cura, e seguita sotto terapia. Purtroppo oltre alla dca, soffre di gastrite, ernia iatale e reflusso, e ancora stiamo vedendo se è celiaca. E' una persona molto ansiosa con un passato molto burrascoso. Ha fatto passi da gigante e ora nonostante ancora non è nel pieno della forma, perchè ha il vomito spontaneo, vive molto bene rispetto a come stava in passato. In molti casi io non sono stato molto bravo a comportarmi con lei, perchè non avevo la piu pallida idea di cosa erano i dca. Ma piano piano sto capendo come ci si deve comportare e a essere delicato su certi argomenti. Purtroppo abbiamo il problema che io sono molto magro e lei va in competizione con me. E non riesce a stare con me quando facciamo l'amore oppure nel quotidiano per esempio se si siede sulle mie ginocchia. La mia magrezza gli ricorda quando stava ricoverata e stava male. Io provato a ingrassare e stavo più in carne, ma purtroppo è venuto a mancare un caro e sono risceso, E' una situazione molto difficile perchè mi sento male al pensiero che lei sta male a causa del mio fisico. Ma non voglio separarmi da lei. Aiutatemi per favore non so cosa fare

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Come comportarmi con un figlio adulto ,il quale dicembre di amarmi ,ma non verrà per Natale

Non so come comportarmi con mio figli9 di 45 anni. Un uomo sensibile, affettuoso che dice di amarmi e di tenere molto a me e sua sorella di 30 anni. All’età di 21 anni, ha deciso di trasferirsi al nord, per dedicarsi allo studio e per realizzarsi nel lavoro, in un’azienda di famiglia. Ha realizzato ogni suo obbiettivo in maniera eccellente, ottenendo il plauso mio e di mio marito. Ho un altro figlio, maggiore di 3 anni dal primo in questione. Qualche mese fa é deceduto mio marito, eravamo una coppia molto unita e abbiamo cercato di far crescere i nostri figli lasciandoli liberi di esprimersi in tutti i sensi. Non abbiamo tappato le ali di nessuno, tanto che quando il nostro secondogenito ha manifestato il desiderio di andare a vivere al nord, anche se a malincuore, lo abbiamo lasciato andare. Ecco che adesso, scopro che mio figlio ci rimprovera di non averlo fermato, perché evidentemente ci faceva comodo che lui si allontanasse. Ci ha rimproverato di avere accontentato sempre il primogenito  e che è stato sempre trattato male dal fratello, al punto che ha preferito rimanere via dalla famiglia. Considerate che è stato sempre molto affettuoso con tutta la famiglia, compreso il fratello, al contrario di adesso, al quale invece imputa tutta una serie di atteggiamenti ostili e falsi nei suoi confronti. Il suo malumore è rivolto solo al fratello (dice che non è che stato rispettato anche dal punto di vista ereditario, asserendo che in realtà poi non gliene importa nulla). Per Natale, dal momento che manca il loro papà, ho detto ai miei figli che li aspetto a casa mia, per stare insieme. Ecco che il mio secondogenito Nardo, mi ha detto che gli dispiace, non ha nulla contro di me o la sorella, ma  per il momento non potrà sedersi alla nostra tavola, se c’è il fratello. Mi chiede di accettarlo perché se me la prendo, per lui sarà un dispiacere immenso, in quanto non vuole perderci. Sinceramte mi sento devastata. Non so come comportarmi e vi chiedo un consiglio. Come madre lo amo e comprendo che ha un disagio. Vi ringrazio se vorrete rispondermi. Attendo con ansia e porgo i mie saluti più cordiali. 

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Sindrome comiziale

Buonasera,
sono sposato da 21 anni e mia moglie aveva degli atteggiamenti poco chiari rispetto alla vita quotidiana, un esempio: un giorno siamo andati a Napoli in un ristorante, mi sono fermato con la macchina per capire dove si trovava il ristorante, ad un tratto, ha aperto la portiera della macchina ed èandata per la strada senza meta, mia suocera strillò dicendo prendetela che si sta risentendo male, io al momento non capivo cosa volesse dire, dopo qualche giorno diceva che sentiva voci cattive dallo stereo.
Un giorno a mia suocera gli dissi se mia moglie da piccola aveva avuto qualche problema, mi rispose davanti a mia moglie che era stata ricoverata per una forte febbre ma tutto ok. Quando mi diede la cartella clinica di mia moglie c'erano degli esami elettroencefalografici per ben quattro anni, il risultato dell'ultimo, del 1979, (sindrome comiziale con una cura di psicofarmaci Gardenale 50mg e dintoina 100mg, da qui non ci sono piu' cure).
Nel 2006 la portai dallo psichiatra e ci disse, siete fortunati che non e' riuscita con la gravidanza, gli ha riscontrato psicosi paranoidea. Prende pasticche psicofarmaci ziprexa 5mg loranz 1 mg sereupin adesso non ricordo i mg, ora la mia domanda, ma mio figlio avendo lo stesso carattere scontroso, specialmente con lei, è bene fargli fare un controllo ecoencefalo?

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Come mi comporto con un partner confuso?

Salve, sto da quasi 5 anni con un uomo che ha 29 anni.
Lui è un avvocato (ha da poco superato il concorso di abilitazione) e anche manager di un'orchestra (nella quale lavoriamo insieme). Il nostro rapporto è stato sempre perfetto, complici in tutto, avevamo anche da poco parlato di matrimonio. Negli ultimi due mesi però (a cavallo del suo esame di stato, in cui lui aveva riposto tutto il suo futuro, ma che è andato bene), ha iniziato a sentirsi in ansia: ansia per il futuro, per la professione, non riesce ad immaginare i prossimi mesi.
Dice di essere solo sicuro di me, ma ad oggi non riesce a pensare ad un matrimonio nell' immediato. A causa quindi di questi disturbi ansiosi, ha iniziato delle sedute di psicoterapia (ieri ha fatto la seconda), dalle quali sta effettivamente emergendo che io sono l'unica certezza per lui, e che il suo stato d'ansia sarebbe causato dal rapporto con la madre (un rapporto da sempre conflittuale, la madre non ha mai appoggiato le sue scelte private e professionali, quello che fa l'altra figlia è sempre migliore).
Pare che quindi dopo anni questo rapporto sia venuto fuori in questo modo, e che lui in questo momento tenda a cercare la madre nei rapporti con le donne a lui vicine(io, sorella, colleghe ecc). Pertanto, nella seduta di ieri, è emerso che forse un piccolo periodo di distacco da me potrebbe fare bene a lui per farci scaturire di nuovo quelle emozioni da fidanzati.
Come devo comportarmi io in questo momento? Non capisco più se stargli vicino come vorrei, o rispettare questa scelta (dolorosa anche oer lui) di separarci momentaneamente.
Poi, questa situazione è risolvibile??

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Bambina di 11 anni problematica

Salve, conosco una bambina di 11 anni con vari problemi a mio parere causati da una madre possessiva ed egoista. La bambina in questione usa normalmente pannolini per effettuare i suoi bisogni e nel caso non ce l'ha effettua i suoi bisogni addosso senza alcun problema, inoltre ha problemi di alimentazione: non mangia perchè le viene detto che se mangia troppo sta male, ma in realtà la bambina non mangia neanche due pezzi di pizza o una merendina infatti è molto magra, inoltre non è autonoma neanche nelle cose più facili, come vestirsi tagliarsi il cibo o addirittura farsi un bidet. Cosa si puo fare per evitare dei danni permanenti?

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Come posso aiutare mia figlia?

Salve, sono madre di tre figlie adulte (34-29-27 anni) . La figlia 34enne sposata e mamma di una bimba di 4 anni e mezzo e' la mia " spina nel cuore".
Figlia amatissima, e' cresciuta nell'armonia e nella comprensione, seppure dotata di un'indole non facile, in quanto timida, schiva e piuttosto solitaria fin da bimba. Ha poi purtroppo perso x una malattia improvvisa il suo amato papa' (e mio adorato marito) all'eta di 12 anni. Da quel momento il suo rapporto con me e con le sue sorelle, invece che migliorare, x certi versi e' un po peggiorato. Silenzi ed indifferenza da parte sua. Le sue sorelle ed io non esistiamo. Anche oggi che e' diventata mamma e moglie e' fredda e distaccata. Siamo sempre noi, io da mamma e le altre due mie figlie da sorelle, ad andarle incontro...a cercare la sua presenza....e soprattutto a cercare di dare un senso di continuita' a questa nostra famiglia. Io ho ancora i miei genitori ed i miei suoceri ed abitiamo abbastanza vicini. Adoriamo la bimba, ma lei ce la fa vedere con il contagocce. Io ho il cuore spezzato.....ma la cosa che vorrei capire e': cosa posso fare x lei, mia figlia, affinche' trovi un po di pace??
Sono certa che dietro quel muro c e' la persona sensibile che ho aiutato a crescere con tanto amore. Grazie.RR

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Da un pò di anni soffro di disturbi del sonno

Salve a Tutti, mi piacerebbe conoscermi meglio attraverso questa domanda. Perchè soffro di disturbi del sonno? Mi sveglio di notte e faccio fatica a riaddormentarmi. Il mio compagno russa e questo nn mi aiuta. Mi sveglio ovviamente stanca e scontrosa perchè oramai da tanto tempo non dormo come si deve.
Mi potreste gentilmente aiutare? Grazie
Cordiali saluti Antonella

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AUTOEFFICACIA

Ho lottato tutta la vita contro le difficoltà nello studio apparse improvvisamente a 16 anni in seguito ad una forte delusione (trauma?). Ho cercato di recuperare la mia mente che non voleva rispondere più alle mie esigenze e non mi consentiva di raggiungere gli obiettivi. Oggi ho 63 anni sono vedovo da 16, ho due figli: una di 31 e uno di 24, bravissimi e intelligentissimi. Ho affrontato più periodi di psicoterapia a 35 anni e una lunghissima dai 50 anni, ma non ho rinunciato a combattere contro i miei problemi di apprendimento e ultimamente la battaglia per capire si è fatta più intensa. I miei interessi si sono moltiplicati e ancora soffro moltissimo perché, benché sia accresciuta la motivazione, ho problemi a raggiungere gli obiettivi. Ho acquistato un piccolo libro che spiegava l’acronimo: DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento); dovevo capire. Così mi sono sottoposto ad una valutazione neuropsicologica. Il risultato? Non ho un DSA, ma i test a cui sono stato sottoposto hanno evidenziato alcune carenze funzionali che secondo me sono subentrate con l’età. Però ci sono e chiedo a Voi cosa ne pensate. Il valutatore scrive: “Malgrado alcune prove siano faticose e richiedano un grosso sforzo attentivo, il paziente porta sempre a termine le prove proposte con un certo grado di lentezza di esecuzione, mostrandosi però curioso e interessato alle prove proposte”. Per quel che riguarda il linguaggio, il risultato è il seguente: Fluenza fonemica(F-A-S) mostra una prestazione al di sotto della norma rispetto all’età come anche la Fluenza Categoriale (produrre entro un minuto il maggior numero di parole di stessa categoria semantica). La produzione lessicale, indagata con Modified Boston Naming Test risulta essere significativamente al di sotto della norma. Abilità di lettura strumentale (lettura di un brano) si rilevano difficoltà per il paramentro della rapidità( 5,6 sillabe/secondo quando la prestazione media è 6,78 sillabe/secondo). A chi debbo rivolgermi (medico, neurologo, psicologo)? Debbo preoccuparmi? Sono certo che sono disturbi legati all’età … però mi preoccupo.

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