Disturbi e Terapie

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Gelosia e ossessioni

Buonasera, sono una ragazza di 27 anni, da circa un anno e mezzo ho una storia con un ragazzo. Lui é da tutti i punti di vista il ragazzo perfetto per me: gentile, socievole, premuroso, intelligente, ironico mi attrae fisicamente. Insieme stiamo bene, io rido molto quando sto con lui e, per me, questa è una delle cose più belle in una relazione. Ma nella nostra storia d'amore, fatta di risate, non é tutto rose e fiori. Io a volte, troppo spesso ultimamente, quando lui non è con me, mi trasformo nel suo incubo peggiore. Mi assalgono mille dubbi, cerco di controllarmi, mi ripeto più volte che devo pensare al positivo che c'è nella nostra storia, che non devo rovinare tutto ma...alla fine lo sto facendo! Divento gelosa, se esce con gli amici mi vengono mille pensieri, e lo tormento con chiamate e messaggi, se esce con amiche é peggio. Lo sto portando a mentirmi a volte, ma é più forte di me, non riesco a non pensare che potrebbe conoscere un'altra, tradirmi o anche solo flirtare, scherzarci, o dirmi piccole bugie. Questi pensieri mi portano a non lasciarlo respirare a volte. Aggiungo un piccolo particolare, quando ci siamo conosciuti, la nostra era una semplice avventura, dopo vari tira e molla ci allontanammo per poi riavvicinarci e iniziare una relazione vera e propria, poi lui mi confessò che il motivo dei tira e molla era la presenza di un'altra ragazza nella sua vita. Questo ha tanto contribuito a far nascere in me l'idea che fosse poco incline ai rapporti seri. Apparte tutto, mentre all' inizio lui era molto paziente e accettava le mie sfuriate ( spesso immotivate) da un po di tempo non mi sopporta piu. Ho paura di perderlo. Come posso superare ansia e pensieri negativi? Grazie pet l'aiuto

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Disagio relazionale in famiglia e prospettive future

Buonasera, sono una ragazza di 31 anni, sono single e vivo ancora con i miei. Ho un lavoro che mi appaga ma non sono invece affatto soddisfatta della mia vita familiare e sociale. Apparentemente siamo una famiglia tradizionale e serena, in realtà io sono cresciuta tra i continui litigi tra mio padre e i miei nonni materni, in cui mia madre ha cercato sempre di fare da mediatore senza prendere posizione ma cercando solo di appianare contrasti per far tacere tutti. Da piccola non ho mai preso posizione pur facendomi una mia idea, ma la reazione comunque è stata sempre del pianto di nervosismo. Anche ora, quando succedono episodi di liti forti, reagisco col pianto ma tra le lacrime cerco di dire a chi sbaglia in cosa sbaglia secondo me, prendendo posizione sul singolo episodio. In tale situazione mia madre interviene per zittirmi perché non vuole che manchi di rispetto ai suoi genitori, mio padre inveisce contro di me dicendo che parlo troppo se dò ragione a loro anziché a lui. Per quanto credo fortemente necessaria una terapia psicologica per tutta la famiglia, attualmente credo che l'urgenza sia il mio benessere. Evitare le situazioni non mi è possibile perché, essendo di carattere molto mite, vengo spesso usata come valvola di sfogo da tutti i miei familiari quando devono parlare per sfogarsi di tale situazione; quando per un periodo abbastanza lungo ho lavorato in un'altra città mi sono spesso sentita dire che li avevo abbandonati e spesso mi hanno fatto sentire in colpa,quindi allontanarmi fisicamente non aiuterebbe. Cosa posso fare per preservare la mia salute mentale? Credo che tutta questa situazione abbia influito fortemente sulle mie relazioni amicali e sociali: non mi fido degli altri, ho diverse conoscenze ma poche reali amicizie storiche e non riesco a farmene di nuove. Quando conosco persone nuove tendo a parlare poco, mi sento noiosa o poco interessante, preferisco ascoltare ma non sono di certo una compagnia piacevole. Ho avuto una relazione sentimentale di diversi anni con un ragazzo, anche lui di poche parole, che soltanto quando non poteva più rimandare ha avuto il coraggio di dirmi che non aveva le stesse mie prospettive future. Da tanto tempo medito sull'intraprendere un percorso per poter stare meglio : quale figura sarebbe più adatta alla mia situazione?

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Sono inutile e cattiva

Salve a tutti. Eviterò di dilungarmi in inutili convenevoli e cercherò di andare subito al sodo senza,al tempo stesso, essere riduttiva . Inizierò con il raccontarvi, in breve, la mia storia. Sono sempre stata bullizzata da tutti fin da quando ero piccolissima, a causa del mio aspetto poco femminile e del mio carattere. Sono sempre stata abbastanza taciturna e amavo parlare di cose diverse rispetto agli altri bambini. Non che questo facesse di me una persona speciale o migliore,ci mancherebbe altro,però dovevo cercare di essere precisa. All' età di undici anni i miei genitori si sono separati, dando il via ad una serie spiacevoli situazioni. Dutante il corso dei miei al liceo, sono stata vittima di cyber-bullismo. Dopo aver conseguito il diploma, con scarsi risultati, non ho proseguito con gli studi e ho fatto l'unica cosa che sono sempre stata in grado di fare:mangiare. Ho iniziato a fare pensieri cattivi su me stessa e sugli altri,pensavo che nonostante molte perosne avessero problemi ben più gravi dei miei, fossero comunque in qualche modo riuscite ad andare avanti,a coltivare le proprie passioni e ad arricchirsi. Mi sento cattiva,inutile, ignorante e stupida. Non ho mai amato leggere(cosa che mi è stata fatta pesare molto soprattutto da mia madre)e questo mi ha fatta sentire inferiore.Non riesco a capire che direzione prendere e ho sempre la sensazione che tutti si sentano migliori di me. Forse la verità è che mi sento una nullità. Non so più cosa pensare di me stessa,non so come migliorarmi. L' unica cosa che riesco a fare (oltre che ad abbuffarmi )è pensar male di me stessa 3 di tutti coloro che mi circondano. Sono arrabbiata, sono delusa. Mi sento uno schifo. Tutti pensano che io sia una persona Buona e gentile ma la verità è che non lo sono. Sono una stupida grassona, cattiva e ignorante.

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Come superare il momento?

Buongiorno a chi mi vorrà rispondere. La mia situazione è questa: ho quasi 30 anni, tra due mesi sposo l'amore della mia vita, che amo ogni giorno di più. Ma.. lo scorso anno, da giugno circa, ho subito mobbing a lavoro, anche se non l'ho realizzato subito, e a fine febbraio mi hanno costretta a licenziarmi, minacciandomi di farmi terra bruciata. E quindi mi trovo senza lavoro, e senza sapere cosa fare. Non voglio più fare il lavoro che ho sempre fatto, sto facendo dei corsi per cambiare ma per ora non stanno dando frutto. Ho dei momenti in cui mi manca il respiro, mi viene in continuazione da piangere, e mi sento una fallita. ho quasi 30 anni e non so cosa fare della mia vita. Avrei mille cose che vorrei fare, ma non riesco a dimostrare le mie doti. Cerco di avere un atteggiamento forte, perché so che se inizio ad abbattermi non ne vado fuori, ma sto iniziando a cedere. Ripenso a come sono stata trattata e mi sento malissimo, perché in tutta onestà non mi meritavo tutta questa cattiveria; io ci resto male quando so che qualcuno non mi considera bene, e una cosa di questa portata mi mangia dentro.

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Molta ansia ad uscire di casa panico

Buona sera, ho 58 anni e da circa un anno sono terrorizzata con una forte ansia ad uscire di casa. Tutto questo è cominciato piano piano dopo essere stata lasciata da un uomo da allora sono andata in depressione ma uscivo poi dopo la morte di mio cognato sono caduta in una spirale di non ritorno. Non ho più una vita chiusa in casa tutto il giorno con addosso una forte ansia anche se decido di non uscire è uguale. Sto malissimo, sono seguita da una psichiatra e prendo farmaci per ansia e antidepressivi. Per favore aiutatemi ho una figlia e la mia famiglia è preoccupata che io non mi riprenda più. Aiutatemi per favore. Grazie

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Bambino con difficoltà all' asilo

Buongiorno a tutti, Mio figlio quattro anni il prossimo giugno ha qualche problema all' asilo. Parto con il dire che ha problemi di linguaggio causati da un problema di comprensione inizialmente, che la logopedista dice colmato. All' asilo sembra tranquillo, ma le insegnanti lamentano scarsa socializzazione e che risponde ai comandi non sempre in prima battuta. A casa parla tanto (in modo chiaro e non), ubbidisce ai comandi e mi sembra (e spero ovviamente) un bambino felice e tranquillo, è un accanito lettore, ama i puzzle, gioca tanto sia con noi che da solo... insomma è adorabile! Se andiamo in giro saluta tutti e cerca sempre il contatto con i bimbi, che incontriamo,,, credo che il suo problema siano i grandi numeri dell' asilo! Mi chiedo come aiutarlo in questa fase di "chiusura" sociale, perchè le maestre ci stanno creando il problema ed io non sò se realmente possa essere un problema.

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Bloccata

Ciao a tutti, mi chiamo Alice, ho 27 anni e sono in un momento della mia vita in cui non ho più energie. Sarà il fatto che non ho la mia indipendenza economica e vivendo al sud ho provato a lavorare, ma lavorare qui è come darsi la zappa sui piedi. Ho lavorato come cameriera, ma spesso avevo più spese che entrate. Dovevo mettere la benzina alla macchina di mia madre o ricomprarmi le scarpe che si erano rotte dopo un turno di 10 ore senza pausa a correre per i tavoli. Quindi mi son detta, basta. Io non mi faccio sfruttare più da nessuno. Sono ancora all'università e mi mancano un bel po di materie e devo fare la tesi. Ho una bella testa ma credo che non io non riesca a rendere a causa dell'atmosfera pesante che ho a casa. Genitori assenti, che si fanno la loro vita e se la godono (meglio per loro). Mi sento sola, ho qualche amica ma sono dell'idea che certe cose bisogna risolverle da sola. Sono stata selezionata da un'Università al Nord, ma non so se lavorare, studiare in due università sia impossibile da realizzare. Ad oggi ho scritto un annuncio per trovare lavoro in una città del Nord. Già il solo pensiero di avere una casetta mia mi rilassa. E forse è quello di cui ho bisogno per iniziare ad essere lucida e concentrata. Ma non so, certe volte penso che mi faccio pensieri troppo grandi per poter essere realizzati.

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Non so come aiutare mia sorella

Buongiorno a tutti; è la prima volta che scrivo in un forum, in realtà mai avrei pensato di farlo, ma ho bisogno del vostro aiuto per mia sorella. Lei ha quasi 30 anni, una bella ragazza, un lavoro che la soddisfa, non è mai riuscita a tenere una relazione stabile, non ha molti amici e quando torna a casa la sera è sola. Da qualche mese io e la mia famiglia abbiamo notato dei comportamenti un po strani... non riesce a socializzare, vorrebbe uscire con amici ma quando è il momento di uscire non esce, si crede brutta (l altro giorno siamo entrati in un negozio, si è provata un vestito che le stava davvero bene, la sua reazione guardandosi allo specchio è stata di mettersi a piangere e dire che fa schifo e che si sente grassa). Vorrei aiutarla ma non so come fare e questo mi distrugge. Vorrei consigliarle di andare da uno psicologo per parlare, ma non so neanche come dirglielo. Aiutatemi per favore

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