Disturbi e Terapie

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Stress
Dott.ssa Elisa Danza

Psicologia e Pandemia

Sono Elisa, sono una dottoressa, una psicoterapeuta. Lavoro a Muggiò presso la Cooperativa Ippogrifo, della quale sono fondatrice insieme a colleghi (che non sono solo ...

07 Aprile 2021

Domande e risposte

Sono stressata e ogni tanto penso al suicidio

Salve, sono una ragazza di 18 anni in questo ultimo periodo sono molto stressata e non reggo per niente. Partendo dal principio il fatto del covid e della quarantena che mi hanno resa una persona molto fragile, ansiosa e molto stressata, la scuola ancora di più, mi sono sentita esclusa da parte dei professori che non mi ritenevano un’ alunna con delle doti ma un’ alunna dove dovevano trovare sempre dei difetti ovvero scema, più davo e più era fatica sprecata. In passato hanno anche detto pure che non so esprimermi e ora ogni volta che parlo o scrivo ho la paura di farlo, magari sbaglio anche apposta a causa del problema psicologico che mi hanno causato. Sono stata bocciata e mi è caduto il mondo addosso, ho cercato di metabolizzare il più possibile la situazione ma i miei familiari me la fanno sempre ricordare facendomi sentire come se fossi una nullità, che non porto i miei progetti avanti, che sono scema, che non so fare nulla. Oltre a loro in quel periodo così fragile pure il mio fidanzato ha fatto la sua parte facendomi sentire ancora più inutile. Sempre per il fatto della scuola ho voluto lasciarla, non voglio continuare più perché non mi sento all’altezza e so che è tempo perso, mio padre ancora non sa nulla e quando lo saprà succederà un casino (quindi altro stress). Le uniche persone che ci sono state sono state sono le mie amiche che mi hanno sostenuta, dicendo che loro ci saranno sempre, più avanti ne ho parlato con il mio fidanzato ma ben poco ha capito, è un bravissimo ragazzo fa di tutto per noi, però in sto periodo litighiamo sempre anche per cavolate, per me lui non mi considera neanche come prima scelta ma come ultima perché arrivano sempre gli altri prima di me (anche se lui dice che non è vero). Quando litigo con lui non sembro neanche più me stessa, inizio ad offenderlo e lui mi offende a sua volta, a volte vorrei anche lasciarlo per concedermi un po’ di tempo per me stessa. Tutte queste persone mi hanno provocato problemi psicologici, io oramai sono convinta che non servo a nulla, che ogni cosa che faccio è sbagliata, magari la sbagliata sono proprio io. Anche fisicamente mi faccio schifo, l’anno scorso sono dimagrita 10 kg, tutti pensavano per il fatto che fossi andata in palestra, per migliorarmi, ma invece sono dimagrita dopo un insulto di mio fratello che mi ha fatto perdere l’autostima e ancora ad oggi pur pesando 50 kg non mi piaccio, trovo sempre difetti. Mi sento legata in una vita che non mi appartiene che non dovrei vivere, io a 19 anni devo vivere così, piangendo ogni sera per tutte le critiche che mi sento dire, per le persone che non mi capiscono e mi proibiscono tutto, perché c’è anche questo fatto che io con l’età che ho non posso concedermi neanche un attimo di tranquillità , di spensieratezza, fare un viaggio, passare del tempo con il mio fidanzato da sola perché i miei genitori mi assillano, mi dicono sempre no. Vorrei soltanto vivere lontano da tutti, da sola, non vedo l’ora di andarmene per sempre. La parola vivere però è una confusione per me, perché non so più se voglio continuare a vivere sta vita, a volte quando sono in bagno inizio a pensare e fissare qualsiasi cosa che possa farmi del male, qualcosa che possa togliermi tutto questo dolore che porto addosso, l’avrei fatto da tempo ma è la paura che mi blocca. Ho voluto scrivere qui perché non ne posso parlare con nessuno dato che nessuno mi capisce o che quando dico qualcosa vengo criticata soltanto. Cosa devo fare? Avrei bisogno di un sostegno emotivo.. (Scusate se magari ho scritto sbagliato però sono stanca e prima di scrivere questo ho pianto)

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Disforia di genere- Cercasi specialista

Buongiorno,  tramite questo sito cercavo qualcuno che si occupasse di diagnosi riguardo disforia di genere (ma tra le scelte dei temi non trovo essa). Qualcuno che possa consigliarmene uno specialista che se ne occupi in provincia di Arezzo (AR)? Grazie

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Depressione causata da disturbo alimentare

Buongiorno,vorrei sottoporvi un problema di cui è afflitta la mia ragazza e del quale non so porre rimedio.La mia fidanzata è una ragazza di 25 anni e praticamente da sempre ha un cattivo rapporto con il cibo e di conseguenza con il suo corpo.Quando l'ho conosciuta, circa 2 anni fa, pesava all'incirca 80 kg per un'altezza di 1.65, viveva in uno stato depressivo profondo dovuto in parte ad una relazione terminata circa un anno prima e a questo cattivo rapporto con il cibo che la perseguita da quando era bambina. Dai suoi racconti mi ha fatto capire che il non sentirsi accettata dai genitori (è sempre stata un po' in sovrappeso) e i divieti alimentari imposti, gli hanno provocato la reazione contraria e hanno causato questo rapporto difficile con il cibo e con il suo corpo. Iniziata la relazione con me abbiamo insieme rimesso a posto alcune situazioni, gli ho dato la sicurezza e l'amore che gli mancavano ed è riuscita a reagire e a vivere meglio questi problemi. Si è messa d'impegno e senza nessuna mia forzatura in circa un anno ha perso una ventina di kg arrivando più o meno ad un peso che lei ritiene accettabile...Questo però invece di migliorare le cose ha peggiorato il suo stato d'animo, vive costantemente con il terrore di poter ringrassare e continua a seguire un'alimentazione squilibrata. Non riesce ad accertarsi fisicamente e inoltre segue delle diete troppo restrittive che la portano ad essere sempre di cattivo umore e depressa (lei è una buona forchetta e soprattutto molto golosa e le continue rinunce gli pesano terribilmente)... Ormai è da circa un anno che non riesce a trovare una stabilità e questo si riflette nella nostra relazione, perché il più delle volte è triste e giù di morale e nonostante gli stia sempre vicino e cerco di dargli consigli e di farla divertire, si chiude in sé stessa e non riesce più a reagire. Questa situazione che si è creata si sta riflettendo in maniera troppo negativa nella nostra storia perché da un lato vedo la persona che amo stare male e vivere turbata ogni giorno della sua vita e dall'altra mi sento totalmente impotente e incapace di aiutarla in maniera concreta. Stiamo temporeggiando in attesa di una svolta, ma più passa il tempo e più mi rendo conto che forse da soli non possiamo farcela. Vi sarei grato se possiate darmi dei consigli o suggerirmi anche il terapista che può fare al caso nostro, perché come spiegato il problema parte principalmente dal cibo e dall'alimentazione per poi sfociare nel non accettarsi fisicamente e nella vita quotidiana e di coppia Vi ringrazio per l'attenzione e rimango in attesa dei vostri consigli/soluzioni

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Vorrei piangere ma non ci riesco sempre

Salve, sono Giulia e ho 18 anni, è da molto tempo che provo una sensazione di confusione dentro di me, sono molto stressata, non riesco a capire quello che provo e sento il bisogno di piangere, alterno periodi in cui piango 3 volte al giorno e periodi in cui voglio piangere ma non ci riesco, è come se non avessi le forze per farlo. Piangere è molto importante per me, quando lo faccio provo un senso di felicità profonda e mi trovo bene anche se il motivo per cui piango mi fa stare male. Vorrei capire come riuscire a piangere quando ne ho bisogno e anche quando non ne ho le forze, grazie mille in anticipo.

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Sono arrabbiata con me stessa

Incontro molto spesso uomini che fanno uso di droghe sia pesanti che leggere e qualche volta queste persone ( fidanzati ) hanno convinto anche me che sono sempre stata in linea di massima contraria all' uso di droghe, sporadicamente a farne uso, questa cosa mi fa arrabbiare con me stessa perchè non avrei voluto cedere ed usarne, anche perchè per motivi di salute congeniti a me queste sostanze non dovrebbero fare molto bene. Come posso tutelarmi da questo tipo di persone? Ho anche incontrato ragazzi che invece non fumavano e non bevevano i cosiddetti ragazzi " puliti " , laureati e di buona famiglia, che avevano dentro una violenza un' arroganza ed e un'aggressività forse ancora maggiore. Cosa sta succedendo alle persone???? Mi potete aiutare?

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Genitori che influenzano le scelte di vita dei figli

Buonasera. Sono una ragazza di 24 anni appena compiuti. Ho una relazione di 4 con un ragazzo di 31 anni. L’ho lasciato a dicembre dicendo che alcune cose non mi piacevano di lui, ma, con l’influenza dei miei, sono tornata sui miei passi, credendo fosse solo una crisi personale. Ad oggi, sono convinta che l’amore verso questo ragazzo sia via via svanito nel tempo, e che non sia l’uomo per me, nonostante sia una persona unica. Non ho il coraggio di lasciarlo, sia perché non vorrei farlo soffrire, sia perché i miei genitori sono tanto attaccati a lui… e in più da tre settimane ho conosciuto un collega di lavoro che ha 45 anni, con cui mi trovo estremamente bene mentalmente e con cui vorrei avviare una relazione. Il problema è avere il coraggio di dire ai miei che lascio l’altro ragazzo e che vorrei avviare una nuova relazione con quest’uomo 20 anni più grande… ho paura del loro giudizio e della loro reazione.. non so se accetterebbero mai il tutto, soprattutto la differenza di età. Posso comprendere che si possa pensare che sia una scelta frettolosa, iniziare subito una nuona relazione, ma credo che a 24 anni posso ancora concedermi di fare queste scelte e vivermi certi momenti. Spero mi possiate dare utili consigli per questa situazione in cui sono incastrata. Grazie. Luisa.

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Disturbo ossessivo compulsivo

Salve Dottori, cercherò di essere quanto più breve possibile nello spiegarvi il mio problema. Inizio con il ringraziarvi sentitamente per il servizio che offrite. Sono un ragazzo di 25 anni e sono sempre stato una persona ansiosa. Da che ho memoria ho sempre sofferto di DOC e ho sempre avuto pensieri brutti (riguardanti la paura che per miei errori potesse succedere qualcosa). Fino al dicembre dello scorso anno riuscivo a gestirli abbastanza bene, se pensavo a qualcosa di brutto mentre facevo un qualcosa, dovevo rifare quella stessa cosa fino a quando non pensavo qualcosa di bello. A partire da dicembre dello scorso anno la situazione è però peggiorata; ho continuato a ripetere le cose ma secondo una logica numerica, per cui se ripetevo una cosa 5 volte non andava bene, mentre magari la sesta volta si ma se durante la sesta volta pensavo qualcosa di brutto ecco che dovevo farlo la settima volta e così vita. i miei numeri "sfortunati" sono 1,5,8,0 o numeri che li contengono (ad esempio 21). questo mi ha portato ad avere delle compulsioni programmate nel tempo per non so ancora quanti giorni in futuro e per molte delle quali non trovo neanche "soluzione". a questo si è aggiunto che le mie ossessioni sono cambiate/aumentate. ora non ho più solo la paura che possa succedere qualcosa a qualcuno ma sono passato anche per la paura di impazzire e ora ho una enorme paura della depressione e del suicidio. ho paura che se continuo così io possa fare il gesto estremo, mi capita molte volte di immaginarmi mentre mi impicco o mi lancio dalla finestra e queste cose mi generano un'ansia enorme. sono ormai mesi che mi sento costantemente in ansia, fuori dalla realtà, in una bolla. Ho seguito un percorso terapeutico 5 anni fa nel quale non ho menzionato questo problema ma solo ansia in generale. poi per due anni ho gestito il doc alla grande senza fare nessuna compulsione e senza avere ossessioni (o comunque gestendole). poi due mesi fa sono tornato in terapia ma non avevo totale fiducia nella terapeuta (per colpa mia) e ho cambiato rivolgendomi ad uno specialista del DOC (utilizza la terapia breve strategica) ma che incontrerò settimana prossima e sono già dieci giorni che non sono seguito da nessuno e sto malissimo. La causa di questo scoppio del DOC è probabilmente da ricercarsi nel fatto che ho terminato gli studi universitari e a settembre dovrei andare a lavorare via dalla mia città e questo mi mette ansia e angoscia di non farcela, di non essere in grado e temo che se non risolvo questa ansia poi arrivo a impazzire o suicidarmi. Ciò che voglio chiedervi è come valutate questo DOC? potrei davvero fare questo gesto estremo o sono solo pensieri? cosa ne pensate della terapia breve strategica? fino al giorno in cui vado dal nuovo terapeuta, continuo a compulsare o sarebbe meglio già da ora fermarsi e vedere come va? ma alla fine da sto DOC si guarisce o no? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che mi avete dedicato e per le vostre risposte.

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Società

Sono una ragazza di 32 anni e passo gran parte del tempo da sola. Fino a qualche tempo fa ero molto più loquace e nonostante incontrassi persone palesemente stupide e superficiali, riuscivo a scambiare due chiacchere. Ora no. Non mi va più di parlare con chiunque e soprattutto ho l impressione di essere circondata da una società che non mi si addice affatto. Sto bene da sola ma mi domando se sia normale non avere più interesse a stare in compagnia... Mi dicono che devo lasciarmi andare ed essere più morbida... Ma io non voglio lasciarmi andare con persone che non hanno profondità e parlano sempre di cose stupide, fanno sempre ragionamenti che per logica non stanno ne in cielo ne in terra e vivono la loro vita sulla base del materialismo. Mi piacerebbe andare a vivere nei boschi, in mezzo alla natura, lontana da macchine telefoni e lavori stressanti che rubano solo tempo alla mia esistenza. Ma vedo gli altri e dicono che sono strana per questo mio modo di ragionare... Perché secondo voi sono arrivata a questo?

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