Disturbi e Terapie

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Scuola dell infanzia

Buongiorno...mio figlio, 3 anni, ha appena iniziato la scuola dell'Infanzia ... premetto che purtroppo lui ancora non parla... fa psicomotricità e a breve spero di iniziare logopedia... ha iniziato l inserimento con un ora al giorno... e diciamo che non me lo aspettavo, ma è entrato volentieri non ha mai pianto ed era felice... l unica cosa però... le maestre mi hanno già chiesto un colloquio! Aiuto sono disperata!!! Ho chiesto se c'è qualcosa che non va... mi ha detto:" ehmm no dai e solo che essendo che non parla abbiamo bisogno di capire com è lui, se sbagliamo ad approcciare con lui che cosa vuole ecc... " però io sono entrata in panico totale... secondo voi hanno visto che mio figlio ha qualche problema serio? Già così in poco tempo... spero mi rispondete...grazie mille...

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Come accettare una malattia e ricreare un rapporto con mia madre?

Buonasera a tutti, Sono una ragazza di 26 anni, italiana, di famiglia benestante. Nella vita non mi è mai mancato niente, nemmeno una famiglia felice. Figlia unica, ho sempre vissuto felicemente con i miei genitori senza nessun tipo di problema, fino a pochi mesi fa. Un anno fa io e mio padre ci siamo resi conto di alcune problematiche legate alla personalità di mia mamma. Notavamo atteggiamenti strani, pensavamo quasi avesse iniziato a bere di nascosto tanto ci pareva allucinante la situazione: mia mamma non era più mia mamma. In sostanza, per non rendere troppo lungo il mio racconto, dopo mesi e mesi di esami, sedute psicologiche ed esami neurologici, i medici hanno proposto ai miei genitori di effettuare un test genetico. Dentro di me imploravo non lo facesse, ma si sa che noi figli faremmo sempre il contrario di ciò che effettivamente i genitori fanno… Risultato: CADASIL. Ebbene sì, una Malattia genetica rara, di cui nemmeno avevo mai sentito parlare, si è lanciata sulla mia famiglia distruggendo il nostro castello di felicità. Da quel momento qualcosa è cambiato, dentro di me ma anche dentro alla nostra famiglia. Inizialmente ero molto scossa, quasi incapace di comprendere e di respirare, visto che io ed il mio ragazzo (con cui andrò a convivere tra un mese) sognamo una famiglia, un figlio, e l’idea di poter avere io stessa questa malattia e di poterla quindi trasmettere a mia volta a mio figlio mi distruggeva. Poi, però, ho deciso di non dovermi dare per vinta e di affrontare a testa alta le mie battaglie, questo anche grazie al mio meraviglioso fidanzato, che non mi ha mai lasciata sola nemmeno un minuto, ed al mio fortissimo papà, la vera roccia della mia famiglia, è lui che rimette insieme i pezzi dei nostri sorrisi. Mia mamma, invece, sicuramente a causa della malattia ma anche un po’ per il suo carattere, sembra essersi ancora più incattivita. È diventata una persona acida, pigra, viziata e molto scortese: sembra odiarci tutti. Io e mio papà non sappiamo davvero più cosa fare per lei, proviamo ad aiutarla in ogni modo, mentre lei si butta sempre più giù assumendo questo atteggiamento da vittima e bambina viziata che io non riesco proprio più ad accettare. La mia vita sta diventando un incubo, passo le giornate, oltre che a lavorare, a lavare, cucinare, stirare e dare una mano in casa per aiutare mia mamma che sembra essere improvvisamente diventata totalmente svogliata, nonostante lavori ora part time. Fino a qualche anno fa Avevo un bellissimo rapporto con mia mamma, era anche per me una confidente…ci piaceva fare shopping insieme, guardare qualche serie tv e chiacchierare per ore, mentre ora sembra essere svanito tutto, ed io mi sento così arrabbiata, così immagonata, così in colpa. Mi sento in colpa per tutto, anche quando esco di casa. Mi sento terribilmente in colpa se lei rimane da sola in casa, e lei non fa niente per non farmi sentire così. Proprio domani mio padre avrà una cena di lavoro, ed io avevo da tempo organizzato un weekend via con il mio ragazzo ed i nostri amici. Lei, non essendo riuscita ad organizzarsi con le sue amiche per andare fuori a cena, poiché tutte impegnate, ha iniziato a far sentire in colpa me e mio padre chiedendoci di non lasciarla sola una sera, di annullare i nostri impegni. Ho anche il terrore che possa compiere qualche gesto estremo, poiché una sera ha addirittura minacciato di farsi del male! La mia vita non può continuare così. Mi sento la mamma di mia mamma, ed io non ce la faccio più. Se in più, oltre a tutto questo, ci aggiungiamo l’ansia per il mio test genetico, che non ho ancora avuto il coraggio di fare, capiamo tutti che non riesco più a respirare. I miei unici momenti di felicità sono quelli in cui sono con il mio ragazzo, ovvero quando sono fuori da questa casa. Sono contentissima di andare a vivere insieme a lui, ma allo stesso tempo mi sento in colpa anche per questo visto che mia mamma mi chiede in continuazione di posticipare il trasloco perché tutto ciò la rende più triste ancora. Io capisco tutto. Capisco la malattia, capisco la difficoltà, capisco perché ci sono dentro fino al collo, ma non capisco questo suo atteggiamento, non capisco questa sua cattiveria, questa sua antipatia, questa sua non voglia di affrontare le cose. Ho anche pensato di iniziare io stessa un percorso psicologico ma non ho ancora trovato il coraggio di chiamare per prendere un appuntamento, forse scrivere mi sembra più facile che parlare. Aiutatemi, vi prego.

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Problemi di comunicazione. Urlo e aggredisco verbalmente le persone

Buonasera, sono una mamma, moglie e segreteria amministrativa di 33 anni. Fino a 10 anni fa solare ingenua e mi fidavo di tutti, dopo tante batoste sono cambiata, sempre arrabbiata, di corsa, ho iniziato a pensare più a me stessa, mi prefisso degli obiettivi e li raggiungo superando tutti gli ostacoli che mi si presentano davanti. Ma c è un problema che non riesco a risolvere, sono diventata una persona aggressiva, se ho la più piccola sensazione che qualcuno possa fregarmi alzo un muro e divento dura, mi arrabbio subito, uso in tono di voce duro e alto, questo mi ha portato non pochi problemi. Sia nel lavoro che nel matrimonio. Quando capisco che sbaglio chiedo scusa ma è già troppo tardi sono stata bollata ancora una volta e così distruggo ogni tipo di rapporto o sforzo fatto per cambiare questo mio modo di fare. Come faccio a gestire la rabbia? Se la trattengo poi sto male, se dico subito quello che penso non porto rancore, ne pensieri negativi ma ho distrutto ogni possibilità di rapporto.. ho provato a cambiare... lo voglio ma non ci riesco.. quando ci provo nessuno si accorge dei miei sforzi ma se ho uno scatto... Eccola lì è tornata... Non so se ho reso bene l idea del mio problema... So solo che so di averlo ma non riesco a risolverlo. Sono molto rigida e severa anche con me stessa... La cosa che mi fa più male è che questo mio modo di essere fa funzionare le cose a lavoro e a casa ma mi ha reso un attrice che tutti i giorni deve calarsi nella parte per fare sì che tutto funzioni correttamente.

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Come faccio a ripristinare un equilibrio

Salve, vorrei poter raccontare il mio problema e avere un parere competente su come riuscire a vivere meglio. Ho 27 anni, lavoro ormai da un bel po', e riesco a rendermi indipendente economicamente. Sono fidanzato da 3 anni con una ragazza più grande di me, insieme a lei sono riuscito a raggiungere degli obbiettivi importanti. Ora vi descrivo il problema.. Ho una famiglia speciale, siamo tutto molto uniti e ho sempre avuto un gran bel rapporto con mia madre. Purtroppo si è andato ad instaurare un brutto meccanismo tra noi.. Mia madre vorrebbe che passassi più tempo con lei..e la mia ragazza dall' altra parte invece, vorrebbe che fossi sempre con lei.. Mia madre sembra non accettare molto la mia crescita..il fatto che cominci a parlare di convivenza.. Un esempio classico di questo problema è: La mia ragazza vorrebbe che io dormissi con lei tutte le sere..mentre mia madre questa cosa non la tollera e vorrebbe che io stessi a casa più volte. Continuo a litigare di brutto con entrambi sia da.un lato che dall altro...facendo finta di nulla. Ma dentro sto scoppiando.. Amo entrambi, ma secondo il mio parere hanno delle posizioni diverse nella mia vita... Ho necessità di ripristinare un equilibrio. Mi sto trovando veramente in difficoltà...mai così in vita mia Grazie a chiunque vorrà aiutarmi

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Come posso aiutare mio figlio

Salve, sono mamma di un bimbo di 5 anni e mezzo, a breve inizierà la 1 elementare...sono molto triste perché vorrei aiutarlo, ma non so come...inizio dicendovi che è un bimbo molto sensibile e buono...stasera come tante altre volte mi ha posto una domanda a cui non so mai rispondere....mamma perché nessuno vuole giocare con me? anzi mi dice se sono soli giocano con me appena arriva qualche altro bimbo o cmq li chiama qualcun altro mi lasciano solo e se ci vado non mi considerano..e io sto tutto solo a guardarli...Sentire queste parole da mio figlio, con le lacrime a gli occhi, per me è un colpo al cuore...vi prego potete dirmi come posso aiutarlo cosa devo dirgli? l'ho notato pure io che i bimbi quando sono soli con lui giocano appena arriva un'altra bimbo lo lasciano da solo...e lui cerca in tutti i modi di fare il buffoncello per farsi notare, ma senza risultato...grazie spero mi possiate aiutare

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Come poter usufruire di almeno una seduta da under 18

Buonasera, chiedo scusa a tutti per una domanda che ho visto molto nel web (ma con risposte sempre diverse tra loro, motivo per cui scrivo direttamente qui). Ho 16 anni e da un po' di tempo i miei genitori vorrebbero portarmi da uno psicologo, solo che io mi sono sempre rifiutato di fare una terapia famigliare, perché il problema non sono assolutamente loro, ma io. Volevo provare, senza terapia famigliare, a fare almeno una seduta prima di decidere eventualmente di fare intervenire anche i miei genitori nella cura. Dove potrei recarmi per una seduta, e con quali prezzi (vivo a Genova, quindi ho a disposizione una zona non molto vasta). Vi ringrazio, scusate ancora il disturbo, buona giornata/serata a tutti.

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Non capisco se sono lesbica o no

Salve a tutti, io ho un pensiero che mi tormenta da tanto… Sin da piccola il mio interesse per le donne è sempre stato evidente, già alle medie ero curiosa di vedere alla tv i programmi dopo mezzanotte dove c’erano le donne nude, e provavo piacere, nel senso, avvertivo una sensazione che mi faceva pensare che mi piacevano, e anche se vedevo qualche donna in intimo, o nuda su qualche giornale o calendario… ho sempre avuto fantasie sessuali sulle donne, sempre guardato porno con donne, porno lesbo ecc ecc… mi piacciono da impazzire le ragazze femminili, e dall’anno scorso ho finalmente avuto le mie prime esperienze con ragazze, ovvero mi ci sono sentita, e sempre di più mi sono spostata sul genere femminile… quest’anno ho dato il primo bacio a una ragazza, ed è stata la cosa più bella che potesse succedermi, era come sentirsi a casa… ho sempre avuto dubbi perché ovviamente quando ero piccola non badavo a ste cose, dicevo massi sarà passeggero e intanto tornavo a guardare i maschi, mi ci sono sentita con due, con uno sono uscita, e con uno ho fatto sexting quello con cui sono uscita dopo ho deciso di chiudere perché non ero più interessata, non mi interessava continuare a conoscere un ragazzo, e ora se penso a quello con cui ho fatto sexting mi viene il vomito, perché il corpo maschile e soprattutto il pene mi fanno ribrezzo Io il mio futuro lo vedo con una donna, mi piace pensare di fare l’amore con una donna, di costruirmi il futuro con una lei, mi piacciono le ragazze femminili, dolci, romantiche, solari.. mi fanno impazzire non ho nessun interesse verso i maschi, nel senso non mi interessa farci una storia, ne andarci a letto, ne niente però quando vedo un ragazzo bello dico: mamma mia che bel ragazzo, proprio dico poi quando penso di andarci a letto o farci una storia non mi ci vedo, non mi piace, lo vedo più come un amico e anche nella realtà, non riesco a pensare a una storia con un maschio, proprio non mi interessa e non mi eccita come una donna… io mi definisco lesbica, anche se quando c’è da dire che bel ragazzo o quando vedo un bel ragazzo che potrebbe essere il mio tipo lo pensò sempre, però poi quando c’è da pensare al resto dico: no non fa per me, non mi sentirei a mio agio, sento dentro di me che non è per me secondo voi? anche fisicamente dico che bel ragazzo mi piace, però poi penso che non riuscirei ne a starci ne andarci a letto

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Sputare mentre si mangia potrebbe essere una fissazione per un bambino di 11 anni?

Salve a tutti! Mio figlio di 11 anni ha sempre mangiato quasi tutto, ora è più di un mese che ogni volta che mangia la pasta o la pizza corre in bagno a sputare facendosi venire anche i conati..addirittura rifiuta la pasta perché già dalla terza/quarta forchettata dice di avere voglia di sputare. Preciso che gli succede solo con la pasta, pizza qualche volta. Oggi ho fatto il riso (lui convinto che il riso fosse pasta) ha detto che non lo avrebbe mangiato. Gli ho spiegato che il riso non è pasta, ha iniziato a mangiare, arrivato a metà piatto è corso in bagno. Non capisco se è una fissazione o se c'è realmente un problema fisico...anche perché non lo fa con tutti gli alimenti. Grazie in anticipo per l'aiuto

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