Domande e risposte

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Come chiarirsi

Ho 34 anni, sono Calabrese e, quando avevo 21 anni, per motivi di studio e poi lavoro mi trasferii a Chieti.
Da un anno e mezzo ho lasciato però Chieti per trasferirmi a Roma spinta dalla voglia di nuove sfide ed anche condizionata da una persona che mi aveva stimolata molto ma che, purtroppo, una volta arrivata a Roma, non mi ha considerata nonostante mille promesse. Adesso, così come all'epoca Chieti mi faceva sentire insoddisfatta, mi sento di non apprezzare Roma e di voler tornare a Chieti dove ho lasciato amici e ricordi, come se adesso Chieti fosse ai miei occhi splendente. Purtroppo questa mia volontà di tornare è piena di timori: fare il passo indietro è un errore? mi troverei di nuovo insoddisfatta nella Chieti da cui sono scappata? o adesso, dopo Roma, la riapprezzerò?
Grazie

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Le maestre segnalano che il bimbo è ingestibile

Salve, sono la mamma di un bimbo di tre anni e mezzo. Da 4 giorni ha iniziato la materna, i primi due giorni di inserimento in mia presenza è andato tutto bene subito dopo le maestre mi dicono che è ingestibile non sta seduto ne ascolta, e ha mostrato aggressività. Premetto che spesso anche in casa e molto movimentato capriccioso dorme poco le maestre lo tengono solo un ora. Mi suggeriscono una visita specialistica, è necessaria? premetto è molto dipendente da me. Non ha mai frequentato nido e alcune volte è spesso nervoso perché è stanco, gode di ottima salute tranne una carenza di ferro e tiroide un po' alterata

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Sto per effettuare una igv, soffro di depressione da 6 anni, ho paura

Salve, ho scoperto di essere incinta e sto per fare una igv! Non sono tranquilla! La mia prima gravidanza non è stata delle migliori, ho dovuto fare un cesareo d'urgenza alla 32 w causa Sindrome hellp che stava per uccidere me e mio figlio...nato con un peso di kg1300 e rimasto in incubatrice per un mese e mezzo!Io invece 15 giorni di flebo in ospedale con screzio renale,problemi al fegato, pressione alle stelle, bolla alla retina, trombosi alle braccia...oggi cmq vivi e vegeti entrambi!dopo 5 anni riprovo ad avere un secondo figlio ed ecco che questa brutta esperienza supera la prima! Il bambino non cresce equilibrato,ha gli arti piccoli rispetto alle misure dovute, alla 23 w muore dentro la mia pancia! Ho dovuto fare un parto naturale ed un raschiamento senza anestesia, esperienze che hanno segnato per sempre la mia vita! All'inizio, è come se non fosse successo nulla, riesco a vivere apparentemente serena...sistemo casa, la faccio imbiancare come se nulla fosse successo...dopo un annetto circa ecco che iniziano dei dolori allo stomaco che non trovano spiegazioni di natura fisica ! Non so quanti controlli ho fatto, non so quante cure ma nulla stavo male con spesso dolore al centro della pancia o sul lato sinistro, non riesco a mangiare ,ho nausea,vomito a volte notturno, calo di peso, e dopo circa 9 mesi iniziano le crisi di pianto...non riesco più a vivere...sicché arrivo da sola a capire che i miei problemi sono altri ! Vado da uno psichiatra ed ecco che questo dottore risolve tutti i miei problemi...stavo somatizzando tutte le mie angoscie e con la cura datami e che seguo ancora oggi, sebbene ridotta rispetto a prima, sto molto meglio...ritorno a vivere...ole'...Oggi incinta, si ho scoperto dopo 9 anni da quell'esperienza di essere nuovamente incinta...non sono felice...normalmente alla notizia subentra la gioia non nel mio caso....la situazione non è però così semplice! In questi nove anni ho lottato con un sentimento di maternità interrotto brutalmente, il desiderio di un figlio è stato molto vivo ma non ho mai avuto il coraggio di riprovare! Ogni donna incinta che vedevo era sofferenza, ogni bambino desiderio ...ma mi sono sforzata e dopo tanta fatica finalmente avevo trovato la serenità..."ho un figlio mi dicevo e non per forza se ne debbono avere due...sono fortunata ! "Ci ero riuscita sino a che ,ecco che, la serenità conquistata a fatica viene interrotta dalla notizia di essere incinta! Perché proprio a me che ho per tanti anni lottato per controllare il sentimento di maternità? Ho riflettuto, ho paura, non posso continuare la gravidanza, ho paura che mi risucceda di nuovo una tragedia , prendo dei psicofarmaci di cui non riesco a fare a meno, ho ridotto con la guida del mio psichiatra ma non li voglio tolti! Lo psichiatra ha detto che ho iniziato una gravidanza a rischio, è avvenuta una fase di divisione cellulare in cui non avrei dovuto prendere i farmaci ma io non sapevo di essere incinta ed oggi per continuare dovrei ridurli....io non riesco, è da sei anni che li prendo , ho fatto tentativi di riduzione ulteriore nel passato ma ahimè falliti...dopo alcuni mesi stavo male e ritornavano i sintomi allo stomaco...no non ce la faccio...in più non ho una esperienza di gravidanza positiva a supporto di una scelta di continuazione della attuale! Ho deciso...sono all'inizio e posso interrompere ma ho lo stesso paura! ogni scelta è causa di angoscia per me! Se prima ero una donna forte ,oggi non lo sono più! Ho paura di riprovare il dolore fisico della seconda mia gravidanza e ho paura delle conseguenze psichiche che la scelta di interruzione può causare! se ritorno a dover lottare con il sentimento di maternità che oggi non dico che non è presente ma è razionalizzato, sono cioè consapevole dei rischi che essa comporterebbe, come farò?lo so che chi leggerà dirà che in me c'è tanta confusione, che non sono sicura di niente ma si capisce ho bisogno di aiuto...voglio interrompere la gravidanza e non vorrei rivivere il calvario che ho subito dopo l'aborto in quel caso" ritenuto" della seconda esperienza gravidica! Spero di essere stata chiara e di avere delle vostre risposte...mi sarà sicuramente utile ricevere il vostro punto di vista....cordiali saluti

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Da ubriaca dico cose che non penso

Salve, ieri sera mi sono ubriacata per la prima volta ed ero con il mio ragazzo (ha bevuto anche lui) e due suoi amici. Stamattina abbiamo litigato perché ieri sera ho chiesto più di una volta come potevo fare per fare sesso con un altro. Io da single e da fidanzata non ho mai guardato nessuno a sfondo sessuale, non mi è mai interessata la cosa e ieri sera la mia voglia di fare sesso era pari a zero, con tutto quello a cui stavo pensando il sesso non c'era per niente nella mia testa. Inoltre volevo far arrabbiare il mio ragazzo ma non pensavo che avrei detto mai una cosa simile...Quindi mi chiedo...Anche se ho fatto una domanda simile, davvero volevo andare a letto con un'altra persona anche se non pensavo al sesso e non avevo voglia di farlo?

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Convivere con un grave segreto.

Buongiorno a tutti, Vi scrivo perché anche stamattina, come ogni mattina da due mesi a questa parte, mi sono svegliata pensando a un grave errore commesso, a cui penso tutto il giorno e tutti i giorni anche prima di dormire. Ciò mi provoca tutto il giorno fortissima ansia e stress, ho un nodo perenne alla gola che brucia come se venissi soffocata, il panico incombe e io vivo terrorizzata e tormentata dal ricordo di ciò che ho fatto e dalla paura che presto verrà tutto a galla. Vegeto, al lavoro non sono concentrata, mangio senza desiderio, fatico a prendermi cura di me, mi addormento a fatica. Per raccontare tutto servirebbe un giorno intero, ma in sintesi ho tradito mio marito con dei baci a una persona molto più giovane di me, conosciuta per caso, e un giorno è successa una cosa molto grave e surreale, per la quale nero su bianco ci sono le prove di questo mio tradimento, e sicuramente un giorno verrà tutto a galla. È inutile che mi giustifico dicendo che sono sempre stata una moglie onesta e fedele che ama da morire suo marito, che ho avuto un momento di blackout e sono andata completamente in tilt, perchè l'errore l'ho commesso io, la colpa è mia. È anche inutile dire che questo ragazzo lo conoscevo a malapena, che non c'è mai stato nulla di più se non qualche bacio rubato nelle rare occasioni che ci vedevamo per soli 5 minuti, all'aperto in un posto appartato, perchè l'errore è stato solo mio, nonostante fossi cosciente delle conseguenze, nonostante mio marito non se lo meriti per niente, nonostante sapessi lo schifo e lo squallore della persona che ero diventata e che non sono mai stata e nella quale non mi riconosco. Quindi tutto il mio malessere è dovuto in primis a quei baci inutili e senza senso dati a un mezzo sconosciuto, alle bugie dette, al tradimento della fiducia che mio marito ha in me e alla mia perdita dei miei valori, e poi anche per il terrore costante che venga tutto a galla prima o poi. Tutto il giorno rimugino per trovare una scusa plausibile per giustificare il tutto, e mi sento morire al pensare che perderò mio marito, i nostri progetti futuri di vita e tutto quello che abbiamo costruito, per colpa della mia stupidità e incoscienza. Cosa posso fare per elaborare l'accaduto e convivere con questa sofferenza che mi attanaglia? Grazie per l'ascolto.

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Domanda sul comportamento di una ragazzina bulla

Salve, psicologi, ho per voi un caso, di cui gradirei la risposta: Vorrei avere un chiarimento in merito al comportamento di una ragazzina (13 anni, 12 nella storia), figlia di un'amico.. Vi spiego, questa ragazza ha genitori separati ed aveva un'amica del cuore che l'ha molto aiutata durante questo periodo. Nel corso delle medie però, sono entrambe state soggette a bullismo fortissimo, e lei ha reagito contro il bullo, picchiandolo sonoramente, e rischiando l'espulsione per questo (lei ha chiesto aiuto ai genitori, ma non le hanno creduto).. Tornata a scuola, il gruppo di bulli le propone di unirsi a loro, cancellano le foto imbarazzanti che le hanno fatto, e lei diviene loro amica.. Inizia a tormentare i coetanei, amica compresa, e quando usciva col gruppetto di bulli rubavano, picchiavano, etc.. Lei da timida era diventata arrogante e diretta (Jeckill e Hyde), nonché la capa indiscussa dei bulli.. Diceva che stava bene.. Spesso pestava la sua amica, ed ogni volta era furiosa con tutti (amica, forse se stessa e i bulli suoi nuovi amici).. Ad una certa, lei aggredisce l'amica e le spezza il naso, e solo allora i suoi genitori comprendono la situazione, la mandano da uno psichiatra, la barricano in casa e le proibiscono di continuare a frequentate i bulli.. Poi, calmatasi grazie penso ad aiuto psichiatrico, la prima cosa fatta è stata chiedere perdono all'amica, quale le ha risposto che va bene.. Perciò la mia domanda è: Mentre pestava la sua migliore amica, che a detta di lei al momento della sua pazzia non la considerava tale, inconsciamente la amava ancora? Inoltre, che pensieri aveva quando pestava a sangue i più deboli? Terzo, verso il gruppetto di bulli che prima la tormentava, e con cui ha fatto poi comunella, si può parlare di sindrome di Stoccolma? Adesso spiega che si vergogna profondamente di ciò che ha fatto, che sono cose assurde, ed è spaventata schifata dal fatto che ha picchiato la sua amica fino a romperle il naso..

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Mio fratello ha bisogno di uno specialista?

Salve, premetto che è la prima volta che scrivo qui su questo sito ma è una situazione piuttosto pesante che in casa ormai persiste da anni ed è diventata quotidianità. Mi interesserebbe l’opinione di un esperto. Il problema è mio fratello Alessandro di 23 anni, lui apparentemente sembra essere una persona normale: studia, fa sport ( è un bodybuilder e questa è la sua più grande passione al punto da essere maniacale: mangia estremamente pulito, si riempie di proteine ecc), lavora, ha una fidanzata ma non esce mai con amici per questioni sue che non conosco e tantomeno sono sicuro che ne abbia (di amici). In casa si comporta molto diversamente da come fa fuori di casa, mi spiego: in casa è estremamente tirannico e prepotente, se lui decide che deve fare una cosa la fa pure se questa mette in difficoltà tutta la famiglia, deve ottenere ciò che vuole altrimenti ti fa la guerra, minaccia continuamente di renderti la vita più difficile, ha il bellissimo hobby di insultarmi sminuendomi in continuazione (giornalmente più volte al giorno), e ha un atteggiamento arrogante e di superiorità infatti parla con tutti noi compresi i nostri genitori come se lui fosse su di un piedistallo, affermando continuamente che noi sbagliamo in questo e in quel altro mentre lui no (quando prontamente fa le stesse cose se non peggio). Ovviamente le cose che deve fare lui riguardano solo lui è le sue cose che nel 99% dei casi riguarda appunto la palestra e il fisico. Fuori da casa invece sembra molto tranquillo, gentile e tutto l’opposto di come si comporta in casa.

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Ho scoperto mio marito che si veste con i miei indumenti intimi

Buonasera, da pochi giorni ho fatto una scoperta che mi ha completamente scioccato, ho trovato sul telefono di mio marito un video di lui con addosso il mio intimo, dopo lo shock iniziale ho affrontato l argomento e sembrava che ci fossimo chiariti e avessimo superato questa cosa, invece una settimana dopo mi son ritrovata a rivivere un incubo, ho trovato alcune pailettes in camera da letto e in bagno erano su tutto il pavimento gli ho chiesto spiegazioni e lui ha giurato e spergiuro di non saperne nulla, la mattina seguente mi son messa a pulire e in angolo nascosto del bagno son saltati fuori altri miei abiti e intimo in più stavolta c era anche un ortaggio, in quel momento mi son sentita morire, umiliata tradita ingannata non so piu chi ho di fronte e chi abbia sposato 17 anni fa e sinceramente non so proprio cosa fare lui nega di essere gay e mi dice che gli piace soltanto vestirsi cosa devo fare?? vi prego di rispondermi grazie infinitamente

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