Come reagire a dei genitori che non credono in te?

Claudia

Salve,
mi presento sono una ragazza di 22 anni. Non mi sono mai ritenuta stupida, mi sono diplomata con buoni voti e finita la scuola ho cominciato a cercare lavoro. Sono una persona molto curiosa e per questo i miei interessi spaziano in vari campi. All'inizio del mio percorso sono stata contattata da un'azienda per un corso di programmazione specifico riguardante un loro software che però si svolgeva circa ad un ora da casa mia. Ho scelto di seguire quella strada sentendomi ripetere ogni giorno che non c'è l'avrei fatta e che non è un lavoro da donne.. Inutile dire che ho passato il corso a pieni voti senza mai sentirmi dire anche un singolo 'brava' dai miei genitori, solo critiche. Tuttora sostengono che è merito loro se l'ho fatto. Terminata questa esperienza ho cominciato a seguire la strada del pubblico impiego negli enti locali, al primo concorso sono entrata a tempo determinato, in seguito ho lavorato anche in un altro comune e ad oggi lavoro ancora nell'ambito dell'edilizia, materia che ho scoperto piacermi molto. Sono consapevole di aver sempre avuto aspirazioni molto alte e spesso difficilmente comprensibili, sempre se così si può definire il pretendere di vivere in un luogo che sento come casa ed essere a contatto con le mie passioni un po' più leggere se così si possono definire. Ho stupidamente provato a spiegarlo ai miei ma le uniche cose che mi sono sentita dire sono state 'smettila con queste fantasie inutili e trova altro'. Ogni volta sempre la stessa storia, io non so davvero più come uscirne e mi fa stare male essere sempre criticata su ogni mia scelta.

5 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Claudia,

da come scrive mi sembra di capire che sia difficile (molto) tra di voi comunicare. Questo è presente da sempre?

Quali motivazioni danno per questa mancanza di fiducia?

Lei cosa potrebbe fare per far vedere loro che magari si sbagliano?

Si potrebbe pensare di darle del tempo chiedendolo proprio?

Le consiglio essendo che questa situazione mi sembra forte e particolarmente attiva in lei anche di valutare a un breve percorso di psicoterapia individuale dove essere accolta, ascoltata e aiutata a riformulare questo vissuto, a trovare ulteriori possibilità (potendosi e potendola anche il professionista conoscerla meglio) e così pian piano non solo riformulare alcuni pensieri ed emozioni ma anche cercare lei stessa un cammino che le permetterà di avere un futuro maggiormente lineare e meno tortuoso.

Come scrive anche Paulo Coehlo: "Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta".

Le linko degli articoli scritti da me:

-https://www.psicoterapiacioccatorino.it/terapia-individuale-minori-adulti-cognitivo-costruttivista/

- https://www.psicoterapiacioccatorino.it/quando-richiedere-una-consulenza-psicologica/

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia  e online

È interessante notare come lavori molto per ottenere una indipendenza professionale seguendo le proprie aspirazioni nonostante il parere dei suoi genitori, dei quali però subisce il giudizio costante. Apparentemente è a tratti contraddittorio.

Non possiamo pretendere che le scelte individuali siano apprezzate sempre e comunque dai propri genitori ma possiamo svincolarci dai tentativi di essere svalutati e ridimensionati lavorando su cosa significhi separarsi, crescere e porre dei confini.

Le consiglierei di valutare una consulenza psicologica, un supporto per diventare indipendente anche dal punto di vista relazionale nel rapporto con i suoi genitori.

Carissima Claudia, capisco bene la tua sofferenza e la difficoltà di vivere accanto a persone critiche, che attaccano probabilmente senza motivi reali ed oggettivi e, soprattutto, che ti scoraggiano di fronte a quelle che sono le tue aspirazioni. Tu affermi che siano "alte", ma in realtà chi può dire se siano alte oppure no? Queste sono le tue aspirazioni e se hai dimostrato con le tue capacità di poterle raggiungere è giusto che tu segua la tua strada. La risposta alla tua domanda è apparentemente facile ma, in realtà, è facile solo a parole: "si reagisce a coloro che non credono in noi, imparando a credere in se stessi nonostante tutto!!". Raggiungere questo obiettivo non è sicuramente facile ma, ti assicuro, che è possibile magari con l'aiuto di qualcuno che ti aiuti a vederne la via.

Ti auguro un in bocca al lupo!

Elena Fioraso

Salve Claudia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Salve Claudia,

rispondo alla tua richiesta sottolineando il fatto che ogni  scelta, ogni conquista , ogni obiettivo raggiunto è il TUO. Ogni persona parla e sparla per ogni esperienza che fai ma continua a credere in te. Per rafforzare il tuo Sè propongo un percorso che ti supporta. Sono disponibile anche in modalità online.

Rimango a disposizione 

Saluti

Dott.ssa Margherita Motta