Psicoanalisi

Cosa devo fare? non sento nulla, sono fredda.

Adriana

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Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni che sta studiando. Mi sono lasciata da poco più di due settimane con il mio ragazzo, ma già da tempo non mi ritrovavo più. A casa non ho una delle migliori situazioni, i miei non sono mai stati presenti dal punto di vista affettivo; mio papà mi ha abbandonata quando avevo 7 anni e da lì non ho più avuto sue notizie, zero assoluto. Ora vivo con mia mamma e il compagno di mia mamma, voglio molto bene ad entrambi, sono i miei genitori e come tali li amo. Credo che il problema maggiore sia in me, non riesco a non dare risposte fredde, distaccate e non riesco a piangere per cose serie. Mi sento come chiusa dal punto di vista emotivo. Le parole ormai di mia mamma non mi fanno nemmeno più effetto, tutto sembra non entrarmi in testa, non riesco a descrivere bene quello che provo. Sta di fatto che quando i miei sono in casa, io per il più delle volte esco di casa per camminare e pensare tra me e me stessa, da sola ascoltandomi la musica. Come posso sbloccare la mia situazione emotiva? non mi sembra d'essere mai stata fredda, nella scorsa relazione ho dato tutta me stessa e provavo emozioni, anche se poche, e con il passare del tempo sempre meno. è come se avessi in testa qualcosa che mi ferma dal provare qualsiasi tipo di sensazione, percepisco un blocco.

4 risposte degli esperti pubblicate per questa domanda

Salve Adriana, dal suo racconto sembra lei sia una persona che utilizza molto il versante cognitivo per affrontare le cose e come tutte le qualità ha dei vantaggi e degli svantaggi. Lei utilizza freddezza nel descriversi, che é comunque una sensazione che percepisce. Sarebbe interessante capire come vede lei il suo blocco, se lo collega a qualcosa  di specifico che le é accaduto o se ad un certo punto si è inserito senza capire bene come. Sono disponibile a parlarne se desidera. 

Buongiorno Adriana. La differenza che percepisce nel suo modo di rapportarsi con le emozioni e gli eventi di vita potrebbe avere diverse motivazioni, che in questa sede sono complesse da individuare. Potrebbe essere utile indagare il cambiamento, individuando eventuali momenti critici che possano aver portato a questa situazione.
In questo senso, un percorso da intraprendere insieme ad uno psicologo la aiuterebbe a comprendersi meglio e ha trovare in se stessa le risorse utili che ha fino a poco tempo fa messo in campo per impegnarsi sentimentalmente e provare le emozioni che hanno sempre contraddistinto la sua vita.
Mi rendo disponibile anche online nel caso in cui decidesse di iniziare un percorso di questo genere.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.

Gentile Adriana,


mi permetto di darle del "tu" essendo molto giovane, spero di far cosa gradita.


Sembri una persona anche se si descrive come "fredda" e distaccata molto attenta invece alle proprie sensazioni. Dici inoltre di avere un "blocco" secondo te da cosa potrebbe essere dovuto?


Paura di soffrire? Di non essere capita? Cosa provavi per il tuo ex? Cosa ti aveva fatto innamorare? Ti sentivi a tuo agio o ogni tanto giudicata? Cosa fai di bello nella vita quotidiana?


Quello che descrivi è un aspetto che osservi solo nei contesti dove sei più vulnerabile e quindi dove c'è qualcuno a cui vuoi bene o questa "chiusura" ti sembra di viverla in generale cioè con amici, a scuola, ecc.?


Potresti provare a capire e osservare cosa accade prima, durante e dopo quando insorge questo blocco, come stai a livello emotivo se c'è anche solo una piccola parte che emerge, a livello dei pensieri a cosa pensi, ecc.


Ti consiglio anche di valutare un breve percorso di supporto psicologico per essere ascoltata, accolta e aiutata da un professionista per capire da dove nasce il "blocco", se ci sono paure, quali strategie poter mettere in atto nei vari contesti di vita, cosa ti ha fatto allontanare dal tuo ex, ecc. Gli incontri sono coperti da segreto professionale e senza giudizio. Sono detraibili da 730 come spesa sanitaria.


Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza online o se volessi rispondere in privato alle domande poste per poter dare maggiori indicazioni.


Cordialmente


Dott.ssa Federica Ciocca


Psicologa e psicoterapeuta


Ricevo a Torino e online

Salve Adriana, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il dispiacere connesso e quanto ciò possa essere impattante sulla sua vita.
Ritengo che possa essere utile richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un percorso cognitivo comportamentale possa aiutarla ad esplorare ed identificare quei pensieri rigidi disfunzionali e maladattivi che mantengono in atto la sofferenza impedendole il cambiamento desiderato; potrebbe altresì rivelarsi un utile spazio per approfondire ed elaborare ciò che non è andato bene nella precedente storia al fine di ridimensionare le esperienze negative rendendole, al contrario, preziose alleate che forniscono informazioni utili su come eventualmente potersi migliorare.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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