Psicosi
Dott.ssa Grazia Fabiano

Psicosi infantile

Le psicosi infantili sono raggruppate nel DSM IV sotto il nome di “disturbi generalizzati dello sviluppo”. Comprendono un’alterazione globale delle capacità ...

13 Novembre 2015

Psicosi

Rimettersi dalla psicosi

A volte la persona che mostra sintomi psicotici non è disposta a recarsi dal medico per farsi curare. Forse crede che non ci sia nulla da preoccuparsi o spera che i ...

22 Novembre 2011

Psicosi

La Psicosi

Che cos'è la psicosi? Il termine psicosi viene usato per descrivere i disturbi che influiscono sulle funzioni mentali, con conseguente perdita del rapporto con la realtà. Se ...

21 Novembre 2011

Domande e risposte

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Sono un'adolescente e voglio sapere se necessito di una visita specialistica

Salve, sono un'adolescente di circa 16 anni e sto riscontrando dei problemi. Innanzitutto, ho una pessima attitudine nel socializzare, e spesso, quando in presenza dei miei compagni di classe, mi si attacca la lingua al palato e faccio di tutto per evitare i miei coetanei durante la ricreazione o in generale l'orario scolastico. Non ho nessun problema con loro, non hanno mai avuto la tendenza a isolarmi o escludermi, anzi, ma sono io che li evito e poi sempre io sono spesso giù di corda perché mentre vedo gli altri miei compagni divertirsi, mi abbatto poiché a conti fatti non ho veri amici e ne soffro. Non so sia dovuto a ciò che mi è accaduto alle medie, ovvere i miei compagni di classe che tendavano invece a escludermi, e in quello stesso periodo ho sofferto molto a causa di problemi familiari non trascurabili. Ho sviluppato in più cinismo e "desiderio", se si può definirlo così, di vedere alcune persone morte e seviziate, con un crescente interesse per animali morti, che per fortuna è calato di molto insieme a una flebile voglia di suicidio. Fosse solo questo il problema, e invece, da alunna modello che ero alle medie fino al primo liceo, seppure fossi pigra mi preoccupavo sempre dei miei doveri da studente, quest'anno invece riscontro un netto calo e un aumento di pigrizia, non solo di tipo scolastico (seppur gli argomenti non mi dispiacciano), ma anche di tipo di passatempi. Infatti, mentre prima amavo leggere, ascoltare la musica, disegnare e scrivere, oggi, di fatto, non c'è più niente che mi attiri sul serio e sono in uno stato perenne di noia. Sono invece vogliosa di fare del male a qualcuno e non so come liberarmene. Non so che devo fare, c'è una psicologa a scuola, ma non ho il coraggio di andare da lei e già è difficile per me scrivere ciò anonimamente. So solo che voglio liberarmi di questa situazione e tornare a una stabilità.

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Problemi con gli psicofarmaci

Egregi dottori, sono la madre di un ragazzo di 35 anni. Nel 2003 gli é stato diagnosticato un disturbo bipolare di tipo psicotico Da allora é in terapia con Abilify 15 mg , anche se non ha effettuato la cura sempre correttamente, perché a volte di sua iniziativa, ha smesso o ha diminuito la dose. Comunque é quasi un anno che fa la cura correttamente. Oltre l'Abilfy prende anche 50microgrammi di Eutirox, per un problema di ipotiroidismo. Ovviamente anche se prende il farmaco non sta ancora del tutto bene , in quanto dice che si sente troppo sedato , che il farmaco gli toglie la volontà di fare le attività ,sport ecc che é sempre stanco e quindi dorme fino a tardi. Inoltre , da circa un mese mi riferisce che ha difficoltà nel parlare, nell'esprimersi in modo chiaro,fluente , come se si sentisse la lingua un po' intorpidita e incespicasse sulle parole. Non mi sa bene spiegare cosa gli succede , mi dice solo che non riesce a parlare proprio benissimo come prima e che anche alcune persone con cui parla se ne accorgono. Preciso che non gli succede proprio sempre , solo in alcuni momenti e in alcune situazioni. Quale potrebbe essere il motivo? É un problema legato all'ansia , di cui soffre in particolari situazioni di stress oppure sono gli effetti collaterali dello psicofarmaco che lo sta invalidando causando questo problema del linguaggio? Oppure é un problema neurologico sempre riconducibile all'uso dell'Abilify? Quali altri problemi neurologici puo' causare l'uso prolungato dello psicofarmaco ? E in che modo può interferire sulle sue capacità cognitive? Sono terrorizzata dall'idea che possa essere danneggiarlo sempre di più, sia fisicamente che mentalmente. Inoltre vorrei sapere se ci sono degli esami strumentali o anche dei test psicologici, cognitivi ecc, che potrebbe fare per verificate se le sue capacità intellettive sono state compromesse .Egregi dottori , vi sarei immensamente grata se vogliate rispondere a queste mie domande , in modo che possa essere tranquillizzata e vedere un po' di luce nella vita mia ,ma soprattutto d i mio figlio. Cordiali saluti e infiniti ringraziamenti.

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Come sarà la nostra vita?

Ho mio fratello più piccolo di me che ha subito un ricovero. Questo è il secondo inaspettato e inatteso dopo 4 anni.. perché 4 anni fa ebbe una simile esperienza. Diagnosi psicosi. La mia famiglia è distrutta e assorbita. Adesso lui è in ripresa assume vari farmaci ed è catatonico. Di tanto in tanto dice qualcosa di sconnesso e ha sensi di colpa e persecutori, tuttavia si rende conto di essere in una condizione patologica. Io mi sento un tormento nel cuore che non placo. Mi addormento e sveglio col suo pensiero. Ed egoisticamente penso anche a me alla vita futura quando i miei non ci saranno più..io e la mia famiglia saremo completamente coinvolti. Questo mi fa paura. E poi mi fa una sofferenza vedere mio fratello così. Era la persona con cui mi confidavo..che ammiravo..che mi dava coraggio. Dicevo vorrei essere come te. Intelligente forte audace e adesso ridotto a paranoie e solitudine. È laureato. Sì stava specializzando. Potrà mai avere una vita tutta sua? Potrà avere una compagna? Figli? E io come posso aiutarlo? Grazie x la possibilità di ascolto.

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COME AIUTARE UN PAZIENTE IN PREDA AD UNA CRISI PSICOTICA

SONO INFERMIERA DELL'AREA EMERGENZA VORREI SAPERE COME INTERVENIRE NEI CONFRONTI DI UN PAZIENTE PSICOTICO IN PREDA AD UNA CRISI ... AVVICINARLO, "INTERCETTARLO" PER CONVINCERLO A RAGGIUNGERE IL REPARTO SPDC

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Psicosi e Maniadepressiva

Soffro di mania-depressiva da sempre, ma 16 anni fa, causa un pesante episodio di mobbing sul lavoro è sfociata in psicosi e sono finita al centro di salute mentale. Ho avuto tre ricoveri in Psichiatria in T:S:O: e sono in cura con Haldol e Zoloft.
In precedenza ho assunto lo ZYprexa che non mi ha risolto il problema e mi ha fatto solo notevolmente ingrassare. Prima dell'episodio di mobbing sono stata in cura da una psichiatra privata con fluoxertina per circa due anni. Ora faccio fatica a fare la vita di ogni giorno, sono sonnolenta ed apatica e vorrei solo stare a letto. Anni fa, ero frenetica e facevo mille cose, accusando la stessa stanchezza mentale e soporosa tale che ho fatto un incidente in bicicletta con rottura di tibia e perone e trauma cranico.
Ero spavalda e avevo fiducia in me stessa, andavo in montagna e facevo uscite in moutainbike.
Ho girato con il mio compagno tutta Italia. Vi chiedo aiuto perche' dopo la morte di mia madre, tre anni fa, mi trovo, con i farmaci in fase di chiusura in me stessa, anche perche' causa psicosi sono stata abbandonata dalle mie amicizie pluriennali. Cerco di aprirmi, ma faccio fatica a vestirmi lavarmi e uscire. AIUTO!

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Come curare disturbi psicotici

Sono ricaduta dopo un anno e mezzo in disturbi da psicosi, ansia, depressione, sensi di colpa, sensazioni di pericolo non reale e dopo una cura datami lo scorso anno, a base di rivotril e ability, durata sei mesi, ora mi hanno ridato la stessa cura ...ma questa cura non mi fa star bene e vorrei sentire qualche altro parere, una strada che mi aiuti ad uscire da questa situazione.
Lo scorso anno sono andata da uno psicologo, ma ero in uno stato tale che uscivo ancora più agitata dopo ogni seduta,  dopo tre sedute ho abbandonato.
Forse non era quello giusto per me, come trovare altri medici bravi in psichiatria e psicoterapia a cui potrei rivolgermi?

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Sono affetto da psicosi paranoide da quasi 23 anni

Buongiorno sono un ragazzo di 39 anni, sono affetto da psicosi paraniodea da quasi 23 anni, sono in cura da 22 anni . sono molto migliorato negli anni, conduco una vita quasi normale, assumo palaperidone 100 mg ogni tre settimane e faccio regolarmente psicoterapia.da quando non prendo più lo ziprexa sto meglio ma ho le voci, che prima non avevo, e non eiaculo più. Ci sono medicine migliori che non danno questi problemi? Se una persona si impegna da sempre nel modo più adeguato e combattivo, quali sono le percentuali di casi di guarigione? Grazie

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Mia madre di 60 anni manifesta sintomi psicotici

Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni ed avrei bisogno di un consiglio. Premetto che la mia famiglia è composta da mio padre, mio fratello di 20 anni e mia madre, 60 anni, la quale manifesta sintomi psicotici (in particolare sbalzi d' umore, manie persecutorie e lievi allucinazioni) da ormai qualche anno. In precedenza è stata in cura presso uno specialista che le aveva prescritta una terapia farmacologica con la quale si erano visti oggettivi ed apprezzabili miglioramenti della malattia. Il problema sorge dal fatto che mia madre non ha però mai voluto riconoscere nè accettare questa sua malattia. Si era riusciti a portarla da questo psichiatra facendoglielo imporre dal medico del lavoro, ora però, dopo essere andata in pensione, ha fatto e detto tanto, che è riuscita ad interrompere la terapia ed i contatti con il medico curante. Per qualche mese dopo l' interruzione delle cure ha continuato a migliorare ed in famiglia eravamo quasi convinti che ce l' avesse fatta, da due mesi a questa parte però siamo ritornati nell' incubo e lei ha ripreso a peggiorare. Mio padre, che ha pure una certa età, minaccia di andarsene di casa per l' esasperazione (dopo la pensione lui è diventato il parafulmine per tutte le ire di mamma che erano prima rivolte all' ambiente di lavoro) e a dirla tutta ho paura che ne risenta pure la sua salute, io invece dovrei trasferirmi in un' altra città, per lavoro, ma mi sento troppo legato da questa situazione per poterlo fare. Gentilmente volevo dei consigli, delle esperienze su come si potrebbe fare per convincere mia madre di essere malata e di necessitare cure specifiche. Non vorremmo mai arrivare al tso. Grazie infinite

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