Psicosi

Sono un'adolescente e voglio sapere se necessito di una visita specialistica

Sabrina

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Salve, sono un'adolescente di circa 16 anni e sto riscontrando dei problemi. Innanzitutto, ho una pessima attitudine nel socializzare, e spesso, quando in presenza dei miei compagni di classe, mi si attacca la lingua al palato e faccio di tutto per evitare i miei coetanei durante la ricreazione o in generale l'orario scolastico. Non ho nessun problema con loro, non hanno mai avuto la tendenza a isolarmi o escludermi, anzi, ma sono io che li evito e poi sempre io sono spesso giù di corda perché mentre vedo gli altri miei compagni divertirsi, mi abbatto poiché a conti fatti non ho veri amici e ne soffro. Non so sia dovuto a ciò che mi è accaduto alle medie, ovvere i miei compagni di classe che tendavano invece a escludermi, e in quello stesso periodo ho sofferto molto a causa di problemi familiari non trascurabili. Ho sviluppato in più cinismo e "desiderio", se si può definirlo così, di vedere alcune persone morte e seviziate, con un crescente interesse per animali morti, che per fortuna è calato di molto insieme a una flebile voglia di suicidio. Fosse solo questo il problema, e invece, da alunna modello che ero alle medie fino al primo liceo, seppure fossi pigra mi preoccupavo sempre dei miei doveri da studente, quest'anno invece riscontro un netto calo e un aumento di pigrizia, non solo di tipo scolastico (seppur gli argomenti non mi dispiacciano), ma anche di tipo di passatempi. Infatti, mentre prima amavo leggere, ascoltare la musica, disegnare e scrivere, oggi, di fatto, non c'è più niente che mi attiri sul serio e sono in uno stato perenne di noia. Sono invece vogliosa di fare del male a qualcuno e non so come liberarmene. Non so che devo fare, c'è una psicologa a scuola, ma non ho il coraggio di andare da lei e già è difficile per me scrivere ciò anonimamente. So solo che voglio liberarmi di questa situazione e tornare a una stabilità.

1 risposta degli esperti pubblicate per questa domanda

Ciao Sabrina,


ti suggerisco di parlare delle tue difficoltà alla psicologa che è presente nel tuo istituto scolastico. Comprendo che possa imbarazzarti aprirti ad una persona che non conosci, ma vincere questo imbarazzo è l'unico modo per cercare di aiutarti e di farti aiutare a comprendere il cosa causa questo malessere e a vedere come affrontare il tuo disagio nella relazione con gli altri.


Hai fatto un primo passo qui. Adesso procedi con il secondo, cercando un contatto diretto con la psicologa. Quando la incontrerai, dille pure per te è stato difficile arrivarci a chiederle aiuto. Vedrai che il seguito da raccontare verrà più semplice e farà molta meno paura. Ok?


Saluti 


  

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