Traumi psicologici
Dott.ssa Elena Scutra

Il Trauma

Il concetto di trauma riporta ad un evento, spesso avvenuto nel passato, che ha colpito nel profondo la persona, un evento grave che va al di là delle normali difese emotive e scardina ...

25 Settembre 2019

Domande e risposte

leggi tutte le domande
Mia madre mi parla, si sfoga e mi coinvolge sui tradimenti di mio padre verso lei.

Dall’età di 15 anni (ora 21), mia madre mi parla sempre dei tradimenti di mio padre, si sfoga con me, viene a piangere da me. La cosa, per ciò che mi disse lei, ebbe inizio quando erano solo fidanzati.. mio padre tradiva mia madre con mia zia (moglie del fratello di mamma).Ora da anni la situazione è degenerata: Siamo 3 figli, io 21, i miei fratelli più piccoli, uno adolescente e l’altro alle scuole medie, e di questa situazione se ne parla a gran voce, mia madre coinvolge tutti.. anche se a me molto di più.Negli anni mi ha fatto spiare mio padre, veniva da me per far spiare il suo telefono, controllare se era vicino casa di mia zia.. andai da una psicologa per delle sedute gratuite che mi spettavano vista una patologia.. tra le tante cose le parlai soprattutto di questo problema, perché con la mia malattia stavo mentalmente bene, ed il mio problema da anni era solo questo.. lei mi disse di non farmi più coinvolgere da mia madre, di dirle sempre no e di spiegarle che mi faceva del male. Ora riesco a dirle no, la mando via ma lei viene da me piangendo.. Mia madre mi dice che visto che la tratto così ho bisogno di uno psicologo, perché sono pazza e non sto bene.. che io della mia vita non le racconto niente, racconto le mie cose alle mie amiche di cui non dovrei fidarmi, invece che a lei che è mia madre. Io ci sto mettendo anni ad accettare questa situazione.. a settembre ho iniziato un percorso di studi in un’accademia ad un’ora dalla mia città, e volevo vivere lì.. non me l’hanno permesso perché soffro di diabete t1, soprattutto mia madre perché mi viene a controllare di notte per paura, paure infondate e stupide visto che ho un buon controllo del mio diabete e lei vuole tenermi nel guscio.. Io purtroppo qui in casa non studio più.. non so cosa fare della mia vita perché sono continuamente buttata giù da una madre che vuole che le dia totale attenzione.. non faccio lezione in dad in accademia da prima delle feste perchè sto male, ho preso peso perché non riesco più a far niente.Ho una madre che vuole essere la mia migliore amica, che vuole che le faccia capelli ed unghie invece di studiare, che vuole controllarmi il diabete continuamente, dice di volermi bene solo quando faccio ciò che le piace.. appena ci troviamo in disaccordo sono una pazza isterica per lei. Vuole che le racconti le cose intime della mia vita, cosa che non voglio fare. Sono arrivata all’odio nei suoi confronti. Credo che l’unica cosa sia andare via da questa casa. non ce la faccio più...

2 risposte
Mio figlio di tre anni ha problemi all'asilo

Buonasera a tutti. Siamo due mamme di un bambino si tre anni e mezzo che frequenta l asilo da quando ne aveva due. All inizio era molto felice di andare a scuola poi man mano comincia a perdere l entusiasmo non ha mai voluto mangiare in mensa né stare in mensa com gli altri bambini che mangiano. Rifiuta il cibo in maniera categorica e non vuole nulla neanche a casa mangia solo cose poco salutari ed al massimo il pane. Poi per problemi di lavoro ho spostato mio figlio in un' altra scuola dove all inizio andava molto volentieri poi man mano sempre meno contento. Qui mi dicono che mio figlio spinge i bambini da morsi in classe sale sui tavoli...e come al solito non mangia fa fatica a stare seduto a tavola ed in classe in generale. Per questi comportamenti la scuola privata che pago profumatamente ogni mese mi dice che da gennaio non vogliono più mio figlio in questa scuola non so se possono farlo ma lo destabilizzeranno di nuovo e secondo me sarebbe peggio. Grazie per il vostro aiuto. Buona serata.

5 risposte
Rapporto Assente con la madre

Salve a tutti, volevo raccontare la mia esperienza. I miei genitori si sono separati a distanza di pochi anni dalla mia nascita, non so molto a riguardo se non che poco tempo dopo dalla mia nascita mia madre ha iniziato a sviluppare un comportamento psicotico che l'ha resa incapace suo malgrado di crescere un figlio, subendo anche un TSO; la malattia è peggiorata al punto da non rendere più possibile, secondo gli assistenti sociali, la convivenza con me rendendo necessaria la separazione di fatto tra mio padre e mia madre. la situazione è degenerata in quanto i miei nonni materni hanno dal quel momento iniziato ad odiare mio padre; Per svariati anni abbiamo mantenuto un rapporto incontrandoci non così di rado e a dire il vero provo sensazioni miste al riguardo in quanto non ho mai provato felicità nel vedere mia madre e oggi mi accorgo di non aver mai provato amore nei suoi confronti. i rapporti una volta adolescente sono iniziati sempre più a decrescere fino ad azzerarsi e posso dire che ad oggi non abbiamo più rapporti; non riesco a sollevare la cornetta per chiamare e sono spaventato che da un momento all'altro mi arrivi una chiamata perchè non so se risponderei. Ho paura che tutto ciò mi sia però costato molto caro e mi piacerebbe sapere la vostra: mio padre, i miei zii e i miei nonni paterni non mi hanno fatto mancare amore trattandomi come un principe però sento di aver sviluppato aridità, incapacità di lasciarmi andare al divertimento e alla spensieratezza mettendo tutto me stesso negli studi universitari ma non vivendo veramente emozioni positive se non quelle derivanti da un esame superato. Peraltro da qualche tempo ho iniziato a sviluppare anche una paura del fallimento su gli studi universitari malgrado avessi ottenuto buonissimi risultati, facendomi molto rallentare; l'idea di non riuscire a laurearmi nei 5 anni non so come spiegarlo diventa paura di non riuscire a laurearmi mai; la notte ho attacchi di ansia e credo con ogni probabilità che la mia mancanza di forza nello svegliarsi sia dovuto ad una clinomania. Da un po' di tempo penso di rivolgermi ad uno psicologo e pensavo che già consultarmi con voi potesse essere un primo passo.

5 risposte
Quale potrebbe essere la soluzione di tutto?!

Salve, sono una ragazza di 30. Vivo al sud e nella vita mi occupo di musica. Da circa 4 anni grazie al mio lavoro, mi capita spesso di viaggiare per lungo tempo, ma quando concludo il mio contratto di lavoro, purtroppo sono costretta tornare a casa dei miei genitori perché non posseggo una casa tutta mia. Perché dico "purtroppo" il fatto è che da circa 20 anni i miei genitori hanno problemi tra di loro. Mio padre ha sbagliato pesantemente in passato con mia madre, ed ha comunque continuato negli anni. Parliamo di tradimenti, con un altra donna che al tempo era una amica di mia madre, e con la quale ha anche instaurato un rapporto lavorativo, senza parlarne con mia madre e facendo tutto di testa sua. Mia madre, che è purtroppo sempre stata a rischio depressione sin da piccola "È mio padre ne era a conoscenza" ovviamente non la prese bene per niente e si ribellò. Questo la fece passare per folla sia agli occhi di mio padre ma anche della sorella che lo ha sempre spalleggiato, entrambi fecero il lavaggio del cervello a mia madre facendole credere che tra mio padre è quella c'era solo lavoro, e che effettivamente, non avendo prove schiaccianti lei crebbe e anzi si sentì in colpa per voler mandare a monte un matrimonio. Il tempo passo Ma mio padre ne combinò una dietro l'altra, oltre a farci subire a noi figli i commenti della gente del paese che lo vedeva girare in macchina con questa tutto il giorno, ma rese mia madre Ancora più depressa al punto di fare abuso di farmaci per riuscire a non pensare. Piccola parentesi" mia madre è solo qui, perché i suoi familiari sono andati via da questa città quando lei aveva 19 anni, e al tempo stava già con mio padre quindi decidette di rimanere Qui ed abitare inizialmente da sua nonna finché non si sposò". Questo per dire che non ha mai avuto un vero appoggio presente in questa situazione, e si sentì travolta da tutto. Adesso arrivo al dunque perché le cose da raccontare sarebbero faccio troppe. Mia madre ha subito di tutto, anche mani addosso sia da lui che da lei per strada, noi siamo stati portati svariate volte a casa di lei senza mia madre ma solo con mio padre. E tanto altro .. comunque loro non hanno mai avuto il coraggio di lasciarsi e continuano ancora oggi ed ormai a livelli eclatanti a litigare E urlarsi le peggio cose il tutto davanti a noi figli "Io e mio fratello gemello" con il quale purtroppo non ho un buon rapporto perché è diventato da un lato come mio padre? Anche se lui sta stretta la situazione, perché vive con loro sempre, il almeno stacco per dei mesi.. quest'estate per colpa del covid non sono potuta partire Quindi presa dalla disperazione ho preso una stanza per stare da sola .. purtroppo la situazione covid si sta prolungando non sono ancora partita, Ovviamente avendo ormai pochissimi solo sono dovuta tornare da loro. Ed é un incubo totale, guerre dalla mattina alla sera, il bello è che molte volte provo a fargli capire ad entrambi che ormai vi stanno portando sia a a me che mio fratello ad odiarli, ma a loro non interessa? Continuano all'infinito, non hanno il minimo rispetto per noi è per quello che proviamo difronte a queste cose. Mia madre ormai è esausta e vorrebbe davvero separarsi ma non avendo un lavoro r nulla non può permettersi una casa da sola . Mio padre non prende posizione e le dice te ne puoi andare .. Ma senza darle una lira e buttandola in una strada, dopo 20 anni che ha fatto la sua serva ... si perché per 20 anni mia madre gli è stata fedele nonostante Tutto, ha fatto i suoi doveri di moglie lui no. È inutile dire che per me è una sofferenza enorme ed infinita, soffro a vederli così e so che la soluzione è semplicemente farmi la mia vita è non pensarci. Ma io ci penso, la mia famiglia è distrutta e sembra che per finire debba per forza esserci la tragedia. Mi sento inerme e senza poter far nulla... perché nessuno mi ascolta. Quale potrebbe essere la soluzione?

2 risposte
Genitori violenti e manipolatori

Salve, sono una ragazza di 30 anni e vivo da sempre un rapporto conflittuale e a tratti violento con i miei genitori. Sono nata in un ambiente familiare tutto fuorché sereno, i miei litigavano ogni secondo in cui erano insieme e da quello che ho saputo e percepito non sono stata di certo voluta, anzi.Mio padre, per me da sempre assente, lavorava mattina e pomeriggio nella sua bottega, e l'unico suo ricavato, purtroppo, erano debiti e fallimenti. Mia madre d'altro canto ha fatto la casalinga fino ai miei 15 anni, si è laureata dopo tante fatiche e due figli, per poi finire a fare quello che di sicuro non era il lavoro della sua vita. Tutto ciò si è tradotto in continue offese e abusi nei miei confronti, minacce, ricatti, paragoni con i miei cugini, "se continui così sarai sola e una fallita come quella parente lontana..", "sei una delusione", "mi vergogno di te", "mi vergogno di quello che pensano i vicini", "sei stupida", "ho fallito il mio compito di mamma" ecc ecc, per non parlare di quando mia mamma continua a sminuirmi davanti a parenti/amici che mi fanno complimenti o scopro che parla male di me con gli estranei. Mai fatto niente per meritarmi tutto questo, o comunque niente di importante, è tutto scatenato da cose futili o loro impressioni. Io in questi anni ho fatto di tutto per realizzarmi personalmente e professionalmente e renderli orgogliosi di me. Sono stata sempre una figlia e un'alunna modello, riservata e discreta, ricevendo continui elogi a scuola e a lavoro per i miei risultati, le mie competenze e il mio carattere. La situazione in casa è peggiorata quando all'università mi sono lasciata sopraffare da mia madre e da una delusione amorosa, ho perso due anni di studio, scatenando la "furia" dei miei. Ho preso la prima laurea e ho iniziato a lavorare duramente, nel frattempo ho iniziato di nuovo a studiare e mi sono laureata per la seconda volta. Non mi sento mai abbastanza. In amore ho avuto storie tormentate con ragazzi che in fondo non mi trattavano per niente bene e non mi rispettavano, finalmente dopo anni ho trovato un ragazzo simile a me, che mi ama e mi rispetta per quello che sono e da pochi mesi siamo andati a vivere insieme. Ho un fratello, da me tanto desiderato, che purtroppo crescendo in tale ambiente ha sviluppato un carattere troppo chiuso ed introverso, per cui ha rapporti molto limitati con me e i miei. Ovviamente mio fratello ha un trattamento privilegiato, in tutto e per tutto, nonostante non abbia dato loro chissà quali soddisfazioni, anzi spesso ha comportamenti bruschi e irrispettosi, facendoli anche preoccupare inutilmente più del dovuto solo perché magari non ha voglia di rispondere alle loro telefonate. Non sono assolutamente gelosa di questo, gli voglio un bene dell'anima, ma ne soffro. Per me i miei genitori sono sempre stati i miei nonni materni, venuti a mancare qualche anno fa, con cui purtroppo non ho mai potuto confidarmi al 100% per ovvie motivazioni. Come gestire questo tipo di rapporti? Col tempo ho imparato a "stare bene" limitando gli scontri e alcuni discorsi e passando molto tempo fuori casa. Ora che non vivo più con loro, anzi sono lontana 900 Km, li sento poche volte a settimana. Non avverto il desiderio o la voglia di fare una telefonata o mandare un messaggio e mi sento in colpa per questo. So di non comportarmi da buona figlia, ma non riesco a fingere. Quelle poche volte in cui ci sentiamo le telefonate non vanno quasi mai bene e puntualmente mi rovinano le giornate. Un altro problema, per me ancora più grave, è quello lavorativo o comunque il "cosa voglio fare da grande". Già da piccola ho sempre avuto le idee chiare, sapevo quale lavoro mi sarebbe piaciuto fare, quale università avrei frequentato. Quando mi sono laureata i miei credo che abbiano capito che le mie passioni mi avrebbero allontanata da loro e per garantirsi una vecchiaia serena e con l'assistenza della figlia hanno pensato bene di farmi un bel pò di violenza psicologica per farmi tornare nella loro casa e nel paese. Da lì è iniziato il mio calvario. Il lavoro che ho fatto era la mia seconda scelta e per quanto mi potesse piacere ero costretta a svolgerlo in modalità non consone e così presa dall'esasperazione l'ho abbandonato a malincuore. Per non rimanere disoccupata ho iniziato una strada lavorativa statale su consiglio di mia madre ma è un lavoro che odio e che mi causa molte frustrazioni. Come dicevo ho preso un'altra laurea e ora esercito parallelamente una libera professione che tuttavia non svolgo con amore perchè non è ciò che mi appassiona. Per me è molto frustrante, per una vita ho sempre avuto le idee chiare su mio futuro e ora che sono adulta mi sento di fluttuare come canne al vento. Come posso fare per ritrovare me stessa? Ogni giorno mi pongo mille interrogativi ma non riesco ad uscirne. Tutto ciò mi ha causato anche molti malesseri fisici che tuttora non riesco a risolvere e purtroppo questa instabilità influenza anche la realizzazione di una mia futura famiglia. Aiutatemi

6 risposte
Ho perso il controllo della mia vita

Salve a tutti.. ho 21 anni, vivo da sola dall’età di 17,il primo anno ho vissuto con un coinquilino con cui ero in buoni rapporti, in seguito per vari cambi di piani di lavoro ho cambiato svariate volte casa e città e non ho mai avuto una casa mia ( purtroppo non mi sentivo a casa mia nemmeno quando vivevo in “famiglia”) .Per me aver lasciato la scuola che amavo frequentare per andare a lavorare per vivere da sola è stato un grande passo che non volevo fare, ma sono stata costretta dalla situazione che avevo in casa dove vivevo con la mia famiglia.Ho avuto un padre suicida, è mancato quando avevo 8 anni e il suo abbandono ha segnato molto la mia vita e le mie scelte ma nonostante lo shock ho sempre frequentato la psicologa e condotto una vita il più normale possibile.Sono sempre stata una grande sognatrice è finita da bambina sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo.Ho sempre fatto tutto con il mio sudore, ho sempre lavorato tantissimo e vissuto in situazioni scomode pur di arrivare pulita ai miei successi.Dipingo, ballo, da sempre, ma dopo il lockdown ho perso il lavoro e sono stata sfrattata da casa, stando ferma per mesi, in seguito anche ad un infortunio al braccio, ho finito i miei risparmi.Ho provato a trovare soluzioni lavorando da casa ma non ho mai avuto le competenze e non avevo il denaro per fare un corso valido ( ho provato corsi online gratuiti blog video ecc ecc ).Ad oggi soffro molto di ansia e depressione, ho tentato di andarmene per farla finita, non so dove andare, non so come continuare, mi sento sola e il mio fidanzato da quando ho è cominciata questa situazione mi ha abbandonato facendomi prima entrare in un loop della sua routine da ragazzino viziato, i suoi gli danno soldi al mese, a case, lui non lavora e non mi ha mai aiutato ne a trovare una sistemazione ne un lavoro.Mi sono affidata agli assistenti sociali e ho fatto domanda per disoccupazione.Sto davvero molto male ma io valgo più di tutto questo e lo so ma ho bisogno di rivedere una luce di speranza.Non voglio che tutto vada in frantumi, anni di sacrifici, di sogni, ogni giorno dedicato a salire un gradino verso la direzione che sento di aver perso.Ho ancora speranza, ma ad oggi con ansiolitici e antidepressivi e ancora la relazione presente tossica di cui non riesco a liberarmi.Sento che impazzirò presto.Sono giovane non voglio finire come mia sorella in mezzo alla strada in una roulotte senza acqua e luce .Ho paura per il mio futuro, non voglio prendere le medicine ma devo, se non le prendo sto malissimo .Devo essere sincera, sono autolesionista, fumo erba e non vorrei farlo e voglio smettere perché mi leva la voglia di vivere, e non voglio continuare a rovinare il mio aspetto facendomi questo, io non voglio più essere così, non so nemmeno come sono arrivata a tutto ciò, non voglio che là situazione peggiori siccome ho avuto pensieri suicidi nelle ultime settimane, non voglio farlo Vi sarei grata de qualcuno sapesse darmi un consiglio ..

4 risposte
Mi manca la mia famiglia tossica

Buongiorno. Avevo scritto su questo sito circa un annetto fa, presa dalla disperazione a causa della tossicità di mia madre che mi distruggeva giorno dopo giorno... ne avevo parlato molto in dettaglio e mi era stato consigliato di allontanarmi assolutamente da quell'ambiente. Durante quest'anno sono successe tante cose, mi sono allontanata da mio padre (ancora peggio di lei) e sono finita a vivere con mia madre e il mio patrigno per cinque mesi... la settimana scorsa me ne sono finalmente andata, in un appartamento mio e basta e sono qui da cinque giorni. Sto malissimo. Mi sento vuota, spaventata, non al sicuro, inconsolabile, senza speranze... ogni secondo che passo lì dentro nella più completa solitudine sento questa voragine dentro di me farsi sempre più grande ed io mi sento affondare sempre di più... cerco sempre di stare fuori con gli amici, di non pensarci, guardarmi un bel film... ma questa sensazione di angoscia NON se ne va e non so perché! È più di un anno che volevo tutto questo, che desideravo finalmente andarmene, cominciare una nuova vita... e allora perché non sono felice?! Ho provato a dare la colpa al fatto che la casa è brutta e vecchia e non sono abituata, ma ora comincio a pensare che forse sto così male perché mi manca mia madre siccome non faccio che pensarci. Penso ai rari momenti felici che avevo con lei e il suo fidanzato e mi mancano terribilmente... gli ho chiesto se potessi tornare a vivere con loro (pur sapendo che sarebbe stato un Inferno) e mia madre si è rifiutata dicendomi che se sto così è perché sono depressa io e che dovrei prendere dei farmaci. Anche mia zia, a cui sono molto affezionata me lo sta dicendo... ma io sotto sotto sento che per essere felice mi servirebbe solo vivere in una famiglia sana e felice. Io non sarei andata a vivere da sola se non mi fossi sentita disperata a causa del comportamento di mia madre. La verità è che NON ho una famiglia sana e normale e MAI ce l'avrò, quindi sento che di conseguenza neppure io sarò MAI felice. Perché desidero una cosa impossibile. E ancora non saprei dire se sia anche questa casa così brutta a farmi sentire tanto male... ma ho cercato su Internet altri posti e sento che ovunque andrò questo senso di angoscia e solitudine mi accompagnerà SEMPRE. In questi giorni ho visto spesso mia mamma e il suo fidanzato ma mi sentivo ancora sola, e anche quando esco con gli amici mi sento sola... a proposito di amici, no, ho chiesto ma nessuno di loro ha intenzione di staccarsi dalla famiglia quindi non posso vivere con loro anche se lo vorrei tanto. Soffro così tanto che stavo considerando di andare a vivere in Portogallo da mia zia, molto dolce, di 70 anni... ma se lo facessi metterei la mia vita "in pausa" non potendo così proseguire gli studi qui in Italia (devo cominciare la quinta liceo l'anno prossimo) quindi il dilemma è: perché mai sono così infelice nonostante non abbia più tra i piedi la mia famiglia tossica?!
Domanda Precedente

9 risposte
Come posso aiutare una persona estremamente introversa?

Ciao, sono Sara e scrivo per capirne di più su come posso comportarmi per aiutare il mio ragazzo (20 anni). È una persona estremamente introversa che ha subito una serie di batoste durante l’infanzia. Ha perso il padre a 6 anni e la figura maschile di riferimento che ha avuto successivamente (lo zio) è morto quando aveva circa 12 anni. Aldilà di questi tasti dolenti che non è mai riuscito ad affrontare eccetto che con me (sono la prima ed unica persona a sapere questa storia oltre la sua famiglia) noto che non riesce in alcun modo ad esprimere qualsiasi sentimento, positivo o negativo che sia. Ha una concezione esageratamente marcata di uomo tutto di un pezzo che non piange e non soffre mai, forse dovuta all’essere diventato troppo presto l’uomo di casa, che lo porta a tenere sempre tutto dentro. Non riesce a lasciarsi andare: quando usciamo in gruppo, che sia il suo gruppo di amici o il mio, non apre letteralmente bocca. È sempre di umore nero, perennemente arrabbiato con il mondo, freddo e più che taciturno, letteralmente muto con chiunque gli stia attorno, amici e familiari compresi. Lo vedo tranquillo e solare solo quando siamo soli io e lui. Vorrei aiutarlo a liberarsi un po’ della corazza, cosa posso fare?

4 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.