Traumi psicologici
Dott.ssa Elena Scutra

Il Trauma

Il concetto di trauma riporta ad un evento, spesso avvenuto nel passato, che ha colpito nel profondo la persona, un evento grave che va al di là delle normali difese emotive e scardina ...

25 Settembre 2019

Domande e risposte

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Non riesco a mangiare frutta e verdura e vivo male ogni pasto

Da piccolo una maestra d'asilo mi costrinse a mangiare dei pomodori facendomeli vomitare. Da lì ho smesso di mangiare frutta e verdura e tutt ora a quasi 30 anni soffro di questo problema. Nessun problema legato al gusto e al sapore in quanto succhi, passate, frullati e qualsiasi cosa sia liquida non è un problema il problema insorge se devo mangiare frutta o verdura. Ho lo stimolo del vomito solo ad avvicinarmi a certi piatti dove sono presenti verdure, per altro piatti dove le verdure sono più nascoste va meglio ad esempio lasagne con spinaci che mangio senza problemi. Mi succede uguale con la frutta. Questa situazione mi fa vivere molto male il momento dei pasti soprattutto se fuori casa, mi sta rovinando la serenità in quanto anche una vacanza con gli amici si trasforma in disagio nel momento dei pasti. È una situazione di cui mi vergogno molto e ho imbarazzo anche a parlare di verdure o frutta per paura di dover "confessare" il fatto che non ne mangio. Senza contare anche i deficit a livello nutritivo che porta una dieta senza questi due alimenti. Vorrei capire come posso e se possibile risolvere questa situazione..al momento la vedo come una cosa che mi porterò per sempre appresso..

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Bambino spaventato

Buongiorno! Oggi mio figlio di 9 anni e' rientrato in casa e io da dietro la porta l'ho abbracciato. Era buio e non sapeva che ero io. Ha cominciato ad urlare "chi sei, chi sei" si e' sdraiato a terra e ad urlare. Ho acceso la luce e si è tranquillizzato. Mi ha detto che pensava fossi un ladro entrato in casa.Ora ho paura che questo spavento possa fargli avere dei traumi o qualche altra malattia (diabete).Per favore ditemi cosa ho fatto. Non vivo più. Grazie mille!

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Quale percorso terapeutico scegliere?

Buongiorno, Ho 27 anni e sono attualmente alla ricerca di uno psicologo. Premetto di avere avuto una infanzia travagliata e di avere sofferto di diversi disturbi come il DPTS, mutismo selettivo da bambina e anoressia da adolescente. Da piccola sono stata seguita una una neuropsichiatra infantile e attualmente ho riscontrato altri problemi diversi tra loro e forse causati dagli strascichi del mio passato. In particolare vorrei risolvere problemi legati alla sessualità, alla gestione dell'ansia e dello stress, e più semplice stare bene con me stessa senza provare un tumulto di emozioni e pensieri diversi tra loro. Ho deciso di iscrivermi ad un'app per cui sto chattando con uno psicoterapeuta di un'altra regione. A breve scadrà l'abbonamento con l'applicazione e non vorrei riprendere la psicoterapia con le classiche sedute. Il terapeuta che mi segue attualmente sarebbe disposto a ricevermi, ma ovviamente dovremmo fare delle sedute sempre tramite video chiamata e circa due volte al mese. Con lui per adesso non ho iniziato chiaramente un percorso, ci siamo solo scambiati dei messaggi e so che utilizza una terapia di tipo dinamica/breve. Allo stesso tempo una mia amica mi ha consigliato una terapeuta della mia città con cui si è trovata molto bene, che però utilizza come metodo la psicoterapia cognitiva comportamentale di terzo livello. Secondo voi sarebbe meglio iniziare definitivamente la terapia con il dottore attuale, seppur in remoto, oppure meglio scegliere la dottoressa della mia città anche se non l'ho mai incontrata? La mia idea è di fare circa due sedute al mese per questioni economiche, ma allo stesso tempo non capisco quale sia la psicoterapia più adatta ai miei problemi.

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Mia madre mi parla, si sfoga e mi coinvolge sui tradimenti di mio padre verso lei.

Dall’età di 15 anni (ora 21), mia madre mi parla sempre dei tradimenti di mio padre, si sfoga con me, viene a piangere da me. La cosa, per ciò che mi disse lei, ebbe inizio quando erano solo fidanzati.. mio padre tradiva mia madre con mia zia (moglie del fratello di mamma).Ora da anni la situazione è degenerata: Siamo 3 figli, io 21, i miei fratelli più piccoli, uno adolescente e l’altro alle scuole medie, e di questa situazione se ne parla a gran voce, mia madre coinvolge tutti.. anche se a me molto di più.Negli anni mi ha fatto spiare mio padre, veniva da me per far spiare il suo telefono, controllare se era vicino casa di mia zia.. andai da una psicologa per delle sedute gratuite che mi spettavano vista una patologia.. tra le tante cose le parlai soprattutto di questo problema, perché con la mia malattia stavo mentalmente bene, ed il mio problema da anni era solo questo.. lei mi disse di non farmi più coinvolgere da mia madre, di dirle sempre no e di spiegarle che mi faceva del male. Ora riesco a dirle no, la mando via ma lei viene da me piangendo.. Mia madre mi dice che visto che la tratto così ho bisogno di uno psicologo, perché sono pazza e non sto bene.. che io della mia vita non le racconto niente, racconto le mie cose alle mie amiche di cui non dovrei fidarmi, invece che a lei che è mia madre. Io ci sto mettendo anni ad accettare questa situazione.. a settembre ho iniziato un percorso di studi in un’accademia ad un’ora dalla mia città, e volevo vivere lì.. non me l’hanno permesso perché soffro di diabete t1, soprattutto mia madre perché mi viene a controllare di notte per paura, paure infondate e stupide visto che ho un buon controllo del mio diabete e lei vuole tenermi nel guscio.. Io purtroppo qui in casa non studio più.. non so cosa fare della mia vita perché sono continuamente buttata giù da una madre che vuole che le dia totale attenzione.. non faccio lezione in dad in accademia da prima delle feste perchè sto male, ho preso peso perché non riesco più a far niente.Ho una madre che vuole essere la mia migliore amica, che vuole che le faccia capelli ed unghie invece di studiare, che vuole controllarmi il diabete continuamente, dice di volermi bene solo quando faccio ciò che le piace.. appena ci troviamo in disaccordo sono una pazza isterica per lei. Vuole che le racconti le cose intime della mia vita, cosa che non voglio fare. Sono arrivata all’odio nei suoi confronti. Credo che l’unica cosa sia andare via da questa casa. non ce la faccio più...

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Mio figlio di tre anni ha problemi all'asilo

Buonasera a tutti. Siamo due mamme di un bambino si tre anni e mezzo che frequenta l asilo da quando ne aveva due. All inizio era molto felice di andare a scuola poi man mano comincia a perdere l entusiasmo non ha mai voluto mangiare in mensa né stare in mensa com gli altri bambini che mangiano. Rifiuta il cibo in maniera categorica e non vuole nulla neanche a casa mangia solo cose poco salutari ed al massimo il pane. Poi per problemi di lavoro ho spostato mio figlio in un' altra scuola dove all inizio andava molto volentieri poi man mano sempre meno contento. Qui mi dicono che mio figlio spinge i bambini da morsi in classe sale sui tavoli...e come al solito non mangia fa fatica a stare seduto a tavola ed in classe in generale. Per questi comportamenti la scuola privata che pago profumatamente ogni mese mi dice che da gennaio non vogliono più mio figlio in questa scuola non so se possono farlo ma lo destabilizzeranno di nuovo e secondo me sarebbe peggio. Grazie per il vostro aiuto. Buona serata.

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Rapporto Assente con la madre

Salve a tutti, volevo raccontare la mia esperienza. I miei genitori si sono separati a distanza di pochi anni dalla mia nascita, non so molto a riguardo se non che poco tempo dopo dalla mia nascita mia madre ha iniziato a sviluppare un comportamento psicotico che l'ha resa incapace suo malgrado di crescere un figlio, subendo anche un TSO; la malattia è peggiorata al punto da non rendere più possibile, secondo gli assistenti sociali, la convivenza con me rendendo necessaria la separazione di fatto tra mio padre e mia madre. la situazione è degenerata in quanto i miei nonni materni hanno dal quel momento iniziato ad odiare mio padre; Per svariati anni abbiamo mantenuto un rapporto incontrandoci non così di rado e a dire il vero provo sensazioni miste al riguardo in quanto non ho mai provato felicità nel vedere mia madre e oggi mi accorgo di non aver mai provato amore nei suoi confronti. i rapporti una volta adolescente sono iniziati sempre più a decrescere fino ad azzerarsi e posso dire che ad oggi non abbiamo più rapporti; non riesco a sollevare la cornetta per chiamare e sono spaventato che da un momento all'altro mi arrivi una chiamata perchè non so se risponderei. Ho paura che tutto ciò mi sia però costato molto caro e mi piacerebbe sapere la vostra: mio padre, i miei zii e i miei nonni paterni non mi hanno fatto mancare amore trattandomi come un principe però sento di aver sviluppato aridità, incapacità di lasciarmi andare al divertimento e alla spensieratezza mettendo tutto me stesso negli studi universitari ma non vivendo veramente emozioni positive se non quelle derivanti da un esame superato. Peraltro da qualche tempo ho iniziato a sviluppare anche una paura del fallimento su gli studi universitari malgrado avessi ottenuto buonissimi risultati, facendomi molto rallentare; l'idea di non riuscire a laurearmi nei 5 anni non so come spiegarlo diventa paura di non riuscire a laurearmi mai; la notte ho attacchi di ansia e credo con ogni probabilità che la mia mancanza di forza nello svegliarsi sia dovuto ad una clinomania. Da un po' di tempo penso di rivolgermi ad uno psicologo e pensavo che già consultarmi con voi potesse essere un primo passo.

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Quale potrebbe essere la soluzione di tutto?!

Salve, sono una ragazza di 30. Vivo al sud e nella vita mi occupo di musica. Da circa 4 anni grazie al mio lavoro, mi capita spesso di viaggiare per lungo tempo, ma quando concludo il mio contratto di lavoro, purtroppo sono costretta tornare a casa dei miei genitori perché non posseggo una casa tutta mia. Perché dico "purtroppo" il fatto è che da circa 20 anni i miei genitori hanno problemi tra di loro. Mio padre ha sbagliato pesantemente in passato con mia madre, ed ha comunque continuato negli anni. Parliamo di tradimenti, con un altra donna che al tempo era una amica di mia madre, e con la quale ha anche instaurato un rapporto lavorativo, senza parlarne con mia madre e facendo tutto di testa sua. Mia madre, che è purtroppo sempre stata a rischio depressione sin da piccola "È mio padre ne era a conoscenza" ovviamente non la prese bene per niente e si ribellò. Questo la fece passare per folla sia agli occhi di mio padre ma anche della sorella che lo ha sempre spalleggiato, entrambi fecero il lavaggio del cervello a mia madre facendole credere che tra mio padre è quella c'era solo lavoro, e che effettivamente, non avendo prove schiaccianti lei crebbe e anzi si sentì in colpa per voler mandare a monte un matrimonio. Il tempo passo Ma mio padre ne combinò una dietro l'altra, oltre a farci subire a noi figli i commenti della gente del paese che lo vedeva girare in macchina con questa tutto il giorno, ma rese mia madre Ancora più depressa al punto di fare abuso di farmaci per riuscire a non pensare. Piccola parentesi" mia madre è solo qui, perché i suoi familiari sono andati via da questa città quando lei aveva 19 anni, e al tempo stava già con mio padre quindi decidette di rimanere Qui ed abitare inizialmente da sua nonna finché non si sposò". Questo per dire che non ha mai avuto un vero appoggio presente in questa situazione, e si sentì travolta da tutto. Adesso arrivo al dunque perché le cose da raccontare sarebbero faccio troppe. Mia madre ha subito di tutto, anche mani addosso sia da lui che da lei per strada, noi siamo stati portati svariate volte a casa di lei senza mia madre ma solo con mio padre. E tanto altro .. comunque loro non hanno mai avuto il coraggio di lasciarsi e continuano ancora oggi ed ormai a livelli eclatanti a litigare E urlarsi le peggio cose il tutto davanti a noi figli "Io e mio fratello gemello" con il quale purtroppo non ho un buon rapporto perché è diventato da un lato come mio padre? Anche se lui sta stretta la situazione, perché vive con loro sempre, il almeno stacco per dei mesi.. quest'estate per colpa del covid non sono potuta partire Quindi presa dalla disperazione ho preso una stanza per stare da sola .. purtroppo la situazione covid si sta prolungando non sono ancora partita, Ovviamente avendo ormai pochissimi solo sono dovuta tornare da loro. Ed é un incubo totale, guerre dalla mattina alla sera, il bello è che molte volte provo a fargli capire ad entrambi che ormai vi stanno portando sia a a me che mio fratello ad odiarli, ma a loro non interessa? Continuano all'infinito, non hanno il minimo rispetto per noi è per quello che proviamo difronte a queste cose. Mia madre ormai è esausta e vorrebbe davvero separarsi ma non avendo un lavoro r nulla non può permettersi una casa da sola . Mio padre non prende posizione e le dice te ne puoi andare .. Ma senza darle una lira e buttandola in una strada, dopo 20 anni che ha fatto la sua serva ... si perché per 20 anni mia madre gli è stata fedele nonostante Tutto, ha fatto i suoi doveri di moglie lui no. È inutile dire che per me è una sofferenza enorme ed infinita, soffro a vederli così e so che la soluzione è semplicemente farmi la mia vita è non pensarci. Ma io ci penso, la mia famiglia è distrutta e sembra che per finire debba per forza esserci la tragedia. Mi sento inerme e senza poter far nulla... perché nessuno mi ascolta. Quale potrebbe essere la soluzione?

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Genitori violenti e manipolatori

Salve, sono una ragazza di 30 anni e vivo da sempre un rapporto conflittuale e a tratti violento con i miei genitori. Sono nata in un ambiente familiare tutto fuorché sereno, i miei litigavano ogni secondo in cui erano insieme e da quello che ho saputo e percepito non sono stata di certo voluta, anzi.Mio padre, per me da sempre assente, lavorava mattina e pomeriggio nella sua bottega, e l'unico suo ricavato, purtroppo, erano debiti e fallimenti. Mia madre d'altro canto ha fatto la casalinga fino ai miei 15 anni, si è laureata dopo tante fatiche e due figli, per poi finire a fare quello che di sicuro non era il lavoro della sua vita. Tutto ciò si è tradotto in continue offese e abusi nei miei confronti, minacce, ricatti, paragoni con i miei cugini, "se continui così sarai sola e una fallita come quella parente lontana..", "sei una delusione", "mi vergogno di te", "mi vergogno di quello che pensano i vicini", "sei stupida", "ho fallito il mio compito di mamma" ecc ecc, per non parlare di quando mia mamma continua a sminuirmi davanti a parenti/amici che mi fanno complimenti o scopro che parla male di me con gli estranei. Mai fatto niente per meritarmi tutto questo, o comunque niente di importante, è tutto scatenato da cose futili o loro impressioni. Io in questi anni ho fatto di tutto per realizzarmi personalmente e professionalmente e renderli orgogliosi di me. Sono stata sempre una figlia e un'alunna modello, riservata e discreta, ricevendo continui elogi a scuola e a lavoro per i miei risultati, le mie competenze e il mio carattere. La situazione in casa è peggiorata quando all'università mi sono lasciata sopraffare da mia madre e da una delusione amorosa, ho perso due anni di studio, scatenando la "furia" dei miei. Ho preso la prima laurea e ho iniziato a lavorare duramente, nel frattempo ho iniziato di nuovo a studiare e mi sono laureata per la seconda volta. Non mi sento mai abbastanza. In amore ho avuto storie tormentate con ragazzi che in fondo non mi trattavano per niente bene e non mi rispettavano, finalmente dopo anni ho trovato un ragazzo simile a me, che mi ama e mi rispetta per quello che sono e da pochi mesi siamo andati a vivere insieme. Ho un fratello, da me tanto desiderato, che purtroppo crescendo in tale ambiente ha sviluppato un carattere troppo chiuso ed introverso, per cui ha rapporti molto limitati con me e i miei. Ovviamente mio fratello ha un trattamento privilegiato, in tutto e per tutto, nonostante non abbia dato loro chissà quali soddisfazioni, anzi spesso ha comportamenti bruschi e irrispettosi, facendoli anche preoccupare inutilmente più del dovuto solo perché magari non ha voglia di rispondere alle loro telefonate. Non sono assolutamente gelosa di questo, gli voglio un bene dell'anima, ma ne soffro. Per me i miei genitori sono sempre stati i miei nonni materni, venuti a mancare qualche anno fa, con cui purtroppo non ho mai potuto confidarmi al 100% per ovvie motivazioni. Come gestire questo tipo di rapporti? Col tempo ho imparato a "stare bene" limitando gli scontri e alcuni discorsi e passando molto tempo fuori casa. Ora che non vivo più con loro, anzi sono lontana 900 Km, li sento poche volte a settimana. Non avverto il desiderio o la voglia di fare una telefonata o mandare un messaggio e mi sento in colpa per questo. So di non comportarmi da buona figlia, ma non riesco a fingere. Quelle poche volte in cui ci sentiamo le telefonate non vanno quasi mai bene e puntualmente mi rovinano le giornate. Un altro problema, per me ancora più grave, è quello lavorativo o comunque il "cosa voglio fare da grande". Già da piccola ho sempre avuto le idee chiare, sapevo quale lavoro mi sarebbe piaciuto fare, quale università avrei frequentato. Quando mi sono laureata i miei credo che abbiano capito che le mie passioni mi avrebbero allontanata da loro e per garantirsi una vecchiaia serena e con l'assistenza della figlia hanno pensato bene di farmi un bel pò di violenza psicologica per farmi tornare nella loro casa e nel paese. Da lì è iniziato il mio calvario. Il lavoro che ho fatto era la mia seconda scelta e per quanto mi potesse piacere ero costretta a svolgerlo in modalità non consone e così presa dall'esasperazione l'ho abbandonato a malincuore. Per non rimanere disoccupata ho iniziato una strada lavorativa statale su consiglio di mia madre ma è un lavoro che odio e che mi causa molte frustrazioni. Come dicevo ho preso un'altra laurea e ora esercito parallelamente una libera professione che tuttavia non svolgo con amore perchè non è ciò che mi appassiona. Per me è molto frustrante, per una vita ho sempre avuto le idee chiare su mio futuro e ora che sono adulta mi sento di fluttuare come canne al vento. Come posso fare per ritrovare me stessa? Ogni giorno mi pongo mille interrogativi ma non riesco ad uscirne. Tutto ciò mi ha causato anche molti malesseri fisici che tuttora non riesco a risolvere e purtroppo questa instabilità influenza anche la realizzazione di una mia futura famiglia. Aiutatemi

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