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Come gestire un evento che in passato è stato vissuto negativamente e che si ripresenta?

Salve, sono una ragazza di quasi 26 anni. Ho sempre desiderato iscrivermi alla facoltà di scienze motorie che almeno nella mia città prevede un test d'ammissione. In passato mi sono iscritta a questo test d'ammissione per 4 anni, ma non sono mai riuscita a superarlo, vuoi perché non ho mai studiato nel mio percorso scolastico materie come fisica e chimica, vuoi perché effettivamente ho studiato poco. Ho vissuto il mancato superamento del test come un vero e proprio fallimento, sia perché ho fallito per ben 4 volte sia perché è da sempre quello che desidero e non sono stata in grado di conquistare quello che fortemente volevo. Quest'anno per una serie di cose sto pensando di riprovarci, ma mi approccio con la paura dell'ennesimo fallimento, quasi terrore. So di dover studiare molto, ma non appena riapro i libri, gli stessi utilizzati precedentemente, mi assale una sensazione mista tra ansia, paura, è come se il mio cervello avesse associato ai libri la sensazione di fallimento e quindi mi accorgo di avere un approccio molto negativo. Spero di essermi spiegata al meglio. Come posso superare questo che per me è diventato uno scoglio enorme? Sono convinta che se non cambia l'approccio i risultati saranno gli stessi. Grazie di cuore.

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Credo di avere bisogno di aiuto.

Buonasera, mi chiamo Marina e ho 23 anni. Sono una studentessa universitaria figlia unica. L'estate scorsa ho subito un trauma è solo scriverlo mi fa venire da piangere, che mi ha comportato diversi disturbi che non mi consentono più di riconoscermi. Ho un padre di 50 anni che in passato tutti invidiavano, perchè molto "giovanile", un uomo al quale piace stare con comitive giovani, bere, divertirsi. A casa il suo atteggiamento ha sempre creato problemi, ha sperperato tutto il suo patrimonio, senza mai voler lavorare perchè proveniente da famiglia nobile e benestante. L'estate scorsa aveva bevuto e per farla breve, non sto qui a raccontare i dettagli anche se importanti, ha avuto un incidente dopo avermi rubato la macchina con la sua amante 27 enne, entrambi ubriachi. Da quel momento è come se la mia vita fosse finita, ho cercato di concentrarmi sullo studio dando anche parecchi esami durante quest'anno e con ottimi voti, ma quando finivo di dare l'esame non provavo nè soddisfazione nè felicità. È come se non riuscissi più a sentire emozioni positive ed è una cosa che mi pesa moltissimo, perchè io ero una persona allegra e sempre sorridente, mi sentivo una ragazza fortunata. Non mi sento compresa in questo mio disagio e non lo comprendo nemmeno io. Non so come muovermi, mi viene da piangere senza ragione e ho spesso pensieri negativi. Avevo pensato di rivolgermi ad uno psicologo o ad un terapeuta, ma non ho la disponibilità economica per poterlo fare.

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