Domande e risposte

leggi tutte le domande
È normale che faccia male?

Ho realizzato di essere lesbica poche settimane fa e penso di averlo da sempre saputo! Però guardando il ragazzo che mi correva tutti i giorni dietro con un'altra mi fa male. Non perché io sia gelosa, ma perché so che io e lui non avremmo mai potuto avere una relazione che avrebbe funzionato. Mi fa male perché avrei voluto essere etero, ma accetto la cosa così com'è. Secondo voi è normale avere un sentimento del genere?

4 risposte
Genitori oppressivi

Buongiorno sono una ragazza di 22 anni e mia madre non mi fa vivere. Non vuole che abbia un fidanzato, non mi lascia avere degli amici, non mi lascia andare in vacanza da sola, se devo uscire mi manda dietro mia sorella... Non ne posso più, vi prego aiutatemiiii

5 risposte
Emotività

Sono una persona che tendenzialmente supera facilmente i dispiaceri, non piango, non ho alcuna valvola di sfogo ma mi sento comunque bene e mi metto l’anima in pace. Alcuni miei amici me l’hanno fatto presente e allora mi è sorto un dubbio: è dovuto al fatto che sono forte emotivamente o al fatto che sono un apatico senza cuore? O altre opzioni? Premetto di non avere mai avuto tragedie o dolori grandi in passato che possano avermi in qualche modo traumatizzato.

3 risposte
Preoccupazione

Ciao a tutti, ho paura che le poche cose che ho nella vita finiscano o che durino troppo breve, sono una persona che ha zero motivazione dunque ricominciare o ricostruire mi è molto complicato, sto imparando a conoscermi e a sapere comportarmi in maniera eccellente con le persone .. nella vita ogni giorno si impara a fare cose ma imparare a fare molte cose insieme finisci che non impari a fare bene niente .. ma tempo di temporeggiare sembra quasi che non ci sia

6 risposte
Ottimismo in mezzo al nero

Buongiorno, sto cercando qualcuno che mi aiuti ad avere una visione ottimistica della vita, che mi aiuti a vedere il lato positivo di OGNI COSA, che mi aiuti a vedere solo il bello delle cose, in un modo che nessuna persona "normale“ riesce a fare, perché è così che voglio vivere da oggi in poi. Quello che io mi immagino è una conversazione in cui io espongo il problema e questa persona prova a farmi capire che ci sono tanti aspetti positivi, basta solo trovarli. Qualcuno è in grado di aiutarmi? Grazie

1 risposta
Un interminabile senso di vuoto..

Sono una ragazza di 20 anni, con la testa sulle spalle, forse troppo per la mia età ( ho 20 anni ma me ne sento 35 ) solitaria e diffidente per l’esperienze che ho sulla pelle.. ma questo senso di vuoto, più riconoscibile come senso di abbandono mi rincorre già dalla più tenera età, quindi ancora ingenua per capire i problemi che la vita vi poneva di fronte. I miei stavano ancora insieme, ma nonostante ciò mi sentivo sempre messa di lato, con mio padre, i miei zii, le mie cugine, i miei compagni di scuola e maestre.. Questo ha fatto si che nella mia prima adolescenza fossi una persona introversa, paurosa, timorosa anche di dover parlare.. Adesso ho 20 anni, ho buttato giù quel muro che a 15 anni avevo davanti, non ho terminato gli studi, non ho amici, solo un’amica che adesso si è trasferita, per il resto sono molto solitaria... cerco di dare una mano alla mia famiglia ormai composta solo da mia madre e mia sorella andando a lavorare per poi magari chissà fare qualcosa per il mio futuro. Ciò che non riesco a capire, anzi a liberarmene è questo senso di abbandono che mi perseguita da troppo, e che s’impone nel mio cammino rendendomi vulnerabile e togliendomi le mie sicurezze.. In speranza di una vostra risposta. Grazie.

5 risposte
Come superare la separazione dei genitori

Sono una ragazza di 19 anni e ho questo grande problema: non riesco a superare la separazione dei miei genitori. Nonostante siano passati quasi due anni ci soffro ancora molto, non riesco ad accettarlo e sento che dentro ho tanta rabbia per questo motivo. Non ho mai avuto nessuno per parlare e provare a superare tutto ciò, incolpo i miei genitori (specialmente mia madre) per non essermi stato vicino, per non avermi mai chiesto come stavo. Non sono mai riuscita ad aprirmi veramente con qualcuno per parlare dei miei sentimenti, mi sono sentita abbandonata a me stessa. Mi sono sempre tenuta tutto dentro e ho continuato la mia vita come niente fosse. Purtroppo al giorno d’oggi mi sono accorta che da sola non riesco a superarlo, provo tanto tanto rancore verso i miei genitori. Cosa che mi fa andare fuori di testa è il pensiero che i miei genitori si stanno rifacendo una vita sentimentalmente e io non riesco ad accettarlo. Mi sento tanto sola e sento che ho bisogno di superare questa cosa per stare bene ma il senso di rabbia e dolore che provo stanno prendendo il sopravvento. In più ho dei problemi di sovrappeso ma non sono nelle condizioni psicologiche adatte per tornare in forma, anche se lo vorrei tanto. Grazie a chiunque possa darmi qualche parola di conforto.

5 risposte
Come posso respingere la nascente insofferenza verso il ruolo che devo avere?

Buonasera, ho 20 anni e da sempre sono stato cresciuto, "addestrato" e indirizzato per portare avanti il nome, le proprietà, l'attività della mia famiglia come mio padre prima di me e suo padre prima ancora. Ho avuto un'educazione rigida e formale con i genitori soltanto di facciata ma mai presenti veramente, sono stato cresciuto da personale pagato per farlo e i miei mi hanno sempre soltanto visto e mi vedono come l'erede non come figlio (per inciso, non sono stato voluto ma dovuto). Ho sempre dato il meglio di me, ho preso su di me un ruolo che non avrei scelto, mi sto impegnando in studi che non avrei considerato, presenzio da sempre a eventi e ricevimenti che non vorrei, cerco di essere all'altezza di chi mi precede e di non lamentarmi mai anche se sono arrivato a detestare tutto lo sfarzo, i finti convenevoli, la disponibilità economica e a volte sogno un ambiente normale ma vero e ricco di affetto invece che di "quadri e abiti firmati". Nessuno mi capisce, un mio amico ha detto che vorrebbe essere al mio posto, mio padre una volta mi disse "anche io avrei fatto altro ma mi sono adeguato e tu farai lo stesso". Ovviamente farò sempre il mio dovere ma devo trovare un modo per respingere questa insofferenza che da un paio di anni mi fa "detestare" ciò che devo essere. Come devo procedere per fare pace con il mio ruolo attuale e quello futuro che mi darà sempre più responsabilità non scelte? Vorrei soltanto poter fare come se ciò che devo essere fosse una mia scelta...

6 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.