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Si può uscire dall'ossessione della morte?

Ciao, sono Vanessa e ho 21 anni. È da circa un mese e mezzo che mi sento devastata. Sono ossessionata dalla morte; la mattina appena mi sveglio il pensiero che un giorno dovrò morire mi attanaglia e non mi abbandona neanche un secondo per tutta la giornata. Ovviamente il tutto mi genera una profonda angoscia e ansia, non riesco più a vivere serenamente. Spesso penso a come sarà la mia vita nel futuro e quando magari sarò anziana e in prossimità dell'evento. In alcuni momenti riesco a trovare un leggero sollievo perché essendo credente credo che la morte non sia la fine di tutto, ma ciò non basta per tranquillizzarmi. Ho paura di non poter tornare più a vivere serenamente come prima, ho paura di non riuscire ad uscire da questo tunnel. Ho iniziato a fare alcuni incontri settimanali con una psicologa, 4 per la precisione, ma ancora non ci sono stati miglioramenti. So che probabilmente è presto, ma allo stesso tempo non riesco più a sopportare questa sofferenza che mi sta logorando. Ho davvero bisogno di aiuto e di sapere che ne uscirò.

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Aiutatemi vi prego

Salve a tutti, sono un ragazzo di 26 anni, da adolescente sono sempre stato un ragazzo timido e insicuro ma poi col tempo un pó mi sono aperto. Vengo subito al dunque… sono ancora vergine e quindi tre mesi fa decisi di andare con una escort, ed è andata malissimo non sono riuscito ad essere eccitato perchè ero troppo teso e agitato dalla situazione, a quel punto lei mi disse una frase che forse è la causa scatenante di quello che sto passando ora.. mi disse ma ti piacciono le donne?….Ovviamente la risposta è si, mi sono sempre piaciute le donne, ho sempre desiderato avere un rapporto con una donna o ragazza e ho baciato due ragazze in vita mia ed ero molto preso da loro ma purtroppo senza arrivare al rapporto sessuale. Ora dopo quell’ evento mi sono rivenuti in mente dei pensieri di quando ero adolescente, ricordi un po sfocati perchè è passato tanto tempo (mi sembra che avevo 14 o 15 anni neanche mi ricordo bene) in cui mi sono masturbato avendo fantasie sessuali su maschi (che se adesso vedo non riesco nemmeno a collegarli a quella fantasia) è capitato poche volte poi è finita li infatti era come se quella cosa per me non era successa tipo se quello che aveva avuto quelle fantasie non ero io…..Preciso il fatto che anche in quegli anni ero comunque attratto dalle donne e ragazze, mi ricordo che mi masturbavo sulle mie professoresse e non mi è mai venuto in mente di andare con un maschio e non ne sono mai stato attratto. Ora il problema è che non riesco più a vedere le donne come prima, è come se non provo più desiderio sessuale nei loro confronti, ce riconosco che mi piacciono ma è come se non provassi più attrazione sessuale nei loro confronti. Prima mi sentivo maschio al 100% appena vedevo una donna o ragazza mi eccitavo ora invece per colpa di questi pensieri di quando ero ragazzino non mi sento più maschio, e la mia paura ora è che non riesco più ad avere rapporti sessuali con donne perche mi ritrovo in questo stato. Voglio tornare il ragazza spensierato che ero prima, non so che dare per rimuovere dalla testa questi pensieri e ricordi….

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Continuo a pensare di tagliarmi

Come dico nel “titolo” ho questo pensiero fisso è una continua voglia di tagliarmi. Ho iniziato qualche mese fa perché ero davvero stressata e questa cosa mi levava l’ansia. Ho fatto periodi in cui smettevo ma ogni tanto ci sono ricaduta. Il problema è che ora c’è l’estate e non posso proprio crollare, mia mamma ha già i suoi sospetti, e proprio l’estate mi mette ancora più ansia e ho troppo tempo per pensare. La verità è che il mio unico problema è che so che se continuassi la gente poi si preoccuperebbe e inizierebbe a farmi pressioni, e questo è l’unico motivo per cui voglio smettere, anche perché non faccio niente di che, sono tagli superficiali e non lo faccio per ammazzarmi o cose del genere.

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paranoia invalidante che mi ha cambiato la vita

Buongiorno, da circa tre mesi ho iniziato a soffrire di una forte paranoia invalidante riguardo al fatto che io possa avere qualcosa di grave, nonostante abbia fatto diversi controlli e non sia uscito nulla di preoccupante.Questa paura si è sviluppata quando mi sono stati diagnosticati problemi di digestione e di gastrite (comunque nulla di grave!!) però da quel momento ho iniziato a preoccuparmi ossessivamente del fatto che io possa avere qualcosa di grave nonostante non abbia particolari sintomi e appunto come dicevo ogni visita che ho fatto non ha rilevato nulla di particolarmente preoccupante. Da quando ho sviluppato questi pensieri ossessivi non riesco più a vivere la mia vita normalmente da ragazza di quasi 20 anni, ho spesso la tachicardia (anche quando cerco di rilassarmi per quanto possibile) e i tremori, non riesco a mangiare quasi niente e spesso vomito, piango per ore, e cammino nervosamente tutto il tempo, faccio fatica a dormire e mi sveglio in preda al panico, credo di avere degli attacchi di panico e mi sento impazzire. Ho paura che quello che ho possa peggiorare e che si scopra troppo tardi, e soprattutto mi perseguita il pensiero che mi resti poco da vivere. Questo mi porta a fare tantissime visite e ogni volta succede più o meno così: mi sento meglio per qualche ora e il giorno dopo ricomincia tutto da capo. Non accuso stanchezza o depressione infatti mi sveglio presto (dovuto anche al fatto che non riesco a dormire se non per qualche ora) e cerco di tenermi impegnata, ma non funziona più di tanto perché sento sempre questi pensieri. Non riesco più a stare tranquilla nemmeno quando sono in situazioni rilassate con parenti o amici, è diventata una situazione ossessiva che mi sta schiacciando e non mi consente più di condurre la mia vita come prima. Credo che parte del problema sia dovuto al senso di colpa che sento per non aver trattato bene il mio corpo fino a pochi mesi fa in quanto fumavo, bevevo e avevo disturbi alimentari. Spero in una risposta che possa indirizzarmi al miglior percorso di cura perché a questo punto inizio a pensare, anche con l’aiuto di persone a me vicine, che il problema sia di tipo psicologico

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Superare una vecchia storia

Stavo con un ragazzo quando ero più piccola, la nostra relazione di fatto durò pochi mesi, ma continuammo a frequentarci occasionalmente fino a quando non si fidanzò eliminandomi completamente dalla sua vita. Quest'estate si ripresentò e ci sentimmo per circa un mese, mese nel quale mi fece sentire voluta a tutti gli effetti per poi liquidarmi dicendomi che aveva bisogno di libertà dopo la sua relazione. Sono passati mesi ma io non riesco a togliermelo dalla testa, nonostante sia fidanzata. Non riesco ad andare avanti, ho sempre il desiderio continuo di vederlo e di confrontarmi con lui. Lui c'è e non c'è, sono poche le volte in cui si fa sentire. Mi è capitato di incontrarlo, mi ha detto che per lui il nostro “legame” è molto forte paragonandomi addirittura ad una sorella. Si arrabbiò addirittura sottolineando che fossi fidanzata in un occasione. Nonostante questo è sparito nuovamente. Provo a distrarmi andare avanti ma puntualmente il mio pensiero ricade su di lui. Da un lato voglio troncare qualsiasi ponte, dall'altro ho un desiderio fortissimo di condividere anche semplicemente le cose fatte durante la giornata con lui. Sono in seria difficoltà…

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Come gestire l’ossessione per i sesso del passato

Il mio ragazzo è ossessionato dal desiderio di sapere i particolari sessuali delle mie storie passate. Lui la definisce intimità e dice che non è una questione di sesso ma gli piace sapere che io sono tranquilla nel potergli parlare di tutto. In realtà è una cosa che lo eccita anche tanto, anche se poi alla fine finiamo sempre con il litigare perché lui esagera e mi tormenta con mille domande anche stupide a volte. In più ha espresso il desiderio di avere un rapporto a tre con un altro uomo o con una coppia ( in questo caso lui non farebbe sesso con la donna ma sarebbero spettatori). Tutto questo mi preoccupa perché ho paura che la fantasia sfoci in patologia. Vi prego aiutatemi a capire cosa fare e come gestire questa sua ossessione per il mio passato sessuale. Grazie

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Ho il terrore della morte

Ciao mi chiamo Valerio e ho 17 anni, l'altro giorno stavo guardando una live su YouTube di un podcast che seguo, stavano intervistando un ragazzo che era guarito da un tumore, il ragazzo affermava di aver capito solo in quel momento di quanto la vita fosse "limitata", ho sentito decine di volte quella frase, ma quel ragazzo trasmetteva empatia mi sono arrivate dritte al cuore. Mi sono bloccato, è come se non avessi mai realizzato veramente che un giorno smetterò di pensare e di esistere. Sono passati 3 giorni (sono chiuso in casa da circa 2 settimane per il covid), quando non ho nulla da fare non faccio altro che pensare a quello, e mi terrorizza, non ho mai avuto cosi tanta paura di una cosa in vita mia, non mi fa paura l'atto in sè di morire, ma mi terrorizza pensare che un giorno smetterò di essere me, ho paura di quel vuoto che ci sarà dopo, anche se non me ne accorgerò. Mi sto chiedendo che senso ha la vita se dopo 70/80 anni (si auspica) smetterò di esistere "PER SEMPRE", cosa sono 70 anni in confronto all'eternità? Mi sembra come se niente fosse più reale, quando mi guardo attorno non vedo più le cose con gli stessi occhi perché so che tanto prima smetterò di pensare. Per alcuni ci sarà la reincarnazione, per altri dimensioni senza tempo e spazio, per me ci sarà il vuoto, lo stesso che c'era prima che io nascessi. E questo dannato vuoto mi terrorizza, ovviamente non posso essere sicuro che sia davvero cosi, ma per ora è quello che credo. Sono un ragazzo abbastanza freddo e apatico (mai avuti problemi di ansia o attacchi di panico) eppure l'altra sera mi sono messo a piangere per la paura, ho provato a parlare con i miei genitori, loro pensano che ci sia qualcosa dopo, lo sentono e basta, eppure io sono convinto che non ci sia niente e anche io lo sento. Come posso diminuire questa paura? Non si può fare nulla per cambiare la morte, non avrebbe senso neanche la vita senza essa, dovrei solo continuare a vivere e depotenziare questo pensiero, ma non so come fare. Come posso accettare serenamente tutto questo? Intendo in un tempo breve, ho troppa paura per aspettare.

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Tentativo di abuso?

Salve, sono un ragazzo che da qualche tempo sta avendo problemi di ansia di vario tipo. Volevo chiedere un parere in merito ad una questione sorta di recente, ovvero, mi sono ricordato che quando ero bambino, più o meno all'età di 8/9 anni, ero solito giocare con un mio cugino di qualche anno più grande di me, aveva circa 12 anni lui. Ebbene ricordo che un giorno lui tra un gioco e l'altro mi mostrò delle immagini di donne nude al pc e dopodichè mi mostrò anche come ci si masturbava, salvo poi chiedermi di scambiarci il favore a vicenda o una cosa simile. Io chiaramente ero mosso da curiosità, ma quando mi propose quella cosa rifiutai poichè ero già stato educato in maniera adeguata riguardo alla sessualità e sapevo bene che determinate cose si fanno solo tra adulti, inoltre ero anche già consapevole del fatto che mi piacessero le femminucce. Vi scrivo dunque per chiedervi se questo tipo di attività possa essere catalogata in dei normali momenti di esplorazione tipici dell'infanzia oppure evidenzia qualche problematica più grave di natura "abusatoria". Ve lo chiedo perchè il fatto che mi sia tornato in mente all'improvviso un po' mi spaventa e mi infastidisce perchè continuo a rimuginarci sopra da un po', dunque vorrei sapere soltanto se è la problematica di tipo ansioso-ossessiva, quella che debbo risolvere, oppure devo muovermi in ambito dell'elaborazione del trauma. P. S. Preciso che questo evento non ha avuto alcun impatto particolare sulla mia vita, nel senso che vivo la mia sessualità in maniera molto serena da sempre e in generale posso soltanto che ritenermi soddisfatto sotto quel punto di vista. Se ripenso all'evento, inoltre, non ho alcuna reazione in particolare se non il fastidio di non riuscire a togliermelo dalla testa alle volte, come se fossi obbligato a pensarci per trovarci dietro chissà quale significato nascosto.

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