Bulimia
Dott. Flaviano Canfora

Bulimia Nervosa

La bulimia nervosa è un disturbo dell'alimentazione caratterizzata dalla presenza di frequenti abbuffate. Durante questi episodi la persona non riesce a resistere all’impulso di ...

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Bulimia e abbuffate

Buona sera, sono Martina, ho 19 anni e dopo aver sofferto per circa un anno di anoressia ed essere stata curata presso un centro per i dca sono caduta molto presto nel disturbo della bulimia.Cerco soluzioni, ma so che l'unico metodo è far scattare qualcosa dentro di sè per cambiare, perchè essere seguiti da psicologi e psichiatri aiuta ma non basta.. dove posso trovare stimoli e come posso curarmi anche da sola? sottolineo anche. Vorrei smettere di abbuffarmi e vomitare perchè è una perdita di salute in primis ma anche di soldi e di tempo.. vorrei curarmi di più dedicandomi più tempo e anche riuscire a perdere i kili che si sono accumulati. come faccio? grazie in anticipo

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Dovrei andare in terapia?

Salve Ho 24 anni e non ho mai avuto un buon rapporto con il cibo, ma non ho mai avuto problemi di disturbi alimentari, anzi, paradossalmente più sono concentrata e attenta a non assumere più di un tot di calorie più ingrasso. Due estati fa mi sono lasciata con il mio primo ragazzo e ho perso circa sette chili passando da 52 a 45 nel giro di un paio di mesi, quando la mia fissazione per il conteggio delle calorie è scomparsa e rimpiazzata dalla sofferenza per la fine di una lunga storia.
Ovviamente ero felice e allo stesso tempo anche stupita, perché pur mangiando poco perché nauseata dopo un paio di bocconi di qualunque cibo, proprio abbandonando il conteggio ossessivo delle calorie avevo raggiunto il peso che mi ero prefissata.
Ovviamente nel corso dell’anno ho ripreso il mio peso ricominciando a mangiare piano piano anche più di prima della rottura con il mio ex, e in quel periodo mangiavo molto più di quello che mangio ora e soprattutto vedendo che non ingrassavo, avevo smesso di pesarmi e non avevo ripreso il conto delle calorie. Ora dopo le ultime vacanze natalizie, mi ritrovo di nuovo nel circolo vizioso del conteggio, ma non scendo anzi sono arrivata a 53 chili. Sinceramente sono davvero stanca dal punto di vista psicologico di questa sensazione, vorrei davvero poter mangiare un piatto di carbonara o una pizza senza dovermi sentire in colpa, non voglio essere schiava del cibo e non voglio odiarlo, vorrei avere un rapporto equilibrato e amarmi, e passare le giornate a pianificare i miei pasti, mi deprime sempre di più.
Non voglio nemmeno dare un pensiero ai miei genitori, e a volte mi sento persino in colpa per questa mia ossessione pensando a tutte le persone che muoio di fame al mondo. Purtroppo questa problematica me la porto dietro da quasi dieci anni, da quando mi sono sviluppata e le mie gambe e i miei fianchi si sono ammorbiditi e in tutto questo tempo non sono riuscita ad accettarmi. Sono anche una sportiva, correvo un ora al giorno per sei giorni, ma da dicembre mi sono talmente fatta schifo con i leggins attillati da corsa che mi limito a camminare il più possibile.
Questo è solo la punta dell’iceberg di tutti i casini che ho in testa, quindi sono arrivata alla conclusione dopo dieci anni che forse dovrei andare in terapia. Ci tengo a precisare che non ho mai avuto né episodi di vomito autoindotto, né di uso di lassativi (una volta l’ho comprato ma amai aperto e mi è scaduto nascosto in un cassetto): se mangio più di quello che mi prefiggo sono il tipo che cammina/corre finché non lo ha bruciato e più che un problema di pseudo anoressia, credo di essere più una borderline bulimica perché tendo ad abbuffarmi e a mangiare anche quando non ho fame a volte, quasi come una forma di autolesionismo perché poi so che mi sentirò in colpa e mi detesterò.
Insomma dopo questo lungo papiro la mia domanda è: un percorso con uno psicologo è la soluzione per risolvere questa problematica? Sono irrecuperabile o ho la possibilità di arrivare ad un equilibrio mentale? Grazie per l’attenzione e la pazienza di una lettura così lunga.

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Mi abbuffo, ma senza conseguenze come il vomito. È bulimia?

Nel corso degli ultimi anni ho cambiato spesso alimentazione. Ad oggi cerco di mangiare il più sano possibile durante la settimana, ma quando arrivano il sabato e la domenica mi abbuffo (non proprio tutti i weekend, solo gran parte).
Queste mie abbuffate non sono seguite nè da vomito, nè da digiuno, bensì da giorni di dieta rigidissima. La mancanza di conseguenze come quella del vomito mi fa dedurre che non sia bulimia (credo), mi chiedo allora cosa possa essere?
Spero che possiate rispondermi. Grazie in anticipo.

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Abbuffate continue e digiuni

Salve, sono una ragazzina di 15 anni e ho dei problemi col cibo. Premetto che è una storia un po' complicata, di cui non ho fatto parola con nessuno. Non sono mai stata pelle e ossa; a 13 anni i miei genitori hanno iniziato a dirmi di moderarmi, io non gli davo molto ascolto, non mi importava. Non so neanche quanto pesavo. Dato che mi piaceva un ragazzo che aveva smesso di mangiare perché credeva di essere grasso e faceva tantissimo sport, io ho iniziato a fare il suo stesso sport (correre e palestra allo stadio comunale). Mi sentivo bene, ero felice, avevo abolito le schifezze, ma senza privazioni, ero circa 68-67 kg da quei 70 di qualche mese prima. Poi mia nonna è stata investita sulle strisce, credo di essere caduta in depressione e non mi sono ancora ripresa, per non pensare, ho intensificato l'attività fisica, mi stava passando sempre di più l'appetito. Mi sembrava di mangiare normalmente però... mia madre non era d'accordo. Mi diceva più volte che ero dimagrita troppo e che se continuavo mi avrebbe portato da un nutrizionista. Mi ha fatto imbestialire. Sono 1.73cm e in circa 3 mesi ero passata da 67kg a 55. Mi si era interrotto il ciclo mestruale ed ero sempre più depressa. I miei si ostinavano a farmi mangiare di più e io per rabbia gli ho dato retta, troppa. Ho riniziato a mangiare, ma abbuffandomi perché temevo che non l'avrei rimangiato più tutto quel cibo, per poi permettermi che non l'avrei più fatto. Non succedeva. In circa 2 mesi sono tornata a pesare più di 70kg ed ero sempre più triste della mia incapacità di non resistere come una volta. Le cose si sono identificate quando una macchina ha investito mio padre che era in motorino, è da 2 mesi che è in ospedale ora. Il mio umore è a pezzi. Avevo anche smesso di andare a correre. Le ossa carine che erano venute fuori sono sparite e ora c'è più grasso di prima (nel mentre avevo perso muscoli perché mi ero catalizzata). Ora ho riiniziato a fare sport, ma con la scuola (ginnasio), pianoforte, teatro...sono troppo incasinata. Tutti pensano che sia perfetta, che debba essere perfetta. Ho provato a dire a mia madre che ho problemi con la depressione, ha detto che dobbiamo andare entrambe da uno psicologo (anche lei è turbata: prima sua madre e poi suo marito...), ma è così incasinata che non capisce più molto. Io mi sono abbuffata anche prima, mi sento uno schifo. Quando mi sento particolarmente in colpa vado in bagno e beh, potete immaginare. Ho avuto problemi di autolesionismo, mia madre l'ha scoperto, gli ho solo dato più preoccupazioni, in più ho iniziato a soffrire di attacco d'ansia con tachicardia (mamma non lo sa). Vorrei solo sparire. Non so se qualcuno leggerà mai questo messaggio, non saprei neanche come potreste aiutarmi...

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Arrivo ad abbuffarmi perché tanto dopo vomito tutto

Ciao..sono una ragazza di 22 anni..sono alta 1.64 e fino a maggio 2015 pesavo più di 80 kg..poi ho cominciato a mettermi a dieta, mangiavo meno e mi muovevo molto di più (2 ore al giorno ogni giorno di sport). Ho cominciato a perdere peso e ora peso sui 59 kg..il problema è che verso dicembre ho cominciato a mangiare sempre meno e a muovermi ancora di più. Mangiavo molto molto poco. Poi però ho scoperto il vomito. All' inizio erano episodi saltuari e vomitavo solo quando mi capitava di “sgarrare“ e poi perdevo il controllo di ciò che mangiavo. Ma gli episodi sono diventati sempre più frequenti e adesso arrivo anche ad abbuffarmi perché tanto dopo vomito tutto. E questo mi capita ormai ogni giorno. Ho letto un po' in giro e ho visto che potrebbe crearmi molti problemi tra cui l'infarto. Ho molta paura di questo e io non voglio morire ma è più forte di me e ho paura di non riuscire a smettere. E non so cosa fare. è una buona idea parlarne con la mia dietologa? Cosa posso fare?

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Questo incremento del peso ha destabilizzato tutti i miei schemi

Ciao a tutti. Mi chiamò chiara e ho 21 anni. Studio presso la facoltà di psicologia e mi è successo di trasferirmi per circa due mesi fuori per potermi concedere la possibilità di frequentare le lezioni universitarie. Ad un certo punto, ho cominciato ad avvertire un forse sento di disagio interiore a causa di un'aumento incredibile di peso (circa 10kg), a forti attacchi di panico/ansia. Cominciavo a mangiare a dismisura in tutti gli orari della giornata per lo più alimenti dolci (torte, pasticcini, dolcetti, biscotti). Questo incremento del peso ha destabilizzato tutti i miei schemi dal momento che sono una ragazza che tiene molto a cuore la cura del suo aspetto fisico, quasi come un'ossessione peccando talvolta anche di narcisismo. Questa mia condizione non ha fatto altro che causarmi stati frequenti di ansia che automaticamente mi facevano riversare sul cibo entrando così in un circolo vizioso dal quale non riesco tutt'ora a venir fuori. Talvolta cercavo, per avere minori sensi di colpa, di fare sport o addirittura eliminare ciò che avevo assunto. Oggi sono tornata a casa, nel nucleo familiare, ma la situazione è cambiata ben poco. È come se non riuscissi proprio a controllare questo mio bisogno incessante di dopamina presente (secondo il mio punto di vista del tutto ignorante) all'interno dell'alimento “dolce“. Questa situazione ha fatto abbassare la mia autostima, calare l'approccio ch avevo nell'ambito sociale, chiudere completamente in me stessa e quindi risentirne anche al livello emotivo causandomi degli Stati d'animo ambivalenti (dal l'estrema felicità all'estrema tristezza). Ho un enorme bisogno di aiuto e non so a chi rivolgermi dal momento che a casa non comprendono l'entità del problema, un po' perché non sono brava io ad esporlo un po' perché ci sono altri problemi a cui pensano. Grazie in anticipo per l'attenzione

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Sono 15 anni che ormai soffro di bulimia

Buona sera a tutti, è la prima volta che espongo il mio problema. Son 15 anni che ormai soffro di questa malattia, ma ora non riesco proprio più a sopportarla. Sto male mentalmente e fisicamente ormai. Stasera parlando con un amica è uscito il discorso dell'ipnosi e ho pensato che potrebbe essere una maniera per affrontare la malattia e capire più che altro da cosa è scaturita, perchè davvero non ne ho idea. Posso dire che con il cibo non ho mai avuto un bel rapporto, sono vegetariana dalla nascita, ho sempre rifiutato carne e pesce nonostante i miei genitori siano onnivori. Chiedo qui consiglio a chi rivolgermi nelle province tra padova rovigo e vicenza. Grazie infinite. Saluti jessica

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Mi abbuffo quasi ogni giorno

Salve, sono una studentessa di intercambio in america latina. Ho sofferto in passato di questo disturbo ma me ne rendo conto solo ora che si e“ ripresentato con una frequenza che mi spaventa. Mi abbuffo quasi ogni giorno,e dopo cerco sempre un modo per sentirmi meno in colpa, che sia vomitare, esercizio o digiuno.. Non posso parlarne con la mia famiglia perche' mi rimanderebbero a casa, e mancano ancora 7 mesi, ma so che continuando cosi staro' sempre piu male, non riesco a smettere e non so se sia dovuto anche al fatto che non mi trovo bene con la mia famiglia ospitante.. Perfavore se qualcuno puo' darmi qualche consiglio lo faccia, sono disperata

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