Bulimia a 38 anni e per 21 anni , ma è reale?

lina

Salve, ho 38 anni e vomito dall'età di 18.
1 la mia famiglia di origine francese mi ha abituato a bere vino a tavola dall'età di 15 anni
2 le donne della mia famiglia hanno sempre paragonato me alle altre bambine/ragazze per peso (nonostante io non fossi in sovrappeso e per intelligenza -mi spiego meglio le ragazze con cui mi paragonavano alcune erano grasse ma io venivo chiamata grassa quindi un controsenso) e per intelligenza perché io amo la scienza invece di pensare a fare figli e essere una casalinga. Una tipica battuta che mi veniva rivolta anche a scuola: Ah ti piace l'astronomia quindi leggi il futuro e le carte!! Mi sono esclusa perché da piccola leggevo Dostoevskij/Dickens invece le altre bambine parlavano di ragazzi e frivolezze come se fosse lo scopo ultimo della vita
3 Crescendo ho visto che il modo di pensare della mia famiglia era simile all'90 % delle persone che incontravo nella mia vita
4 Ho notato che cerco di farmi accettare dagli altri fingendo, e se un collega mi fa un sorriso oppure una parola gentile allora la mia giornata va bene in caso contrario sto male (devo dire che ho paura di perdere il lavoro quindi cerco di compiacere tutti, e non capisco dove inizia il senso del dovere e dove inizia la mia problematica di mancanza d'affetto, e poi perché voglio essere accettata da persone che non stimo?)
5 Mi ritrovo a 38 anni a dover far finta di essere diversa per farmi accettare.
6 Sono sposata felicemente ma non farò mai figli perchè ho paura che vada tutto male, nessuno conosce il futuro infatti può andare bene ma può anche andare male. E per me il gioco non vale la candela anche perché le mie aspirazioni nella vita riguardavano la scienza senza intralci famigliari
7 Facendo un autodiangnosi: tenendo conto che da piccola per sopperire a stati d'ansia/panico (mia nonna mi ha sempre ripetuto che potevo morire ) tendevo a contare 3 volte gli oggetti oppure ripetere mentalmente frasi ecc ecc ecc Ossessivo compulsivo
8 Le persone sono veramente così insensibili verso il prossimo e con così poco tatto (io invece da piccola con un compagno di giochi che aveva appena perso il padre cercavo di evitare di nominare il mio con frasi del tipo papà mi ha portato questo oppure papà mi ha dato questo. E avevo solo 8 anni
9 Soluzione BEVO/MANGIO /VOMITO e tutto viene lenito

1 risposta degli esperti per questa domanda

Gentile signora,

penso si renda conto che la sintomatologia che descrive a lungo andare può essere pericolosa per il suo fisico, oltre che essere limitante sul versante psico-sociale.

La Terapia Breve Strategica ha messo a punto specifici protocolli di cura per il suo disturbo e le consiglio pertanto di contattare uno psicologo psicoterapeuta di questo indirizzo.

La Terapia Breve Integrata, che applico, unisce ai benefici dell'indirizzo proposto quelli della Terapia della Gestalt che è molto efficace nel risolvere problemi di relazione anche di un lontano passato. Comunque tali problemi possono essere trattati anche dalla terapia breve.

Cordiali saluti