Come posso aiutarmi?

Giulia

Sono Giulia e ho quasi 18 anni, fin da piccola mi sono sempre sentita di troppo e sbagliata, ho sempre avuto paura di parlare, di reagire e di vivere… Ad oggi tutto questo non è passato anzi sembra andare sempre peggio e questo non fa altro che farmi stare male sia mentalmente che fisicamente. Questo è dovuto al mio corpo… non mi piace, sono in sovrappeso. Due anni fa pesavo circa 60 chili e mi sentivo bene, cominciavo a vedere la mia voglia di vivere veramente senza avere paura o timore di uscire, mentre dopo il primo lockdown la mia vita è cambiata di nuovo in peggio. Mi sono chiusa mentalmente, avevo paura di uscire e vedere altra gente, mesi dopo mesi sono peggiorata e ad oggi peso 75 chili, che mi fanno sentire orribile, grassa e brutta. Riguardo le foto di due anni fa e mi manca la me di quell’anno, dove avevo la pancia sgonfia quasi piatta, le cosce magre, le braccia magre come tutto il resto mentre adesso sono tutto il contrario tanto che non voglio più uscire di casa, non so come vestirmi perché tutta la roba che ho mi sta stretta. Tutti i miei parenti inclusi i miei genitori mi dicono che devo dimagrire ma in modo quasi dispregiativo. Mia madre mi guarda con una faccia schifata dicendomi che devo dimagrire perché sono brutta da vedere così, mi dice che sto malissimo con vestiti un po’ più aderenti perché si vedono i rotoli della mia pelle, mi dice che sto malissimo anche con vestiti larghi perché mi fanno sembrare ancora più grossa di quello che già sono… Vorrei solo sparire quando sento gli occhi addosso da tutti, ma in particolare quelli di mia mamma mi spezzano il cuore e desidero ancor di più morire o non essere mai esistita… vorrei cambiare la mia vita ma non riesco.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Salve Giulia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Ciao Giulia, 

dalle tue parole mi arriva tanto la tua sofferenza e credo che sia stato un atto di grande coraggio, averla espressa qui oltre ad aver chiesto aiuto. 

La tua domanda è: “come posso aiutarmi?”  

Credo che un modo per aiutarti possa essere quello di farti aiutare, di affidarti ad una persona che si occupa di curare questo tipo di sofferenza. 

Puoi scegliere di intraprendere un percorso di sostegno psicologico privato o pubblico (rivolgendoti al tuo medico di base per avviare le procedure). 

Quello che ritengo importante, è fare questo passo insieme ad una persona esperta all’interno di uno spazio a te dedicato, esclusivo per te. In questo modo potrai esplorare ed affrontare, con il suo aiuto, quelle paure che hai descritto, e che sono presenti fin da quando eri piccola. 

Resto disponibile per un eventuale consulenza o in caso di necessità, se volete scrivermi in privato.  

Un cordiale saluto  

Dott.ssa Sara Lauria   

Psicologa e psicoterapeuta