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Vorrei capire perché non sono costante

Salve, mi chiamo Cristina e ho 32 anni. Negli ultimi 6-7 anni ho cominciato ad ingrassare, ma 4 anni fa ho smesso di fumare (così, da un giorno all'altro per un problema di allergia) e il mio peso ha avuto un'impennata drastica. Sono a dieta da diversi anni, ma continuo ad ingrassare, ora sono 35kg sovrappeso e comincio a sentire gli effetti negativi della mia obesità. Non lavoro e odio lo sport, ogni tanto ho provato, ma dopo qualche allenamento e molti dolori mollo sempre. La dieta è uguale, comincio precisa e dopo qualche giorno rovino tutto. Ho provato a non fare sgarri e divento aggressiva e triste, ma se faccio sgarro una volta a settimana poi non riesco a ripartire. Devo chiarire che per me lo sgarro non è una pizza a cena, ma una giornata intera o due di abbuffata. Negli ultimi 2 anni ho vissuto in una città che odio, lontana (700km) da parenti e amici. Mi sono chiusa in casa e ho fatto pochissime conoscenze. Fra un mese tornerò a vivere a casa sei miei genitori (sarò separata dal mio fidanzato a tempo indeterminato) e sono fiduciosa che le cose torneranno a posto. Vedo nel mio futuro la forma desiderata, vedo la gioia della dipendenza da esercizio fisico, vedo cibo sano...questo nel futuro... Ogni volta che il futuro arriva però la mia visione si sposta. Quindi ormai sono scoraggiata e penso che non ce la farò mai. Molti mi dicono che il solo desiderio non basta, deve scattare una scintilla.... Ma perché a me non scatta?

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Il cibo: un incubo

Da anni, quasi tutti quelli della mia vita, sento di avere un rapporto controverso con il cibo. Tutto è iniziato quando mia mamma, notando che ero una buona forchetta, ha deciso di mettermi in riga. Da allora, il cibo che mangiavo spensierata era diventato un campo sul quale esercitare il controllo. Crescendo, credo di essermi salvata per un pelo dall'anoressia, io che avevo la pancia incavata e le costole visibili eppure mi vedevo grassa. Non sgarravo mai e quando era Pasqua o Natale mi veniva da piangere o strapparmi i capelli perché avrei mangiato troppo, ingrassando. Per fortuna sono migliorata e pensavo di aver risolto il mio problema col cibo quando ho iniziato a fare palestra (prima facevo danza con tipe piuttosto scheletriche, credo abbia influito). Avevo iniziato a pensare più alla qualità che alla quantità di cibo e finalmente potevo andare a dormire con lo stomaco pieno, senza i morsi della fame. Il mio corpo mi piaceva, si modellava con i pesi e il volume che notavo era massa muscolare. Ed ecco che quindi arrivo al dunque...Il problema attuale. Nei momenti di stress (la prima volta è stato così inaspettato che mi sono preoccupata un sacco) sopraggiungono delle abbuffate compulsive, incontrollabili e quel che è peggio è il circolo vizioso che si crea: ad ogni abbuffata corrispondono privazioni, attività fisica e ovviamente delusione e pensiero ossessivo teso al controllo del cibo ingerito. Non ce la faccio più. Ora, non sempre le abbuffate ci sono e non sempre sono chissà quanto disastrose, ma fatto sta che il cibo è un 'ossessione e io vorrei un rapporto diverso, normale. Aiutatemi. Da tanto cerco di sentirmi bene col cibo e con me stessa, non solo temo un aumento di peso (ora sono 58 per 1.70) ma anche un peggioramento della mia salute, qualora la situazione peggiori. Grazie dell'ascolto

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Mi peso più volte al giorno. Non mangio e quando lo faccio rimedio.

BuonaseraVorrei delle risposte riguardo quello che credo sia il pio disturbo alimentare. Alle elementari gia da piccolina, paragonavo costantemente il mio fisico paffuto a quello delle altre ragazze. Alle medie cominciarono le prime diete( duravano max 1 settimana), ma niente di serio. Nell'estate della 3 media decisi che dovevo dimagrire. E quindi mi misi a dieta e facevo camminate di 1 ora e mezza ogni giorno. In 1 mese scarso ho perso solo 1 chilo e mezzo, poiché non sapevo nulla di calorie e alimentazione corretta e dopo essere rientrata dalla mia camminata svuotavo la vaschetta di gelato, ma ero felice non pensavo alle calorie in modo ossessivo, il cibo non era ancora un numero. All inizio della scuola, essendo io in una classe prevalentemente maschile con solo 4 ragazze ero piuttosto esposta e TUTTE le ragazze della mia classe erano magre e in forma. Io ero quella più in carne. Mi sentivo malissimo a guardarle. Pensavo solo ed esclusivamente a come sarei potuta diventare come loro. Come diventare bella. I maschi nella mia classe ovviamente ne hanno approfittato prendendomi in giro occasionalmente. Cose del tipo ( spostati grassona!). Avevo fatto il calcolo del bmi e risultava normopeso. Lo avevo calcolato pure per le mie compagne di classe e il loro era sottopeso. Da quel momento in poi decisi che pure io dovevo vedere la scritta SOTTOPESO. Li sarei stata felice. Per quanto riguardava la mia alimentazione, non c'era equilibrio, era confusa, passavo giorni senza mangiare ( o non superare le 500 kcal) e giorni in cui vomitavo anche 3 volte al giorno dopo aver mangiato troppo e giorni in cui invece essendo impossibilitata di autoindurmi il vomito, mi abbuffavo senza compensare, cioè lo facevo con l esercizio fisico. Ora la situazione non è molto cambiata. Da martedì scorso, mi sveglio. Mi abbuffo. Vomito. E se sento il bisogno di rifarle il ciclo lo rifaccio. Ora vi sto scrivendo dopo che ho vomitato. Sono stanca. Vorrei tornare felice a quando mangiavo quando avevo fame e smettevo quando ero sazia. Non pensavo ossessivamente al cibo. E le calorie.A tavola cerco di mangiare il meno possibile, nascondo il cibo nelle tasche oppure lo do al mio cane di nascosto. C'era un periodo (succede ancora a volte) in cui avevo paura di bere l'acqua la sera perché pensavo mi facesse pesare di più. La bilancia è diventata indispensabile per me. La prima cosa che faccio la mattina è pesarmi. Mi peso 6/7 volte al giorno. Non riesco a non farlo.Tengo pure un diario alimentare in cui scrivo il peso di ogni giorno e le calorie assunte. L'obiettivo sarebbe quello di non superare le 600-700 kcal. Quando le supero anche di poco ( 720) mi sento debole e sento che ho fallito. Quando mi abbuffo sento che perdo il controllo. Odio abbuffarmi e vomitare. Odio farlo. È esaustiva come cosa. Quando mi abbuffo (di solito sono 20 biscotti o cereali e latte o panino al cioccolato o pizza o pasta) non riesco a godermi il cibo. Non vedo l'ora di chiudermi in bagno e vomitare e quando non posso vomitare vivo in uno stato di angoscia, in cui provo tante emozioni diverse:ansia, panico, pentimento, schifo e disgusto per me stessa oltre al disagio fisico.Credo che questo disturbo sia cominciato alle elementari, gia li avevo identificato i cibi 'cattivi' e quelli 'buoni' e mangiavo di nascosto in cucina da mia mamma e mio papà, senza un motivo apparente. Mi piaceva. Ora faccio la cosa opposta evito il cibo il più possibile. E quando mangio ciò che non avrei dovuto, 2 dita in gola e si riparte. Il punto è che vorrei uscire da questa situazione, ma vorrei anche dimagrire ed essere magra. Da gennaio ad ora ho perso 7-8 kg tra abbuffata senza vomito, digiuni e quant'altro. Ma la maggior parte del peso l'ho persa in questo ultimo mese ( ho perso 4.1 kg). Ora sarei normopeso ma quando mi guardo allo specchio vedo un mostro grasso. Grasso sui fianchi, sulla pancia e sulle cosce. Anche quando cammino per strada continuo a specchiarmi.. Questo mese non mi è venuto il ciclo e le mie gambe si riempiono facilmente di lividi. Spero riusciate ad aiutarmi dandomi alcune risposte del perché di tutto ciò. Perchè proprio a me?Grazie in anticipo e buona notte

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Non riesco a perdere peso

Salve, sono una ragazza di 19 anni. Sono sempre stata un po' in sovrappeso, ma la cosa non mi ha mai turbato più di tanto. Ho sempre ricevuto però una pressione da parte dai miei familiari a perdere peso, la tipica frase è sempre stata "ma come, hai un viso così bello, se dimagrissi un po' saresti perfetta". Ad oggi, che peso 87 kg (su 168 cm) è effettivamente diventato un problema anche per me questo peso in più, se prima infatti non ci facevo molto caso, ora ho notato che provo vergogna nel mostrarmi o anche a provare vestiti nuovi e, a momenti, ora che sta arrivando l'estate, anche ad uscire con qualcosa di più corto e leggero. Ho sempre cercato di volere bene al mio corpo, nonostante le continue pressioni che ricevevo dagli altri, ma adesso provo un forte disagio. Nel 2016 sono stata da una dietologa che mi ha prescritto una dieta, adesso di tanto in tanto la tiro fuori e la seguo per un paio di settimane, ma non riesco ad essere costante, neanche con l'attività fisica. Purtroppo svolgo una vita molto sedentaria a causa dello studio e della severità di mia madre che, può sembrare assurdo, ma mi limita molto nelle uscite. Questo peso in più credo dipenda, oltre che dalla sedentarietà, dai fuoripasto. Non sono una persona che si abbuffa, anzi ho preso delle abitudini nei pasti principali (come ad esempio non superare i 70 g di pasta o non usare più di tre cucchiaini di condimento per ogni pasto, abitudini che derivano dalla famosa dieta del 2016). Il problema sono appunto quei biscotti o merendine in più che dovrei evitare. Mi sento bloccata, non riesco a raggiungere gli obiettivi che mi pongo e questa cosa mi fa perdere fiducia in me stessa. Come posso fare per trovare un equilibrio e riuscire finalmente a rivolermi bene? Grazie

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Non ho un rapporto sano col cibo

Salve, ho deciso di scrivere qui perché sono davvero disperata. Nel giro di un anno ho perso più di 20 kg e adesso non riesco più a stabilire un rapporto sano con ciò che mangio. Sono passata dal pesare 84 kg a pesarne quasi 55, ormai il mio piano alimentare è diventato un ossessione, ogni cosa che mangio secondo me è sbagliata, penso che non sia adatto a me, ho costante voglia di altri cibi e ogni tanto vorrei lasciarmi andare ma non ci riesco. In questi giorni dopo un anno ho ripreso ad abbuffarmi, perdendo la dignità davanti a pacchi interi di biscotti e subito dopo pesandomi. Io so che in me c’è qualcosa che non va, vorrei prendermi cura di me stessa ma io ho paura di ritornare quella ragazza che pesa 84 kg. Mi fa paura l’idea di ritornare grassa, non so cosa fare non riesco a pensare a nulla che non sia il cibo. Non riesco a godermi le relazioni con gli altri. Non riesco a trovare più la forza.

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Binge Eating. Non so cosa fare.

Ho 18 anni e non ricordo esattamente quando o come sia iniziato. Il vero problema è che non l'ho mai visto come un disturbo alimentare, anzi, mi sono sempre considerata più "sana" delle persone affette da bulimia, anoressia o altri disturbi alimentari. Io in fin dei conti ero solo in sovrappeso. O almeno così ho creduto per molto tempo. Mi sono svegliata un giorno, non vi so spiegare come, quando dopo l'ennesima abbuffata mi sono detta che non era normale. Il mio atteggiamento, il fare finta di nulla, non raccontarlo a nessuno, non ammetterlo neanche a me stessa, tutto questo non era normale. Non è stato come un risveglio improvviso da un incubo, era qualcosa che avevo sempre saputo e ignorato, lasciato lì come il soprammobile della nonna che prende polvere e nessuno vede. Ma è lì. E il mio disturbo alimentare c'è sempre stato, fin da quando alle materne finivo anche i piatti dei miei compagni. Durante i primi anni di superiori ( causa forse anche l'adolescenza) la malattia ha svelato il suo vero volto. A quel punto ho conosciuto le vere e proprie abbuffate. Capitavano casualmente, c'erano periodi in cui avvenivano giornalmente, altre volte in cui mi lasciavano stare, ero libera, ma per poco... Loro erano sempre pronte a tornare. Soffrire di Binge Eating è come essere vittima di Bullismo, ma il problema è che tu sei l'incontrollato aguzzino di te stesso. A un certo punto si è presentata anche la depressione. La mia vita, piena di impegni, è un continuo fuggire da me stessa ed io, immersa tra libri e attività, non sono stata in grado di riconoscere il fatto che un giorno nero si era trasformato in una settimana nera, in un mese nero.. In un anno al buio, sola.

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mi abbuffo ogni giorno

Buongiorno sono una ragazza di 18 anni, e ultimamente mi ritrovo ad abbuffarmi ogni mattina ingerendo dalle 2000 alle 3000 calorie, tra biscotti e pane con la nutella, cereali e creckers vari, il tutto nel giro di massimo un ora. Ho gia passato anche due anni di anoressia dove ero arrivata a perdere 20 kg rischiando il ricovero più volte, e quando finalmente pensavo di aver superato i problemi alimentari, da ormai due mesetti mi abbuffo ogni mattina, senza controllo e, nonostante la consapevolezza che dopo l'abbuffata mi sentirò in colpa e starò male, continua a accadere, ogni singolo giorno. La questione mi spaventa particolarmente perchè ho iniziato da qualche mese a lavorare come modella, e devo mantenere certe misure che ormai sto completamente superando, e non so davvero cosa fare per risolvere questo problema. ho davvero bisogno di aiuto ma i miei genitori non riescono a capire questo problema, come hanno fatto fatica anche per l'anoressia. (Ci tengo a precisare che non ho mai avuto il coraggio di provare a vomitare dopo un'abbuffata perchè sono anche emetofobica). Aspetto con ansia qualche consiglio..

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Non so di cosa soffro

Ero partita con il presupposto di fare una dieta SALUTARE (fatta da me) e ci sono riuscita per un mese, poi sono cominciati i problemi. Ho iniziato a mangiare non rispettando le mie regole, ad esempio se a colazioni dovevo mangiare 3 biscotti ma invece ne mangiavo 4, mi sentivo male con me stessa, fino ad abbuffarmi (anche se solo mangiando un gelato e un panino, per me era abbuffata). Dopo una settimana di 'abbuffate' ho scoperto un metodo efficace che mi avrebbe permesso di mangiare TUTTO quello che volevo e di non ingrassare: 2 dita in gola. All'inizio non ci riuscivo ma ora è tutto così facile. Mi abbuffo 1 volta al giorno, solo quando sono sola a casa (solitamente a pranzo o dopo pranzo) e salto la cena, mentre la mattina bevo un caffè senza zucchero e un arancia, poi niente fino a pranzo. Ormai abbuffarmi è diventato naturale. Non me ne accorgo nemmeno. So che si tratta di un problema, ma io non voglio smettere fino a quando non raggiungo il mio obiettivo di 50 kg. Quando invece mangio troppo e sono a casa con qualcuno, mi prende una sorta di rabbia e paura di ingrassare che è inquantificabile. Ora, ogni giorno non devo superare le 500 calorie e se le supero, riduco il giorno dopo.

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