Domande e risposte

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NON MANGIA ALL'ASILO

Buongiorno, mi rivolgo a Voi perchè non so più come comportarmi. Mio figlio non è un gran mangione, ma qualcosa a casa riesco sempre a darglielo. Prima dicevano che era colpa del seno, ma ora che l'ho tolto (da 5gg) la cosa non è assolutamente cambiata. Lui all'asilo non tocca alcun tipo di cibo e dalle 9 del mattino alle 16 di pomeriggio mangia 2 pezzi di pane. E' un bimbo che non ama assaggiare nuovi sapori e mangia sempre la stessa roba. Mi dispiace di ciò ma piuttosto che lasciarlo a digiuno faccio quello che gli piace. All'asilo purtroppo non mangia nulla, in quanto vede nuovi colori e sapori. Mangia solo 3 menù ogni 4 settimane (parmigiano/svizzera e pizza). Secondo voi devo dire alle maestre di fargli solo la roba che gli piace, in modo tale che mangi qualcosa? Devo essere io a dirgli ciò? Grazie

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Mio figlio di 6 anni si rifiuta di mangiare alla mensa scolastica.

Salve Sono una mamma molto preoccupata. Mio figlio di quasi 6 anni non ha un buon rapporto col cibo. Mangia pochissimo durante la giornata: a colazione mezzo bicchiere di latte, a pranzo 50g di pasta, a merenda uno yogurt e a cena una fetta di pollo o altro senza pane, senza contorno a volte un frutto!
E' stato sempre così, tant'è vero che alle'età di quasi 6 anni pesa 16kg ed è alto 110 cm. Fin da piccolo siamo stati molto attenti a questa situazione, abbiamo fatto fare esami ed analisi al Bambin Gesù a Roma, consigliati dalla pediatra, e ovviamente ci hanno sempre detto che il peso è inferiore alla norma, ma che non dovevamo preoccuparci perché assume una quantità di cibo che a lui basta!
Premetto che la nostra è una famiglia normalissima, mamma, papà e figlio, non abbiamo grossi problemi in famiglia, lo coccoliamo sempre, anzi a volte lo viziamo anche un po, essendo figlio unico. L'unico problema che abbiamo, se si può chiamare così, è il fatto che il lavoro di mio marito ci ha obbligati a vivere a Roma e lontani dai nonni, ma non do grosso peso a questo! Quindi tutto apposto Siamo due genitori molto presenti! Ritornando al cibo il problema è nato l'anno scorso, durante l'ultimo anno di scuola dell'infanzia. Non so cosa sia accaduto nella mente di mio figlio, ma ad un certo punto si è rifiutato di fare merenda a scuola, ogni giorno, e poiché usciva all'una non ho dato molta importanza a questo. Il vero problema mi si è presentato adesso con l' inizio della prima elementare a tempo pieno! Si rifiuta categoricamente di mangiare a mensa, nemmeno assaggia mi hanno riferito le maestre, e potete ben capire come all'uscita da scuola (ore 16.20) sia affamato, ma là non mangia, ha deciso così ed avendo lui un caratterino abbastanza tosto, non so più cosa fare! È un bambino sveglio, testardo, ma molto sensibile ed ovviamente io ed il papà gli parliamo in maniera tranquilla, facendolo ragionare, non ho mai alzato la voce quando gli parlo riguardo al fatto che lui non vuole mangiare a scuola, perché ho paura di sbagliare! Cosa posso fare? A questo punto mi viene da pensare di toglierlo dal tempo scolastico prolungato, ma più che altro vorrei risolvere questo problema che si porta già da anni e che adesso si sta accentuando. La mattina si sveglia con il pensiero che a scuola non vuole andare mensa perché non vuole mangiare nulla! È una vera e propria ossessione! Consigliatemi voi! Che dobbiamo fare? Grazie a chi mi risponderà!

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Mi abbuffo, ma senza conseguenze come il vomito. È bulimia?

Nel corso degli ultimi anni ho cambiato spesso alimentazione. Ad oggi cerco di mangiare il più sano possibile durante la settimana, ma quando arrivano il sabato e la domenica mi abbuffo (non proprio tutti i weekend, solo gran parte).
Queste mie abbuffate non sono seguite nè da vomito, nè da digiuno, bensì da giorni di dieta rigidissima. La mancanza di conseguenze come quella del vomito mi fa dedurre che non sia bulimia (credo), mi chiedo allora cosa possa essere?
Spero che possiate rispondermi. Grazie in anticipo.

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Problemi alimentari

Salve a tutti, Mi chiamo Sofia e ho 22 anni. Come la maggior parte delle adolescenti ho dei problemi ad accettare il mio peso e la mia struttura fisica. Circa 4 anni fa ho cominciato un percorso con un nutrizionista e sono arrivata al mio peso forma, ho cominciato a fare sport e a mangiare in modo salutare. Ma da un annetto a questa parte faccio molta fatica a seguire una dieta. Faccio sempre movimento,forse anche troppo (quasi tutti i giorni), ma con il cibo ho dei grossi problemi. Ci sono giorni in cui mangio normalmente e altri in cui mi abbuffo senza sosta di biscotti e di qualunque cosa dolce, trovi a casa. Ho parlato a mia madre di questo mio problema, ma non sembra dargli troppo peso. Io invece ogni volta che mi abbuffo provo un enorme senso di colpa, mi vedo abnorme e non riesco a guardarmi allo specchio, insomma non mi accetto. Ho bisogno di un consiglio per migliorare questa situazione. Vi ringrazio in anticipo.

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Ho un cattivo rapporto con il cibo e con il mio corpo, non so se ho qualche problema oppure no

Salve, Io vi contatto perché dopo anni, vorrei capire cosa sto vivendo e perché mi succede. Innanzitutto volevo sottolineare il fatto che ho un cattivo rapporto con il mio corpo, mi vedo sempre grassa, anche se peso 47 kg e sono alta 1.60, mi vedo grassa soprattuto sulla pancia e sui fianchi. Mi guardo in continuazione, piu volte al giorno, allo specchio, cercando di capire se la mia pancia sia più o meno aumentata, anche se so che in una giornata non ingrasso. Cosi faccio con la bilancia, mi peso in continuazione. Sono ossessionata da questa cosa, ci penso veramente in maniera continuativa e cerco conferme dal mio partner sempre riguardo al mio corpo. Inoltre ogni qualvolta che mangio mi sento grassa, mi tocco la pancia e mi dico "oh mio dio che sto facendo". Per quanto riguarda l'alimentazione, mangio le giuste quantità, alle volte anche troppo. Non cerco però di compensare questa mia sensazione con attività fisica, sono molto sedentaria. E non cerco di espellere il cibo. Vivo in questa situazione da molto tempo, è diventata un abitudine. Spero in un vostro aiuto. Saluti

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Non riesco a convivere con me stessa e vivo in un perenne stato di angoscia.

Per cinque lunghi anni ho sofferto di disturbi alimentari, legati a comportamenti bulimici, sfociati successivamente in anoressia. Oggi, nonostante sia normopeso, tendo ancora ad avere comportamenti ansiosi, rispetto all'assunzione di cibo. Convivo con un uomo poco più grande di me, che amo profondamente, ciò nonostante, non riesco a svegliarmi, da circa 5 mesi, con la stessa voglia di vivere di un tempo: sono perennemente angosciata, colta inaspettatamente da attacchi di panico, vivo nel timore dell'abbandono o del tradimento, non sentendomi mai all'altezza, non riesco più ad intrattenermi con colleghi ed amici, affido interamente le mie emozioni al mio compagno, stressandolo. Non so come uscirne ed a volte penso di uccidermi. Il tutto è alternato a momenti di euforia profondissima, durante i quali ho momenti di felicità immotivata e voglia di correre, saltare, vivere.
Che succede?

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Abbuffate continue e digiuni

Salve, sono una ragazzina di 15 anni e ho dei problemi col cibo. Premetto che è una storia un po' complicata, di cui non ho fatto parola con nessuno. Non sono mai stata pelle e ossa; a 13 anni i miei genitori hanno iniziato a dirmi di moderarmi, io non gli davo molto ascolto, non mi importava. Non so neanche quanto pesavo. Dato che mi piaceva un ragazzo che aveva smesso di mangiare perché credeva di essere grasso e faceva tantissimo sport, io ho iniziato a fare il suo stesso sport (correre e palestra allo stadio comunale). Mi sentivo bene, ero felice, avevo abolito le schifezze, ma senza privazioni, ero circa 68-67 kg da quei 70 di qualche mese prima. Poi mia nonna è stata investita sulle strisce, credo di essere caduta in depressione e non mi sono ancora ripresa, per non pensare, ho intensificato l'attività fisica, mi stava passando sempre di più l'appetito. Mi sembrava di mangiare normalmente però... mia madre non era d'accordo. Mi diceva più volte che ero dimagrita troppo e che se continuavo mi avrebbe portato da un nutrizionista. Mi ha fatto imbestialire. Sono 1.73cm e in circa 3 mesi ero passata da 67kg a 55. Mi si era interrotto il ciclo mestruale ed ero sempre più depressa. I miei si ostinavano a farmi mangiare di più e io per rabbia gli ho dato retta, troppa. Ho riniziato a mangiare, ma abbuffandomi perché temevo che non l'avrei rimangiato più tutto quel cibo, per poi permettermi che non l'avrei più fatto. Non succedeva. In circa 2 mesi sono tornata a pesare più di 70kg ed ero sempre più triste della mia incapacità di non resistere come una volta. Le cose si sono identificate quando una macchina ha investito mio padre che era in motorino, è da 2 mesi che è in ospedale ora. Il mio umore è a pezzi. Avevo anche smesso di andare a correre. Le ossa carine che erano venute fuori sono sparite e ora c'è più grasso di prima (nel mentre avevo perso muscoli perché mi ero catalizzata). Ora ho riiniziato a fare sport, ma con la scuola (ginnasio), pianoforte, teatro...sono troppo incasinata. Tutti pensano che sia perfetta, che debba essere perfetta. Ho provato a dire a mia madre che ho problemi con la depressione, ha detto che dobbiamo andare entrambe da uno psicologo (anche lei è turbata: prima sua madre e poi suo marito...), ma è così incasinata che non capisce più molto. Io mi sono abbuffata anche prima, mi sento uno schifo. Quando mi sento particolarmente in colpa vado in bagno e beh, potete immaginare. Ho avuto problemi di autolesionismo, mia madre l'ha scoperto, gli ho solo dato più preoccupazioni, in più ho iniziato a soffrire di attacco d'ansia con tachicardia (mamma non lo sa). Vorrei solo sparire. Non so se qualcuno leggerà mai questo messaggio, non saprei neanche come potreste aiutarmi...

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Da circa 8 anni soffro di disturbi alimentari

Mi chiamo Greta, ho 25 anni e da circa 8 anni soffro di disturbi alimentari. E' molto difficile riassumere la mia storia in poche righe, ma tutto è iniziato con una semplice dieta alle superiori per perdere qualche chilo. Da lì poi la ricaduta nelle abbuffate, che mi accompagnano da sempre, in un circolo vizioso senza fine. In questi ultimi anni pensavo di aver trovato il mio equilibrio, mi sono appassionata sempre più al fitness e all'alimentazione corretta, ma forse proprio tutto questo ha scatenato in me delle abbuffate sempre più violente. Ora mi capita anche di abbuffarmi per una settimana intera, mi sento male psicologicamente e fisicamente ma allo stesso tempo non riesco a fermarmi. Ancora mi chiedo da cosa dipenda tutto questo, sono una normalissima ragazza, sono laureata in lingue e sto proseguendo gli studi per conseguire la laurea magistrale, ma ho un senso di inadeguatezza che non mi abbandona mai, specialmente ora che sto riprendendo peso a causa di queste abbuffate. Vorrei chiedervi un aiuto per uscire da questo incubo, anche solo un consiglio, ne ho davvero bisogno. Grazie della disponibilità.

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