Problemi con il cibo

Alice

Ciao a tutti, ho quasi 20 anni e nell'ultimo anno la mia relazione con il mio corpo è cambiata totalmente. Ho sempre avuto problemi di questo genere, dal mangiare troppo al saltare i pasti per "compensare". Inoltre mi sembra di non percepire mai il mio corpo com'è realmente fino a che non cambia del tutto. Un pò è stata colpa dei miei genitori e lo riconosco, e in generale di tutte le persone che mi hanno circondata. Sono sempre stata robustella fino a quest'anno, dove sono riuscita a perdere 25 kili. Mi hanno sempre tutti detto che dovevo dimagrire, senza avere un minimo di riguardo per la mia situazione, e ora ovviamente piovono complimenti. Ed essendo questo problema caratterizato da estrema competitività, mi spingono solo a continuare. Non mi vedo mai abbastanza magra, e ho paura dell'olio d'oliva. (letteralmente paura). Non so come fare, ma allo stesso tempo ho paura di iniziare un percorso di guarigione e ingrassare di nuovo. Non penso che potrò mai cambiare del tutto. Vorrei riuscire a mangiare senza pensare a cosa c'è dentro. E vorrei riuscire a mantenere un peso costante che mi soddisfi per tutta la vita. Grazie mille del tempo che mi dedicherete. Aiutate tante persone

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Alice,

da come scrive confermo che si percepisce subito la sua paura e "terrore" di ingrassare.

Eventualmente reintrodurre degli alimenti, non comporta per forza mettere su kili, ma magari anzi la farebbe stare meglio o più "attiva" e forza. (Ovviamente non so se sia il suo caso perchè non so quale tipologia alimentare stia seguendo).

Lei quanto pesa?

Come mangia?

Cosa mangia? Quante volte al giorno mangia?

Come vede abitualmente il suo corpo?

Lei è molto attenta per di più a se stessa perchè riconosce la fatica nel riconoscere il suo corpo e nella "mal" percezione dell'essere "grassa", "magra", "giusta", ecc.

Potrebbe magari valutare un percorso di psicoterapia dove con un professionista, dove indagare, in un luogo neutro, senza giudizio e coperto da segreto professionale, cosa rappresenta per lei il cibo, le merende, i pasti, il fisico, scoprire il fisico o coprirlo o nasconderlo coi vestiti, e così pian piano valutare degli strumenti e tecniche da portare nella vita quotidiana per vedere il "cibo" con occhi alternativi e trovare un peso corporeo che la faccia sentire a suo agio.

Resto disponibile per informazioni, richieste aggiuntive, eventuale consulenza o se volesse rispondere in privato alle domande poste.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, Rivoli e online

Salve Alice, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL