Domande e risposte

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Nipote sei anni

Buongiorno siamo i nonni di un bimbo di sei anni che da qualche giorno frequenta la prima elementare, da sempre è un bimbo iperattivo spesso fa fatica a stare fermo ma se può servire ad esempio se c’è qualcosa che a lui interessa in tv si rilassa. All’aperto spesso corre, mentre svolge un gioco pensa a cosa fare subito dopo, quando gli altri parlano lui apre altri discorsi, parla ad alta voce, mangia velocemente e voracemente, ora la maestra ha riferito ai genitori che appunto il bimbo è distratto oltre al fatto che non riesce a stare fermo, a noi sembra che due anni fa alla nascita del fratellino il bambino abbia accusato il fatto delle attenzioni che i genitori davano a lui in maniera esclusiva (sono due genitori che forse esagerano in termini affettivi) riempiendo di regali attenzioni e coccole in maniera maniacale, forse anche questo può avere causato questa iperattività? Grazie massimo

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Bambino di 8 anni si distrae a scuola

Mio figlio ha 8 anni e frequenta la quarta elementare. Ha iniziato le elementari a 5 anni e mezzo (è nato a Marzo) e nonostante questo ha avuto un buon profitto ottenendo nei primi tre anni la media del 9. Ammetto che è il più piccolo della sua classe ed anche il più immaturo. Per ottenere questi risultati gli sono dovuta stare dietro tutti i pomeriggi a studiare assieme a lui e a farlo esercitare sempre. Fin dall’inizio però ho sempre notato che in classe nonna si concentrava e soprattutto non stava attento alle maestre, tant'è che puntualmente a casa dovevo spiegargli nuovamente la lezione del giorno (era solo attento alle lezioni delle sue materie preferite, per esempio scienze). Molto spesso non ricordava nemmeno il materiale da portare (che la maestra aveva detto in classe) se non era scritto sul diario, dimenticava un libro o un quaderno in classe e quindi ogni pomeriggio mi toccava chiedere alle altre mamme i compiti per casa o se c’erano novità. Non mi raccontava niente di ciò che accadeva in classe. Quanto all’uscita gli chiedevo cosa avessero fatto mi rispondeva sempre che non ricordava. Alle riunioni le maestre mi dicevano sempre che è un bambino che va bene a livello scolastico , molto educato, non disturba e non chiacchiera solo che ogni tanto si perde nel suo mondo! Ed è proprio questo il problema..adesso è in quarta e la scuola è iniziata da poco ma già sono preoccupata perché dai primi compiti svolti in classe si evince la sua disattenzione. Un compito di matematica svolto correttamente ma non come voleva la maestra, mi lascia intuire che non è stato attento alle sue parole mentre spiegava il procedimento. Anche oggi, la maestra di italiano ha d affrontato un nuovo argomento e ha fatto svolgere un compito, ma lui l’ha completamente sbagliato. Arrivato a casa le ho spiegato la lezione e glielo ho fatto rifare, lo ha fatto tutto giusto. Anche quando lo faccio esercitare a casa fa tutto giusto perché è concentrato. Quello che non sa fare proprio sono le composizioni personali, inventare un racconto o raccontare un evento o una cosa. Scrive per come parla e lui parla molto veloce perché è frettoloso. Lui è un bambino molto tranquillo, odia i rumori forti e la confusione, ha una forte passione per la natura e per gli animali ed è a tratti timido a tratti socievole e aperto. Ma è moltooooo insicuro. Con i compagni ha un ottimo rapporto. Ha un fratellino più piccolo di 5 anni e tra loro e amore e odio come tutti i fratelli che giocano assieme ma allo stesso tempo ci vuole un attimo per litigare. Come sport pratica il calcetto, ma anche li, il mister lo sprona ad essere più sicuro di se, ma invano. Io glielo porto perché vedo che si diverte, ma non è lo sport che fa per lui. Quello che chiedo per questo calo di attenzione in classe e se mi devo preoccupare o se è normale dato che è più piccolo e quindi non ha raggiunto la maturità giusta. Cosa devo fare?

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Bimbo di 9 anni a maggio ed enuresi diurna

Buongiorno, desidero avere indicazioni in merito a quanto sta succedendo a mio figlio (9 anni a Maggio terza elementare figlio unico). E' un bambino solare, chiacchierone e con ottimi profitti a scuola che però soffre la costrizione delle 8 ore seduto essendo molto creativo (le maestre lamentano disordine e testa tra le nuvole, ma una intelligenza viva e che arriva su tutto con una grande velocità). Le sue matite, penne e gomme sono tutte rosicchiate e massacrate! E a volte le maestre dicono che è frustrato dalle loro richieste e reagisce lamentosamente (ho suggerito di farlo muovere, ma la scuola è la scuola e la sua è molto inquadrata). Fa rugby con altri bimbi e piscina con alcuni compagni di classe (attività che adora perché gli permettono di scatenarsi fuori dagli impegni scolastici). Da settembre (verso la fine delle vacanze) ha iniziato ad avere delle perdite di pipì diurne. Dorme tutta notte (9 ore) senza problemi o incubi particolari, si sveglia asciutto, va in bagno e dopo una mezz'ora è già con qualche goccia nelle mutandine. La cosa prosegue durante la giornata (va spesso in bagno da quando ha questo problema, ho avvisato le maestre di permettergli di andare più volte) e torna a casa con le mutandine bagnate a volte anche in maniera evidente sui pantaloni. Non si può dire che si faccia la pipì addosso, ma perde gocce consistenti. Abbiamo fatto analisi urine ed eco che sono risultate OK abbiamo appuntamento con urologa pediatra a Maggio, ma a me la cosa crea ansia perché il piccolo non mi sa spiegare il motivo né cercando di capire se ha ansie o paure né chiedendo se riesce a fermare la pipì. E' evidente che non ci riesce dato che la cosa lo imbarazza un po'. Devo dire che ad Agosto mia mamma è caduta e si è rotta il bacino e io ho avuto un lungo periodo di ansia, che mi ha portato sicuramente a dire cose che lo avranno preoccupato. Inoltre da ottobre ha iniziato a non voler andare più dalla zia a dormire perché ritiene di riuscire a rilassarsi solo a casa (dall'anno scorso per alcune ansie da INVALSI gli abbiamo permesso di addormentarsi insieme a noi per poi tornare nel suo letto a dormire da solo e ora è difficilissimo tornare indietro!). Infine se esco la sera per riunioni o impegni dice che si sente triste ed ha avuto un attacco di pianto molto forte (cosa per lui inusuale) una sera che io e suo padre siamo andati a teatro lasciandolo con la baby sitter. E' sempre stato autonomo, confidente del prossimo, tranquillo nel mondo anche all'estero, oggi se non sa dove siamo ci cerca e chiede continue rassicurazioni. Va a scuola senza lamentarsi se non per la noia che talvolta prova, ma lì oltre agli impegni dall'anno scorso ha incontrato alcuni bimbi prepotenti di quinta che lo innervosiscono e lo fanno arrabbiare (ne abbiamo parlato e lo abbiamo invitato a raccontarci rassicurandolo di potersi difendere senza problemi dato che tutti conoscono questi bulletti) lui sembra sfidarli, ma la rabbia che prova è evidente e verbalizzata e da noi riconosciuta come buona e non soffocata; va dagli amici e dalle amichette volentieri, invita molto volentieri compagni ed amici a giocare. Non sembra portare rancore a maestre, educatori, compagni anche quando viene ripreso. Abbiamo iniziato ad usare un libro L'ABC delle mie emozioni della Erickson e lui lo ha accolto bene, anche gli esercizi di rilassamento che facciamo insieme. Abbiamo cercato di rielaborare quello che è successo alla nonna che ora sta bene, ma,,, la pipì compare sempre. Ho anche cercato di ignorare la cosa per un periodo e sicuramente, rispetto a quando si stigmatizza il fatto cercando di invitarlo a controllarlo, la quantità di pipì diminuisce, ma non scompare. Chiedo cortesemente consigli e indicazioni. La psicologa della scuola dice di tenere in osservazione il bambino per un po' e vedere se durante le vacanze di Pasqua le cose migliorano. Io temo che possa diventare un abitudine cronica… Concludo dicendo che fin da piccolo ha manifestato periodi di gesti ripetitivi in periodi di stress che poi scomparivano o venivano sostituiti (girare il collo, allungare le braccia…). Ora questi gesti compaiono raramente, che li abbia sostituiti con la pipì?

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Come dire all'insegnante che ha sbagliato?

Gentili psicologi, vi scrivo perché sto avendo dei problemi con uno degli insegnanti di mio figlio F. che frequenta la prima elementare. Premetto che sono separata da 5 anni e questo l’insegnante lo sa; da qualche mese a questa parte l’insegnante ha mandato dei segnali di interesse nei miei confronti tramite mio figlio: prima gli ha detto che sono bella, poi ha detto che mi avrebbe invitato a cena, poi gli ha detto che aveva scoperto la mia data di nascita e infine nell’ultima settimana gli ha detto tre volte che voleva venire a cena a casa nostra. Dal momento che sono sola e sento forte la mancanza di un uomo e dal momento che a F. piaceva l’idea di invitare il suo maestro a casa, ieri ho preso coraggio e l’ho invitato veramente a cena a casa nostra. La sua risposta però non è purtroppo stata quella che speravo…mi ha detto che stava scherzando, che è un gioco che fa con i bambini! A parte il fatto che non mi risulta che lo faccia anche con altri bambini (prima di buttarmi avevo indagato con alcune mamme) e a parte il fatto che ci sono rimasta malissimo perché da donna ci speravo, quello che chiedo ora a voi è: ma un comportamento del genere è corretto da parte di un insegnante? Che esempio dà a mio figlio? Secondo voi che rispetto può avere un bambino nei confronti di questa persona? Io non riesco a prenderlo sul serio e non so se riuscirò a convincere F. a farlo. Vorrei parlare con l’insegnante e dirgli che ha sbagliato a tirare in mezzo un bambino di 6 anni con i genitori separati per fare il piacione con me, cosa potrei dirgli? Grazie e saluti

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Come interpretare un “nuovo” atteggiamento

Gentilissimi, sono la mamma di un bimbo che ha quasi 3 anni e mezzo. Frequenta la prima classe dell’asilo ed ha frequentato il nido per un anno. Vi scrivo perché ieri si è verificato un episodio spiacevole. Ci hanno chiamato dall’asilo perché nostro figlio ha dato un morso sul seno alla maestra mentre lei lo prendeva in braccio perché era salito sul tavolo (cosa che non fa mai). Quando siamo arrivati a scuola, io e mio marito, il bambino sembrava tranquillo ma ci ha visti parlare con un’altra maestra ed ha capito che stessimo parlando di lui. Subito si è andato a nascondere sotto ad un tavolo e per farlo venire fuori ci sono voluti 30 minuti. Diceva che aveva tanta paura. Arrivati a casa aveva un nervoso eccessivo perché aveva fatto male alla maestra ed era furioso. Noi lo abbiamo fatto sfogare e poi si è calmato e ci ha raccontato l’accaduto. Non sappiamo cosa pensare e fare. Nostro figlio è un bimbo molto sveglio ma ubbidiente. È dolcissimo con tutti.non ha mai fatto del male a nessuno. Basta parlargli e lui ascolta. Si preoccupa se un bimbo piange e lo consola. Non so se possa essere utile all’asilo ci sono 2 bimbi che creano scompiglio. Usano termini non spiacevoli, che mi hanno riferito mio figlio ed altri bimbi, e cercano sempre di lottare con pistole ecc. Mi sono confrontata con altre mamme che conosco è una lamenta il fatto che suo figlio non voglia più andare all’asilo e che abbia paura, non parla di ciò che gli accade e,mentre a scuola sta buono, a casa si scatena. Non so se questi fatti siano collegati con ciò che ha fatto mio figlio alla maestra. Noi non sappiamo cosa gli sia accaduto ma di certo non vogliamo che nostro figlio cominci ad assumere atteggiamenti sbagliati. Cosa possiamo fare? Qual è la causa di tale atteggiamento? A casa ci ascolta e, seppur vivace, si comporta bene e fino ad ora anche all’asilo. Le maestre sono tanto contente di ciò che fa a scuola anche se a volte, specialmente quando è stanco,fa qualche capriccio. Concludo dicendo che comunque lui va con piacere all’asilo e che gioca con tutti i bambini della classe;anche con i più ‘movimentati’. Grazie mille

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Mio figlio paura dell abbandono, dei cambiamenti.

Buongiorno! Mio figlio di quasi 6 anni da dopo le vacanze di natale una volta ritornato a scuola "l ultimo anno d'asilo in una scuola e paese nuovo" è tutti i giorni un vero e proprio incubo. Mi spiego meglio ha paura che non vada a riprenderlo, che io muoia e lui rimane a scuola, chiede di continuo alla maestra se la maestra che le dá il cambio è la sua oppure si assenta. C'è da dire che tutto qst lo ha fatto da quando un giorno la sua maestra si assentò e rimase in un'altra classe con una nuova maestra e bambini non della sua classe. I suoi già se ne erano andati. Da quel giorno panico totale! ! Vuole sempre conferme che ci siano le sue di maestra che io vada a prenderlo in orario. E piange chiedendo di continuo l ora. Non si gode la spensieratezza della giornata in classe stando sempre attento al suo cerchio di amici, classe e maestre. Se qualcosa cambia va in tilt. Eppure sono una mamma molto affidabile non gli ho mai dato modo apparte quella volta che rimase da solo, di prenderlo in ritardo! MAI! sempre prima e mai dopo. Tutti i giorni è uguale. Sono disperata! Non so più cosa dirgli per rassicurarlo.

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ADHD

Buongiorno,
un mio alunno, con spiccate capacità nell'ambito logico-matematico, già dalla prima classe della scuola primaria (ora frequenta la terza) ha manifestato disturbi dell'attenzione e del comportamento irrequietezza, si calma soltanto quando disegna in b/n sempre la stessa città, permalosità eccessiva, oppositività, scarsa coordinazione motoria e soprattutto... non alza lo sguardo verso la lavagna o lo distoglie quando interagisce con insegnanti e compagni. Abbiamo adottato tutte le strategie proposte per l' ADHD, ma senza risultati. La famiglia è stata convocata più volte e ci è stato detto che trascorre molte ore con i videogiochi e diventa nervoso se non lo assecondano. Cosa fare?
Grazie.

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Mio figlio si annoia a scuola

Salve, sono mamma di un bellissimo bimbo di 7 anni. Quest' anno è entrato alla primaria e per me sono iniziate le preoccupazioni!
Nel mese di dicembre vengo convocata dalle maestre che mi informano che il bambino a scuola si distrae ed è oppositivo (tanto che la maestra di italiano in due occasioni lo ha sculacciato)!!!
Decido di parlarne con il neuropsichiatra che lo segue nel percorso di elaborazione del lutto (nell'ottobre 2015 è morta mia mamma con la quale mio figlio aveva un rapporto speciale), lo stesso inizia una serie di incontri con il bambino (4 per l'esattezza)!!!
Al 5° incontro vengono fatti test (adhd, dislessia, etc.) e vengono consegnati dei questionari per genitori e maestre....risultato: il bambino non ha niente di patologico!!!!
Anzi, lo psichiatra mi ha detto che è un bambino soffocato e che le maestre dovrebbero trovare il modo per non bloccare la sua creatività! Io sono molto preoccupata, perché non so che fare...vorrei cambiarlo di scuola, ma mio figlio è molto legato ai suoi nuovi compagni e mi dice che vuole bene alle maestre, e quando gli dico che potrò spostarlo di scuola scoppia a piangere.
È molto sensibile e si affeziona molto alle persone! Non so come comportarmi...il neuropsichiatra mi ha detto di parlarne con il bambino!!!
Consigli?
Grazie

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