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Bimbo di 9 anni a maggio ed enuresi diurna

Buongiorno, desidero avere indicazioni in merito a quanto sta succedendo a mio figlio (9 anni a Maggio terza elementare figlio unico). E' un bambino solare, chiacchierone e con ottimi profitti a scuola che però soffre la costrizione delle 8 ore seduto essendo molto creativo (le maestre lamentano disordine e testa tra le nuvole, ma una intelligenza viva e che arriva su tutto con una grande velocità). Le sue matite, penne e gomme sono tutte rosicchiate e massacrate! E a volte le maestre dicono che è frustrato dalle loro richieste e reagisce lamentosamente (ho suggerito di farlo muovere, ma la scuola è la scuola e la sua è molto inquadrata). Fa rugby con altri bimbi e piscina con alcuni compagni di classe (attività che adora perché gli permettono di scatenarsi fuori dagli impegni scolastici). Da settembre (verso la fine delle vacanze) ha iniziato ad avere delle perdite di pipì diurne. Dorme tutta notte (9 ore) senza problemi o incubi particolari, si sveglia asciutto, va in bagno e dopo una mezz'ora è già con qualche goccia nelle mutandine. La cosa prosegue durante la giornata (va spesso in bagno da quando ha questo problema, ho avvisato le maestre di permettergli di andare più volte) e torna a casa con le mutandine bagnate a volte anche in maniera evidente sui pantaloni. Non si può dire che si faccia la pipì addosso, ma perde gocce consistenti. Abbiamo fatto analisi urine ed eco che sono risultate OK abbiamo appuntamento con urologa pediatra a Maggio, ma a me la cosa crea ansia perché il piccolo non mi sa spiegare il motivo né cercando di capire se ha ansie o paure né chiedendo se riesce a fermare la pipì. E' evidente che non ci riesce dato che la cosa lo imbarazza un po'. Devo dire che ad Agosto mia mamma è caduta e si è rotta il bacino e io ho avuto un lungo periodo di ansia, che mi ha portato sicuramente a dire cose che lo avranno preoccupato. Inoltre da ottobre ha iniziato a non voler andare più dalla zia a dormire perché ritiene di riuscire a rilassarsi solo a casa (dall'anno scorso per alcune ansie da INVALSI gli abbiamo permesso di addormentarsi insieme a noi per poi tornare nel suo letto a dormire da solo e ora è difficilissimo tornare indietro!). Infine se esco la sera per riunioni o impegni dice che si sente triste ed ha avuto un attacco di pianto molto forte (cosa per lui inusuale) una sera che io e suo padre siamo andati a teatro lasciandolo con la baby sitter. E' sempre stato autonomo, confidente del prossimo, tranquillo nel mondo anche all'estero, oggi se non sa dove siamo ci cerca e chiede continue rassicurazioni. Va a scuola senza lamentarsi se non per la noia che talvolta prova, ma lì oltre agli impegni dall'anno scorso ha incontrato alcuni bimbi prepotenti di quinta che lo innervosiscono e lo fanno arrabbiare (ne abbiamo parlato e lo abbiamo invitato a raccontarci rassicurandolo di potersi difendere senza problemi dato che tutti conoscono questi bulletti) lui sembra sfidarli, ma la rabbia che prova è evidente e verbalizzata e da noi riconosciuta come buona e non soffocata; va dagli amici e dalle amichette volentieri, invita molto volentieri compagni ed amici a giocare. Non sembra portare rancore a maestre, educatori, compagni anche quando viene ripreso. Abbiamo iniziato ad usare un libro L'ABC delle mie emozioni della Erickson e lui lo ha accolto bene, anche gli esercizi di rilassamento che facciamo insieme. Abbiamo cercato di rielaborare quello che è successo alla nonna che ora sta bene, ma,,, la pipì compare sempre. Ho anche cercato di ignorare la cosa per un periodo e sicuramente, rispetto a quando si stigmatizza il fatto cercando di invitarlo a controllarlo, la quantità di pipì diminuisce, ma non scompare. Chiedo cortesemente consigli e indicazioni. La psicologa della scuola dice di tenere in osservazione il bambino per un po' e vedere se durante le vacanze di Pasqua le cose migliorano. Io temo che possa diventare un abitudine cronica… Concludo dicendo che fin da piccolo ha manifestato periodi di gesti ripetitivi in periodi di stress che poi scomparivano o venivano sostituiti (girare il collo, allungare le braccia…). Ora questi gesti compaiono raramente, che li abbia sostituiti con la pipì?

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Come dire all'insegnante che ha sbagliato?

Gentili psicologi, vi scrivo perché sto avendo dei problemi con uno degli insegnanti di mio figlio F. che frequenta la prima elementare. Premetto che sono separata da 5 anni e questo l’insegnante lo sa; da qualche mese a questa parte l’insegnante ha mandato dei segnali di interesse nei miei confronti tramite mio figlio: prima gli ha detto che sono bella, poi ha detto che mi avrebbe invitato a cena, poi gli ha detto che aveva scoperto la mia data di nascita e infine nell’ultima settimana gli ha detto tre volte che voleva venire a cena a casa nostra. Dal momento che sono sola e sento forte la mancanza di un uomo e dal momento che a F. piaceva l’idea di invitare il suo maestro a casa, ieri ho preso coraggio e l’ho invitato veramente a cena a casa nostra. La sua risposta però non è purtroppo stata quella che speravo…mi ha detto che stava scherzando, che è un gioco che fa con i bambini! A parte il fatto che non mi risulta che lo faccia anche con altri bambini (prima di buttarmi avevo indagato con alcune mamme) e a parte il fatto che ci sono rimasta malissimo perché da donna ci speravo, quello che chiedo ora a voi è: ma un comportamento del genere è corretto da parte di un insegnante? Che esempio dà a mio figlio? Secondo voi che rispetto può avere un bambino nei confronti di questa persona? Io non riesco a prenderlo sul serio e non so se riuscirò a convincere F. a farlo. Vorrei parlare con l’insegnante e dirgli che ha sbagliato a tirare in mezzo un bambino di 6 anni con i genitori separati per fare il piacione con me, cosa potrei dirgli? Grazie e saluti

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Come interpretare un “nuovo” atteggiamento

Gentilissimi, sono la mamma di un bimbo che ha quasi 3 anni e mezzo. Frequenta la prima classe dell’asilo ed ha frequentato il nido per un anno. Vi scrivo perché ieri si è verificato un episodio spiacevole. Ci hanno chiamato dall’asilo perché nostro figlio ha dato un morso sul seno alla maestra mentre lei lo prendeva in braccio perché era salito sul tavolo (cosa che non fa mai). Quando siamo arrivati a scuola, io e mio marito, il bambino sembrava tranquillo ma ci ha visti parlare con un’altra maestra ed ha capito che stessimo parlando di lui. Subito si è andato a nascondere sotto ad un tavolo e per farlo venire fuori ci sono voluti 30 minuti. Diceva che aveva tanta paura. Arrivati a casa aveva un nervoso eccessivo perché aveva fatto male alla maestra ed era furioso. Noi lo abbiamo fatto sfogare e poi si è calmato e ci ha raccontato l’accaduto. Non sappiamo cosa pensare e fare. Nostro figlio è un bimbo molto sveglio ma ubbidiente. È dolcissimo con tutti.non ha mai fatto del male a nessuno. Basta parlargli e lui ascolta. Si preoccupa se un bimbo piange e lo consola. Non so se possa essere utile all’asilo ci sono 2 bimbi che creano scompiglio. Usano termini non spiacevoli, che mi hanno riferito mio figlio ed altri bimbi, e cercano sempre di lottare con pistole ecc. Mi sono confrontata con altre mamme che conosco è una lamenta il fatto che suo figlio non voglia più andare all’asilo e che abbia paura, non parla di ciò che gli accade e,mentre a scuola sta buono, a casa si scatena. Non so se questi fatti siano collegati con ciò che ha fatto mio figlio alla maestra. Noi non sappiamo cosa gli sia accaduto ma di certo non vogliamo che nostro figlio cominci ad assumere atteggiamenti sbagliati. Cosa possiamo fare? Qual è la causa di tale atteggiamento? A casa ci ascolta e, seppur vivace, si comporta bene e fino ad ora anche all’asilo. Le maestre sono tanto contente di ciò che fa a scuola anche se a volte, specialmente quando è stanco,fa qualche capriccio. Concludo dicendo che comunque lui va con piacere all’asilo e che gioca con tutti i bambini della classe;anche con i più ‘movimentati’. Grazie mille

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Mio figlio paura dell abbandono, dei cambiamenti.

Buongiorno! Mio figlio di quasi 6 anni da dopo le vacanze di natale una volta ritornato a scuola "l ultimo anno d'asilo in una scuola e paese nuovo" è tutti i giorni un vero e proprio incubo. Mi spiego meglio ha paura che non vada a riprenderlo, che io muoia e lui rimane a scuola, chiede di continuo alla maestra se la maestra che le dá il cambio è la sua oppure si assenta. C'è da dire che tutto qst lo ha fatto da quando un giorno la sua maestra si assentò e rimase in un'altra classe con una nuova maestra e bambini non della sua classe. I suoi già se ne erano andati. Da quel giorno panico totale! ! Vuole sempre conferme che ci siano le sue di maestra che io vada a prenderlo in orario. E piange chiedendo di continuo l ora. Non si gode la spensieratezza della giornata in classe stando sempre attento al suo cerchio di amici, classe e maestre. Se qualcosa cambia va in tilt. Eppure sono una mamma molto affidabile non gli ho mai dato modo apparte quella volta che rimase da solo, di prenderlo in ritardo! MAI! sempre prima e mai dopo. Tutti i giorni è uguale. Sono disperata! Non so più cosa dirgli per rassicurarlo.

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ADHD

Buongiorno,
un mio alunno, con spiccate capacità nell'ambito logico-matematico, già dalla prima classe della scuola primaria (ora frequenta la terza) ha manifestato disturbi dell'attenzione e del comportamento irrequietezza, si calma soltanto quando disegna in b/n sempre la stessa città, permalosità eccessiva, oppositività, scarsa coordinazione motoria e soprattutto... non alza lo sguardo verso la lavagna o lo distoglie quando interagisce con insegnanti e compagni. Abbiamo adottato tutte le strategie proposte per l' ADHD, ma senza risultati. La famiglia è stata convocata più volte e ci è stato detto che trascorre molte ore con i videogiochi e diventa nervoso se non lo assecondano. Cosa fare?
Grazie.

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Mio figlio si annoia a scuola

Salve, sono mamma di un bellissimo bimbo di 7 anni. Quest' anno è entrato alla primaria e per me sono iniziate le preoccupazioni!
Nel mese di dicembre vengo convocata dalle maestre che mi informano che il bambino a scuola si distrae ed è oppositivo (tanto che la maestra di italiano in due occasioni lo ha sculacciato)!!!
Decido di parlarne con il neuropsichiatra che lo segue nel percorso di elaborazione del lutto (nell'ottobre 2015 è morta mia mamma con la quale mio figlio aveva un rapporto speciale), lo stesso inizia una serie di incontri con il bambino (4 per l'esattezza)!!!
Al 5° incontro vengono fatti test (adhd, dislessia, etc.) e vengono consegnati dei questionari per genitori e maestre....risultato: il bambino non ha niente di patologico!!!!
Anzi, lo psichiatra mi ha detto che è un bambino soffocato e che le maestre dovrebbero trovare il modo per non bloccare la sua creatività! Io sono molto preoccupata, perché non so che fare...vorrei cambiarlo di scuola, ma mio figlio è molto legato ai suoi nuovi compagni e mi dice che vuole bene alle maestre, e quando gli dico che potrò spostarlo di scuola scoppia a piangere.
È molto sensibile e si affeziona molto alle persone! Non so come comportarmi...il neuropsichiatra mi ha detto di parlarne con il bambino!!!
Consigli?
Grazie

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Bambina esclusa dalle compagne di classe

Buongiorno, mia figlia Stella ha 6 anni ed ha appena terminato il primo anno di scuola primaria. E' allegra e solare, è da sempre stata molto socievole con tutti. Ha un carattere molto esuberante ma accetta e rispetta l'autorità dei genitori e degli insegnati. Fino a un mese fa tutto sembrava tranquillo anche perché lei sorride sempre e dice di non avere mai problemi ma poi ho scoperto, dopo una festa di sole femmine (dalla mamma di una delle bambine che era presente) che in realtà tutte pare si siano coalizzate contro di lei, che la escludono dai giochi e la allontanano. Indagando ho scoperto che la cosa accade anche a scuola da qualche mese, senza nessun apparente motivo, e che lei reagisce andandosene e giocando coi maschi che peraltro frequenta più spesso fuori dalla scuola perché io ho legato molto con le mamme di alcuni maschi della classe. In realtà, parlando con lei, ora che è finita la scuola, mi ha detto di essere molto triste pesando che il prossimo anno sarà di nuovo senza amiche, che tutte la odiano ecc... Non so davvero come gestire la cosa, se doverla aiutare cercando di avvicinarmi io alle madri di queste bambine (cosa che mi costa molta fatica perché sono arrabbiatissima!) ma anche come capire il perché, visto che lei dice di non avere fatto nulla, ma sono convinta che magari qualche suo atteggiamento troppo spavaldo o sicuro, possa aver infastidito queste bambine. Potreste darmi un parere o indicarmi una linea guida da seguire? Grazie.

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Vomito nella mia bimba di 7 anni

Buongiorno purtroppo da ottobre ad oggi, mia figlia che frequenta la seconda elementare quasi tutti le mattine vomita prima all'esterno della scuola, poi successivamente in classe ... succhi gastrici dato che non vuole fare colazione.
A dicembre abbiamo eseguito gli esami del sangue ed abbiamo scoperto che è celiaca... ma purtroppo il sensore di una mamma va oltre... anche con la celiachia continuano questi episodi...... ho associato il tutto ad una maestra ... ma vorrei riuscire ad incanalare tutte queste sue emozioni per aiutarla a stare meglio e vivere questi momenti reagendo .... Esistono dei percorsi per gestire le emozioni?

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