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Come gestire problemi scolastici

Salve, mio figlio ha 6 anni e mezzo e frequenta la seconda primaria. È sempre stato un bambino molto vivace e anche disordinato. Parla in modo molto preciso ma di continuo. Anche a scuola assume la stessa condotta: frettoloso, impreciso  disordinato e in continuo movimento. La cosa che più mi ha spinta a chiedere consiglio è la grafia, pessima! Non rispetta i righi e gli spazi soprattutto per lo stampato maiuscolo e non ama il corsivo. Anche l'impugnatura della penna è sbagliata ma avendo un carattere polemico e ribelle, si rifiuta di ascoltare i miei consigli (per di più di professione sono una maestra e lavoro nella sua stessa scuola). Didatticamente non ha problemi né di comprensione né di esecuzione. Nella lettura e in matematica è davvero molto bravo. Altra cosa che non ama fare e lo fa in modo improponibile è disegnare e colorare. Inoltre durante e dopo il lockdown è totalmente demotivato, fa quasi tutto per obbligo e mai con piacere. La mia preoccupazione principale è proprio quella della curiosità verso gli apprendimenti che prima era molto forte. Vi ringrazio anticipatamente

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Bimbo di 5 anni non colora e non scrive

Mio figlio ha 5 anni e non ha mai amato colorare! Ciò vuol dire che non è neanche capace di impugnare una matita. La maestra mi ha detto che gli manca la manualità e che pertanto avrà problemi per la scuola elementare (compie 6 anni a maggio). E dire che è un bimbo autonomo: si veste, si lava, si versa da bere, impara le poesie nell'arco di 10 minuti, è un genio nel campo della tecnologia! Questo per lui dovrebbe essere l'ultimo anno ma, tra il lockdown causa covid19 e un problema mio di salute che mi ha portato per causa di forza maggiore a vivere 1 anno pieno in ospedale, lui la vive male; appena entriamo trema come una foglia, gli scendono le lacrime (anche se poi la maestra dice che si sta subito zitto) e si rifiuta di colorare. A casa si ci mette controvoglia ma appena un paio di minuti poi mi dice basta. Sono sconfortata!

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Bambino 10 anni rifiuta di tornare a scuole per norme anti-Covid

Gentilissimi, da pochi giorni è ripresa la scuola ma mio figlio, che dovrebbe frequentare la prima media, non se la sente di tornare sui banchi. Non ha mai avuto paura del contagio da Covid e non ha mai voluto indossare la mascherina, piuttosto non entra nei negozi o nei luoghi chiusi. Ora le sue motivazioni sulla scuola sono comprensibili: mascherina e sanificazione mani ogni qual volta si esce dall'aula, intervallo in classe e se si esce mascherina, permanenza in un'area circoscritta (recinto come lo chiama lui) e distanziamento, etc. Questo è quello che mi dice: "Ma che scuola è? Sembra un carcere. Non posso neppure prestare una matita ai miei compagni. Che senso ha tutto questo quando una volta fuori dalle aule ci troviamo tutti insieme, ci passiamo la stessa palla da basket e mangiamo i pop-corn dallo stesso sacchetto?". Non vuole neppure continuare il suo sport preferito, il basket, perché nel primo allenamento alla fine l'allenatore ha sanificato la palla, ma poi gliel'ha ridata in mano per riporla nella cesta (sue parole: "Mamma ma l'hanno sanificata e poi me l'hanno ridata in mano per riporla, che senso ha? Le mie mani errano sporche e sudate.") Gli ho parlato, spiegandogli che, purtroppo, oggi la situazione è questa, che tu la condivida o no. Gli ho spiegato che facendo home schooling perderebbe tutti i momenti di vita con i suoi coetanei e il bello dell'ambiente classe, ma nulla. Continua a sostenere che andrà quando queste restrizioni saranno allentate. Cosa dovrei fare? Non vorrei arrivare alla costrizione anche perché la trovo controproducente. Ho pensato all' homeschooling, ma in prima media forse non è adeguata. Cortesemente vi chiedo un parere. Cordiali saluti, Matilda

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Mio figlio è lento

Salve sono la mamma di un bambino di 4 anni, sin dall'anno scorso, le maestre dell 'asilo, mi hanno detto che mio figlio è lento in tutto nel mangiare, nel colorare, e si distrae o si ferma. Ed effettivamente è vero, è davvero lento. Devo preoccuparmi? Come posso fare o meglio da chi posso farlo vedere per capire se ha problemi?

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Difficoltà ad esprimermi

Salve, sono una ragazza di 21 anni e sto frequentando il primo anno di università. Il mio problema è che riesco benissimo a superare gli esami a quiz ma non riesco ad esprimermi correttamente durante le interrogazioni orali. Il problema l'ho sempre avuto a scuola ma mi sono difesa sempre grazie agli esami scritti. La mia domanda è: a chi potrei rivolgermi per capire qual'è la causa della mia difficoltà e come posso superarla? Voglio precisare che la difficoltà, anche se minore, ce l'ho anche quando ripeto a casa ai miei o alle mie colleghe di università. Non riesco proprio a creare delle frasi compiute che gli altri possano capire e, quando devo esprimere un concetto, dopo averci provato più volte, la logica della mia frase comincia a prendere forma. Esiste uno specialista che può aiutarmi? Grazie. Cordiali saluti.

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Difficoltà nell'affrontare in modo corretto i compiti

Buongiorno, ho un bambino di 6 anni, 1 elementare. E' sempre stato un bambino curioso di apprendere, sempre con un libro in mano per soddisfare la propria curiosità, bambino socievole. A 4 anni ha iniziato la scuola in Inghilterra con un ottimo rapporto con la metodologia e sempre felice di imparare con ottimi risultati, ha frequentato l asilo montessori, ottima capacità di concentrazione, legge in inglese dai 4, calcoli a mente dai 3, giochi a sacchi dai 4 anni, costruzioni leggo adatte ai bambini di 12 anni compiute autonomamente fino a che iniziamo la scuola in Italia lo scorso settembre, il primo mese e mezzo stesso entusiasmo poi man mano iniziano le difficoltà: scarsissima concentrazione, disinteresse totale per l apprendimento, difficoltà nell'affrontare in modo corretto i compiti, rifiuto di fare le lezioni. Capisco che il cambiamento di metodo, lingua per essendo perfettamente bilingue possa aver inciso. Quello che pero'mi fa più strano e'che imita nell'approccio ai compiti a casa molto un compagno con possibile spettro autistico ( i genitori si rifiutano di collaborare con le istituzioni) che disturba in continuazione le lezioni ,che si lamenta in continuazione perche' non vuole fare i compiti,che compie atti di violenza verbale e fisica anche durante le lezioni, che gira per la classe a strappare fogli ai compagni.Mio figlio ha subito atti di bullismo con botte e insulti ripetuti e lui e'un bambino molto sensibile abituato ad una cultura del rispetto fin da piccoli (ho già segnalato più volte il fatto a maestre e dirigente scolastico). io non so come fare, ho gia; deciso di cambiare scuola visto che non e'possibile/stato affrontato il problema, passa il tempo dedicato a fare le lezioni in un continuo lamento, con molte distrazioni e scarsissima concentrazione con errori anche banali, rimane in una continua svogliatezza. Dopo due mesi e mezzo che siamo a casa sta leggermente migliorando leggermente la concentrazione ma non in modo costante ed e' meno svogliato (almeno ora gioca e inizia e finisce un gioco) , abbiamo ripreso a leggere, la sue abilita' matematiche mentali sono ritornate ma non la sua curiosità, quello che mi preoccupa e'la concentrazione e l'aspetto psicologico dopo aver subito mesi di bullismo.grazie. Cordiali saluti

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Mia figlia viene esclusa dalle compagnette di classe

Salve, mia figlia che ha 7 anni, va in seconda elementare e vive delle ripetute esperienze di esclusione dal gruppetto delle compagnette con cui lei vorrebbe legare di più, purtroppo in questa classe hanno creati dei gruppetti anzi addirittura ora si parla di club. Devo dire che mia figlia è una bambina molto dolce e sensibile infatti queste situazioni si presentarono anche alla materna con altri compagni, vive spesso questi disagi e non so come aiutarla, adesso siamo alla seconda elementare, credevo riuscisse a legare ma è una bimba probabilmente troppo precisa e giusta, io la attenziono tanto e noto che la vedono credo bamboccia, poco sveglia, quando invece poi alla fine lo è eccome. Ha legato con la compagna di banco una dolce bambina che però istigano contro mia figlia, è arrivata addirittura a non voler partecipare alla festa in maschera della classe, non capivo il perché.... Che poi è venuto fuori...Fa danza e ha le compagnette (fra cui la compagna di banco e una di quelle bullette) ma spesso si isola, non lo do a dimostrare a lei ma sono veramente disperata, dispiaciuta soprattutto perché è lei che non riesce secondo ne a vivere queste cose, ad affrintarle, siamo arrivate alla rassegnazione, anche perché tutti mi dicono che devo fare affrontare ste storie a lei, ma non capisco se è giusto, sto arrivando ad odiare tutto e tutti. Grazie della vostra disponibilità

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Mio figlio di 6 anni da qualche settimana piange a scuola

Buongiorno, mio figlio di 6anni ( compiuti a gennaio ) frequenta la 1 elementare , da qualche settimana piange tutti i giorni a scuola accusando malesseri inesistenti. Una volta uscito da scuola è sereno allegro gioioso, fa danza classica come sport( scelto da lui ) e va con molto piacere e impegno . È socievole , fa i compiti a casa molto volentieri e in modo autonomo. Dorme serenamente, non si sveglia durante la notte nemmeno per andare in bagno. Ma dalle 8 fino alle 13.00 il mio cucciolo piange senza fermarsi . Ha iniziato la scuola serenamente e stava procedendo tutto bene. È bene integrato in classe e ha come corpo docente insegnanti dolci e comprensive. Io e mio marito siamo genitori molto attenti è circondato da tanto affetto sia nostro che dai nonni ed essendo figlio unico è circondato da molti amici. È sempre stato un bambino dolce sensibile affettuoso ( richiede in continuazione baci e abbracci che molto volentieri noi diamo e soprattutto riceviamo ) Ha iniziato l'asilo a 2 anni e mezzo con insegnanti super coccolone. Purtroppo all'asilo è stato spesso preso di mira da un bambino che addirittura siamo dovuti andare in ospedale diverse volte. Tanto è vero che a causa di un trauma cranico abbiamo iniziato un percorso di vari esami al centro neurologico dell'ospedale. Per fortuna tutti i risultati sono stati negativi . Quindi a livello neurologico e fisico è un bambino molto sano. Non riusciamo a capire quale sia il problema , non ha difficoltà di apprendimento , apprende velocemente ma davanti ad una prima difficoltà rinuncia facilmente . ( vorrebbe che sin dal primo tentativo riuscisse in tutto) È un perfezionista e quando vede che non riesce , cosa del tutto normale è un bimbo che va a scuola per imparare, entra in crisi. Io e mio marito vorremmo trovare una soluzione a questo suo malessere . Grazie

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