Domande e risposte

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Difficoltà prima elementare

Salve, mia figlia compirà 6 anni a febbraio 2020, a settembre 2019 ha iniziato la prima elementare, si rifiuta di lavorare in classe e partecipare alle attività didattiche, quindi a casa deve svolgere tutto il lavoro non fatto in classe e in più i compiti assegnati per casa... Sta diventando un po' difficile gestire la situazione in quanto già a scuola fa orario prolungato, quindi esce alle 16,00 poi portandosi tutto il lavoro da svolgere finiamo il tutto intorno alle 19,30, cena e a letto, cosi facendo non ha più tempo di fare nient altro... Ho provato sia premiandola, del tipo " se domani svolgi il lavoro in classe abbiamo tempo per andare al parco" dopo un mese senza risultato ho provato con " dato che non hai lavorato a scuola, non potrai guardare la tv" anche questo senza alcun risultato... ( è rimasta una settimana intera senza guardare la tv) le maestre a scuola mi hanno convocato più volte dicendomi che non riescono a coinvolgerla nelle attività e che non è autonoma, quindi in questo periodo sto cercando di responzabilizzarla di più ( vestirsi e spogliarsi da sola, mettere a posto le scarpe, ecc) Quando le chiedo il perché non ha svolto il lavoro in classe mi risponde "volevo farlo" alla domanda "e perché non l hai fatto?" non c'è risposta

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Come insegnare a stare concentrati?

Mia figlia ha 7 anni, le maestre mi dicono che a scuola si distrae in continuazione e in questo modo si perde pezzi di spiegazione e si prende indietro nello scritto. È una bambina intelligente ma questo suo atteggiamento la porta a fare errori banali specialmente in matematica. Questo atteggiamento l'ho notato anche a casa sia che venga lasciata sola a fare i compiti,sia affiancata dal genitore. Come posso aiutarla? Come si allena la concentrazione?

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Bimba di 10 anni lenta e distratta a scuola

Salve, Ho mia figlia di quasi 10 anni che a scuola e a casa è lenta distratta e superficiale per ogni cosa che fa in particolare nei compiti Frequenta la quinta elementare ma la maestra mi dice che rimane spesso indietro si mamboleggia per ogni cosa ed ha in comportamento da bambina piccola.spesso viene etichettata cm bimba piccola lattante sia dalla maestra che sai sioi amici in classe e spesso viene esclusa dal gruppo classe Purtroppo io noto anche a casa quando da i compiti che è una bimba senza stimoli poco interessata a spesso ho l impressione che abbia difficoltà proprio ad essere autonoma e ha bisogno di essere aiutata anche per una semplice operazione.la maestra dice di nn avere probl di apprendimento ma è il suo comporta infantile che la porta ad avere problemi.mi preoccupa in vista delle scuole medie e la maestra dice continuamente che avrà grossi probl a scuola media se continua di questo passo.sicuramente nn vedo aiuto belka maestra anzi spesso mia figlia mi racconta che viene mortificata davanti alla classe. Cosa mi consigliate sono abbastanza preoccupata e vorrei aiutare mia figlia a superare questa sua difficoltà. Grazie

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Come comportarsi con i figli nell ambito amicizie scolastiche

Buongiorno sono una mamma di 2 bimbe una 4 anni e una 2 anni.. Volevo esporre il mio"problema" mio perché probabilmente sono più io a farmene che non la mia bimba di 4 anni. L'anno scorso ha iniziato il primo anno di materna e una bimba serena felice si sveglia sempre tranquilla e contenta di andare all'asilo.. Ha stretto molta amicizia con una bimba che ahimè quest anno non ce più perché e andata alle elementari. Erano molto molto amiche, sempre assieme.. Quest anno la mia bimba va comunque volentieri all asilo anche se mi ha detto che gli manca la sua amichetta.. Io sono sempre molto triste.. Vedo che lei si.. E tranquilla pero non ha più il suo punto di riferimento.. Non ha più la sua amichetta che l aspetta al mattino e la prende per mano. Ogni tanto la vado a prendere e magari e li da sola che gioca.. Premetto che e una bimba che non gioca con tutti.. Piuttosto sta da sola.. La mia paura e che non riesca più a trovarsi un altro punto di riferimento un altra amichetta cosi.. Lei non mi manifesta disagi.. Ma lei e una bimba che si fa sempre andare bene tutto.. A lei va bene qualsiasi cosa.. Ma quando la vedo che magari non ha un" amichetta del cuore"mi rattristo molto.. E una classe mista quindi tutti gli anni cambiano i compagni.. Arrivata alle elementari non conoscerà praticamente nessuno.. Lei e una bimba silenziosa tranquilla.. Ho paura non riesca cosi a trovare amicizie..

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Voglio cambiare la mia personalità

Salve a tutti...Ho 17 anni e vado in un liceo delle scienze umane. Essendo una ripetente (frequento la classe terza) molte cose le so già, quindi tendo ad intervenire diverse volte durante le lezioni. Senza rendermene conto sembro molto saccente, però non lo faccio apposta...Non riesco a dirlo ai miei compagni e sto cercando di smetterla, fino ad arrivare a non parlare più con molti insegnanti... Qualcuno può aiutarmi? Cosa dovrei fare? Sono una persona molto sensibile, e questo mi fa star molto male...

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Nipote sei anni

Buongiorno siamo i nonni di un bimbo di sei anni che da qualche giorno frequenta la prima elementare, da sempre è un bimbo iperattivo spesso fa fatica a stare fermo ma se può servire ad esempio se c’è qualcosa che a lui interessa in tv si rilassa. All’aperto spesso corre, mentre svolge un gioco pensa a cosa fare subito dopo, quando gli altri parlano lui apre altri discorsi, parla ad alta voce, mangia velocemente e voracemente, ora la maestra ha riferito ai genitori che appunto il bimbo è distratto oltre al fatto che non riesce a stare fermo, a noi sembra che due anni fa alla nascita del fratellino il bambino abbia accusato il fatto delle attenzioni che i genitori davano a lui in maniera esclusiva (sono due genitori che forse esagerano in termini affettivi) riempiendo di regali attenzioni e coccole in maniera maniacale, forse anche questo può avere causato questa iperattività? Grazie massimo

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Bambino di 8 anni si distrae a scuola

Mio figlio ha 8 anni e frequenta la quarta elementare. Ha iniziato le elementari a 5 anni e mezzo (è nato a Marzo) e nonostante questo ha avuto un buon profitto ottenendo nei primi tre anni la media del 9. Ammetto che è il più piccolo della sua classe ed anche il più immaturo. Per ottenere questi risultati gli sono dovuta stare dietro tutti i pomeriggi a studiare assieme a lui e a farlo esercitare sempre. Fin dall’inizio però ho sempre notato che in classe nonna si concentrava e soprattutto non stava attento alle maestre, tant'è che puntualmente a casa dovevo spiegargli nuovamente la lezione del giorno (era solo attento alle lezioni delle sue materie preferite, per esempio scienze). Molto spesso non ricordava nemmeno il materiale da portare (che la maestra aveva detto in classe) se non era scritto sul diario, dimenticava un libro o un quaderno in classe e quindi ogni pomeriggio mi toccava chiedere alle altre mamme i compiti per casa o se c’erano novità. Non mi raccontava niente di ciò che accadeva in classe. Quanto all’uscita gli chiedevo cosa avessero fatto mi rispondeva sempre che non ricordava. Alle riunioni le maestre mi dicevano sempre che è un bambino che va bene a livello scolastico , molto educato, non disturba e non chiacchiera solo che ogni tanto si perde nel suo mondo! Ed è proprio questo il problema..adesso è in quarta e la scuola è iniziata da poco ma già sono preoccupata perché dai primi compiti svolti in classe si evince la sua disattenzione. Un compito di matematica svolto correttamente ma non come voleva la maestra, mi lascia intuire che non è stato attento alle sue parole mentre spiegava il procedimento. Anche oggi, la maestra di italiano ha d affrontato un nuovo argomento e ha fatto svolgere un compito, ma lui l’ha completamente sbagliato. Arrivato a casa le ho spiegato la lezione e glielo ho fatto rifare, lo ha fatto tutto giusto. Anche quando lo faccio esercitare a casa fa tutto giusto perché è concentrato. Quello che non sa fare proprio sono le composizioni personali, inventare un racconto o raccontare un evento o una cosa. Scrive per come parla e lui parla molto veloce perché è frettoloso. Lui è un bambino molto tranquillo, odia i rumori forti e la confusione, ha una forte passione per la natura e per gli animali ed è a tratti timido a tratti socievole e aperto. Ma è moltooooo insicuro. Con i compagni ha un ottimo rapporto. Ha un fratellino più piccolo di 5 anni e tra loro e amore e odio come tutti i fratelli che giocano assieme ma allo stesso tempo ci vuole un attimo per litigare. Come sport pratica il calcetto, ma anche li, il mister lo sprona ad essere più sicuro di se, ma invano. Io glielo porto perché vedo che si diverte, ma non è lo sport che fa per lui. Quello che chiedo per questo calo di attenzione in classe e se mi devo preoccupare o se è normale dato che è più piccolo e quindi non ha raggiunto la maturità giusta. Cosa devo fare?

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Bimbo di 9 anni a maggio ed enuresi diurna

Buongiorno, desidero avere indicazioni in merito a quanto sta succedendo a mio figlio (9 anni a Maggio terza elementare figlio unico). E' un bambino solare, chiacchierone e con ottimi profitti a scuola che però soffre la costrizione delle 8 ore seduto essendo molto creativo (le maestre lamentano disordine e testa tra le nuvole, ma una intelligenza viva e che arriva su tutto con una grande velocità). Le sue matite, penne e gomme sono tutte rosicchiate e massacrate! E a volte le maestre dicono che è frustrato dalle loro richieste e reagisce lamentosamente (ho suggerito di farlo muovere, ma la scuola è la scuola e la sua è molto inquadrata). Fa rugby con altri bimbi e piscina con alcuni compagni di classe (attività che adora perché gli permettono di scatenarsi fuori dagli impegni scolastici). Da settembre (verso la fine delle vacanze) ha iniziato ad avere delle perdite di pipì diurne. Dorme tutta notte (9 ore) senza problemi o incubi particolari, si sveglia asciutto, va in bagno e dopo una mezz'ora è già con qualche goccia nelle mutandine. La cosa prosegue durante la giornata (va spesso in bagno da quando ha questo problema, ho avvisato le maestre di permettergli di andare più volte) e torna a casa con le mutandine bagnate a volte anche in maniera evidente sui pantaloni. Non si può dire che si faccia la pipì addosso, ma perde gocce consistenti. Abbiamo fatto analisi urine ed eco che sono risultate OK abbiamo appuntamento con urologa pediatra a Maggio, ma a me la cosa crea ansia perché il piccolo non mi sa spiegare il motivo né cercando di capire se ha ansie o paure né chiedendo se riesce a fermare la pipì. E' evidente che non ci riesce dato che la cosa lo imbarazza un po'. Devo dire che ad Agosto mia mamma è caduta e si è rotta il bacino e io ho avuto un lungo periodo di ansia, che mi ha portato sicuramente a dire cose che lo avranno preoccupato. Inoltre da ottobre ha iniziato a non voler andare più dalla zia a dormire perché ritiene di riuscire a rilassarsi solo a casa (dall'anno scorso per alcune ansie da INVALSI gli abbiamo permesso di addormentarsi insieme a noi per poi tornare nel suo letto a dormire da solo e ora è difficilissimo tornare indietro!). Infine se esco la sera per riunioni o impegni dice che si sente triste ed ha avuto un attacco di pianto molto forte (cosa per lui inusuale) una sera che io e suo padre siamo andati a teatro lasciandolo con la baby sitter. E' sempre stato autonomo, confidente del prossimo, tranquillo nel mondo anche all'estero, oggi se non sa dove siamo ci cerca e chiede continue rassicurazioni. Va a scuola senza lamentarsi se non per la noia che talvolta prova, ma lì oltre agli impegni dall'anno scorso ha incontrato alcuni bimbi prepotenti di quinta che lo innervosiscono e lo fanno arrabbiare (ne abbiamo parlato e lo abbiamo invitato a raccontarci rassicurandolo di potersi difendere senza problemi dato che tutti conoscono questi bulletti) lui sembra sfidarli, ma la rabbia che prova è evidente e verbalizzata e da noi riconosciuta come buona e non soffocata; va dagli amici e dalle amichette volentieri, invita molto volentieri compagni ed amici a giocare. Non sembra portare rancore a maestre, educatori, compagni anche quando viene ripreso. Abbiamo iniziato ad usare un libro L'ABC delle mie emozioni della Erickson e lui lo ha accolto bene, anche gli esercizi di rilassamento che facciamo insieme. Abbiamo cercato di rielaborare quello che è successo alla nonna che ora sta bene, ma,,, la pipì compare sempre. Ho anche cercato di ignorare la cosa per un periodo e sicuramente, rispetto a quando si stigmatizza il fatto cercando di invitarlo a controllarlo, la quantità di pipì diminuisce, ma non scompare. Chiedo cortesemente consigli e indicazioni. La psicologa della scuola dice di tenere in osservazione il bambino per un po' e vedere se durante le vacanze di Pasqua le cose migliorano. Io temo che possa diventare un abitudine cronica… Concludo dicendo che fin da piccolo ha manifestato periodi di gesti ripetitivi in periodi di stress che poi scomparivano o venivano sostituiti (girare il collo, allungare le braccia…). Ora questi gesti compaiono raramente, che li abbia sostituiti con la pipì?

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