Psicologia scolastica

Alcuni consigli per un sereno rientro a scuola dopo l'emergenza COVID-19

11 Settembre 2020

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Tra pochi giorni riapre la scuola, tra mille incertezze e nuove regole da rispettare a seguito del COVID-19.

Non sarà il solito inizio scolastico: quest'anno gli studenti riprendono le lezioni dopo un lungo periodo a casa a seguito della pandemia.

Generalmente, dopo la pausa estiva, il ritorno a scuola crea spesso preoccupazione e ansia in bambini e adolescenti. Solitamente l'agitazione sparisce spontaneamente nell'arco di poche settimane. Quest'anno però le cose potrebbero essere differenti.

La ripresa delle lezioni dopo tanti mesi a casa, può essere vissuto dagli studenti di ogni ordine e grado come un trauma, un insieme di paure, ansie e stress derivanti dall'emergenza COVID-19, che ha impedito lo svolgersi della normale vita sociale di tutti.

Dunque, è ancora più importante in questa fase delicata, saper gestire le possibili reazioni ansiose degli studenti, da parte di insegnanti e genitori. Ecco alcuni consigli: 

1. Come capire se lo studente sta vivendo l'ansia da rientro a scuola?

Prestiamo attenzione se si manifestano scoppi di rabbia, insonnia o incubi, elevata agitazione, tristezza apparentemente ingiustificata, capricci eccessivi o se riemergono comportamenti infantili superati, come succhiarsi il pollice o enuresi.

Se il malessere dura più di 2 settimane o impedisce al bambino/ragazzo di vivere serenamente il rientro a scuola è bene rivolgersi ad uno psicologo per superare la crisi.

 

2. Come preparare i ragazzi al primo giorno di scuola post-pandemia?

Indipendentemente dall'età, per tutti gli studenti quest'anno sarà come rivivere il primissimo giorno di scuola, quindi è importante star loro vicino, accogliere le loro paure e ansie, rassicurando i bambini/ragazzi. Ecco qualche suggerimento.

· Prepariamo insieme ai figli con calma e in anticipo lo zaino e tutto l'occorrente. Questo predispone i ragazzi alla ripresa scolastica e riduce ansia e stress.

· Anticipiamo la sveglia agli orari in cui i bambini si alzano per andare a scuola e farli coricare un po' prima del solito, secondo la routine scolastica già nella settimana precedente l'inizio delle lezioni, per evitare un cambiamento di abitudini e orari improvviso.

· Non innervosiamoci per la lentezza dei ragazzi nel prepararsi, è normale all'inizio che impieghino più tempo. Piuttosto, svegliamoli qualche minuto prima.

· Condividiamo in famiglia i nostri pensieri ed emozioni circa la situazione attuale; ciò aiuta a superare l'eventuale disagio. L'adulto può parlare di ciò che prova e poi ascoltare il pensiero dei bambini/ragazzi. È importante normalizzare e legittimare tutte le emozioni, anche quelle spiacevoli. Può essere utile dire al proprio figlio frasi simili: "E' normale avere un po' di paura o sentirsi agitati dopo tanto tempo a casa, è successo anche a papà/mamma tornando a lavorare. Vedrai che poco per volta la paura passerà, noi ti siamo vicini e puoi parlare di come ti senti tutte le volte che vuoi".

· Sottolineiamo i lati positivo del rientro a scuola, come il rivedere i compagni e gli insegnanti.

· Spieghiamo in modo chiaro e semplice le nuove regole e le misure di sicurezza da rispettare (usare la mascherina, igienizzare le mani, mantenere la distanza), senza trasmettere ai bambini eccessiva ansia.

· Favoriamo il confronto tra i coetanei e la condivisione dei vissuti e degli stati d'animo provati durante la quarantena. Questo aiuta i bambini a elaborare l'accaduto e a ridurre ansie e timori. La condivisione delle esperienze dà la sensazione di "essere un gruppo" e diminuisce il senso di solitudine e isolamento personali.

· L'ultimo consiglio è per genitori, nonni ed insegnanti:  il nostro modo di porci e di vivere l'attuale situazione può influenzare tantissimo l'umore e i vissuti dei nostri ragazzi. Quindi, cerchiamo di capire le nostre emozioni e di gestirle, in modo da essere una guida e un riferimento per i più giovani.

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