Mio figlio 17enne é stato rimandato in matematica e ha presentato esame di recupero il 28 agosto/23. Purtroppo il 02 settembre, a una settimana da iniziare la scuola, abbiamo ricevuto l'esito negativo della prova. La crisi è stata immediata, e ad oggi continua a essere molto giù d'animo, piange facile, per momenti molto irritabile, uno stato generale di demotivazione che ci tiene molto preoccupati. Noi le stiamo molto vicino, parliamo tanto provando a farle vedere questo fatto come una esperienza in più ma non riusciamo a fare molto. Ringrazio di cuore i vostri consigli.
Salve Adriana, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare il ragazzo e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che voi possiate richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che gli impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarlo a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Tenga conto che questa situazione potrebbe rappresentare il sintomo di un disagio interiore che evidentemente lui si porta dentro e che richiede sicuramente di essere attenzionato.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Mi dispiace sentire che vostro figlio stia attraversando un momento così difficile. La sua reazione al fallimento nell'esame di recupero è comprensibile, ma è importante cercare di aiutarlo a superare questa situazione in modo costruttivo. Ecco alcuni consigli su come potete supportarlo:
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Comunicazione aperta: continuate a parlare con vostro figlio, ascoltandolo attentamente e rispettando i suoi sentimenti. Fategli sapere che siete lì per lui e che potete affrontare questa situazione insieme.
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Evitate il giudizio: evitate di giudicare o criticare vostro figlio per il fallimento. Invece, concentratevi su come aiutarlo a imparare dalla situazione e migliorare in futuro.
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Identificare le cause: parlate con vostro figlio per capire le ragioni del suo insuccesso. Forse c'è bisogno di un supporto extra in una determinata area della matematica o forse ci sono altre preoccupazioni che lo hanno influenzato.
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Pianificare un piano d'azione: insieme a vostro figlio, sviluppate un piano per affrontare la situazione. Questo potrebbe includere la ricerca di un tutor o l'ottenimento di supporto scolastico aggiuntivo.
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Gestire lo stress: aiutate vostro figlio a gestire lo stress e l'ansia associati alla scuola. L'esercizio fisico e il tempo libero possono aiutare a rilassarsi.
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Incentivare il positivo: riconoscete e celebrate i successi di vostro figlio, anche quelli più piccoli. Questo può aiutarlo a mantenere la motivazione e a vedere che può migliorare.
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Offrire sostegno emotivo: continuate a essere comprensivi e pazienti con vostro figlio mentre affronta questa fase difficile. Lasciate che esprima le sue emozioni e offrite il vostro sostegno incondizionato.
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Coinvolgere la scuola: se la situazione continua a peggiorare, potrebbe essere utile coinvolgere gli insegnanti per trovare soluzioni adatte alle esigenze di vostro figlio.
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Tempo per il relax: assicuratevi che vostro figlio abbia anche del tempo libero per fare le cose che gli piacciono e che lo rilassano, in modo da evitare che si senta sopraffatto dalla scuola.
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Focus sul futuro: incoraggiate vostro figlio a vedere questo fallimento come un'opportunità di crescita e apprendimento. Parlate di quali obiettivi si vuole porre per il futuro e come può raggiungerli.
Ricordate che ogni persona reagisce in modo diverso alle sfide e ai fallimenti. Con il vostro supporto amorevole e paziente, vostro figlio potrà superare questa difficoltà e costruire un futuro scolastico più positivo.
Ciao Adriana,
Dalle tue parole risulta evidente che la scuola è un ambito importante per tuo figlio, potrebbe essere successo che lo abbia messo al primo posto nella lista delle priorità, in quel caso lui tenderebbe a giudicarsi in base al successo/insuccesso scolastico.
Inoltre le difficoltà ci mettono di fronte a due importanti temi: l'immagine che abbiamo di noi stessi(e dopo un fallimento spesso si crea una discrepanza tra sé ideale e reale) e il giudizio altrui(come verrò percepito? Cosa diranno di me?)
Suggerisco di iniziare un percorso in cui suo figlio possa acquisire maggiore sicurezza in se stesso.
Se vuoi approfondire resto a disposizione
Roma
La Dott.ssa Laura Cascio Gioia offre supporto psicologico anche online