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Si tratta di depressione adolescenziale?

Buongiorno, sono una mamma di tre figli... Sono separata da 6 anni... Ultimamente ho notato che mia figlia 13enne si chiude in camera con la musica altissima... A luce spenta e ovviamente con il telefono sempre sintonizzato sulla sua band preferita, non vuole vedere i suoi amici dice che della sua classe non le piace nessuno, non vuole fare sport non vuole uscire...a scuola ha una media del 7 ma lei si sente un incapace... Dice che non riesce... Non vuole andare a mare perché dice che è brutta e grassa ma invece è una meravigliosa ragazzina con gli occhi azzurri e i capelli biondi lunghissimi... Ho provato a parlarle a impormi oppure a comprenderla, con me non sembra che abbia un brutto rapporto non mi ha mai rimproverato nulla... Durante la giornata mi abbraccia tantissime volte, mi ha detto che non vuole andare più da suo padre, ma io le ho spiegato che deve parlare anche con suo papà e cercare di fargli capire che in questo momento non ha bisogno di una persona che le urli addosso... Cerco di non lasciarla  sola nelle difficoltà l'aiuto a studiare a fare i compiti avvolte vado a letto tardissimo per aiutarla.. Ho cercato di spingerla a farla uscire ma dopo la Dad questo piccolo spiraglio si è completamente spento... Non la lascio sola neanche quando dorme con la scusa di far addormentare i suoi fratelli più piccoli aspetto in camera sua fin quando si addormenta... Mi dò ogni giorno milioni di colpe e non so cosa fare sono disperata... Ho provato anche a chiederle se il. Problema è il mio compagno o sono io che sbaglio ma le uniche colpe le ha date all'inadeguatezza scolastica e al padre... Tutto il resto l'ho scoperto guardando il suo telefono, cosa che ho fatto con il suo permesso o meglio senza farlo di nascosto e oltretutto sembrava quasi sollevata che lo avessi fatto.. Non so! Vi prego datemi una mano

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Mia figlia di 3 anni e mezzo ha un ritardo di parola

Salve scrivo per mia figlia di 3 anni e mezzo ha un ritardo di parola oltre mamma e papà non dice altro, è molto intelligente capisce tutto quello che le si chiede, risponde anche si è no ma non vuole stare con i bambini, appena si avvicina qualche bambino scappa e urla. Non so più cosa fare ha fatto 1 anno e mezzo di ludoteca ma stava sempre per conto suo sullo scivolo o giocava da sola! Cosa posso fare?

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Vorrei avere un altro figlio ma mio marito non ne vuole sapere

Buongiorno,sono diventata mamma 5 anni fa ,ma non ho potuto gioire e godermi ogni fase di crescita e sviluppo della mia mia bambina..pultroppo a 8 mesi gli hanno diagnosticato un tumore alla gola...neuroplastoma..!!puo' immaginare il ns dolore ...calvario...dopo 6 mesi di ospedale...fortunatamente tutto e' andato bene...e' stata operata,dopo 3 cicli di chemio in coma farmacologica..dopo l'operazione altri 2 cicli di chemio...da gli 8 mesi mi sono ritrovata a riprendere in braccio mia figlia che aveva 1 anno e mezzo...sono stati i mesi piu' lunghi e doloranti di tutta la mia vita...ora la bimba sta bene...cammina mangia da sola e' una bambina vivace e allegra come ogni bimba della sua eta' con un handicap pero' dalle chemio che ha fatto gli e' stato danneggiato l'udito...la bimba porta un impianto cocleare da due anni...ora che ne ha 5 comincia a parlare come un bimbo di 3 anni e mezzo...ora dopo tutto questo giungo alla mia domanda...e' normale che desidero un'altro bambino...???prima non ci pensavo proprio... mio marito non ne vuol sapere...argomento tabu'...sono pazza...??e' giusto averne un 'altro bambino per martina...??sono un po' combattuta..da un lato lo vorrei da l'altro ho paura di fare un torto a martina che comunque mi porta via del tempo e ha bisogno di me ,tanto...tra controlli ogni 6 mesi..logopedia 3 volte la settimana e visite ogni 3 mesi dell'udito...aiuto sto' impazzendo..?? la ringrazio ho bisogno di risposte altrimenti impazzisco...non ho mai parlato con nessuno di tutto questo...per favore aiutooo...!!!! grazie mille stella

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Trascorro molte ore presso malati terminali

Buona sera, sono da 6 anni un volontario dell'A.V.A.P.O. di Venezia,presso il reparto oncologico di Venezia. Trascorro molte ore presso malati terminali, e il problema mio, è riuscire ad essere il più possibile di aiuto e di sostegno (soprattutto psicologico) a questi "AMICI/CHE" ormai sono figure importanti della mia vita. Loro hanno molte difficoltà nella comunicazione verbale, ma in quella non verbale sono un fiume in piena. Vorrei un suo consiglio e un aiuto, se può essere valido un libro che sto cercando senza risultato: La sinergologia. Comprendere l'interlocutore dalla gestualità. di Philippe Turchet. Se non fosse il più adatto, saprebbe gentilmente consigliarmene qualche altro? Premetto che non voglio essere quello che risolve i loro problemi, ma almeno potergli esse accanto nella maniera più giusta fino alla fine! Grazie infinite per qualsiasi fosse la sua risposta. Renzo

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