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presentazione
Sona la Dott.ssa Maria Ilaria Di Donato, Psicologa e Psicoterapeuta ad Approccio Breve Strategico, Psicologa Giuridica, esperta in Dipendenze Patologiche e Nuove Dipendenze. Sono docente e coordinatrice dell'Istituto per lo Studio delle Psicoterapia Roma-Bari. Assistente di cattedra presso l'Università Telematica Mercatorum.
L'orientamento della psicoterapia che effettuo sono ad approccio breve-strategico. L'approccio Breve-Strategico si focalizza sui sintomi del paziente con l'obiettivo di portare a concreti cambiamenti nella vita del paziente. È un trattamento breve-strategico. L'obiettivo della terapia è di eliminare i comportamenti disfunzionali e produrre un cambiamento, attraverso esperienze correttive positive, nella modalità breve attraverso cui la persona percepisce la propria realtà.
Oltre a svolgere psicoterapia, nel mio studio effettuo anche tecniche di rilassamento attraverso Fantasie Guidate, Training Autogeno e Training Autogeno per le partorienti RAT, ipnosi.
Mi occupo di disturbi d'ansia, disturbi dell'umore, terapie di coppia e terapie familiari.
Il mio lavoro è la mia passione, cerco inevitabilmente di creare fin da subito un empatia con il mio paziente, aiutandolo e accompagnandolo verso un cambiamento. Il cambiamento è la base per il miglioramente psico-fisico di una persona. Rivolgersi ad uno psicoterapeuta ha un significato molto importante...il paziente decide di incominciare a prendersi cura di se...ottimo punto per poter incomincare un percorso di psicoterapia. Altro punto importante è la motivazione...nessun può obbligarci a prenderci cura di noi stessi ma qualora la motivazione arrivasse dal nostro interno...è fatta...siamo a metà del persorso.
IL CAMBIAMENTO SI OTTIENE INCOMINCIANDO A CAMMINARE E NON STANDO FERMI.
SONO PRONTA AD INCOMINCIARE UN PERCORSO CON VOI
Approccio
Vi sarà capitato di leggere, Psicoterapia breve Strategica, me lo auguro.
Se non vi siete imbattuti in queste tre parole fondamentali per la mia vita professionale, proverò a farvele conoscere.
Che cos’è l’approccio breve strategico?
Non vorrei usare paroloni, in alcuni contesti non servono.
Ci proverò…aspetto un vostro riscontro, però.
Proverò anche a non delungarmi altrimenti rischierei che chi sta leggendo questo mio scritto, lo chiuda immediamente, come darvi torto.
Sicuramente avrete pochissimo tempo da dedicarmi.
Incominciamo brevemente dalla nascita.
Il modello strategico di Psicoterapia Breve, nasce con la Scuola di Palo Alto (Bateson, Jackson, Watzlawick, Weakland) intorno agli anni ’70, e successivamente viene ampliato grazie agli approfondimenti e alla sistematizzazione, di Paul Watzlawick, sui principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici.
La Terapia Breve Strategica, si pone in mezzo tra due visioni e rappresenta un intervento terapeutico breve e focale, che si concentra sulla relazione che il soggetto ha con sé, con gli altri e con il mondo e la cui finalità principale è quella di ristrutturare il modo in cui ciascuno costruisce la propria realtà disfunzionale (G. Nardone, 2000), con l’idea che operando un cambiamento sul sistema, questo inevitabilmente sarà portato a cambiare.
Lo psicoterapeuta stratega accompagna il paziente ad un cambio di percezione della realtà: da percezione disfunzionale a percezione funzionale.
Il terapeuta non cambia la persona, la persona è un essere unico ed irrepetibile al mondo.
In una percezione disfunzionale rispetto ad una problematica, il paziente agisce e reagisce credendo di mettere in atto delle “soluzioni”.
Le sue “soluzioni” sono delle tentate soluzioni che altro non fanno che peggiorare ancora di più la problematica quindi potremmo definirle delle “Tentate Soluzioni” che non produco alcuna esperienza emozionale correttiva. Quest'ultima ha il compito di correggere la visione che si possiede di quella determinata situazione.
Nel parlare del rapporto terapeuta-paziente non posso non citare Erickson, uno degli autori di riferimento dell'approccio strategico.
La particolarità di questo Autore è il considerare parte del cambiamento non solo i processi interni del paziente ma soprattutto il processo interpersonale che si instaura col terapeuta.
È una vera e propria "esperienza di collaborazione" che si costruisce e modifica nel qui ed ora della seduta, all'interno della combinazione particolarissima tra la personalità del terapeuta e del paziente. Per tali motivazioni non può sottostare quindi a schemi rigidi e stereotipati.
Le risorse del paziente si utilizzano, come il sintomo, al fine di raggiungere l'obiettivo del cambiamento cioè la ristrutturazione dell'esperienza e del suo comportamento.
L'aspetto innovativo dell'approccio ericksoniano risiede nel considerare il terapeuta, in questo processo, come esclusivo strumento comunicativo: egli struttura una comunicazione persuasiva, a tratti ipnotica, che gli consente di ottenere la massima collaborazione da parte del soggetto.
Con questo concetto Erickson si avvicina molto alla teoria della comunicazione della Scuola di Palo Alto, secondo la quale ogni relazione viene definita dal tipo di comunicazione che si instaura tra gli interlocutori.
Potrei quindi concludere dicendo che l'aspetto comunicativo è l'elemento più importante nella relazione terapeuta-paziente.
La psicoterapia strategica permette comunque anche una certa libertà di azione, basti pensare alla mancanza di rigidità del setting che può includere, non solo la stanza di terapia ma anche una comunicazione tramite email, una prescrizione via sms oppure una seduta via skype proprio perché l'importanza cruciale risiede principalmente nel rapporto terapeuta-paziente.
La psicoterapia è un’esperienza di cambiamento: il paziente,attraverso la relazione con lo psicoterapeuta, le tecniche utilizzate in seduta e le prescrizioni terapeutiche da seguire fuori dalla seduta, vieni accompagnato a vivere alcune esperienze in grado di riequilibrare quelle che ha vissuto in passato, o che sta vivendo attualmente, le quali hanno generato quei problemi di cui oggi non sarebbe più in grado di vivere con serenità. Vivere le esperienze terapeutiche rende più sano e più efficace il suo equilibrio psicologico.
Nella psicoterapia breve queste “esperienze di equilibrio” vengono fatte vivere soprattutto al di fuori della seduta grazie alle prescrizioni strategiche date alla fine di ogni incontro. In questa caratteristica risiede il motivo della brevità dell’intervento: lo psicoterapeuta incomincia a ballare; sta a lui decidere se vuole incominciare a ballare con me. Quello che accade quindi è che, anziché cambiare pian piano nel corso delle sedute per poi portare in un secondo momento il cambiamento nella sua vita reale (questo è ciò che accade nelle terapie a lungo termine), nella terapia breve vieni condotto a portare fin da subito il cambiamento nella sua vita di tutti i giorni attraverso piccole azioni in grado di sbloccare le situazioni inceppate: ogni sessione ha lo scopo di far fare uno o più passi in avanti verso l’obiettivo concordato durante il primo colloquio. In altre parole continua a guidare la sua auto ma è il terapeuta a fare da navigatore: se ti chiede di girare a destra, bisogna che giri a destra.
EFFICACIA DELLA TERAPIA BREVE
Durata media del trattamento 8-10 sedute
Percentuali di successo *
Þ Ansia e attacchi di panico 95% casi risolti
Þ Disturbi sessuali 91% casi risolti
Þ Terapia di coppia 82% casi risolti
Þ Disturbi alimentari 83% casi risolti
Þ Depressione 82% casi risolti
Þ Pensieri ossessivi e compulsivi 89% casi risolti
Brief Strategic Therapy ( Nardone, Wstzlawick, Rowman & Littlefield Publischers Inc, MD, USA 2004)
aree di competenza
Ognuno di noi è molto di più di ciò che pensa di essere, e sa molto di più di ciò che pensa di sapere. Milton Erickson
Formazione professionale
Se siete arrivati a leggere questa pagina del profilo, già sapete come mi chiamo.
Ho conseguito una laurea in Psicologia Clinica e di Comunità presso L'università degli Studi di Roma "La Sapienza"
In seguito ho sostenuto l'esame di stato per essere abilitata all'esercizio della professione di psicologa.
Durante il percorso di studio ho studiato tanto, come tutti ma mi sono accorta che c'erano delle mancanze nella mia formazione.
L'Università ci ha bombardato per cinque anni solo di nozioni teoriche ma mai, dico mai, nessuno ci ha parlato di come si conduce un colloquio.
Ecco, ho deciso di continuare nella formazione, conseguendo il titolo di Psicoterapeuta ad Approccio Breve Strategico. Un percorso durato 4 anni. ho seguito anche un master in Psicologia Giuridica presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" e un master in Dipendenze Patologiche e Nuove Dipendenze presso l'istituto Per lo Studio delle Psicoterapie di Roma. Adesso svolgo la professione di Psicoterapeuta privatamente. Sono in continuo aggiornamento professionale.
Esperienze lavorative
Ho incominciato a svolgere la professione di psicologa nel lontano 2008 dove mi sono accorta che mi mancava qualcosa, avvertivo, sentivo e percepivo nelle mie azioni di professionista di pezzettini di puzzle che mancavano. non volevo continuare a lavorare con queste mancanze...così ho intrapreso un altro percorso di studio. La specializzazione in psicoterapia ad approccio breve strategico. Questo momento è stata svolta nella mia professione...un percorso durato 4 anno dopo ho conseguito il titolo di psicoterapeuta.Lavoro presso i miei studi professionali, sono coordinatrice e docente presso L'Istituto per lo studio delle Psicoterapie (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal Miur). Faccio parte di un comitato scientifico di una società scientifica di psicoterapia strategica.
Collaboro con la Regione Puglia nel ruolo di docente-formatore presso gli enti di formazione.
Collaboro con diversi Istituti Scolastici, portando avanti alcuni progetti in materiare di Bullismo, dipendenze da internet e sportello d'ascolto per i genitori.
costo servizi
| Descrizione servizio | Prezzo |
|---|---|
| Psicoterapia individuale | Da € 70.00 |
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