Fobie
Dott.ssa Claudia Colamedici

Hikikomori

Il fenomeno hikikomori è in espansione e merita di essere approfondito. Questioni familiari, implicazioni sociali, fragilità emotive. Un crogiolo di fattori che insieme danno vita a situaz ...

14 Aprile 2020

Domande e risposte

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Come affrontare le ossessioni

Salve Dottori, sono una ragazza di 22 anni e da circa tre mesi soffro di pensieri intrusivi. È iniziato tutto dopo la lettura di un articolo in cui si diceva che le persone frustrate e insoddisfatte della propria vita finiscono col fare del male alle persone. Molte volte mi sono sentita frustrata e insoddisfatta della mia vita e della mia carriera scolastica. Il mio cervello ha quindi immediatamente colto l’informazione che si è trasformata in pensieri ossessivi/ impulsi e immagini orrende in cui mi vedo fare del male alla mia famiglia. Vivo costantemente con l’ansia di poter diventare quello che la mia mente mi mostra senza sosta. La notte devo chiudermi a chiave perché ho paura che inconsciamente io possa fare del male ai miei genitori. Io non mi spiego questi pensieri, non ne ho mai avuti prima. Ho sempre amato la mia famiglia e non ricordo di essere stata mai violenta. I miei non mi hanno fatto mai mancare nulla, sono sempre stata trattata bene. Non so che pensare, non mi fido più di me stessa e della mia mente. Se i pensieri fossero stati rivolti alla mia persona mi sarebbe fregato meno di zero. Non ritengo di essere una brava persona perché so che nel profondo tutti abbiamo un lato oscuro. È proprio quel lato oscuro che non vorrei avere. Vorrei essere buona, giusta. Invece la mia mente mi ricorda continuamente che quella parte c’è e che potrebbe emergere da un momento all’altro. E io mi sento impotente. So che chiedere un consulto online non ha senso e che sarebbe meglio vedere un medico ma vorrei solo capire cosa mi succede. Sono pazza? Sono una psicopatica? Vi ringrazio in anticipo. Saluti.

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Prodromico stato ansioso

Carissimi Dott.ri, prima di partire con il mio discorso vorrei porvi una domanda, "perche l'ansia ossessiona il mio comportamento? Sono un ragazzo di 38 anni, si è vero me lo ripeto più volte che, arrivare a quest'età e intraprendere corsi di studio universitari è molto più complesso di quanto si è adolescenti, proprio per via della memoria che è meno lucida rispetto a quella di un ragazzo di 25 anni.Già a partire da qualche anno, ho intrapreso l'idea di voler frequentare corsi di studio in materie giuridiche, da premettere che la materia non è così poi tanto condizionante, l'unico problema che mi affligge ė la paura di sbagliare, di dimenticare e questo mi porta ad intanare il mio pensiero e bloccarmi con un eventuale discorso. Anzitutto ho notato che, non riesco a memorizzare e , nel conferimento di un eventuale esame, i docenti, mi fanno soprattutto notare che faccio molta confusione nell'esplicare i concetti desunti.Mi prefiggo sempre una strana fobia, cioè quella di avere dei problemi psicologici i quali non mi fanno né programmare un discorso, né tantomeno saperlo esporre. Non ho mai pensato di rivolgermi ad uno psicologo, ma il mio desiderio è quello di sconfiggere questo malore interno che mi sta portando all'esasperazione più totale.Il mio desiderio è quello di avere più concentrazione nello studio cosa che ho veramente poco e di combattere questo senso di dimenticare e di sbagliare quando parlo.Come posso quindi superare questi stati d'ansia?Grazie per l'attenzione.

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Fobia o depressione?

Salve, la mia breve e triste storia. Sono cresciuta in una famiglia dove mia madre a causa di un incidente avuto prima che nascessi, mi ha trasmesso da piccola la paura dei temporali, crescendo la paura è cresciuta altrettanto con me, fino a portarmi in modo incisivo a influenzare tutte le mie scelte. Oggi ho una bambina di 7 anni, e il mio peggior incubo è fare lo stesso errore con lei, per quanto io mi impegna ad evitare crisi isteriche durante una giornata di poggia, ho un senso di colpa che mi porta a pensare al suicidio. Da piccola ho cercato di risolvere questo problema con vari medici, ma senza il nessun minimo risultato, ormai mi sento condannata a vivere in questo modo, come se in me si fosse cicatrizzato il problema, come se fosse un handicap con cui convivere per tutta la vita. La mia domanda è, se il tempo è sereno io sono la persona più felice e attiva che esiste, in caso di pioggia cado in un profondo stato di ansia e panico insieme a pensieri suicidi, si può definire depressione?? Grazie a chi sarà così gentile da rispondermi.

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Terrore di restare incinta

Buongiorno, vorrei esporre il mio problema. Da moltissimi anni ho una paura folle di restare incinta, al fine di evitare gravidanze ho svolto anche un intervento di sterilizzazione eppure questo non è stato sufficiente ad attenuare la mia enorme ansia. L'unico rapporto che ho avuto è stato protetto anche dal preservativo al fine di scongiurare una gravidanza, ma da allora la paura mi attanaglia ancora di più. Nonostante sia impossibile un concepimento finisco per leggere contenuti riguardo eventuali sintomi da gravidanza per capire se potrei essere incinta, nonostante sia arrivato il ciclo normalmente. Ovviamente la mia è una paura irrazionale che si manifesta anche con incubi notturni qualche volta. Non ho mai avuto aborti, precedenti gravidanze o traumi, ma allora come mai tutta quest'ansia immotivata? Perché non riesco a vivere serenamente la sessualità?

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Paura di morire e brutti pensieri nel bambino

Gentilissimi dottori volevo un parere su quello che sta accadendo al mio bambino di 8 anni. Premetto che è un bambino sereno, intelligente, ha un buon rendimento scolastico… E' sempre stato molto vispo fuori scuola ed in famiglia, parla molto e bene, ma nell'ambiente scolastico è molto contenuto, timido e quando alle maestre dico che fuori non è cosi non ci credono… E' come se avesse una doppia personalità…. Premetto anche che è molto sensibile e da piccolo il distacco dai nonni, cugini, amichetti era una tragedia di pianto; comunque è figlio unico ed ha sempre vissuto con me ed il padre e difficilmente l'ho affidato ad altri. Già da qualche tempo ha mostrato diverse fobie nel proprio ambiente, prima dei ladri, poi non voleva stare solo nelle stanze, poi dei ragni… Adesso, nel periodo della quarantena a causa della pandemia e da quando non va più a scuola mi dice che gli vengono dei brutti pensieri riguardo alla morte, ha paura di morire però poi pensa che vorrebbe morire… insomma una serie di pensieri contrastanti riguardo questo argomento.. L'altro giorno ha avuto una vera e propria crisi con pianti forti perché non sopportava più questa sensazione di paura ed ovviamente mi sono preoccupata nel vederlo cosi.. L'ho rassicurato dicendo che non poteva succedere nulla.. ma i suoi pensieri sono ricorrenti anche in questi giorni.. Con il padre ha un buon rapporto, ma lui parla poco, si esprime poco lascia trascorrere le situazioni con indifferenza e questo mi porta spesso a discutere su come abbiamo dei punti di vista diversi…. e non so se questo possa incidere… Tra l'altro mi sono sempre posta il problema del figlio unico...non vorrei che questo possa influenzare la sua vita.. ma purtroppo cosi la vita ha deciso. Sarebbe il caso di prendergli una compagnia domestica (un cane un gatto)??? Grazie infinite per le vostre gentilissime risposte!! Giulia

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Posso superare la paura degli scarafaggi?

Salve, mi chiamo Teresa e dall'estate scorsa, quando sono rientrata dalle vacanze estive, soffro terribilmente la fobia per gli scarafaggi. E' accaduto che mentre sistemavo nei mobili il contenuto delle valigie, mi sono trovata circondata da scarafaggi che correvano da tutte le parti. Da allora, nonostante la presenza di veleno in polvere negli angoli, e di trappole disseminate per casa, capita di vederne sempre qualcuno (uno l'ho visto uscire dal lavandino della cucina mentre lavavo i piatti). La paura di vederne sempre uno mi sta facendo impazzire. Ho paura di aprire le ante dei mobili, di tenere le finestre aperte (abito in un piano basso), quando devo andare da una stanza all'altra, lo faccio di soppiatto perché temo di trovare uno scarafaggio che a causa del rumore dei miei passi possa scappare e non riuscire ad ucciderlo. Di notte le cose peggiorano: li sogno spesso che camminano sul muro accanto al letto o che mi camminano addosso svegliandomi di soprassalto decidendo di andare a dormire sul divano. Sono consapevole del fatto che così come possono salire sul letto (cosa che ho già visto succedere) possono salire sul divano, però ho come la sensazione di stare più tranquilla. La situazione mi sta sfuggendo di mano e non so davvero cosa posso fare. Spero possiate aiutarmi in qualche modo. Grazie

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Pensiero aggressivo e paura di se stessi

Buonasera, Sono una ragazza di 21 anni che, dopo un periodo di forte stress, ha riscontrato dei problemi . La mia mente è stata invasa da pensieri ossessivi/cattivi, paura di se stessa proprio per via di questi pensieri poiché molto spesso coinvolgevano le persone a me più care, come i miei genitori. Ho subito avuto paura di me, sono stata malissimo. Per esempio, l’altro giorno ho visto un film in cui il protagonista era malato e non poteva più alzarsi dalla sedia a rotelle perché completamente paralizzato. Subito nella mia mente scatta la paura di dire una cosa del genere a mia madre (la persona a cui tengono di più in assoluto) ed è come se la mia mente, alla vista di una situazione così tragica, abbia prevenuto, per paura di fare un pensiero cattivo. Ma, mentre mi ripetevo “non lo augurerei mai a mia madre”, poi passa nella mia testa di dire il contrario e quindi penso “si”. A questo punto dico “ma che diamine dico?” Però è come se automaticamente mi convincessi che ormai è troppo tardi, sono un altro persona orribile e non merito neanche il suo amore. Ecco tutto

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Come reagire e controllare l'ansia per un esame medico?

Recentemente sono entrata in contatto con il mondo degli esami medici: esami del sangue, elettrocardiogramma, vaccini, misurazione della pressione. Queste cose mi fanno sprofondare nella disperazione più nera e arrivo al punto di rifiutarmi di fare gli esami. Sono stata a fare un prelievo del sangue e, sebbene razionalmente sapessi di non correre alcun rischio, non sono riuscita a farlo e sono uscita dall'ambulatorio piangendo. Vorrei sapere se avete qualche consiglio per gestire il momento critico. Grazie in anticipo

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