Fobie

La paura di stare soli in casa. L'ecofobia

07 Agosto 2020

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L'ecofobia è la paura morbosa ed ingiustificata di rimanere in casa da soli.


Tale condizione è vissuta dal soggetto che soffre del problema in modo persistente ed incontrollabile con forti reazioni d'angoscia che cessano solo al sopraggiungere di familiari e/o amici.


L'individuo vive con il terrore, la solitudine ed il silenzio intorno a lui e soffre terribilmente la mancanza delle persone a lui care.


Il suo stato d'animo appare visivamente agitato ed inquieto. Questo gli impedisce di concentrarsi e dedicarsi in modo proficuo alle sue attività: il soggetto, infatti, fatica a combinare qualsiasi cosa e, spesso, si attacca al telefono per ore ed ore per non sentirsi solo.


La persona con ecofobia sperimenta, inoltre, sintomi ansiosi come tachicardia, perdita di controllo, disorientamento, idealizzazione catastrofica, ipervigilanza, attenzione selettiva (a rumori, movimenti, ecc..).


La sensazione dell'individuo è di non farcela da solo e di aver bisogno dell'aiuto di qualcuno.

 

Non di rado l'ecofobia si ritrova in soggetti affetti da disturbo di panico o di personalità dipendente.


Tra le cause del disturbo ritroviamo abbandoni o rifiuti reali, o esperienze soggettivamente vissute come tali, in infanzia; pregresse situazioni traumatiche e/o di grande malessere e disagio fisico e psicologico come gravi ed improvvise malattie, seri incidenti domestici, incursioni di ladri in casa, ecc..., situazioni in cui il soggetto si è trovato solo e nell'impossibilità di essere soccorso.


In alcuni casi, invece, quando non si è verificato nulla di particolare prima, la spiegazione del disturbo risiede in un ambiente familiare iperprotettivo che ha reso difficile ed ambivalente il processo di individuazione e separazione durante la crescita dell'individuo.


Si tratta, infatti, spesso, di soggetti con bassa autostima, scarsa fiducia in sé, insicuri, fragili, poco autonomi ed autosufficienti.


Il comportamento di evitamento della condizione temuta (lo stare da soli in casa) rappresenta una soluzione inadeguata e disfunzionale al problema, tesa a prevenire l'angoscia, ma con il risultato, al contrario, di vivere perennemente in uno stato di ansia anticipatoria e di produrre un circolo vizioso interpersonale che finisce per cronicizzare la paura e per rinforzare i pensieri e le sensazioni negative su di sé (di incapacità, inadeguatezza, ecc...).


In altre parole la persona continuerà a temere ciò da cui fugge e l'intervento dell'altro che arriva in aiuto consoliderà la condizione di dipendenza del soggetto.


Il trattamento prevede la psicoterapia ad approccio breve strategico o cognitivo comportamentale con l'utilizzo di tecniche di esposizione progressiva e graduale alla situazione temuta, inizialmente tramite immaginazione e successivamente dal vivo.


Utile, specie nel caso di adolescenti, è pure la pet therapy.

Dott.ssa Cinzia Cefalo

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Mi chiamo Roberta, sono una ragazza di 23 anni, studio all'Università di Torino e ho una vita felice e mi sento fortunata ad avere una famiglia unita. Il mio problema si verifica quando per questioni familiari sono costretta a rimanere da sola a casa. Sono già in cura da una psicologa e ho avuto 2 traumi forti nella mia infanzia (separazione dei miei genitori in concomitanza della malattia di mia madre). Vorrei sapere come affrontare questa paura. Grazie

Roberta G.

22 Luglio 2019

Salve Roberta,
il modo per affrontare il problema è la psicoterapia. Se già è in cura (mi auguro da una psicoterapeuta perché lo psicologo che non è anche psicoterapeuta non potrebbe e non sarebbe in grado di farle una psicoterapia) deve considerare che si tratta di un trattamento che richiede tempo e pazienza.
Nel caso ne avesse bisogno, mi contatti pure al 349/2862006

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Salve
vorrei farmi passare la paura di rimanere sola in casa
come posso fare
grazie cordialmente saluto

Angela

30 Luglio 2019

Salve, nel caso fosse disposto ad intraprendere un trattamento psicoterapeutico, necessario per risolvere il problema, può contattarmi al 349/2862006.
Buona giornata.

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Vivo d anni in modo drammatico l'ecofobia e non credo esistano cure che ci consentano di superarlo. Non capisco per quale motivo le persone non sino messe in condizioni di accettare questa limitazione. Io dopo pochi minuti che sono solo in casa mii sento immediatamente morire e devo ricorrere al lorazepam. Non si tratta affatto di un disturbo che colpisce persone con bassa autostima. Ho, oltre ad una stima notevole di me stesso, anche un oggettivo elevato QI. Sono un libero professionista. Scrivetemi per scambio di riflessioni : afskass@hotmail.com

angelo

04 Agosto 2019

Leggendo il tuo commento mi viene da chiederti: come fai a dire che non esistono cure? hai mai provato altre soluzioni che non siano il farmaco (ottimo per risolvere i sintomi ansiosi nell'immediato ma certamente non risolutivo del problema se non affiancato da altri tipi di trattamento!!!).
In ogni modo ognuno è libero di convivere con le sue difficoltà o, meglio, affrontarle e risolverle mettendosi in discussione ed attivando energie e risorse interne. La tua scelta, del tutto personale, va comunque indubbiamente rispettata!
Per quanto riguarda l'autostima, il discorso è molto più complesso: non è detto che sia il tuo caso, ma spesso si crede che basti il successo e la riuscita professionale per avere una buona autostima che, invece, è altra cosa, qualcosa di molto meno superficiale, più intimo, profondo, solido e duraturo!
Attenzione a non confonderla, come spesso avviene, a un'immagine grandiosa e narcisista di sé, sotto sotto del tutto vuota e fragile.
Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Ho un problema per quando sono a casa da sola
Ho avuto una brutta esperienza una volta di notte
E tutto ora non riesco più a stare a tranquilla,quando rimango da sola a casa resto tutto il tempo ferma in un punto senza nemmeno muovermi e il mio cuore batte forte dalla paura di qualcosa che nemmeno c’è come cose paranormali

Serena

12 Agosto 2019

La tua paura risale alla brutta esperienza passata di cui parli pur non dicendo molto.
È tale esperienza che va affrontata ed elaborata, soprattutto qualora le cose non migliorino con il tempo (non sappiamo a quando risale!) attraverso un lavoro su di te.
Ti auguro possa superare le tue difficoltà con coraggio e determinazione. A tua disposizione
Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Buongiorno dottoressa. Ho scoperto anch'io di soffrire da qualche mese di ecofobia. Prima riuscivo a "sopportarla", adesso invece sta diventando qualcosa di insostenibile, non soltanto per me quanto per i miei familiari (in particolare ci tengo a dire che vivo da sola con mia mamma e che quando lei non c'è per un qualsiasi motivo, perché giustamente deve uscire, io inizio a sentirmi male e in questi mesi ho cercato di porre rimedio uscendo con gli amici). Dopo un episodio terribile di ieri sera, ho capito che è necessario per me intraprendere un percorso di psicoterapia, quindi sto prendendo contatti nella mia città. Volevo però chiederle: i familiari di persone che, come me, soffrono di ecofobia, come possono aiutarci? Lei crede che il modo migliore sia che loro continuino, come in realtà è giusto, a vivere la loro vita, uscendo spesso come fanno, oppure che in questo primo periodo ci aiutino a superare il problema standoci più vicini?

L.

03 Gennaio 2020

Buongiorno, è importante innanzitutto che la persona che soffre del disturbo se ne assuma la responsabilità e se ne faccia carico personalmente affrontandolo iniziando un percorso terapeutico (cosa d'altronde a cui lei mi sembra abbia già giustamente pensato).
I familiari, pur dovendo assumere un atteggiamento empatico e di comprensione, devono star attenti a non colludere con i sintomi della persona creando pericolosi circoli viziosi che si autorinforzano. Quindi, dovrebbero evitare di accontentarlo in ogni sua richiesta contribuendo a renderlo ancora più debole e dipendente.
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Scrivo perché vorrei aiutare mia mamma che vive sola...alla sara le viene paura e si sente soffocare a stare in casa tutto questo non so perché e sinceramente non so nemmeno come fare per aiutarla.grazie buona serata.Sonia Dagradi

Sonia

04 Aprile 2020

Buongiorno Sonia capisco la tua apprensione per tua madre ma mi mancano parecchi dati per risponderti ad esempio, tra i tanti, la sua età, da quanto ha questo problema, se è uno stato d'animo legato alla situazione attuale, ecc....
In ogni modo credo che l'unica cosa che potresti fare è convincerla a parlare e a chiedere aiuto a un professionista.
Non è possibile e neanche proficuo risolvere un problema di un'altra persona per quanto ci dispiaccia vederla soffrire.
Sicuramente potrai, invece, farle sentire il tuo affetto e la tua vicinanza in tanti modi.
Resto a disposizione nel caso tua madre avesse bisogno di contattarmi al 3492862006.
Buona giornata.
Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Salve,sono una ragazza di 24 anni e da ormai 4 anni,soffro di ecofobia. Il pensiero di stare a casa da sola mi terrorizza. Quando sono costretta a rimanere in casa da sola, inizio a tremare, mi viene la tachicardia ed ho la sensazione di impazzire. Tutto è iniziato quando 4 anni fa ero a casa da sola, nella città in cui studio, ed ho avuto un attacco di panico così forte, da dover uscire la mattina all'alba ed andare nel bar più vicino per trovare delle persone. Da quel momento, non riesco più a stare da sola e mi vergogno anche ad avere questo problema, dato che non sono più una bambina e dovrei essere, in teoria, autosufficiente. Inoltre, i miei genitori mi prendono in giro, dicendomi che avrei bisogno di una baby sitter, ed io ci sto ancora più male perchè non mi capiscono. Come potrei fare? Vorrei dire che sono già in cura da uno psicologo da anni, ma mi pare di non essere riuscita a risolvere nulla.

beatrice

14 Aprile 2020

Buongiorno, il trattamento per il suo problema è esclusivamente psicoterapeutico. Se sta già effettuando un percorso dovrebbe quantomeno ravvisare dei miglioramenti. Per la soluzione i tempi potrebbero essere lunghi ma dovrebbe avvertire che sta meglio e che sta andando nella direzione giusta, soprattutto se sono anni che è in terapia. Se così non fosse le consiglio di cambiare terapeuta.
Per qualsiasi cosa può contattarmi al 349 2862006.
Buona giornata.
Dott.ssa Cinzia Cefalo

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Salve dottoressa, io è da un paio di anni che soffro si ecofobia, è iniziato tutti quando i miei sono usciti una sera lasciandomi a casa da sola.. ho iniziato a tremare ad avere attacchi cardiaci mi sentivo morire.. adesso convivo lontano da casa mia con il mio compagno e durante il giorno, si ho paura ma tra una cosa e l'altra e stando al cellulare mi passa tutto ciò.. ma la sera e la notte ancora non riesco a stare da sola.. infatti il mio compagno al lavoro non fa più i turni si notte per stare con me.. cosa posso fare?

Rosy

21 Giugno 2020

Buongiorno, l'ecofobia è un disturbo che crea non poco disagio e soprattutto limitazioni a chi ne soffre. Per risolvere occorre intraprendere un percorso psicoterapeutico per elaborare ed affrontare, nel suo caso, le precedenti esperienze traumatiche. Può esserle d'aiuto l'EMDR, tecnica scientificamente convalidata nel trattamento di stress, ansia e traumi. Nel caso volesse saperne di più e iniziare un percorso
può contattarmi al 349 2862006. Sono disponibile anche per sedute su Skype.

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Buongiorno, ho letto tutti i commenti e le risposte, che dire, non posso che condividere. Io ho 33 anni, non ho mai amato particolarmente stare sola a casa di notte e poco di giorno ma con tante cose da fare, interessi ecc riuscivo anche a rilassarmi. Durante la quarantena ho avuto alcuni attacchi di ansia, giramenti di testa, paura di svenire (mai svenuta in vita mia ed ho una discreta, seppur acciaccata salute) e carichi di ansia. soffro di FOSFENI. un problema improvviso al corpo vitreo dell'occhio. da quando mi si sino ripresentati mi son sentita sempre più in balia degli eventi. Da circa un mese e mezzo non riesco piu a star sola in casa nemmeno di giorno, di notte poi non ne parliamo, sto malissimo. sopratutto mi turba il senso di confusione di distacco dalla realtà e timore di star male e nessuno se ne accorgerebbe. quando lavoro o sono impegnata sto benissimo. è chiro che c'è un disturbo nuovo. ero gia stata in terapia per lieve ansia e panico ora sto pensando di riprendere la terapia. mai preso medicinali...solo gocce di melatonina per aiutare il sonno. ora pero sto cosi male che prenderei di tutto per star meglio. (no droghe) alcune sere ho bevuto parecchio vino. insomma mi sento davvero male per questa non adeguatezza a 33 anni con una casa ed un signor lavoro. credo che la contatterò per una seduta via skype nel caso. prima ne parlero anche con la mia analista. non ricordo se è anche psicoterapeuta. grazie per le info. sapere che si puo superare mi rasserena, io voglio stare bene!1

Gianna

23 Giugno 2020

Salve leggendo le storie e i commenti penso anche io di soffrire di ecofobia quando mio marito esce di casa per andare al lavoro mi deve chiamare e restare al telefono finché non arriva al lavoro io sto male mi viene un ansia terribile dovuta alla paura di sentirmi male e qualche volta da ansia ho avuto anche attacchi di panico e sono andata in prontosoccorso. Il tutto nasce da un forte giramento di testa scatenato da una perdita abbondante post parto da quel momento ho il terrore a stare in casa da sola con la mia bambina sono arrivata al punto di portarmi ovunque il telefono con il numero dei soccorsi in modo che se capita qualcosa io posso chiamare aiuto oppure prepararmi le cose prima che mio marito esca di casa in modo che poi non devo andare in giro per casa, ho scritto anche un biglietto con i miei dati e i numeri di telefono per avvisare mio marito nel caso io non riuscissi oppure sedermi sul balconcino a guardare se i vicini sono a casa per chiedere aiuto a loro o a qualche passante. Ormai vado avanti cosí da quasi 3 mesi io sto bene solo se sono in mezzo ad altre persone o se vicino ho mio marito. spero di trovare un rimedio per uscirne presto è davvero debilitante stare cosí e ho paura che prima o poi mio marito si stanca di me

Laura

24 Giugno 2020

Gentile Signora, le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico per poter affrontare e risolvere il problema. L'EMDR, in quanto tecnica per il trattamento di traumi, ansia, stress e fibie, dà ottimi risultati. Mi contatti pure al 349 2862006. Buona giornata

Dott.ssa Cinzia Cefalo

Io ho 14 anni , d estate riesco a stare da sola a casa Nonostante io abbia paura per poche ore ma poi quando rinizia la scuola sembra quasi che tutti i miei progressi svaniscano e devo riprovarci la prossima estate . Per quest estate non ci sono ancora riuscita ma spero di si anche se ormai è troppo tardi per riuscirci . Solo ora ho scoperto che era una paura in realtà pensavo fosse solo una paranoia e che mi sarebbe passata da sola . Leggendo ho scoperto di aver vissuto già 3 traumi d infanzia . Io non voglio andare dalla psicologa

Vv Mm

06 Agosto 2020

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