Salve, arrivo al punto. Ho la fobia del vomito, non riesco a sentire vedere e tantomeno sapere che sta male qualcuno per questo. Mi chiudo talmente tanto da non mangiare più e sentirmi sempre scombussolata io stessa anche se sto bene! Mi limita moltissimo tutto questo e piango in continuazione quando so che qualcuno vicino a me sta male… vorrei uscire da questo incubo.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buon pomeriggio Alessia!
Sono la dottoressa Annamaria Raffa.
Prima di tutto sarebbe opportuno porle altre domande per approfondire la questione. Intanto le chiedo: il suo rapporto col cibo come va? Qual'è l relazione con il suo corpo e con le sue emozioni?
Talvolta il non "riuscire a mettere dentro" (nutrirsi) per timore di "buttare fuori" (vomito) può celare problematiche ben più profonde, che sono legate alla sfera emotiva.
Le faccio i miei auguri per il suo problema e se dovesse avere bisogno mi contatti pure (può trovarmi sulla mia pagina fb "Dottoressa Annamaria Raffa").
Cordiali saluti,
Dott.ssa A. Raffa
Buongiorno Alessia,
le fobie, limitanti ed angoscianti proprio come lei descrive sono un disturbo estremamente diffuso e da sempre conosciuto. Freud affronta il problema fin dai suoi primi scritti: in genere sono una copertura, o difesa che l’Io mette in atto. Cioè una barriera psichica utilizzata non consapevolmente al fine di non confrontarsi con altri problemi ritenuti ancora più pericolosi e non affrontabili dal soggetto.
Occorre capirne caso per caso l’origine e la funzione attraverso colloqui di analisi che la aiuteranno a diminuire le attuali limitazioni o anche a risolvere del tutto il disturbo.
Rimango a disposizione anche per consulti telefonici oppure on-line
Cordiali saluti
Dr. Giancarlo Gramaglia
Torino
Il Dott. Giancarlo Gramaglia offre supporto psicologico anche online