Varie
Dott.ssa Federica Leonardi

Diario di quarantena

Riflessioni sul tempo nella prima fase della quarantena, sulle difficoltà e vantaggi delle relazioni familiari in questa fase così delicata e particolare e sul significato emotiv ...

28 Aprile 2020

Varie
Dott.ssa Alessandra Paulillo

Coronavirus

In questo difficile momento, è molto importante capire come gestire le nostre emozioni per poter attivare la capacità di regolare la reazione automatica inquadrandola nel ...

20 Marzo 2020

Domande e risposte

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Perché vado a letto con più uomini?

Buona sera, io sono una ragazza di 20 anni e mi trovo in una situazione un po’ difficile, premetto che frequento già una psicologa ma non mi dà risposte chiare mentre è proprio quello che cerco.E' un periodo in cui sto avendo più relazioni nello stesso momento sono più o meno 3/4 ragazzi e frequento ognuno di loro avendoci anche rapporti sessuali ( mi è capitato anche di averlo il giorno prima con uno e il giorno dopo con l’altro) il problema che illudo loro di poter avere una storia con me una relazione fissa mentre dentro di me so che non è possibile per come mi sento e per quello che sopratutto non riesco a provare nei loro confronti per più di un tot di giorni...mi sento triste stressata e con vari attacchi di panico e ansia di cui soffro da parecchi anni.Non riesco a dare un taglio netto a una relazione di cui magari non sono soddisfatta.... piuttosto cerco mille scuse per non uscirci o non vederlo ma poi mi sforzo i giorni seguenti e lo faccio anche contro voglia, ho pensieri diversi ogni giorno, mi sento la testa piena di domande senza risposte e piango quasi tutte le notti, per dormire ora sto prendendo xanax perché non riesco nemmeno a prendere sonno, ho sensi di colpa verso me stessa e verso di loro, non capisco cosa non mi faccia essere chiara e decisa, mi sento un’ angoscia partire dallo stomaco...oggi è la prima volta che scrivo su questo sito proprio perché è tutto il giorno che sono nel letto senza essermi alzata nemmeno per mangiare e allora ho deciso di cercare aiuto in qualche altra maniera che non sia la mia psicologa di fiducia oppure facendomi domande di cui non trovo risposte....

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Come affrontare la mia situazione?

Salve a tutti, sono Federico è ho 23 anni e 10 mesi. Voglio esternare ad altri la mia esperienza e situazione personale. Sono un ragazzo che ha problematiche riguardo i disturbi del sonno, momenti di depressione, attacchi d'ansia e disturbi alimentari. Ho dei tratti dell'Asperger e una lieve forma di disprassia. La mia vita è stata condensata da diversi traumi, come quando a 8 anni mi avvelenarono il mio cane, l'esperienza scolastica, con episodi di bullismo, che aumentarono quando fui affiancato dall'insegnante di sostegno. Dopo le superiori mi sono iscritto all'università e mi sono laureato a 21 anni con 110, ma nonostante questo risultato mi sono ritrovato in una situazione di depressione, che è riaffiorata dopo un po' di tempo, visto che tale malessere mi accompagna dal secondo anno di superiori, strettamente correlata al disturbo alimentare, da bambino avevo una forma di lipofobia e poi o cominciato a perdere peso in maniera costante, fino ad a arrivare a pesare 48 kg per un 1,79 cm di altezza. Ora sto proseguendo i miei studi universitari ( appena dopo la laurea ho lavorato presso un ufficio come receptionist per un 1 anno), ma questo malessere e sempre costante. La mia famiglia è caduta in disgrazia 8 anni fa, quando mio padre è rimasto disoccupato, purtroppo era l'unico reddito in famiglia e la situazione si è protratta fino ad oggi, ( un giorno mio padre, metre tornavano a casa con la macchina, mi disse che aveva pensato a suicidarsi lanciandosi con la macchina dentro a un lago, vicino casa nostra). Ho una sorella che ha avuto un periodo di forte depressione, dopo la fine della relazione con un ragazzo ex tossicodipendente, ma che nell'ultimo periodo era ricaduto in tale tunnel. Con il periodo della quarantena la mia depressione è peggiorata, ora sono seguito da una psicologa, e stiamo affrontando questi aspetti. La mia volontà è quella di andare via, ma comprendo che è difficile, anche per le caratteristiche che ho. Secondo voi come devo affrontare questo momento?

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Disturbi di comportamento di bimbo di 3 anni

Buongiorno, ho bambino di 3 anni e vedo che lui e diverso da altri bambino. Non parla ancora (parliamo 3 lingue con lui) ripete tutto. Non gioca con altri bambini. Quando porto a campo giochi gioca sempre da solo. Ho sempre sensazione che é nel suo mondo. Quando cerco di giocare con lui per esempio fare puzzle oppure quelcosa altro si stufa dopo un paio di minuti. Ho sensazione che non si concentra sulle cose e non ascolta. Se deve incastrare quelcosa e non riesce si arrabbia e butta tutto per terra, o chiede a me fare per lui. Lui non vuol provare. Se chiedo di provare si arrabbia e urla e va via. Non ha un gioco preferito. Ne bicicletta, ne monopattino. Piacciono le cose che dondolando tipo porta chiave. Lui iniziato dondolare da quando ha 9 mesi. Dondola solo quando è seduto sul passeggino, seggiolino e sofà ma quando dico di smettere smette subito, ma dopo quando non mi vede più riprende. Il neuropsichiatra ci ha detto che non è autismo. Ha iniziato andare adesso all'asilo e maestra mi dicono che non sta mai seduto, (neanche a casa) cammina per stanza, mentre mangiano butta tutto per terra. Non socializza con gli altri. Che è un giocatore solitario. Sono molto preoccupata, non capisco se sia normale oppure ha qualche problema.

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Perché prima mi sapevo difendere e ora no?

Praticamente qualche anno fa sapevo difendermi benissimo, avevo sempre la risposta pronta e non permetteva a nessuno né di umiliarlo ne di prendermi in giro, ora invece non so perché sono totalmente cambiata, non mi so difendere, perché ho paura che se mi difendo a un insulto o provocazione, colui/ colei che mi ha provocata si protrabbe arrabbiare di più e mi potrebbe picchiare, specifico che una situazione del genere non è mai successa non so perché ho questa paura, vorrei che mi aiutaste a capire da dove potrebbe derivare questa paura? E perché prima non avevo questi problemi e ora si? com'è potuto succedere che una persona sicura di sé con la battuta sempre pronta potesse cambiare così? A cosa è dovuto questo cambiamento secondo voi?

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Ho 56 anni, da un anno e mezzo sto con una signora di 41 anni

Buonasera sono Marco ed ho 56 anni, da un anno e mezzo sto con una signora di 41 anni con una separazione complicatissima. Io ho un peccato originale non averle detto un anno fa che ero sposato. Sono stato scoperto da Lei e da quel momento ha perso lentamente fiducia. Nel frattempo ho avviato le pratiche della separazione ( lei è convinta che le firme sono false) le ho aperto una attività e le ho fatto da banca, con tutto il cuore. Ad aggravare la situazione ci si è messo il personale che si è permesso di dirle che lei non conta nulla ed è solo una mantenuta. Sono stati cacciati tutti, ma lei ha avuto una profonda crisi di nervi che l’ha portata ad accusarmi di questa situazione. In un momento di crisi isterica me le ha date di santa ragione, ovviamente io non ho reagito, sono il doppio. Ad oggi siamo a che ad ogni piè sospinto lei mi dice che è finita, per poi tornare su i suoi passi e dire che oggi come oggi ha gli attacchi di panico se pensa di vedermi ma non riesce a staccarsi. Vi chiedo un parere, sinceramente sono stanco .

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Pensieri suicidi

Ormai da 2 anni ho questi pensieri....prima ero un operaio funebre avevo la mia indipendenza, poi sotto forzatura alle dimissioni da parte del datore tutto e' cambiato....ora sono solo un 30 enne a casa mantenuto dai genitori e con debiti fatti con le banche che non posso pagare perché davvero ho finito ogni singolo risparmio tra avvocati e rate, ho mandato centinaia di cv ma ormai ho finito anche la naspi....presto la banca mi portera' via l' unica cosa che ho per cercare lavoro, la mia macchina dopodiché davvero non avro' più nulla.... ho due lati che combattono quello che ama la vita e quello che vuole che termini questa sofferenza. Non ignoro che i miei potrebbero soffrire anzi e' quel che mi fa desistere ma più di una volta ho pensato di lanciarmi da un palazzo e via... tutto finito niente più debiti niente più dover restare a casa come un parassita niente più porte in faccia da parte dei datori. Scrivo perché il lato di me che vuole la morte ultimamente e' molto più presente.....ma l'idea di essere sepolto dagli stessi che mi ci han portato mi disgusta

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Vita e morte

Buonasera e ringrazio gentilmente chiunque mi risponderà.Sono una ragazza che soffre di depressione ma secondo me c'è qualcosa che non va in me. Sono sempre stata una persona solitaria e questo mi ha portato a riflettere molto sulla mia vita e trovarne un sensoHo pensato molto sul senso della vita e sono arrivata alla conclusione che niente può farmi stare meglio: ho sempre pensieri suicidi, sono completamente sola, non ho rapporti con la mia famiglia poiché non capisce che soffro di depressione, ho più volte tentato di spiegare come mi sento ma per loro la malattia mentale è un tabù quindi mi sono arresa e loro mi hanno esclusa, non ho amici, e a quasi 22 anni non ho concluso niente della mia vita.A quasi 22 anni c'è il senso di fallimento totale, ho fallito in tutto e non mi rimane niente e mi chiedo cosa mi spinge a continuare a vivere, forse la paura di sopravvivere a un tentativo di suicidio mi fa rimanere ferma senza decidere se vivere o morire. So di essere un peso per chiunque e di sicuro i traumi del passato non mi aiutano ad andare avanti.So che è difficile vivere, ma ogni secondo della mia vita, nella mia testa c'è il continuo pensiero di suicidarmi, di smettere di vivere, il pensiero di non farcela più, perché è più facile arrendersi a tutto invece di andare avanti.Nella mia mente so che il suicidio è solamente una soluzione temporanea, ma è una soluzione che prevede l'annullamento di me stessa e sembra più facile rispetto a vivere.

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Come faccio ad incontrarmi con uno psicologo senza che i miei genitori lo sappiano?

Ultimamente ho cercato di convincere i miei a trovare uno psicologo disposto ad aiutarmi, ma, secondo i miei genitori non ne ho bisogno, e che tutto quello che devo fare è vedere più spesso i miei amici, non stare sul telefono e passare più tempo con loro. Non notano e non hanno mai notato il mio stato mentale e ogni volta che mi vedono piangere o vedono un taglio mi dicono semplicemente che ciò che faccio è stupido e che pensavano fossi meglio. Ormai sono al punto di cercare aiuto da sola, non ho molte speranze, ma speravo di trovare aiuto qui

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