Domande e risposte

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Non capisco più niente della mia vita

Buongiorno, sono un ragazzo giovanissimo ma dagli 11/12 anni ho iniziato a riscontrare problemi di ansia e depressione che per un periodo sono sfociati in autolesionismo. Partendo dal fatto che nonostante io non attui più determinati comportamenti da un po' io sento di stare peggio di prima.. Mi sento molto più solo e purtroppo mi rendo conto di non riuscire a mantenere alcun tipo di relazione in modo stabile.. Non vorrei riprendere alcun percorso ne psichiatrico ne psicologico, ma vorrei conoscere la radice di questo e del mio malessere generale.. Purtroppo mi sto isolando sempre di più e un po' mi preoccupa, perchè durante i miei sbalzi d'umore ho dei momenti in cui mi sento molto socievole e molto propenso alla conoscenza e alle relazioni. Dopo poco tempo però ho paura di non riuscire ad instaurare o mantenere un rapporto di amicizia sano con una persona seria e brava, forse dovuto al fatto che ho un po' di motivi per non fidarmi della gente... Sento il bisogno di parlare e sento il bisogno di un rapporto fisico e non con qualcuno (un abbraccio, una carezza ecc) Grazie per l'attenzione e buona giornata

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Da dove partire per cambiare?

Salve a tutti, ho 22 anni e mi sento molto sola. Avverto una barriera tra me e gli altri, da cui mi sento diversa da sempre e spesso non apprezzata. Questa sensazione la porto dietro dall'infanzia: mi sentivo diversa e non legata a nessuno dei miei compagni delle elementari, provavo vergogna a giocare con loro e, trovandomi nella circostanza, tendevo ad assumere atteggiamenti aggressivi per allontanarli da me. Ritrovo questi miei atteggiamenti anche oggi, seppur in maniera sporadica e univocamente direzionati a persone che so che ci tengono a me (ossia il mio ragazzo, l'unico da cui mi sento effettivamente capita) . A questi episodi, tuttavia, seguono emozioni di sconforto e abbandono, cui non riesco a dare una spiegazione dato che ne sono io stessa l'artefice. Il risultato che si palesa è che riesco a deludere chi tiene a me per poi crogiolarmi nella solitudine interiore che avverto. Questi sentimenti negativi mi accompagnano sempre più di frequente e penetrano in ogni sfera della mia vita. Sento di non avere più amici (i rapporti si sono allentati con i miei amici storici e ora frequento gli amici del mio ragazzo, da cui mi sento parimenti distante) e sento svanire, quasi al traguardo, anche la tanta motivazione che avevo di terminare in fretta gli esami dell'università e la mia voglia di vedere come andrà, di immaginare e proiettarmi nel futuro (magari anche con il mio ragazzo). In altre parole, mi sento distante da me stessa e dagli altri, non vedo futuro e non so come aggiustare il presente. Ho provato anche a intensificare le interazioni sociali, ma le situazioni restano statiche e io sento sempre più di essere fuoriluogo in situazioni precostituite in cui la mia presenza è tutt'altro che necessaria. Questa situazione incentiva il mio sentimento di auto disistima e rende flebile la mia voglia di uscire, interagire, divertirsi. Sento tutto in stand-by.

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Anginofobia

Mio figlio di 11 anni è da circa una settimana che non vuole più mangiare perché dice che ha paura di ingoiare. Ogni volta che dobbiamo mangiare è una tragedia. Inizia a piangere dicendo di sentirsi in colpa soprattutto nei miei confronti. Passa tutto il tempo a guardare il piatto per poi aver mangiato in tutto 10 pennette o una polpetta. Andiamo avanti a latte, omogeneizzati e cose frullate. Sono disperata. Il pediatra gli ha prescritto delle vitamine e dei tranquillanti naturali ma io davvero non so più cosa fare. Angela

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Psicologo inglese

Buongiorno, sto cercando psicologi e psichiatri che possano parlare in inglese o in altre lingue che non sia in italiano vicino alla zona di Brindisi. Grazie.

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Il mio fidanzato è triste

Salve sono Serena e da 4 anni vivo in Piemonte per lavoro, da più di un mese mi ha seguita anche il mio fidanzato che lavora qui con me, ultimamente però è triste e gli manca la nostra città nativa e la sua famiglia. Me ne parla spesso e non so come fare per rendergli la vita felice... secondo voi devo chiedergli di andarsene di nuovo al nostro paese? Posso fare qualcosa per farlo sentire meglio? Grazie a chi sa darmi dei consigli ne ho davvero bisogno..

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Disforia di genere- Cercasi specialista

Buongiorno,  tramite questo sito cercavo qualcuno che si occupasse di diagnosi riguardo disforia di genere (ma tra le scelte dei temi non trovo essa). Qualcuno che possa consigliarmene uno specialista che se ne occupi in provincia di Arezzo (AR)? Grazie

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Convivenza con genitore che non parla

Buonasera, sono una donna poco più che trentenne, lavoro in un'azienda della zona ma lo stipendio non è sufficiente perché io possa andare a vivere per conto mio e quindi da anni mi ritrovo a convivere con mia madre, che ha 65 anni. Mia madre è da sempre una persona negativa, senza stimoli, con nulle capacità relazionali (tutte le sue relazioni sono basate su cosa la società si aspetta da lei oppure davanti alle persone fa la carina e dietro di loro ne parla alle spalle), senza hobby o interessi, da sempre causa di un'atmosfera tossica in famiglia. Per studio e lavoro mi sono allontanata varie volte, vivendo per periodi all'estero oppure a Milano e Bologna ma, sempre per motivi economici, alla fine sono dovuta tornare. Per mia madre sono un'eterna bambina. La comunicazione, se così può essere chiamata, in casa, è minima, ridotta a cose pratiche tipo "qui c'è la spesa". Nonostante paghi poco, amo il mio lavoro e non ho intenzione di mollarlo e magari finire a farne uno che non mi piace (e che magari paga poco pure quello) quando qui, invece, sono apprezzata e ho possibilità di crescita. Da qualche mese vivo con l'idea che la persona in casa con me non è mia madre, è come se fosse una sconosciuta con cui condivido l'abitazione. La cosa non mi fa soffrire a livello emotivo perché lei è così da sempre. Non c'è proprio nessun punto di connessione fra noi. Inoltre, con lei è sempre stato impossibile parlare di tutto, dall'attualità a problemi, a chiedere consigli... sono appunto un paio di mesi che sto in questa situazione e non penso che cambierà proprio perché lei è così da una vita, però mi domando se, a lungo andare, questa convivenza in un ambiente comunque "vuoto" sarà negativa. La mia vita fuori di casa è molto ricca, conosco molte persone in linea con i miei interessi, mi piace viaggiare, quindi pianifico di spostarmi non appena sarà possibile con il lavoro (l'azienda sta considerando anche smart working). Grazie.

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Crisi di pianto

Buongiorno. Mi chiamo fabiana ho 28 anni. Nell'ultimo periodo non mi capisco più. Spesse volte quando sono sola a casa mi vengono crisi di pianto senza motivo (credo) mi sento di non voler fare niente, mi chiudo in me stessa e cerco di allontanare tutti. Può derivare dal fatto che mi sono innamorata di un mio collega di lavoro però lui non ricambia? In realtà il vero motivo non lo so. Ho pensato forse è dovuto al mio aspetto fisico che oltretutto non mi è mai piaciuto. Grazie per l'aiuto. Buona giornata

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