Domande e risposte

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Enuresi giornaliera

Buongiorno, sono una mamma di una bimba di 6 anni e mezzo. Mia figlia fino a marzo di quest'anno non si è mai fatta pipì addosso al giorno e rarissime volte di notte, da quando le tolsi il pannolino intorno ai 3 anni d'età.
Poi questa primavera prese una cistite per un colpo di freddo. Dopo aver preso un primo antibiotico che le portò diarrea senza guarirla, prese il Monuril yunior che la guarí subito. Ma purtroppo per parecchio tempo ebbe brufoli sui genitali.
Adesso non riesco a capire se c'è un collegamento tra la malattia di quest'inverno o se è un problema psicologico. Grazie mille per l'attenzione.

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Ho bisogno di aiuto?

Vorrei fare una domanda semplice, quanto complessa. Come faccio a sapere se ho bisogno del supporto di uno psicologo o se posso gestire le mie problematiche interiori in maniera autonoma?
Scrivo questo, poichè non ho disturbi eccessivi o appariscenti, per questo motivo non riesco a capire se potrei aver bisogno di un aiuto di un professionista o meno.
Grazie.

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Mi sento sola e senza un obiettivo nella vita

Buonasera, grazie a chiunque risponderà. Scrivo soprattutto perché ho bisogno di un consiglio, un consiglio su come superare questo periodo. Non ho mai avuto grandi amicizie: c'era chi per un motivo o l'altro mi lasciava e chi dopo un po' non si faceva più sentire. Ho due grandi amiche che però vivono nella mia città natale, mentre io vivo in un'altra città per motivi di studio e lavoro. Mi sento immensamente sola. Vivo da sola in un monolocale, ho poche amicizie nella città in cui mi trovo adesso ( che è distante da quella natale) mi sono lasciata da poco, dopo una relazione di 4 anni e 8 mesi, in cui lui era il centro del mio mondo. Sono una persona con problemi di fiducia negli altri e difficilmente si apre con le altre persone. Ho due lauree e adesso sto facendo un master, ma mi sento una fallita ed una nullità. Mi alzo la mattina con un peso sul cuore e con zero voglia di far le cose e veder le persone. Non sono carina e sono in sovrappeso di 3/4 kg, nonostante le diete. Ho sempre paura di sbagliare e qualsiasi cosa mi manda in ansia, anche la più facile e la più gestibile. Soffro di ansia da quando avevo 15 anni. All'età di 17 anni ho provato ad ammazzarmi e da lì avevo iniziato un percorso psicologico che aveva avuto dei buoni risultati ma, a causa del mio trasferimento in un'altra città per l'università, avevo smesso. Gli anni dell'università son stati altalenanti e tutto sommato decenti. Adesso che ho 27 anni mi sento uno schifo, se potessi non alzarmi dal letto la mattina lo farei e rimarrei lì tutto il giorno. Mi sento come spezzata dentro e nessuno se ne accorge. Probabilmente sono brava a fingere, o più semplicemente non importa a nessuno.

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Alterno momenti di gioia e creatività a momenti di grande tristezza.

Salve, mi chiamo Anna. so che non sarà affatto semplice scrivere questa domanda, ma ho bisogno di trovare delle risposte.
Ogni volta che mi sento diversa, cerco di capirne la causa navigando su internet. In certi casi mi sono aiutata (ma non riguardo cose che implicassero la mia salute, come l'essere claustrofobica e bisessuale), ma questa volta non riesco a capire se ho davvero qualcosa che non va, o sono solo dettagli insignificanti dovuti anche solo alla mia grande timidezza.
E'difficile, per me, scrivere questa domanda, sto facendo molta fatica a cercare di scrivere tutto in modo comprensibile e spero davvero che qualcuno la legga e possa aiutarmi. In pratica, durante l'arco delle mie giornate, alterno momenti di creatività, gioia e anche euforia a momenti di tristezza, in cui mi assalgono i pensieri negativi o in cui mi viene da piangere con, o senza un motivo. Certo, non mi capita tutti i giorni, dipende anche da quanto tempo passo da sola e quanto tempo ho per pensare nella giornata. Così mi sono messa a cercare su internet, imbattendomi in varie malattie come il bipolarismo, ma leggendo mi sono resa conto di non essere tanto grave.
Se ho qualcosa, questo non influenza granché la mia vita, anche perché non credo che se ne sia mai accorto nessuno tranne me, anche perché non mi faccio mai vedere quando piango e non ho mai avuto crisi. Non so neanche in che categoria inserirmi, se sono solo ipocondriaca e mi immagino di avere delle malattie mentali o se ho davvero qualcosa. Grazie in ogni caso.

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Informazioni

Buonasera, sono separato da circa due anni e la nostra separazione e seguita da sevizi sociali, sed, csm. Mia moglie è in cura da più della data di separazione, è stata ricoverata in psichiatria con disturbo di famigliare (marito). Continua a dire che con me ha trascorso 17 anni di clausura, che è stata abortita dalla madre, che nessuno gli da una mano. Dice sempre che è senza soldi: ultimi acquisti uno scooter usato e un viaggio in Egitto con i figli. Premesso che viene già da un precedente matrimonio dove ha tentato il suicidio, può essere una forma bipolare? Visto che i servizi non si muovono in merito cosa bisognerebbe fare? Ci sono due figli 14 e 15 anni e ci sono io innamorato e preoccupato. Adesso si sta frequentando con una persona separata, e sembra sia tornata sedicenne quasi tutte le sere lascia i figli da soli fino a tarda notte, mai fatto prima. Cosa si potrebbe fare x aiutarla nel trovare la strada! Dice che mi vuole bene e mi denuncia, oppure che mi vuole in galera, ecc ecc Sono preoccupato. Grazie x l'aiuto.

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Ho tradito un uomo stupendo

Buongiorno sono Elena 43enne.
Fino al 2015 il mio viso era diverso..ero più brutta...dopo un intervento e parecchia sofferenza sono diventata bella. La mia bellezza o la convinzione di essere tale mi ha portato a tradire per pura vanita'. Mi sono iscritta in un sito di incontri per persone sposate e ho fatto diverse conoscenze. Inizialmente virtuali, poi reali. Mi sentivo bellissima e corteggiata. Facevo impazzire ogni uomo che incontravo. Niente sesso solo qualche bacio. Poi una vera e propria relazione durata circa un anno e ho smesso di fare la "figa" e subito dopo un'altra di tre mesi che mi ha spezzato il cuore. A casa ho un uomo che qualsiasi donna vorrebbe...con difetti si..ma per me lui si taglierebbe un braccio.
Ho 3 figli, un buon lavoro e un po di problemi economici. Ma non cerco scusanti..ho tradito per pura vanita'..e mi faccio schifo, i sensi di colpa non mi fanno mangiare...dormire..a volte respirare. Meriterei davvero di perdere tutto...quell' uomo che ha sospettato...ma ha scelto ancora me..che da 25 anni insieme..ha mostrato la sua debolezza...insultandomi e a volte trattandomi male per la troppa gelosia...ma mi ama alla follia.
Ho vissuto questi ultimi due anni come se fossi rinata..e felice..ora sto pagando caro tutto. Sono sola, nessuno della mia famiglia di origine..mi sono fatta terra bruciata intorno perche non ho peli sulla lingua..e nessuno mai mi perdona nulla. Ma in questi 2 anni sono stata IO..dolce..gentile..solare..pochi mi conoscono così. Ora mi richiudo nel mio scudo..da stronza e pago il conto.

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Mio figlio non si applica e non lavora a scuola.

Ho un bambino di 6 anni ed è al primo anno di scuola. Fino a marzo si è impegnato abbastanza, ma con molta lentezza , e da due mesi a questa parte non si applica non ascolta e gioca durante la lezione, disturbando gli altri.
Le maestre pensano che ci sia bisogno di fare un controllo dal neuropsichiatra. Lui mentre è a scuola fa' come se fosse a casa sua, non seguendo le regole scolastiche e per le maestre questo è incoerente.
Addirittura mi hanno chiesto se lo sto seguendo. Non ho mai mollato nonostante gli impegni lavorativi che mi portano via con la testa. Mi sento come se non fossi stata in grado di educarlo, ma invece ogni regola gliel'ho sempre spiegata. Evidentemente non mi ascolta . Attendo un Vostro consiglio. Grazie

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Crisi di pianto, tristezza, insoddisfazione

Salve, Vorrei chiedervi delucidazioni in merito alla problematica che mi affligge da un po’. Intanto inizio dicendo che sono una studentessa universitaria alle prese con gli ultimi esami, mi sono trasferita in questa nuova città da due anni e desideravo tanto farlo, infatti superare il test è stata una conquista.
A gennaio ho interrotto la mia storia di sette anni, in quanto ritenevo di non essere piu soddisfatta e innamorata e non lo vedevo più come la persona che desideravo al mio fianco anche in futuro.
Tuttora, nonostante vi sia ugualmente un forte legame, sono convinta di ciò. Il mio problema è però di altra natura: da circa un anno/un anno e mezzo avverto un senso di malessere diffuso, non capisco da dove provenga, mi sento debole, insoddisfatta e sola.
Spesso ho attacchi di pianto improvvisi, prima più rari ma da 6 mesi a questa parte più frequenti. Mi è capitato anche in treno e questo mi ha molto spaventata perché dovevo fare un grande sforzo per trattenermi e per non farmi vedere, mi vergognavo.
Sento di non essere soddisfatta da cio che mi circonda, dalle relazioni che ho, poche e non troppo forti.. l’altro giorno nonostante la forte ansia che avevo e il desiderio di rinunciare mi sono opposta e sono andata a fare un esame.
Il risultato è stato positivissimo, mi sarei dovuta sentire felice e orgogliosa, invece la cosa mi ha lasciata indifferente e subito sono ricaduta nello sconforto..sono andata nello sportello di ascolto del comune dove vivo ora e mi ha consigliato una psicoterapia in quanto con i pochi incontri proposti da loro non sarebbero potuti essermi d’aiuto.
Anche in quell’occasione ho avuto una forte crisi di pianto, difficile da interrompere e questa mattina la stessa cosa: ho passato due ore stesa nel letto, stanca, piangendo e con le braccia “molli”..anche ora scrivendo di questo mi sento tristissima e allo stesso tempo stupida.
Non riesco a parlarne con nessuno, per questo cerco persone competenti che possano aiutarmi perché ho paura di non controllare più la cosa.
È per me fonte di grande disagio tutto questo periodo e tutto quello che mi accade, l’unica ad essersi forse accorta di qualcosa è mia sorella perchè vive con me, ma nessun altro. Anche perché sono sempre stata quella forte cui tutta la famiglia in realtà fa riferimento, con un carattere che mi ha sempre permesso bene o male di rispondere a tutto. Non ci riesco più però, comincia a mancarmi la voglia di fare, di uscire, di parlare.
Non capisco da cosa origini, so che è difficile perché avendo interrotto io la storia che dicevo mi ritrovo fondamentalmente catapultata in una realtà diversa, senza punti di riferimento e senza molte persone che prima frequentavo molto spesso. Ho un’amica molto stretta, ma anche questa relazione mi sta molto deludendo ed è anzi per me fonte di ansia e insoddisfazione per molte cose.
Aggiungo che mi è capitato ultimamente anche di perdere il senso dell’appetito o di nn voler mangiare. Ci sono giorni tuttavia in cui mi sento felice, ma basta poco per ricadere in questo stato. Vorrei capire di cosa si tratti, cosa potrei fare, cosa mi consigliate soprattutto perché mi sento davvero molto stanca e non riesco più a reagire e a capire cosa sta accadendo. Vi ringrazio e mi scuso per essermi dilungata cosi tanto.

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