Domande e risposte

leggi tutte le domande
Come posso smettere di essere triste e demoralizzata?

Salve. Era da tanto che avrei voluto scrivere. Sono due anni che vivo male, non mi sento soddisfatta, non mi sento amata, non mi sento realizzata e non mi sento mai abbastanza. Ho amici, una bella famiglia, ma non mi sento ascoltata da loro. Ho passato periodi di tristezza assurdi da sola! Nessuno era lì a volermi ascoltare davvero. Eppure sono una brava amica, sorella. Ascolto sempre tutti e mi piace aiutare gli altri. So che non tutti siamo uguali, ma perchè nessuno mai è davvero disposto ad aiutarmi? Mi sembra di essere circondate da persone irreali quando si tratta di umanità, compassione. Sono sempre triste, prima non ero così. Anzi sono una persona che fa divertire gli altri, mi piace far stare bene gli altri, anche con un sorriso. Ma a volte vengo allontanata e demoralizzata con un "stai zitta", "basta", "smettila di voler stare al centro dell'attenzione" e mi demoralizzo sempre di più. Quest'inverno piangevo tutte le sere, ora un po' meno perchè mi sono data forza da sola. Nessuno vuole mai unirsi a me quando si tratta di fare qualcosa. Non so come devo fare, mi sento abbandonata da tutti, quando ne ho bisogno tutti se ne vanno e nessuno mi chiede mai "come stai". Sono stanca di questa situazione e stanca di essere triste.

1 risposta
Scelte giuste o sbagliate ?

Ciao, io oramai sono circa tre anni cioè da quando mi sono trasferita che penso di aver fatto una scelta che non rispecchia il mio volere, mi sono trasferita in un’altra città circa a 60 km dal mio paese d’origine ho cambiato tutto: paese, lavoro i miei lì ho lontani uno nel mio vecchio paese l’altro a 3 ore do distanza. Insomma pensavo di andare in meglio cioè di stare bene, ricrearmi una vita insieme al mio compagno ma mi ritrovo a pensare alla mia vita di prima al mio passato e non mi sento più felice come prima... credo di aver sbagliato a traferirmi piuttosto credo di aver preso la scelta di traferirmi per scappare e riprendermi da un periodo un po’ critico con mio papà e per il fatto di non aver avuto sostegno dopo che sono stata bloccata a letto due mesi a causa di alcune ernie che non mi hanno permesso di continuare a svolgere il mio lavoro nell’azienda di famiglia. Ora il mio rapporto con mio papà e totalmente cambiato, lui dice aggrappato a me dopo che i miei L’anno scorso si sono separati e ha sofferto molto ... io le sono stata vicino più di quanto lui ha fatto con me quando ho avuto bisogno. Ora dopo un anno di ricerca lavorativa partendo da zero e dopo porte chiuse in faccia perché quasi trentenne ho trovato un lavoro a tempo indeterminato ma che purtroppo non mi soddisfa a pieno e non mi rispecchia molto, quindi mi sento che dovrei rivoluzionare tutto un altra volta, e sono preoccupata perché vorrei avere la certezza di fare la scelta giusta. Una cosa di cui vado molto fiera è il coraggio che ho avuto a ricominciare e sopratutto perché ora aspetto una bambina e questo mi rende molto felice ...

3 risposte
Ansia e mancanza di interessi

Buongiorno ho avuto un infanzia negativa perché ho perso mia madre da piccola, poi mio padre si è risposato e ho avuto problemi con la compagna, quindi ho vissuto coi nonni (bene)finché non sono andata a convivere col fidanzato che poi ho sposato, che comunque mi picchiava e maltrattava. Non avendo nessun familiare o lavoro stabile ho aspettato che le cose migliorassero e sono passati 12 anni. Infine all ennessimo maltrattamento ho divorziato, quindi vivo da sola in affitto e un lavoro che non permette granché. Dopo un anno e mezzo ho conosciuto un uomo e mi sono innamorata, ma lui non innamorato, ha inscenato una farsa per approfittarsi sessualmente ed è durata un anno, mi ha fatto un sacco di promesse che non ha mai mantenuto. Finalmente da un mese ho deciso che non è giusto per me ed è finita così senza sentirci più, comunque era lontano per lavoro e comunque mai presente nella mia vita. Da quando è finita non ho voglia di fare niente, non ho amici perché li ho persi strada facendo coi due uomini sbagliati, ho pensato molte volte di farla finita, se non fosse per il lavoro e uno spiraglio di speranza, credo sarebbe già successa una disgrazia voluta. Ho noie legali perché l ex marito dovrebbe ridarmi dei soldi che ho investito sulla sua casa, e mi ritrovo a combattere e spendere soldi per poter riuscire a recuperare i soldi ..che magari mi permetterebbero di stare più tranquilla visto che non posseggo nulla..Sicuramente ci saranno persone con molti più problemi o magari più gravi, ma io ho spesso attacchi di panico, ansia, e poca voglia di fare. Mi rendo conto che avrei le capacità per vivere una vita migliorata ma sono così bloccata da continue delusioni e sofferenze. Sono stata poco felice in vita mia nonostante ce l abbia messa tutta, volendo bene, comportandomi bene..Come fare per creare più stimoli nella mia vita, ma soprattutto la spinta che parta dall'interno? grazie a chi mi potrà rispondere.

1 risposta
Una "cotta" a 50 anni .. senza speranza

Buonasera! Sono un 50enne separato legalmente da 5 anni ma il matrimonio è fallito già ben 2 anni prima a causa del tradimento di mia moglie. Dal matrimonio sono nati 2 bimbi (ora di 10 e 8 anni) che vivono con me. I rapporti con l’ex moglie sono equilibrati. Giusto per fare del vittimismo, sono da 7 anni che non ho alcuna minima relazione con una donna, neanche un semplice abbraccio. Ho indossato una “corazza” per “difendermi” e mi sono dedicato quasi esclusivamente ai figli e al lavoro. Faccio molta fatica a togliermi la corazza. Talvolta sento la necessità di avere una donna al mio fianco ma poi fuggo. In due occasioni ho conosciuto due donne che però non mi hanno fatto perdere la testa. A parte prendere il caffè e parlare del più e del meno, io sono poi fuggito. Non mi sono più fatto sentire. Non ho alcun rimorso per queste due occasioni. Credo nel destino ed ho sempre pensato che forse non erano le donne giuste. Ho una posizione lavorativa buona con una buona carriera a le spalle (appartengo alla FF.PP.). Sono stimato dai miei collaboratori e dai miei amici. Sono per molti (colleghi, superiori, amici e conoscenti) un punto di riferimento ed una persona a cui vengono continuamente chiesti consigli. Talvolta, però, sento che mi manca qualcosa. Non sto male da solo e non sono mai stato depresso. Ho sempre affrontato tutto con molta serenità ed equilibrio interiore. Da pochi mesi è giunta una nuova collaboratrice. Molto più giovane di me di circa 23 anni e sentimentalmente libera. È una persona che mi fa “emozionare” ogni volta che la vedo. Mi emana positività ed ha messo in discussione il mio equilibrio. Preciso che lei non ha mai detto o fatto qualcosa volontariamente per far scattare in me queste emozioni. Quando la guardo negli occhi sento di “divorarla” con i miei di occhi. Il rapporto tra me e lei è di massimo rispetto e nel rispetto delle formalità che contraddistinguono il nostro ambiente lavorativo. In poche parole sento che sto prendendomi una “cotta” per lei, se una cotta si può avere a 50 anni. Credo che lei non sia minimamente interessata a me. Ovviamente non posso in nessun modo esternare questi miei sentimenti a lei o a qualsiasi altro collega. Tutto ciò mi sta creando frustrazione. Penso a lei ogni momento della giornata. 4/5 giorni fa ho fatto un sogno che mi ha destabilizzato ancora di più. (Nel sogno) Mi trovavo non so dove con questa collega che casualmente si sporge verso me. Le do un leggerissimo bacio sulla guancia. Dopo poco le chiedo scusa di questo mio bacio ma lei risponde baciandomi bocca a bocca. Nel sogno ho sentito perfino il suo sapore. Poi mi son risvegliato e la mia frustrazione è aumentata. Non so come uscire da questa situazione. MI potreste dare qualche consiglio? Grazie

2 risposte
Ho interrotto i farmaci da un anno e solo adesso ho una grossa ricaduta

Salve, ho 26 anni ed ho assunto cipralex da 20mg e seroquel da 150mg per 9 anni. Ho iniziato a prenderli da quando sono andato in cura presso l’asl dopo un esperienza traumatica verificata con l’assunzione di allucinogeni. L’esperienza mi ha lasciato con disturbi di ansia e attacchi di panico. Ora ho interrotto l’assunzione di farmaci da anno. L’interruzione è andata bene fino a due mesi fà.. i miei disturbi hanno iniziato a riaffiorare (poiché non completamente affrontati) fino ad arrivare ad uno stato abbastanza grave.. e dico abbastanza anche perché faccio fatica ad ammettere la gravità della situazione, a metabolizzarla o accettarla. Infatti non sono riuscito ancora a raccontarlo a mio padre, poiché mi metterebbe solo più in agitazione. Più che altro non saprei se contattare la mia dottoressa e fargli sapere di ciò o contattare uno psicoterapeuta, in ogni caso mi risulta difficile perché speravo di essere guarito e poter andare avanti senza, ma non ci riesco più... riprendere una terapia nella mia testa ora sarebbe come “fare un passo indiretto”, anche se sicuramente non lo è. Perciò insomma non so che fare e vorrei sapere se è normale che dopo un anno intero si verificano tali ricadute e non prima, e se mi conviene riprendere la terapia farmacologica (oltre a quella psicologia) per poter almeno gestire questo momento. Grazie

7 risposte
Come posso aiutare il mio ragazzo?

Buonasera, sto scrivendo perché sono molto preoccupata per il mio ragazzo. Io e lui ci conosciamo sin dalla 2° media ma stiamo insieme da circa 3 anni. Lui ha avuto un infanzia difficile ed è cresciuto negli orfanotrofi. Così, dopo un po' di tempo, fu adottato. Sin da quando ci siamo messi insieme, però, la sua mamma adottiva era contraria. Dopo un po' lei riuscì a convincere il marito (nonché padre adottivo del mio ragazzo) sul fatto che io, avendo i genitori separati, fossi considerata come una ragazza da scartare. Ci furono addirittura dei periodi in cui io e il mio ragazzo non potevamo sentirci nemmeno su Whatsapp perché sua madre gli controllava il telefono. Il mio ragazzo sinceramente si è davvero stufato di dover sopportare tutto ciò anche perché vuole stare con me: ci amiamo veramente tanto e non vorremmo mai che sua madre ci divida (cosa molto probabile per il carattere che ha). Ogni giorno lui si sfoga con me, io lo rassicuro e gli dico che tutto andrà bene ma sinceramente sto perdendo le forze anch'io. Gli ho detto più volte che secondo me è il caso di parlarne con qualcuno ma i suoi genitori non vorrebbero spendere niente per un ipotetico psicologo. Dice anche che spesso pensa di farla finita o perlomeno vuole tagliarsi, farsi del male. Non vede proprio vie di uscita. Io sono sconvolta e vorrei tanto aiutarlo ma non so come. Vi prego, aiutateci.

2 risposte
Vorrei aiutare mia sorella

Salve, la mia richiesta di "aiuto" è per mia sorella.. È una ragazza di 26 anni con un figlio di 5 anni che ha bisogno di maggior attenzioni rispetto al solito. Non so come aiutarla. Ho saputo che "fuma" troppo e troppe volte anche davanti al bambino. È dimagrita e sta frequentando una persona che peggiora il suo stato d'animo. Una volta mi ha detto che vorrebbe un aiuto da uno psicologo ma poi non ha avuto il coraggio. Mi rendo conto di non esserle stata vicina e ns madre ha chiesto aiuto a me. Qualcuno può consigliarmi qualcosa? Non vorrei che la situazioni peggiori ulteriormente. Grazie mille in anticipo Saluti

1 risposta
Mia figlia non accetta le regole

Salve, sono il padre di una bambina di 9 anni. All'età di 3 anni a mia figlia è stata diagnosticata un leggero disturbo dell'età evolutiva. Dopo anni di psicomotricità e logopedia e dopo aver raggiunto notevoli traguardi la bambina non ha più fatto terapie. Ma permangono, lo riferiscono anche le maestre, comportamenti bizzarri e soprattutto intolleranza alle regole e concentrazione non sempre continua. Da un punto di vista cognitivo e dell'apprendimento la bambina risulta nella norma (anche con ottimi voti) ma alla lunga queste sue mancanze ho paura che in futuro la condizioneranno parecchio. Cosa consigliate di fare? In passato l'hanno vista parecchi psichiatri ed erano tutti concordi nell'affermare che da grande queste sue stranezze sarebbero rientrare perché la bambina risulta molto intelligente.

2 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.