Nevrosi
Dott.ssa Carla Pompilii

La Ludopatia

La ludopatia (gioco d’azzardo patologico) è una patologia, che, stando ai dati forniti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), coinvolge circa un milion ...

09 Aprile 2013

Domande e risposte

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Tema immensamente complesso: ADOZIONE di un bimbo/a

Buongiorno. Mi presento. Sono un farmacista titolare che da 25 anni lotta per aiutare veramente il cliente-paziente che mi sta davanti con TUTTI i le tecniche e spaziando su tutto ma veramente tutto nell ambito di cio che la legislazione farmaceutica mi da il diritto di fare. Sono un uomo fortunato ma solo a combattere per gli altri e non riesco ad aiutare me. LA GIUSTIZIA è UGUALE PER TUTTI HO LETTO CIRCA 42 volte per motivi che qui non arricchirebbero nessuno.. Bene. il tribunale minori Trieste in colllegio di 5 giudici ha sentenziato che allo stato attuale non ho il diritto di sapere chi è ( vive) mia madre biologica. Rileggerò con amarezza ( forse ) per la 43 esima volta questa frase. Con dignità chiedo cosa ne pensate e se posso essere aiutato da un professionista specializzato. Sono trasparente: non credo nella psicologia comportamentale e uno dei tanti ( non per vantarmi ma" sfortunatamente " mi ritengo una persona superiore alla media ). lettori e convinti freudiani ). Della pschiatria ho idee che qui non merita approfondire e del resto combatto giornalmente contro il cronico utilizzatore di benzodiazepine dipendente fisico e psichico, nonchè inconsapevole di sopprimersi la fase rem........COMPLIMENTI è POCO. CON STIMA.

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Come gestire le crisi nervose di mia figlia

Gentili dottori,
ho una bimba di 2 anni e mezzo a cui ultimamente capita spesso di avere delle crisi nervose; per delle sciocchezze si mette a piangere, tira calci, vuole che mi allontani e mi urla contro. Succede sia con me che con mio marito.
La mia preoccupazione è capire come devo comportarmi quando ha questi episodi (devo lasciarla stare? devo sgridarla? devo accontentarla?), anche perché mio marito, anche lui fin da piccolo, aveva ed ha tuttora questo atteggiamento.
Quando è particolarmente nervoso butta a terra qualsiasi cosa. Siccome secondo mia suocera, mia figlia ha le stesse crisi del padre, vorrei sapere se c'è un modo per insegnarle a calmarsi e non lasciarla stare per poi arrivare ad essere un'adulta sempre nervosa come il padre.

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In cura per nevrosi di ansia somatoforme

Cari dottori buonasera, vorrei descrivere qui la mia situazione per avere un vostro parere. Ho 25 anni, figlio di genitori divorziati, fidanzato da 5 storia molto tranquilla, studio e lavoro entrambi da un paio di anni (prima ho avuto lavori saltuari. Ho sempre avuto un carattere forte il giusto, presuntuoso il giusto, attento alle cose anche nei particolari ma non in maniera esagerata.
Mi piace il calcio, la tecnologia, i videogames ecc. Nell'ultimo anno in particolare ho avuto una vita intensa, viaggi per studio e per lavoro, nuove esperienze, nuove responsabilita'. Giudicavo quest'ultimo anno pieno di soddisfazioni ed entusiasmante, fino a 4 mesi fa. 4 mesi fa inizio ad avere una sensazione di malessere generale che piano piano si concentrava ai livelli dello stomaco e mi toglieva energia e forze.
Naturalmente mi rendo conto che qualcosa non va, pertanto effettuo analisi e visite specialistiche. Tutto regolare, al gastroenterologo in particolare mi viene detto: e' tutto ok, sei nell'anticamera delle crisi di ansia. Inizialmente non capivo cosa volesse dire, realizzo qualche settimana dopo: inizio a svegliarmi nel sonno tremando, con il fiatone.
Non avevo fame ed Inizio a svegliarmi in maniera precoce la mattina presto al contrario della mia routine. Decido pertanto che e' il momento di andare dallo psichiatra. Anch'esso mi dice che i tratta di una nevrosi ansiosa somatoforme e mi prescrive inizialmente antidepressivo ssri ed ansiolitico, successivamente ho proseguito solo con ssri, eliminare l'ansiolitico e' stata dura ma ci sono riuscito.
Ora sono ormai tre mesi che prendo solo ssri, che dire: la mia situazione fisica e' sicuramente migliorata, mangio regolarmente, dormo anche abbastanza bene, vado a lavoro e studio anche se mi ritengo un po' meno efficiente, ma riesco a mantenere viva tutta la mia vita. A distanza di tempo anche i pensieri che mi creavano ansia sembrano stiano avendo meno effetto su di me, nello specifico nei periodi peggiori ho iniziato ad avere varie paure insensate: paura di non amare a sufficienza la mia ragazza, paura di potermi fare del male, paura di aver sbagliato il mio percorso di vita lavorativo e formativo. Quando sto bene pero' questi pensieri riesco ad osservarli da lontano, ma capitano ancora le giornate in cui ci riesco poco e cio' mi crea abbastanza angoscia e frustazione, togliendomi anche la grinta di fare le cose. Dottori, cosa posso fare perche' questi pensieri intrusivi vadano via? per ritrovare le mie sicurezze e la mia grinta nel fare le cose? perche' per il resto la situazione sembra migliorare... grazie infinite!

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Paura

Salve, sono una ragazza di 20 anni e da 3 anni sono in cura con zoloft per ansia ed attacchi di panico.
Da quando ho avuto i primi attacchi di panico, ho sviluppato la paura di impazzire, di essere bipolare o di essere nella fase iniziale di una psicosi. La mia paura è diventata una vera e propria ossessione, passavo pomeriggi interi su internet a leggere i sintomi di qualsiasi malattia mentale.
La mia paura verso questo tipo di malattie è alimentata dal fatto che nella mia famiglia c'è stato un caso di un episodio psicotico. Ho letto che la fase iniziale di una psicosi presenta diversi sintomi come la difficoltà di riconoscere i sogni dalla realtà. A me capita spesso di vivere dei deja vu, i cui contenuti sembrano sogni. Ultimamente mi sto ossessionando dal delirio di persecuzione. Mi capita di avere pensieri assurdi. Ad esempio se mi offrono una caramella penso che contenga droga. E questi pensieri mi spaventano perché ho letto che nella fase iniziale il paziente è sospettoso, dubita dei suoi pensieri ma questi con il passare del tempo diventano convinzioni. Sto impazzendo?

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Reagisco come una “pazza isterica“ alle situazioni più diverse, in particolare qualora ci sia qualcosa che non va come vorrei

Buongiorno a tutti, da qualche anno a questa parte mi capita, devo dire piuttosto spesso, di “reagire“ come una “pazza isterica“ alle situazioni più diverse, in particolare qualora ci sia qualcosa che non va come vorrei, quando non ho completamente il controllo delle decisioni famigliari o più semplicemente quando sono in disaccordo con il mio compagno e pertantop inizia una discussione. Questi attacchi si manifestano con urla, pianti, ed episodi, anche se lievi, di autolesionismo. Volevo sapere se avete dei consigli per aiutarmi a controllarmi, così facendo infatti sto perdendo l'affetto delle persone a me care. Grazie.

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