Crisi nevrotica

Sara

Salve, oggi ho avuto una crisi nevrotica nei confronti di mia madre, ho 23 anni, non mi era mai successo con lei, le voglio molto bene, davvero, io stessa non me ne capacito..non ho mai avuto una crisi del genere.. CON LEI, con altri si. Non so se dipende o meno dal passato, non ne ho idea, ho sempre avuto un padre aggressivo con me, mia madre e mio fratello. Ho subito molta violenza verbale da lui, non è mai sfociata in quella fisica perché c'era mio fratello a difendermi, l'ho vista però subire a mia madre quando avevo 11 anni, non solo una volta ma svariate volte..sono stata un autolesionista e mentalmente anoressica e bulimica , da allora mi porto dietro un'ansia incontrollabile, specialmente quando devo affrontare qualcosa di importante non riesco a controllarmi, a parlare, ho dei vuoti di memoria assurdi che recupero solo quando mi calmo..Non sono una ragazza violenta, non voglio essere come mio padre, non ho mai alzato le mani in vita mia, la voce sì, ho lavorato per 3 anni in un'azienda dove ero vittima di persone aggressive, mi ribellavo, a parole naturalmente, con educazione, finché un giorno non mi hanno rovinato a terra procurandomi lesioni al ginocchio.. adesso devo affrontare una causa in tribunale..la prima l'ho persa....ero la vittima, ma l'ho persa. Oggi me la sono presa con mia madre..non so neanche io il perché, per un motivo stupido, non ho MAI reagito così, non ho mai alzato la voce in questo modo con lei...non se lo merita, ne ha già passate tante e io mi faccio solo schifo perché non mi riconosco più, non riesco a gestire l'ansia e nemmeno la rabbia nonostante i miei 23 anni. MI SENTO IN TRAPPOLA ED INSIGNIFICANTE.

2 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Sara,

dal suo racconto emerge profonda e importante rabbia repressa, un vissuto negativo e forte, pensieri ed emozioni ma forse anche eventi non ancora rielaborati.

Lei ha mai pensato di rivolgersi ad un professionista di sua fiducia per osservare queste emozioni, per rielaborare il suo passato "difficile e forte" e per cercare delle strategie personali per provare nel tempo a controllare questa rabbia interna?

Anche l'aspetto di ansia che prova di fronte ad eventi di vita importanti o magari anche nuovi potrebbe avere una spiegazione nel suo interno e quindi valutare quali sono le emozioni, i pensieri e come reagisce il suo corpo prima di vivere queste situazioni.

In psicoterapia potrebbe quindi non solo trovare un professionista esperto che potrebbe supportarla, insegnarle e accompagnarla al non giudizio personale (perchè ciò che emerge dal suo scritto è anche un giudizio verso di sè, che si può comprendere quando si dicono "frasi forti" ma nelle discussioni può capitare e lei per di più sta già chiedendo aiuto e sta cercando una sua strategia per capirne la causa) ma anche per una volta essere lei stessa al centro della relazione, potersi "sfogare" ma anche osservare in un luogo protetto, senza giudizio e neutro.

Resto disponibile per informazioni, domande aggiuntive o eventuale percorso.

Le auguro di trovare presto una soluzione al suo problema.

Cordialmente

Dott.ssa Federica Ciocca

Psicologa e psicoterapeuta

Ricevo a Torino, provincia (Collegno) e online

Cara Sara,

la gestione delle emozioni non dipende dall’età che ha ma dalla capacità che ha di rielaborare i suoi pensieri, anche in base a quelli che sono stati i suoi vissuti.

Dalla lettera si comprende la sua rabbia e la sento anche spaventata per il periodo che sta vivendo e in particolare per la reazione avuta con sua madre.

Parlare con uno psicoterapeuta la potrebbe aiutare a modulare le sue emozioni acquisendo strategie per comunicare in modo diverso la sua rabbia e riflettere sulle esperienze passate.

Cordialmente,

Studio Psicoterapia Civitanova