Nevrosi

Il potere curativo delle emozioni

04 Gennaio 2019

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Chiudete gli occhi e pensate alla prima volta che vi siete innamorati.

Una squadra di scienziati in Finlandia ha chiesto a 700 volontari quali parti del corpo sentono coinvolte durante un'emozione. Gli intervistati hanno riferito che la felicità e l'amore scatenano attività ovunque, mentre pericolo e paura innescano forti sensazioni nella zona del torace. Lo studio, pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto dallo psicologo Lauri Nummenmaa della Alto University. L'aspetto più affascinante dei risultati emersi conferma lo strettissimo legame tra corpo e mente. Le emozioni non sono solo rappresentate nella mente ma anche direttamente nel corpo.

IL NUOVO PARADIGMA SCIENTIFICO: LA PNEI

Lo stato ottimale di salute per l’uomo sembra corrispondere a una condizione di pace nella quale tutti i sistemi sono in equilibrio. Malattia e salute si riferiscono a uno “stato dell’uomo” piuttosto che a organi o parti del corpo. Il turbamento dell’armonia avviene nella coscienza e si mostra nel corpo sottoforma di sintomo. Il sintomo ci informa che qualcosa ci manca, che qualcosa non và, che un bisogno non è stato soddisfatto (siamo “carenti di qualche informazione”).

Per turbamento dell’armonia mi riferisco a pensieri che turbano lo stato di coscienza e che da un punto di vista fisiologico danno l’allarme al corpo, trasmettendogli un segnale di pericolo, attivando a livello fisiologico la produzione di adrenalina. Il piano pericolo viene attivato in tutto il corpo, inizialmente dal cuore che aumenta la frequenza dei battiti per pompare più sangue verso i muscoli e prepararli ad attivarsi (attacco o fuga). L’adrenalina agisce anche sul cervello e ci obbliga a concentrarci, spingendoci a stare all’erta e a valutare ogni possibilità in questo ambiente pericoloso.

Questo collegamento pensieri, emozioni, attivazione fisiologica dimostra l’oramai superata dicotomia mente/corpo rivendicando la comunicazione e l’interazione di tutte le parti del corpo, in quello che la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) chiama il network dei sistemi biologici.

La PNEI infatti studia le relazioni intercorrenti tra il SISTEMA NERVOSO, quello ENDOCRINO e il SISTEMA IMMUNITARIO e tra questi e la PSICHE dimostrando che la MENTE è in tutto il corpo e che ogni evento capace di suscitare emozioni intense e profonde scatena delle risposte neurovegetative, endocrine ed immunitarie e causa l’alterazione dell’equilibrio o dell’omeostasi interna.

IL RUOLO DELLE EMOZIONI: La nostra modalità di reazione ad un evento esterno o stato d’animo ha origine nel nostro SISTEMA DI CREDENZE che si struttura durante la nostra infanzia e adolescenza attraverso insegnamenti religiosi, etici e morali, che la società e l’ambito familiare in cui viviamo ci impongono. Tutti abbiamo dei bisogni da soddisfare e le emozioni ci indicano a quale bisogno dobbiamo prestare attenzione. Ogni emozione negativa, in rapporto a una situazione vissuta come pericolosa, a lungo andare, se non ascoltata induce cambiamenti significativi a livello cellulare che si manifestano, sotto forma di sintomi. E’ in tale ottica che il sintomo ci informa che qualcosa ci manca, che qualcosa non và.

Non si tratta delle grandi cose della vita, perché queste le si affronta consapevolmente. Le piccole, innocenti cose della vita, quelle che ci toccano, ma a cui non prestiamo ascolto, sono spesso i segnali di allarme. Chiediamoci cosa si è fatto o cosa sia accaduto nel periodo antecedente alla manifestazione della sintomatologia (qualsiasi essa sia) e consideriamo la prima idea che sorge spontaneamente, senza scartarla come una cosa senza importanza. Tutto questo naturalmente necessita di un certo esercizio e una buona dose di onestà verso sé stessi.

La salute dipende da cure:

¢ FISICHE (ascolto del corpo, esercizio fisico, esporsi al sole, riposare bene, imparare a respirare, massaggi terapeutici, regime alimentare);

¢ EMOTIVE (musica e arti creative, sorridere e ridere, saper giocare e ritornare bambini,comunicare e aprirsi all’altro, limitare i pensieri negativi e sostituirli con altri più propositivi e speranzosi, l’ipnosi);

¢ SPIRITUALI (vivere il momento presente, ritrovare il contatto con la natura, meditare, uscire dall’ordinario, ridefinire il bene e il male, affrontare la morte, avere obiettivi personali, lo yoga);

La gioia, l’amore, l’armonia, la fiducia, la speranza, la cooperazione, la condivisione, l’ascoltare e l’essere ascoltati, attivano, a lungo andare, la produzione di endorfine, i cosiddetti ormoni del benessere.

 

 

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