Domande e risposte

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Difficoltà a relazionarmi ed a mantenere le relazioni interpersonali

Buongiorno, ho difficoltà a relazionarmi e di conseguenza a mantenere le relazioni interpersonali, dopo un pò di tempo mi stufo e perdo interesse e vorrei capire il motivo perchè non mi fa stare bene questa situazione, in più mi sono appena lasciata con il mio ragazzo dopo 7 anni e mezzo ed in questo momento sono un pò destabilizzata ed avrei bisogno di avere degli amici accanto ma sono totalmente sola.

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Non riesco ad amare e non ho fiducia

Salve, mi chiamo Sara ed ho 40 anni. Vi scrivo per comprendere per quale motivo io non riesca più a provare sentimenti. Mi spiego meglio in questo: sono 17 anni che non provo amore per nessun uomo e ultimamente non riesco a provare affetto per le persone vicine. La mia vita è stata difficile a livello di rapporto con l'altro sesso: mio padre non è stato un buon padre, violento, anaffettivo, traditore. A 18 anni sono andata a vivere sola pur di fuggire dall'inferno in cui ha fatto vivere la famiglia. Cercavo l'amore fuori e dopo qualche storia mi sono innamorata. Avevo investito tutto in questa storia, ma ecco che lui si riveló un bugiardo e un traditore. Il mio cuore è stato molto ferito. Ma non mi sono arresa e così dopo qualche anno ho amato di nuovo. La storia non era facile, non era approvata da mia madre e per questo motivo è dovuta rimanere nascosta. Ho vissuto un inferno comunque, per le minacce e le vessazioni di mia madre. L'ho lasciato, ma poi l'ho ripreso perché lo amavo alla follia. Ma lui era cambiato. Ha iniziato ad essere violento e geloso senza motivo, una violenza della quale ho rischiato la vita, messaggi, minacce, pedinamenti, botte, sequestri dentro ambienti chiusi..... Sono riuscita ad uscirne dopo 5 anni da incubo e senza l'appoggio di nessuno. Ho ricominciato una vita nuova ma ho chiuso definitivamente il mio cuore, non potevo fidarmi di lui se ogni uomo che amavo era un mostro. Dopo 9 anni ho incontrato un uomo, sembrava un principe azzurro perché era perfetto, dolce, attento, responsabile. Era una brava persona, gli volevo bene. Dopo un anno di relazione scopro un tradimento. Lui nega, è soltanto una tipa pazza che lo perseguita. Gli credo. Andiamo a convivere e li piano piano inizia un tracollo di cui non mi accorgo, perché sono quelle cose che cambiano in modo così lento che le accetti senza dolore. Lui si assenta, non gli va di fare l'amore, evita i miei amici, mi rifiuta qualunque dimostrazione di affetto, mi demolisce continuamente a livello emotivo e di autostima. Io ero già dentro e non mi rendevo conto, lui è un narcisista. Dopo 5 anni qualcuno mi sveglia su questo, è stato difficile capirlo, metabolizzarlo, uscirne con le sole proprie forze. Mi aveva annientato come persona donna, essere umano. Mi aveva tolto le forze, la personalità, l'anima. Con immenso dolore e fatica, con grande solitudine e anni di pianti e disperazione, sto ricostruendo una nuova vita. Ho provato a frequentare qualche uomo, anche per riacquistare la femminilità che lui mi aveva tolto negandomi affetto e sesso per 5 anni. Ma quei 2 uomini incontrati erano come lui e fortunatamente me ne sono accorta in tempo. Ora l'ultimo: avevo deciso di provare a dare fiducia a qualcuno, ho 40 anni e ho voglia di amare e riscattare la mia vita priva di amore in tutti i sensi, ma ecco che anche l'ultimo mi ha tradita. Ma questa volta ho provato delusione solo per me stessa, per l'intento che avevo di recuperare e di credere in almeno un essere di sesso maschile. Ma nulla. La cosa strana è che non provo niente per questo: rabbia, sconforto,.... assolutamente nulla, il vuoto. L'unico sentimento che provo ad oggi è soltanto quando mi trovo sola con me stessa in mezzo alla natura. Per il resto posso provare stima o semplice affetto per le persone che mi sono vicine come amici, parenti.... ma nulla di così importante o che mi renda viva. Le persone per me possono esistere o no, non fa alcuna differenza. Voglio nuovamente avere fiducia, amare, non voglio finire la mia vita nel mondo creato in me stessa, ho bisogno almeno di credere che esista qualcuno di umano. Non capisco più cosa mi succede, tecnicamente non so più cosa fare o cambiare in me. Grazie

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Vorrei andare via di casa

Buongiorno a tutti, In pratica negli ultimi due anni mi sono accorta di star vedendo sempre di più i miei genitori nella loro complessità di umani, piuttosto che come figure idealizzate. Solo che tante cose mi fanno molto fastidio, mi sembra che certe dinamiche siano diventate tossiche per me, ogni volta che si discute mi fanno sentire come se non fossi mai cambiata negli ultimi anni, quando invece è successo, sono cambiata tanto e mi impegno sempre per migliorarmi. Ora dovrò iniziare l’università e io non vedevo l’ora anche per stare fuori casa per un po’, invece sarà online. Mi sembra di impazzire al pensiero di stare in casa con loro per altri mesi. Non ho la possibilità economica di affittarmi un posto mio ma vorrei tanto, sento che è arrivato il momento per me di “lasciare il nido” ma le circostanze non me lo permettono ed essere cosciente di questo mi fa stare male. Non so cosa fare, io e mia sorella abbiamo provato a comunicare ai nostri genitori questi disagio che sentiamo ma veniamo sempre definite come “esagerate” e “ipersensibili. È davvero frustrante quando fai quello che puoi per esprimere educatamente i tuoi pensieri e le tue sensazioni ed essere sminuita così.

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Mio figlio mi odia

Mio figlio, 23 anni non mi sopporta! Gli da fastidio tutto di me. Come parlo, se parlo, quello che faccio e quello che non faccio! Quando sono via in vacanza mi scrive 'ti voglio bene'. Appena siamo insieme, mi tratta solo male, rispondendo sempre male, xche' ogni cosa che dico e' stupida o sbagliato. Alza la voce, urla, fa dispetti...difficile e non bella una vita cosi! Io cerco sempre che sta bene in tutto, ma alla fine sono la sua serva non gradita e disprezzata! Al posto di gratidune che può vivere gratis con me senza fare quasi niente, ricevo tutt'altro! Non mi dice e racconta niente, non vuole comunicare con me! A volte piango, sono depressa e faccio fatica a portare avanti la mia vita con successo! Ho fatto tanti sacrifici a tirarlo su da sola all'estero, dovendo pagare tutto! Lui si fuma le canne quotidiane sin da 13 anni. Suo padre lo ha rifiutato due volte. Alla nascita e a 10 anni quando voleva conoscerlo. E' venuto per poco tempo anche due volte la settimana, poi sempre meno fino al punto che gli supplicavo di chiamarlo almeno. Mi diceva sempre di si è non lo faceva! Dopo anni di aggressioni e disperazione, ora ha trovato un lavoro a 40 ore, e' responsabile e più sicuro di sé. Anche se dopo tre mesi non mi ha ancora detto il nome del suo posto di lavoro, sono cmq contenta che almeno questo e' un punto che sembra funzionare bene adesso! Con la ragazza e' insieme da due tre anni e sembra che vanno d'accordo. Lei ha due anni in più e lo calma in certe situazioni. Li ha pure insegnato a risparmiare, per non spendere più tutto lo stipendio in scarpe e vestiti costosi di marca. Ora si paga pure il dentista. Insomma con il tempo ci sono sempre più azioni positivi, ma il rapporto con me e pessimo.

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Dubbi su alcuni comportamenti

Sono una ragazza di 22 anni e da quando sono nata sono cresciuta solo con mia madre, in quanto i miei si separarono quando avevo pochi mesi di vita. Da allora mio padre è stato presente in maniera sporadica nella mia quotidianità, nonostante mia madre lo invitasse ad essere più presente. Attualmente è più di un anno che non ho contatti con lui. Ho sempre desiderato l’affetto di un padre anche se mia madre mi è stata sempre accanto. Da circa un anno mi sono innamorata e sto con un ragazzo e non so per quale motivo sento sempre l’esigenza di essere protetta e coccolata come una bambina da lui. Questo comportamento potrebbe essere legato alla mancanza di una figura paterna nella mia vita? Grazie mille per la risposta. Cordiali saluti. Alessia.

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Figlia che viene esclusa dalle compagne

Salve sono Lori e vi scrivo perché mia figlia viene esclusa dalle compagne vi spiego, la nostra situazione è particolare mio marito è morto quando Marina aveva 4 anni adesso ne ha 9 e da allora io mi sono occupata di crescerla nel migliore dei modi parlandogli del papà e ricordando le cose che facevamo insieme, sembra una bambina serena va bene a scuola, quando si trova con le sue compagne quando ad esempio sono in 3 viene esclusa non gli parlano oppure si mettono d'accordo per farle degli scherzi e quindi mi dice che lei è sempre la terza e ci soffre cosa posso fare?

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Incapacità a vivere le relazioni?

Salve, sono una ragazza di 19 anni e scrivo qui per ricevere un minimo di aiuto, per capire se sia vero quel che penso, ossia che non sono in grado di costruire e vivere relazioni costruttive e durature a livello amoroso. Questo dubbio è nato in seguito alla mia prima relazione, una relazione molto infantile, fragile e priva di una reale sostanza. Avevamo entrambi 16 anni e, nonostante io prendessi la cosa comunque con serietà, lui non si dimostrava molto serio e preso, a tratti non capivo nemmeno quali fossero le sue reali intenzioni con me, infatti decisi di lasciarlo (scoprendo oltretutto che si scriveva con altre). Io attribuivo la colpa a me stessa, credendo di averlo annoiato, di essere una persona noiosa e che valessi meno rispetto ad altre ragazze. Dopo più di un anno ho iniziato un’altra relazione molto più intensa con un ragazzo più grande ma molto più serio, che dimostrava di tenerci veramente e che mi faceva sentire bella e importante. Però non mi sono mai sentita sicura di lui, avevo di continuo questa sensazione che fece nascere in me molte paranoie, sentendomi inferiore e di poco valore rispetto alle sue ex, avendo la paura di assillarlo parlandone (nonostante i suoi continui inviti a esprimermi) e autoconvincendomi che prima o poi mi avrebbe lasciato (essendo che continuavo a sentirmi monotona e piatta e avendo il terrore di annoiarlo, nonostante lui affermasse fortemente il contrario, anzi diceva che era lui a sentirsi noioso), cosa che fece affermando di non riuscire a provare nulla per me. Questo fece quasi crollare la mia giá scarsa autostima in quanto non capivo dove avevo sbagliato ma, dopo il periodo di stordimento post-rottura, capii che non ero pronta per vivere una relazione seria, che dovevo conoscere prima me stessa e imparare ad amarmi e a rispettarmi affinchè io possa trovare la persona giusta. Infatti, oltre la mia decisione di non iniziare al momento nessun’altra relazione, mi sto tutt’ora impegnando per capirmi meglio e cogliere i miei pregi, i miei difetti, a cercare di capire cosa voglio veramente e cosa sia veramente importante per me. Sto cercando in tutti i modi di essere me stessa, perché prima pensavo che ci fosse un modo giusto di essere e che il mio fosse totalmente sbagliato in quanto ho sempre avuto pochi amici e pochissime persone che volevano conoscermi: mi sono sempre messa da parte cercando di apparire per quella che non sono con lo scopo di piacere agli altri disprezzandomi ulteriormente e giudicandomi. Ora ho capito questi errori che ho commesso e piano piano sto modificando questi “schemi mentali”, però a volte faccio fatica a capire il mio vero valore temendo di non averlo, fatico a capire quali siano i miei punti di forza essendo che vedo per la maggior parte delle volte solo difetti (che sto imparando ad accettarli ma pur sempre cercando di migliorare) e mi sento totalmente incapace alla sola idea di iniziare un’altra relazione (avendo anche paura di questo) in quanto il mio dubbio iniziale è sempre rimasto, a causa del fatto che non riesco a comunicare veramente le mie emozioni, e, nascosto dietro di esso, la paura di valere meno di altri. Temo che non riuscirò a vivere serenamente una relazione a causa della mia scarsa comunicazione per paura di essere assillante, creando una barriera tra me e gli altri. Sono in periodo un po’ confusionario e in cui mi sento quasi disorientata a causa di questi continui pensieri. Sono io che non so vivere e costruire le relazioni o sono anche gli altri il problema? Qual è il mio problema effettivo? Grazie a chi vorrà aiutarmi.

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Perché la gente mi usa

Sono una donna di. 41anni e spesso noto che le persone mi usano e basta e non riesco a capire il perché. Capita spesso che faccio conoscenze o maschili o femminili e dopo un po' di frequentazione o chiaccheramento queste spariscano. Senza farsi più sentire e se cerco di contattarle non rispondano. Eppure sono UNA PERSONA CHE sa ascoltare senza giudicare e sono anche molto riservata nelle confidenze eppure finito il tutto spariscono come di incanto senza farsi più sentire e sinceramente non riesco a capire questi comportamenti visto che rimango molto male siccome sono una donna a cui piace la schiettezza forse è questo che mi rovina non so vi prego aiutatemi a capire magari sbaglio qualcosa nel mio comportamento vi ringrazio

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