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Mai avuto una relazione in 25 anni

Buonasera, come da titolo questa è la mia situazione. Premetto che fino a qualche anno fa non ho sentito l'esigenza di un qualsiasi tipo di relazione con l'altro sesso, anche solo dal punto di vista fisico. Credo questo sia associato alla separazione dei miei genitori, in casa per circa 4 anni c'è stato un clima molto difficile, io ero nel pieno dell'adolescenza e questo non mi ha fatto godere quelli che potevano essere i migliori anni di spensieratezza. Passato questo periodo mi interfaccio con il mondo universitario, esperienza che è stata per me di "rinascita". Io cambio completamente da ragazza molto timida riesco ad aprirmi, socializzare, inizio a condurre quella vita che avevo sempre desiderato e che vedevo condurre dai miei coetanei già da qualche anno. Tra questo iniziano anche i miei primi interessi verso i ragazzi, le prime uscite in cui ero veramente bloccata, il fatto di arrivare a 21 anni senza la ben che minima esperienza in un certo senso mi bloccava. Essendo una bella ragazza di certo i miei coetanei non si aspettavano la mia totale inesperienza e anzi il ragazzo per cui ho preso la prima infatuazione sapendo della mia verginità se l'è data a gambe levate. Son passati quasi due anni da questa vicenda e vedendola ora in modo più razionale, mi sono resa conto che questo ragazzo essendo fidanzato e convivente (aveva 10 anni più di me) non poteva darmi quello che io cercavo all'epoca, ovvero un frequentazione, quindi ho compreso le ragioni .della sua sparizione ma nonostante ciò mi aveva creato un forte disagio E' stato dopo questa "esperienza" che ho deciso di iscrivermi ad un sito di incontri per facilitarmi la via. La mia prima volta è stata con un perfetto sconosciuto e da questa sono seguite altre 4 frequentazioni occasionali. Mi sono resa conto che le modalità sono sempre le stesse. Cerco partner che non possono garantirmi una frequentazione, anzi quando capisco che il ragazzo di turno ha intenzioni più serie o semplicemente vuole una conoscenza più approfondita in me si attivano meccanismi che non me lo fanno piacere, fin' ora mi son giustificata pensando di non aver ancora incontrato il ragazzo giusto per me. Ho notato inoltre che cerco subito di andarci a letto o comunque mi pongo in modo che avvenga qualcosa di fisico perchè se questo non avviene perdo quasi immediatamente l'interesse, mi annoio. Mi rendo conto che questo atteggiamento non sia molto nella norma, prima dovrei conoscere un ragazzo per altre sue qualità e valutare se effettivamente possa essere compatibile con me, invece passando subito al lato fisico è come se saltassi alcuni step ed escludessi a priori una possibile conoscenza, amicizia La mia questione è se questo in qual modo possa nascondere qualche mia paura, probabilmente ricollegata al passato. Soprattutto mi infastidisce l'opinione di mia madre, con lei mi sento spesso in conflitto, sfida. Quando puntualizza che alla mia età dovrei avere un fidanzato con cui fare vacanze o weekend assieme, che mi corteggi. Io replico che non sono fatta per queste cose, che non sono interessata alla vita di coppia ma in realtà ci penso su e un pò mi rode perchè mi rendo conto che io queste attenzioni non le ho mai vissute

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Sono io il problema?

Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni e penso di essere il problema di un'amicizia durata cinque anni e sull'orlo del precipizio. Ho un'amica che trovo fastidiosa e arrogante, che cambia idea in continuazione e che trovo ogni giorno sempre più irritante. È dall'inizio della nostra amicizia che fatico a stare bene con lei; per fare un esempio, a me è sempre piaciuto leggere e ho sempre letto moltissimo, invece lei non l'ha mai fatto, ma ogni volta che si parla di me e della mia passione dei libri, deve sempre mettersi in mezzo e dire che sì, anche lei legge tantissimo e che l'ha sempre fatto! Anche se solo nell'ultimo anno gliel'ho visto fare. Questo come per altri cento argomenti, quelle poche volte che mi sento bene e ho voglia di raccontare qualcosa che mi è successo, lei a malapena mi risponde o commenta, si limita a parlare di sé. Mente spesso. E lo so che mente perché ho "le prove" e più spesso l'ho anche confrontata. Vorrei dire che se la sia anche cavata con qualche scusa, ma non è stato così, si è resa solamente più ridicola. Non sembra avere un'identità propria, la mia passione diventa la sua e i miei gusti sono anche i suoi. Per di più ha sempre fatto la parte della brava ragazza, gentile ed educata, ma sempre più spesso in questo periodo mi sta dando l'idea di essere una ragazza superficiale e arrogante. A me non piace dare la colpa solo agli altri, per questo ho paura di essere in torto. E ne parlo solo ora perché è proprio da cinque anni che incolpo solo me. Non so cosa pensare. Ormai mi infastidisce qualsiasi cosa; la maglietta che diceva che non avrebbe mai indossato e che ho sempre avuto e che ora stranamente mette, la serie che, quando le chiedevo di guardare, non guardava e che ora ha improvvisamente voglia di vedere (tra l'altro questa storia potrebbe interessare un ragazzo!), le piccole e inutili menzogne che le escono di bocca ogni volta che si parla di qualcosa... non capisco se voglia sottovalutarmi, se provi invidia, se si senta lei sottovalutata, se sia solo arrogante e consapevole o ingenua. Avevo già provato a parlargliene una volta ma non è cambiato niente, e conoscendola, se la legherebbe al dito a vita. Non sono particolarmente invogliata a parlarle di questo problema, vorrei solo capire che tipo di persona sia e se l'unica ad avere colpe sono io o è un 50/50! Sapete darmi qualche consiglio? Anche solo dirmi cosa ne pensate della situazione mi farebbe molto piacere! Per quanto mi riguarda sto cercando di farmi scivolare tutto addosso, perché mi sono stancata di pensare troppo e di rimuginare tutto il giorno su cose del genere. Ma non è facile. Vi ringrazio in anticipo!

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Non riesco a mantenere i rapporti

Ciao a tutti, ho 18 anni e da circa 2/3 anni ho notato la mia difficoltà a mantenere le amicizie. Il tutto, di solito succede molto velocemente (poche settimane /mesi); conosco qualcuno, mi ci affeziono tanto e all'improvviso sparisco, non ci parlo più e niente, non lo faccio apposta, avvolte non me ne rendo neanche conto e ci rimango male, e non riesco più a riprendere l'amicizia (sempre per colpa mia) magari riscrivo una volta e niente più. Così ho iniziato ad avere paura quando conosco qualcuno e cerco di non affezionarmi troppo per non far accedere tutto ciò, e avvolte funziona. Ho qualche amicizia con persone di cui non mi sono affezionata così tanto e ogni tanto ci parlo, ma niente di che. Da piccola riuscivo sempre ad avere tanti amici ma adesso non riesco più.

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Amicizia tossica? Non so cosa fare

Salve scrivo qui perché ho bisogno di una consiglio. Sono una persona molto timida e introversa tant'è che ho solo 3 amiche tra cui mia sorella maggiore. La mia amicizia più importante è con una ragazza che conosco da quando ho 6 anni. Siamo sempre state amiche e dopo il liceo ci siamo ritrovate, Qualche mese fa le ho detto che sono asessuale e lei mi ha fatto una battuta sul fatto che anche lei pensava di esserlo solo perche non aveva avuto rapporti per 3 anni, mi sono sentita invalidità. Mi sono pentita ma non ho detto niente perché lei in questo periodo non sta molto bene (soffre d'ansia) speravo che mi chiedesse scusa ma non è successo; allora l'ho affrontata e mi ha chiesto scusa ma si è giustificata dicendo che voleva sdrammatizzare o che non intendeva quello. Ieri sera mia sorella maggiore ha deciso di chiamarla (io le avevo detto che la perdonavo ma poi mi sono resa conto che non ci riuscivo). La telefonata non è andata bene: di base per lei era tutto apposto non dovevamo più prendere il discorso perché lei aveva chiesto scusa e io le avevo detto che la perdonavo. Mia sorella le ha spiegato che se chiedi scusa non puoi dire scusa però. (l'anno scorso le avevo detto di essere bisessuale e lei l ha detto a tutta la sua famiglia e io per un anno sono stata malissimo quando glielo detto mi ha risposto: ma io ho un buon rapporto con i miei, stavo avendo un anno difficile e avevo una buona notizia da dargli. Anche in questa occasione mi ha chiesto scusa ma con i suoi però ) mia sorella le ha detto che forse bisogna riparlare e bisogna chiedere scusa altre 100 volte e lui le ha risposto con: io adesso non ho la forza di chiedere scusa 100 volte. Come può una persona che conosci fa tutta la vita fare questo? So che ha i suoi problemi ma perché i suoi sono più importanti dei miei? Perché i suoi sentimenti sono più importanti? Mi ha fatto sentire sporca e sbagliata però non posso pretendere delle scuse fatte bene? Non mi sono sentita accettata ed è la cosa peggiore. Non so se questa è una amicizia tossica, non so cosa fare.

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Madre aggressiva

Buonasera, vorrei provare a capire qualcosa in più circa il rapporto che si è creato con mia madre. Lei mi ha avuto a 23 anni e con mio padre sono divorziati e si sono sempre odiati anche a distanza di anni. Da quando sono cresciuta non fa altro che criticarmi, dirmi che non sono capace, che sono come mio padre, che non ragiono nella maniera giusta, mi grida contro e qualsiasi cosa gli dica o risponda nemmeno mi sente e se non la smetto di provare a farla ragionare inveisce ancora peggio. Se le parlo delle cose di tutti i giorni o non gli interessa o trova qualcosa che non faccio bene. Inoltre si intromette nella mia vita privata dicendomi come mi dovrei comportare e che sembro una che si prostituisce per amore. La cosa mi avvilisce molto, ha da sempre minato la mia autostima e in più se provo a confidarmi con i miei famigliari lei dice che sono falsa e bugiarda. Non so più come comportarmi e la cosa mi fa stare male. Grazie.

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Problemi di comunicazione. Urlo e aggredisco verbalmente le persone

Buonasera, sono una mamma, moglie e segreteria amministrativa di 33 anni. Fino a 10 anni fa solare ingenua e mi fidavo di tutti, dopo tante batoste sono cambiata, sempre arrabbiata, di corsa, ho iniziato a pensare più a me stessa, mi prefisso degli obiettivi e li raggiungo superando tutti gli ostacoli che mi si presentano davanti. Ma c è un problema che non riesco a risolvere, sono diventata una persona aggressiva, se ho la più piccola sensazione che qualcuno possa fregarmi alzo un muro e divento dura, mi arrabbio subito, uso in tono di voce duro e alto, questo mi ha portato non pochi problemi. Sia nel lavoro che nel matrimonio. Quando capisco che sbaglio chiedo scusa ma è già troppo tardi sono stata bollata ancora una volta e così distruggo ogni tipo di rapporto o sforzo fatto per cambiare questo mio modo di fare. Come faccio a gestire la rabbia? Se la trattengo poi sto male, se dico subito quello che penso non porto rancore, ne pensieri negativi ma ho distrutto ogni possibilità di rapporto.. ho provato a cambiare... lo voglio ma non ci riesco.. quando ci provo nessuno si accorge dei miei sforzi ma se ho uno scatto... Eccola lì è tornata... Non so se ho reso bene l idea del mio problema... So solo che so di averlo ma non riesco a risolverlo. Sono molto rigida e severa anche con me stessa... La cosa che mi fa più male è che questo mio modo di essere fa funzionare le cose a lavoro e a casa ma mi ha reso un attrice che tutti i giorni deve calarsi nella parte per fare sì che tutto funzioni correttamente.

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Come posso aiutare mio figlio

Salve, sono mamma di un bimbo di 5 anni e mezzo, a breve inizierà la 1 elementare...sono molto triste perché vorrei aiutarlo, ma non so come...inizio dicendovi che è un bimbo molto sensibile e buono...stasera come tante altre volte mi ha posto una domanda a cui non so mai rispondere....mamma perché nessuno vuole giocare con me? anzi mi dice se sono soli giocano con me appena arriva qualche altro bimbo o cmq li chiama qualcun altro mi lasciano solo e se ci vado non mi considerano..e io sto tutto solo a guardarli...Sentire queste parole da mio figlio, con le lacrime a gli occhi, per me è un colpo al cuore...vi prego potete dirmi come posso aiutarlo cosa devo dirgli? l'ho notato pure io che i bimbi quando sono soli con lui giocano appena arriva un'altra bimbo lo lasciano da solo...e lui cerca in tutti i modi di fare il buffoncello per farsi notare, ma senza risultato...grazie spero mi possiate aiutare

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Non riesco a socializzare e il futuro mi crea insicurezza e ansia

Sono un ragazzo di 23 anni e per tutta la mia vita ho avuto problemi a socializzare con le persone. E' dall'infanzia che la mia poca autostima mi crea problemi nelle relazioni interpersonali. Quando una persona si avvicina a me per la prima volta ho paura di deludere le aspettative, di dire qualcosa di sbagliato, di annoiare e perciò mi richiudo in me stesso, cercando di portare immediatamente la conversazione al termine. Nonostante ciò ho un gruppo di amici, che conosco da un decennio e che frequento regolarmente. Con loro non riesco ad avere un rapporto che vada oltre un semplice discorso di circostanza, non riesco a parlargli di questioni più intime o personali. Ho difficoltà ad uscire con una sola persona, ma preferisco uscire in gruppo, perché mi sento più protetto. Ho frequentato l'università conseguendo la laurea, e in questi tre anni non sono riuscito ad instaurare dei rapporti duraturi, rifiutando più volte inviti di persone che volevano semplicemente conoscermi meglio. La pandemia non mi ha aiutato in questo, incrementando il mio senso di isolamento dal mondo. Ora mi ritrovo ad un bivio. Davanti a me si prospetta una nuova avventura universitaria lontana da casa, dove necessariamente dovrò instaurare dei rapporti personali. Questo mi crea un grande stato d'ansia, che mi porta a voler rinunciare subito al nuovo percorso. Ho paura di non riuscire ad essere accettato, non so come essere apprezzato e sono terrorizzato dal rimanere solo, senza nemmeno il supporto della mia famiglia. Non ho mai pensato di chiedere aiuto ad un professionista, nonostante sia consapevole del mio problema. La nuova avventura a cui vado incontro mi logora dentro, mentre dovrebbe suscitarmi curiosità ed entusiasmo. Per questo mi espongo per la prima volta in questo sito, alla ricerca di un aiuto che mi possa permettere di sbloccarmi. Ringrazio chiunque avrà la gentilezza di aiutarmi

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