Gentilissimi dottori, Vi chiedo un consiglio dopo averne letti in rete molti senza però sortire beneficio. Come si fa a perdonare? Convivo da molti anni col mio compagno ma ho avuto da lui offese, tradimenti e altre brutte cose. Ciononostante ha fatto un gran lavoro su sé stesso. Adesso non beve più, accetta consigli ed è diventato più educato. Gli ho detto che nonostante tutto non sento più di amarlo e ha accettato di andarsene. Ma non voglio che se ne vada. Soffro terribilmente all'idea ma anche restarci insieme mi provoca fastidio. Come perdonare davvero e salvare il rapporto per non dover costruire anche una nuova me? So che le bacchette magiche non esistono. Ma vi ringrazio in anticipo per ogni consiglio.
Buon pomeriggio Sara,
leggo quello che ha scritto e quello che potrei consigliarle è d'intraprendere un percorso di terapia.Il perdono è un processo complesso e sigificativo, che comporta l'accetazione del dolore, la sua comprensione e l'espressione dei propri sentimenti.
Se avesse bisogno d'informazioni rimango a disposizione.
Crodialmente,
Dott.ssa Claudia Tagliapietra
Venezia
La Dott.ssa Claudia Tagliapietra offre supporto psicologico anche online
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentilissima Sara ,
mi dispiace per la situazione in cui si trova. Parto col dirle che la scelta è molto personale, nel senso . Quello che occorre a lei e al suo compagno, in questo momento, è una comunicazione franca. Quindi può pensare ad una terapia di coppia oppure ad un percorso personale. Dipende dalla sua priorità. Necessita di un supporto per se stessa? Per comprendere quello che prova, oppure un supporto per salvare il suo rapporto? Ecco in sintesi si tratta di questo
Resto a disposizione anche online
Napoli
La Dott.ssa Simona Ilardo offre supporto psicologico anche online
Da quello che scrive ha subito una situazione molto dolorosa, e penso non sia facile passare oltre . Inoltre lei stessa dice che non ama più il suo compagno, e da quello che scrive sembra che sia più la paura di dover ricominciare da capo a frenarla dal concludere questa relazione. La paura è comprensibile, e finire una relazione non è mai facile, ma forse lei ha bisogno di ascoltare se stessa e i propri desideri oltre che la paura, e costruire la sua vita, piano piano e senza forzature, a partire da sé.
Le consiglio di iniziare un percorso psicologico per capire meglio se stessa e i propri desideri, solo così potrà poi perdonare, se è quello di cui sente il bisogno
Vicenza
La Dott.ssa Mariangela Padovani offre supporto psicologico anche online
Gentile Sara,
il perdono è possibile. E’ un atto liberatorio e salutare molto complesso che raramente però si può effettuare senza un profondo lavoro sul proprio passato insieme ad un professionista: il danno subito lascia traccia e lavora attivamente.
Perdonare non significa ovviamente dimenticare il torto subito, ma al contrario ripercorrerlo ed elaborarlo per per dare nuovo significato a ciò che è successo, affrontare e liberarsi delle emozioni negative e aprire il presente alla possibilità di rifondare la relazione.
Non è un atto istantaneo conseguente ad una decisione presa una volta per tutte, ma un cammino progressivo. E’ necessario procedere passo dopo passo ed è necessario che lei approdi comunque alla “nuova me”, solo codesta potrà poi decidere (consapevolmente) se è opportuno salvare il rapporto.
Le invio un caro saluto,
rimango a disposizione Dr. G.Gramaglia
Torino
Il Dott. Giancarlo Gramaglia offre supporto psicologico anche online