Il mio rapporto con il mio compagno

Sara

Salve, convivo da 4 anni e mezzo con il mio compagno e litighiamo spesso sul mio rapporto che ho con le mie amiche (che conosco da 20 anni). Lui è molto solitario e non tende a stare con tante persone, ma con me si è un po’ sciolto, anche se le mie amiche non l’hanno mai accettato veramente.

Il culmine c’è stato qualche mese fa, quando io e le mie amiche abbiamo litigato perché, siccome io non facevo più uscite per problemi economici e per risparmiare per il matrimonio di una delle due, mi hanno detto che io e il mio compagno ci eravamo chiusi, che non uscivamo mai con loro la domenica ma solamente qualche sabato o venerdì, che dicevamo di avere problemi economici ma poi facevamo qualche gita fuori porta, anche per non pensare, a costo zero (tipo solamente pullman e mangiavamo panini preparati da casa).

Ora io e le mie amiche abbiamo fatto una giornata per chiarire, ci siamo detti tutto e abbiamo deciso di ricominciare piano a instaurare un rapporto, mentre il mio compagno ha deciso di chiudere proprio e anzi vede la mia apertura verso di loro come una specie di "tradimento" verso di lui. Ma ho provato a spiegare che invece io ho anni e anni con loro e ho deciso di oltrepassare ciò che è stato detto per l’amicizia che abbiamo. Ma lui non capisce, anzi...

Come posso fare per non sentirmi in colpa quando esco con loro? E come faccio soprattutto a far capire a loro che Matteo non vuole più avere a che fare con loro, senza metterlo in cattiva luce? Grazie mille.

10 risposte degli esperti per questa domanda

Gent.le donna,

Il rapporto con un partner è diverso dal rapporto con le amiche. Sia le amiche non devono essere invadenti e giudicanti nei confronti del tuo partner sia il tuo partner dovrebbe rispettare qualche spazio che ti crei tu con loro. Metti i confini chiari dove tutte le persone coinvolte della tua vita imparino a rispettare le tue scelte. A volte anche le amiche possono sbagliare pensando che sappiano sempre di cosa tu hai bisogno, ma non e' così. Sei te stessa che devi dirigere la tua vita e nessun altro. Lavora su Te stessa per capire chi sei, cosa vuoi ed in che modo costruire le tue relazioni importanti della tua vita.

Cordiali saluti

Dr.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Dott.ssa Iolanda Lo Bue

Roma

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Buonasera, secondo me può essere utile fare una lettura generale dei suoi rapporti per attribuire significati più realistici a ciò che sta vivendo: da un lato guardare a lei, cioè quali bisogni porta nelle relazioni (appartenenza, autonomia, riconoscimento), quali paure si attivano (conflitto, giudizio, abbandono) e quali “regole interne” la guidano (per esempio l’idea che, se qualcuno sta male, allora è colpa sua); dall’altro considerare cosa rappresentano per lei le sue amiche (storia, identità, sostegno) ma anche quali aspettative e modalità relazionali hanno (richieste di presenza, interpretazioni, confini); e infine comprendere il funzionamento del compagno, il suo modo di vivere i legami sociali e i significati che attribuisce alla sua autonomia (ad esempio leggere le uscite come “allontanamento” o “tradimento”), insieme alle strategie che mette in atto quando si sente minacciato (chiusura, rigidità, accuse), perché spesso il nodo non è l’uscire o non uscire in sé, ma come ognuno interpreta e gestisce bisogni, insicurezze e confini, e da questa comprensione diventa più facile costruire accordi concreti e sostenibili, tutelando la coppia senza rinunciare alla propria rete affettiva. 

Dott. Charbel Farah

Dott. Charbel Farah

Roma

Il Dott. Charbel Farah offre supporto psicologico anche online

Cara Sara,

Quello che descrivi è un incastro molto tipico: da una parte un legame storico con le tue amiche, dall’altra un compagno che si è sentito ferito e ora vive ogni tua apertura verso di loro come un tradimento. In mezzo ci sei tu, che provi a tenere insieme tutto e finisci a sentirti in colpa qualunque cosa tu faccia.

Due punti sono importanti:

1. le tue relazioni amicali fanno parte della tua identità, non sono un capriccio;
2. il disagio del tuo compagno è comprensibile, ma non può tradursi nel diritto di decidere con chi tu possa o non possa avere rapporti.

Con le amiche puoi essere sincera senza “scaricare” lui: puoi dire che per ora lui preferisce tenere le distanze perché si è sentito giudicato e che, per il momento, è meglio non forzarlo. Con lui, invece, andrebbe aperto uno spazio di dialogo meno difensivo: non sul “chi ha ragione”, ma su cosa ha toccato in lui quella storia (sentirsi escluso? giudicato? non rispettato?) e su come potete trovare un equilibrio in cui tu non debba rinunciare a pezzi importanti della tua vita per rassicurarlo.

Se senti che da sola fai fatica a tenere il punto senza cedere alla colpa, un breve percorso psicologico può aiutarti a lavorare proprio su questo: legittimare i tuoi bisogni relazionali, comunicare in modo più chiaro e costruire confini che non siano muri, ma protezioni sane. Se vuoi, possiamo partire da qui e mappare insieme i prossimi passi concreti nella gestione di coppia e con le tue amiche.

Rimango a tua disposizione e ti saluto con affetto 

Dottoressa Arianna Bagnini 

Psicologa Clinica - del Lavoro

Organizzazioni - Risorse Umane

Riceco anche Online

La frase "Due io per fare un noi" descrive il processo di unione e costruzione di una coppia, dove due individualità distinte ("io" e "io") scelgono di unirsi per creare un'identità condivisa ("noi").

Ciao, grazie per aver condiviso una situazione che capisco possa essere davvero faticosa, perché qui non c’è “solo” un litigio: ci sono più relazioni importanti e ruoli che si sono un po’ sovrapposti (tu, la coppia, le amiche, e il rapporto tra il tuo compagno e loro). Quando questi “sistemi di funzionamento” (intesi come singoli individui e gruppi, ognuno con le proprie idee, bisogni e sensibilità) si intrecciano senza confini chiari, è facile che emergano emozioni forti e anche un po’ fuorvianti: senso di colpa da una parte e vissuto di “tradimento” dall’altra.

Da quello che racconti non mi sembra che ci sia qualcuno “sbagliato”: né tu, né il tuo compagno, né le tue amiche. Il punto è rimettere ordine su confini e aspettative: tu puoi essere in coppia e mantenere amicizie significative; allo stesso tempo la coppia ha bisogno di sentirsi tutelata, e le amiche hanno bisogno di capire cosa possono aspettarsi (e cosa no).

Micro-consigli pratici (molto sintetici)

- Con il tuo compagno: chiarisci che uscire con loro non è un “contro di lui”, e concordate una regola semplice (frequenza/tempi/modi) che faccia sentire entrambi rispettati e l acoppia al "sicuro".

- Con le amiche: una frase neutra e trasparente: “Io ci tengo a ricostruire con voi. Lui, per ora, preferisce non esserci: vi chiedo di rispettarlo.”

Se ti accorgi che il senso di colpa e la tensione restano alti e vi bloccano sempre sugli stessi punti, un breve percorso di supporto (individuale o di coppia) può aiutare proprio a chiarire valori, priorità e confini, e a comunicare in modo più efficace senza che nessuno si senta escluso o “messo contro”.

In sintesi: l’obiettivo non è scegliere tra loro e lui, ma far convivere legami diversi con regole chiare, in cui ognuno si impegna a dare e ricevere qualcosa in modo equilibrato.

Saluti

Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

Udine

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Buongiorno Sara, capisco quanto sia difficile sentirsi in mezzo tra il compagno e le sue amiche di una vita. Quando due legami importanti sembrano entrare in conflitto, è normale sentirsi in colpa, anche se in realtà non sta facendo nulla di sbagliato.
Voler recuperare un’amicizia di vent’anni non è un tradimento verso il partner. Così come il fatto che lui scelga di prendere le distanze non significa che debba farlo anche lei. Ognuno può avere confini diversi.
Il senso di colpa che prova quando esce con loro probabilmente nasce più dalla paura della sua reazione che da una reale convinzione di star facendo qualcosa contro la coppia. Una relazione sana non dovrebbe richiedere di rinunciare a parti importanti di sé per mantenere l’equilibrio.
Con lui può provare a spiegare, con calma, che le sue amiche sono una parte della sua storia e che questo non toglie nulla a ciò che prova per lui. Con loro può essere semplice: lui ha scelto di fare un passo indietro, ma lei tiene al rapporto e vuole ricostruirlo.
Non deve scegliere tra una parte e l’altra. Può esserci spazio per entrambe, se i confini sono chiari e rispettati.
Un caro saluto

Dott. Fabiano Foschini

Dott. Fabiano Foschini

Milano

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Buongiorno, dalle sue parole emerge una situazione molto delicata, che tocca un tema centrale nelle relazioni adulte: i confini. Non solo i confini tra lei e il suo compagno, ma anche quelli tra lei e le sue amiche, e – soprattutto – quelli dentro di sé. Quando relazioni importanti sono “storiche”, come nel suo caso (un legame di coppia di diversi anni e un’amicizia ventennale), può diventare più complesso ridefinire gli equilibri. Spesso si dà per scontato che i ruoli siano ormai chiari, mentre in realtà i bisogni evolvono, le priorità cambiano e i confini vanno aggiornati. Il senso di colpa che prova quando esce con le sue amiche sembra indicare proprio questa fatica: legittimare un suo spazio personale senza viverlo come un tradimento della coppia. Potrebbe essere importante prendersi uno spazi per trovare un equilibrio che le permetta di sentirsi serena nelle sue scelte, senza dover sacrificare parti importanti di sé.

dott.ssa Paola Papini

 

Dott.ssa Paola Papini

Dott.ssa Paola Papini

Roma

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Buonasera,

capisco profondamente quanto questa situazione la stia mettendo alla prova. Tenere vive amicizie importanti non è mai un tradimento: sono parte della sua storia, della sua vita. Prendersi spazio per sé e per le sue amicizie, al di là delle possibili incomprensioni o litigi che avete avuto, che, tra l’altro, sono assolutamente normali nei rapporti duraturi e profondi come quello con le sue amiche, è un atto di cura e di forza, profondamente sano: non toglie nulla alla relazione con il suo compagno, anzi, la arricchisce.

A volte, quando ci si sente confusi o bloccati su alcuni temi di vita come quelli relazionali, avere uno spazio sicuro come quello psicologico, in cui esplorare le proprie emozioni, ascoltare il corpo, fare chiarezza e riflettere su ciò che desidera davvero può fare una grande differenza. È un’opportunità per comprendere meglio i propri bisogni, ritrovare equilibrio e trasformare la difficoltà in consapevolezza e potere personale, metter confini. Può imparare a gestire le relazioni senza perdere sé stessa, rafforzare la propria forza interiore e scegliere ciò che è giusto per lei con serenità e sicurezza. 

Resto a disposizione se vuole approfondire.

Dott.ssa Elena Petitti, psicologa

Sentire questo strappo tra le tue radici amicali e la tua "fortezza" con Matteo è estenuante. In ottica MBT (Trattamento Basato sulla Mentalizzazione), sembra che si sia rotto il rispecchiamento: Matteo non riesce a vedere il tuo bisogno di appartenenza, e le tue amiche non hanno saputo "mentalizzare" i vostri sacrifici economici, leggendo i vostri silenzi solo come un attacco a loro.

Ecco la lettura clinica della tua situazione:

  • Il conflitto di lealtà: Ti trovi in un "incastro" dove ogni mossa sembra un tradimento. Se esci con loro, senti di tradire l'alleanza con Matteo; se resti con lui, senti di amputare una parte della tua storia ventennale.

  • La chiusura di Matteo: La sua reazione non è un dispetto, ma una protezione rigida. Vedendo te che "perdoni" chi lo ha giudicato, lui perde la sensazione di essere al sicuro e protetto da te. Per lui, la coppia è un confine chiuso, per te è una base sicura da cui poter uscire.

  • L'intrusione delle amiche: Il loro "fare i conti in tasca" è stata una violazione dei confini. Anche se avete chiarito, quella ferita nella privacy di coppia è ciò che Matteo non riesce a integrare.

Il senso di colpa che provi è il segnale che stai cercando di "tenere nella mente" i bisogni di tutti, tranne i tuoi. Non sei tu l'ambasciatrice che deve sanare il loro rapporto: sono due mondi che, al momento, non comunicano.

Riesci a immaginare di stare in questo disagio senza dover per forza "aggiustare" il modo in cui Matteo vede le tue amiche?

Dott. Francesco Pellino

Dott. Francesco Pellino

Milano

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Sara, la situazione che descrivi non è “banale”, perché tocca tre piani profondi: identità, appartenenza e lealtà. E quando questi tre entrano in conflitto, il senso di colpa è quasi automatico.

Il senso di colpa quando esci con le amiche: non stai tradendo nessuno. Stai cercando di tenere insieme due parti della tua vita. Il tuo compagno sta vivendo la tua riapertura verso le amiche come una presa di distanza da lui. Ma in realtà non è una scelta “o loro o lui”. È una scelta “anche loro”. Il senso di colpa nasce perché:

  • Lui si è sentito rifiutato dalle tue amiche.

  • Tu sai che lui ha sofferto.

  • Hai paura che uscire con loro significhi minimizzare quella sofferenza.

Ma attenzione:
una relazione sana non richiede di rinunciare ai legami storici per dimostrare amore. Tu conosci queste persone da 20 anni. Sono parte della tua storia, della tua identità. Rinunciare completamente a loro per proteggere lui creerebbe, nel tempo, una frattura dentro di te.

Lui perché reagisce così? Il tuo compagno è una persona tendenzialmente solitaria.
Probabilmente:

  • si è sentito giudicato,

  • poco accolto,

  • forse anche escluso.

Quando tu riapri il rapporto, per lui può attivarsi questo pensiero (anche inconscio):
“Se torno a essere fuori dal gruppo, lei tornerà ad allontanarsi da me.” Non è solo rabbia. È vulnerabilità. Ma la soluzione non è che tu ti chiuda. È che lui impari a tollerare che tu abbia uno spazio tuo.

 Come non sentirti in colpa? Prova a cambiare prospettiva:

  • Uscire con le tue amiche non è un atto contro di lui.

  • È un atto a favore del tuo equilibrio.

Una persona emotivamente centrata è una compagna migliore.
Se ti isoli per evitare conflitti, accumulerai risentimento.

Puoi dirti internamente:

“Sto coltivando una parte di me, non sto scegliendo contro di lui.”

E quando torni a casa, non entrare in modalità giustificazione. Racconta la serata con naturalezza, senza provocazione ma senza nasconderti. La normalità abbassa la tensione.

Come spiegare alle amiche la posizione di Matteo? Puoi dirlo in modo semplice e neutro, ad esempio:

“Matteo ha vissuto male alcune dinamiche e per ora preferisce tenere un po’ di distanza. Io però tengo molto alla nostra amicizia e voglio ricostruire il rapporto.”

Non serve entrare nei dettagli.
Non serve attribuire colpe.
Non serve difenderlo eccessivamente.

Stai solo descrivendo un confine.

Se sono amiche mature, capiranno.

 Attenzione a un punto delicato. Quello che sarebbe rischioso è che nel tempo lui inizi a:

  • farti pesare ogni uscita

  • chiudersi emotivamente quando esci

  • creare tensione ogni volta che le nomini

Perché lì si entrerebbe in una dinamica di controllo indiretto. La coppia non deve isolare, deve integrare.

 

Dott.ssa Antonella Bellanzon

Dott.ssa Antonella Bellanzon

Dott.ssa Antonella Bellanzon

Massa-Carrara

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