Non so più se lo amo

Ilenia

Buongiorno, Chiedo scusa sin da subito se mi dilungherò un po'. Sono una ragazza di 31 anni che sta insieme con il proprio ragazzo (tra alti e bassi) da 12 anni. Sono arrivata ad un punto in cui non so più cosa fare della mia relazione. Lui è un ragazzo davvero adorabile, mi è stato vicino in tanti momenti miei difficili e so che mi ama, però io è già da un po' di tempo che non sono più sicura dei sentimenti che provo nei suoi confronti: non ho voglia di baciarlo, non sento un attrazione fisica nei suoi confronti (fare l'amore è quasi più uno sforzo che un piacere) e faccio fatica anche a rispondere "ti amo" quando lui me lo dice. Preciso che non siamo mai andati a convivere.. all'inizio per idee contrastanti sul dove andare, poi io sono andata all'università e non avevo le finanze per pagare anche un affitto.. e alla fine tra una cosa e l'altra non abbiamo mai fatto il passo. Fatto sta che adesso mi ritrovo ad un punto che non so cosa fare. Dentro di me sento anche un desiderio di maternità (non adesso, non immediato) che lui, preciso, ha sempre avuto, ha sempre desiderato dei bambini con me. Però io adesso non so se sento di volerli fare con lui.. se mi immagino nel futuro non sono sicura di vederlo accanto a me. In più 6 mesi fa ho conosciuto un altro ragazzo, che mi ha mandato totalmente in confusione (non siamo andati oltre il bacio, anche se il desiderio c'è da parte di entrambi. Ci scriviamo ogni giorno e passiamo ore al telefono tra chiamate e videochiamate). E già questo di per sé è assurdo.. in quanto io credevo che non sarei mai stata in grado di tradire. Ora la questione non è la scelta tra questo ragazzo e il mio fidanzato.. è una scelta mia personale. Preciso che questo ragazzo che ho conosciuto è anche lui impegnato, con figli.. ma anche lui dice di essersi innamorato di me e di non sapere cosa fare. Io, ripeto, sentivo che qualcosa stava cambiando nei confronti del mio ragazzo già da parecchio prima di conoscere quest'altra persona. Non so come andrà con questo ragazzo che ho conosciuto 6 mesi fa, perché sì ci siamo entrambi innamorati e ce lo siamo detti, ma sappiamo che la situazione è complicata (cosa per cui non nego di soffrire parecchio). Io sono consapevole che mi sto complicando, e non poco, la vita.. però ormai sono arrivata a questo punto. Sui sentimenti che provavo per il mio fidanzato mi ero già interrogata prima di conoscere l'altro ragazzo. So che lui è un ragazzo d'oro, davvero, certo con i suoi difetti, ma so che lui mi ama e infatti c'è sempre stato per me. Mi sento in colpa a (forse) non amarlo più come merita.. così come mi sento in colpa di provare sentimenti per un'altra persona. Mi sento preda di mille emozioni e desideri contrastanti. So che mi sono dilungata molto ma ho cercato di spiegare nel migliore dei modi la situazione in cui mi trovo e soprattutto di come la sto vivendo. Ringrazio chi si prenderà la briga di leggere tutto e di darmi un consiglio. Grazie

3 risposte degli esperti per questa domanda

Buongiorno Ilenia,

Grazie di averci condiviso questo momento di confusione che stai provando. Leggendo le tue parole mi chiedo se questo disinnamoramento verso il tuo fidanzato è avvenuto perché hai incontrato quest'altro ragazzo o se ha a che fare con il periodo di svolta che la vostra relazione (quella con il moroso storico) avrebbe dovuto prendere in termini di impegno e di progetto di vita. O forse, effettivamente, dopo aver fatto un pezzo di vita insieme, non siete più allineati ed è necessario condividerlo e prendere ognuno la propria strada...!

Forse potreste confrontarvi rispetto a questo momento un po' di poca passione che state attraversando?! Per capire cosa sta succedendo....?!

Se ti può essere utile resto a disposizione per un colloquio in studio...forse può esserti utile prenderti un tempo congruo per analizzare in modo più approfondito cosa sta succedendo nella tua vita ora.

Un caro saluto

Dott.ssa Alice Piccardi 

Dott.ssa Alice Piccardi

Dott.ssa Alice Piccardi

Udine

La Dott.ssa Alice Piccardi offre supporto psicologico anche online

Gentile Ilenia, 

la risposta alla sua domanda è già insita nel messaggio. Telefonate, videochiamate, lettere. Non è in grado di dire ti amo al suo fidanzato per rispetto o perché non ha più sentimenti verso di lui? Il chiarimento con lui è un compito arduo ma va fatto. Il rapporto amoroso con altri uomini può servire anche a dare delle risposte al suo stato di confusione. Consiglio in ogni caso di crearsi un momento di riflessione in merito ai suoi progetti per il futuro. Come vede il suo desiderio di maternità? Come progetto individuale o di coppia? Queste e altre domande meriterebbero un approfondimento con lo specialista, idealmente psicoterapeuta. 

 

Dott.ssa Alessandra Varotto

Dott.ssa Alessandra Varotto

Padova

La Dott.ssa Alessandra Varotto offre supporto psicologico anche online

Ciao, grazie per aver raccontato la situazione con così tanta cura. Dal tono e dalle parole che usi si sente che al tuo compagno ci tieni, che gli vuoi bene e che in te c’è anche un forte senso del dovere e della responsabilità verso la relazione. Proprio per questo può essere utile chiedersi quanto questo “senso del dovere” sia una tua caratteristica generale e se, negli anni, sia diventato un modo per tenere in piedi la relazione anche quando dentro di te si muoveva un desiderio diverso.

Quello che descrivi (calo dell’attrazione, fatica nei gesti intimi, difficoltà a dire “ti amo”, fatica a vedervi insieme nel futuro) non è raro nelle storie molto lunghe: l’andamento dei sentimenti e del desiderio non è lineare, è ondulatorio. E quando un bisogno resta a lungo insoddisfatto o non trova spazio dentro una relazione, la mente tende naturalmente a cercare altrove una “valvola di sfogo” emotiva e fisica. Non per giustificare nulla, né per sminuire quello che provi per l’altro ragazzo, ma per dirti che spesso l’arrivo di una novità non è la causa del problema: è un acceleratore che rende evidente una domanda interna che esisteva già.

In questo senso è significativo anche un altro elemento che riporti: in 12 anni non siete mai arrivati alla convivenza. All’inizio per motivi pratici, poi per circostanze, ma il risultato è che la relazione è rimasta per molto tempo in una zona di “stallo”. E se oggi dentro di te si affaccia un desiderio evolutivo (pensare al futuro, alla maternità, a un progetto), è normale che questo entri in contrasto con una storia che, nella pratica, non ha mai fatto un passo strutturale. Questo contrasto, da solo, può generare confusione.

Per riportare l’analisi su di te (e non sulla scelta tra due uomini), ti consiglio due piccoli esercizi molto concreti:

1-Con il tuo compagno attuale: chiediti, con onestà, quali sono le cose che in questi anni non hai fatto o non faresti con lui, e quali invece desidereresti davvero per il tuo futuro (vita quotidiana, progetto di coppia, intimità, maternità). E quali invece affronteresti con lui. Non per “accusarlo”, ma per capire cosa manca a te/voi.

2-Togliendo dall’equazione l’altro ragazzo: prova a immaginare che lui non l’hai mai conosciuto. Se tu fossi da sola, da qui a un anno, senza nessuno dei due, come vorresti che fosse la tua vita? Come ti vedi immaginandoti dall'esterno? Lavoro, amici, studio, famiglia ecc... In una relazione? Se si che tipo di relazione?

Non devi rispondere a tutte queste domande. Sono spunti per aiutarti a creare immagini mentali e ascoltarti meglio. Puoi sceglierne anche solo una o due, quelle che senti più vicine, e usarle come un piccolo ‘gioco di immaginazione’ per riportare l’attenzione su di te, senza viverlo come un test. Il punto, da quello che scrivi, è che più che un conflitto tra persone sembra esserci un conflitto dentro di te, in una parte che non è ancora stata ascoltata fino in fondo: capire dove quella parte vorrebbe andare è il primo passo. Poi, solo dopo, si valuta se e come tradurlo nella vita reale (o se serve una mediazione).

Per fare questo senza rimanere intrappolata nel senso di colpa e nell’ambivalenza, può essere molto utile avere uno spazio di confronto con un professionista. A volte basta già un supporto psicologico focalizzato per ‘navigare’ questo momento e fare chiarezza su bisogni, confini e direzione; altre volte, se emergono nodi più profondi e ripetitivi, si può valutare un lavoro più strutturato come una psicoterapia. In ogni caso l’obiettivo non è giudicarti, ma aiutarti a capire cosa vuoi davvero e a scegliere con lucidità, nel rispetto di te stessa e delle conseguenze per tutti i coinvolti

Saluti

Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

Udine

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