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Accettare la paura di arrossire?

Salve, ho 41 anni, forse di questa cosa ne ho sempre sofferto; ovvero l'eritrofobia...negli ultimi 3anni la cosa si e' accentuata specialmente sul lavoro, mi spiego meglio: quando sono al centro dell'attenzione molte volte ma non tutte...dipende dai contesti, in mensa quando magari qualche persona mi rivolge la parola; questo vale se o piu' o meno confidenza...io comunque pratico sport e amo la vita con gli altri ma in certi contesti arrossisco e non posso trattenere in nessun modo il rossore, ho provato col reiki, ho provato con metodi presi dal web, sono andato 2 volte da 2 psicologi differenti....nulla, qualche miglioria l'ho trovata da solo parlando col mio inconscio ma questo e' poco davvero poco...ho timore di arrossire sempre...ed allora vi chiedo...secondo voi e' meglio accettare questa cosa non contrastandola? Alcuni me lo dicono che sono rosso a volte e l'unica soluzione e' rispondere: " qual' e' il tuo problema nel vedermi rosso? MA CREDETEMI X DIRLO BISOGNA AVERE LE PALLE..., Dopo troppi tentativi HO DECISO DI ACCETTARE E DI NON FARMI SEGHE MENTALI SUL COSA PENSANO GLI ALTRI...perche' una giornata in piu' di tristezza non e' altro che una giornata buttata nella spazzatura pensando ai feedback che si hanno dagli altri...e allora boh...quando vuole venire il rosso che venga, questa e' la mia teoria...ed e' una teoria anche le sedute dagli psicologi...xke' la pratica e' ben altro e non sempre funziona.

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Soffro di ereutrofobia da quasi 10 anni

Salve a tutti... sono un ragazzo di 17 anni che soffre di ereutrofobia da quasi 10 anni... questa fobia si è manifestata la prima volta con gli amici delle palazzine e poi piano piano anche alle scuola elementare... da allora sono sempre soggetto a questa cosa e non riesco ad uscirne fuori e mi blocca tutto quello che potrei fare. Il rossore sale fino alle guancie automaticamente quando mi sento osservato da una o più persone specialmente se non le conosco, ma anche con i parenti mi succede. So che se non arrossirei più farei il triplo nella vita su ogni cosa ma putroppo questa cosa mi blocca. Di questa cosa ne ho parlato pienamente solo oggi con mio padre con mia madre non ho potuto perché ci ha lasciati quando io ero piccolo. Spero che voi mi potrete aiutare a toglire questa paura di arrossire. Grazie a tutti :)

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Ho sempre sofferto di ereutofobia

Salve,sono un ragazzo di 22 anni e ho sempre sofferto di ereutofobia. Sono due anni che lavoro in una società in cui appena mi viene corretto qualche mio orrore, o mi viene fatto un semplice complimento, inizio a diventare rosso o meglio bordeaux. Fuori dall'ambito lavorativo mi succede raramente, ma mi succede comunque: quando magari prendo parola e ho più persone che mi ascoltano, quindi nei momenti in cui sono al centro dell'attenzione o quando faccio qualche cosa che può essere motivo di giudizio, con amici o parenti. E' una situazione molto spiacevole, ho provato a documentarmi su internet ma non sono ancora riuscito a risolvere la cosa, spero di chiudere con questa mia “insicurezza“ e la paura di essere giudicato. Vorrei sapere se c'è bisogno di andare da uno psicoterapeuta o ci sono dei metodi fai da te. Grazie. Roberto.

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Soffro di eritrofobia

Salve, mi chiamo Francesca e soffro di eritrofobia praticamente da quando ho memoria, il fatto è che la situazione peggiora ogni giorno di più, arrossisco per ogni minima stupidaggine, e cosa ancora più grave è che inizio a sudare freddo e a non capire più nulla,vorrei solo che quella particolare situazione così imbarazzante finisca al più presto, ma non è così, e questo pensiero non fa altro che peggiorare tutto, nei casi peggiori inizio anche a tremare.ho 33 anni e questa fobia mi sta letteralmente invalidando la vita,quando posso evito di uscire, anche con i miei amici di sempre ho difficoltà,so che parte tutto dalla testa che dovrei cercare di reagire ma tra il dire e il fare c'è una fobia di mezzo che prende le decisioni per me.Non so come ma vorrei che qualcuno mi aiutasse a iniziare un percorso di rinascita, una vita senza dover pensare a come evitare di arrossire.Grazie a chiunque vorrà rispondemi

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Non riesco a trovare una soluzione al mio problema dell'arrossamento in viso

Buongiorno, ho 42 anni e sono quasi disperata perchè non riesco a trovare una soluzione al mio problema dell'arrossamento in viso. brutte figure, situazioni imbarazzanti, sguardi indiscreti e male-interpretazioni del mio diventare rossa sta diventando un grosso problema. Al lavoro, soprattutto, al pubblico mi trovo ogni giorno ad affrontare questa difficoltà, sono davvero disperata, non so più cosa fare, vorrei lavorare dove non mi vede nessuno. al di fuori del lavoro, mi arrangio con il diventare rossa...“aggredisco o evito la situazione che mi imbarazza“ ma al lavoro non riesco a trovare la soluzione. Io divento rossa perchè sono timida, sono insicura fondamentalmente e la gente capisce male,c'é chi mi deride e giuro che gli darei degli schiaffi. mi sento così in imbarazzo. Aiuto! Voglio trovare un qualcosa che mi aiuti, una medicina che mi disinibisca...ora sto assumendo “Donna Life“ per combattere le vampate di calore ma per ora nessun beneficio. sono sempre nel terrore dell'arrossamento. Aiutatemi x favore. io sono una donna di 42 anni, amo il mio bambino e mio marito, non voglio storie extraconiugali, voglio solo risolvere il mio problema che peggiora sempre di più e non sto andando in menopausa. speriamo che qualcuno mi aiuti! Grazie.

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Credo proprio di essere eritrofobica ovvero ho la paura di arrossire

Buongiorno io ho un problema , credo proprio d essere eritrofobica ovvero ho la paura di arrossire, ma nn solo paura. Arrossisco proprio. Sono sempre stata una persona timida sin da piccola. Ma questo disagio si é presentato da quasi un annetto e va sempre peggiorando! Lavoro in un parrucchiere quindi ho contatto con il pubblico ogni giorno. Vivo cn l'ansia ogni santo giorno perchè ho paura che entri qualcuno a prendere appuntamento e io arrossirei , cosa che prima mi piaceva sedermi li davanti a prendere gli appuntamenti. Ora tendo a evitare certe situazioni come andare a mangiare fuori cn le amiche, rifiuto gli inviti, ma questa non ê vita! Ho solo 22 anni.

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Mi è accaduto sempre più spesso di arrosire in pubblico

Salve,sono una ragazza di 16 anni,frequento da 2 anni il liceo e da quando ho iniziato le superiori mi è accaduto sempre più spesso di arrosire in pubblico.Premetto che son sempre stata una bambina molto solare tanto che in confronto a mia sorella timidona sembravo fin eccessivamente spavalda; ho notato che questo evento si manifesta molto spesso di fronte a una professoressa in particolare( con gli altri prof no). Questa professoressa conosce pure mia mamma e mio papà,ciò mi mette doppia soggezione, sapere che io arrosisco ogni volta che mi chiama o mi manda subito un'occhiata, è sempre più imbarazzante...inoltre un'altro motivo per cui mi sento a disagio e perciò divento rossa rossa difronte a questa prof.essa è che suo figlio, gran bel ragazzo,andava in giro a dire che ero una bella ragazza, ma per quanto sia carino ricevere complimenti,ciò mi rendeva solo in imbarazzo...ogni volta che guardo la prof mi viene in mente pure quello... Mi sto isolando dal mondo e torno a casa stra depressa dopo le lezioni della prof.essa, coi miei genitori non oso neanche parlarne ho troppa vergogna,dallo psicologo non posso andare da sola, medicinali dovrei avere il consenso di un medico,o psicoterapeuta o altro ecc.. CHE FACCIO?firmato:giovane eritrofobica

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Arrossisco come un bambino al minimo imbarazzo

Salve, il mio problema è che alla veneranda età di 35 anni arrossisco come un bambino al minimo imbarazzo. So che dovrei sottopormi a una psicoterapia ma per motivi di lavoro e di tempo mi risulterebbe alquanto complicato almeno per ora. Vorrei chiedervi qualche consiglio pratico su come pormi davanti a questo disagio e come comportarmi specie quando qualcuno me lo fa notare. Il fatto che arrossisco da quando sono bambino mi convince sempre più che tale problema sia ben radicato in me e che solo l'accettazione potrebbe veramente aiutarmi a sconfiggere questa fobia. Accettare significherebbe imparare a conviverci, dunque, acquisire quelle abilità cognitive e comportamentali che mi permettano di affrontare il disagio senza particolari traumi. Vi sarei infinitamente grato se poteste indicarmi un percorso di pensieri e comportamenti da seguire. Qualcuno consiglia di sforzarsi di arrossire nelle situazioni di disagio, altri di continuare a parlare senza concentrarsi sulle vampate(il problema però è che in quest'ultimo caso sono gli altri a fartelo notare),altri ancora di esporsi in continuazione come per desensibilizzarsi, insomma secondo voi quale strada, strategia adottare?..so che rimane tutto molto soggettivo ma nella vostra esperienza clinica quali sono state le tecniche e i consigli più seguiti?..saluti

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