Droghe e psiche
Dott. Fernando Cosimi

Stop al fumo

STOP AL FUMO PROGRAMMA DI AUTOCONTROLLO PER L’ABBANDONO DEFINITIVO DEL FUMO DI SIGARETTA   In Italia, ci sono circa 16 milioni di fumatori al di sopra dei 15 anni. Secondo l&rsq ...

28 Ottobre 2014

Domande e risposte

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Uso di cocaina

BUONGIORNO mi chiamo Sabrina ho un figlio di sedici anni e ho scoperto che ha iniziato da non molto a fare uso di cocaina sono molto preoccupata perché mi racconta anche tante bugie oltre ad un comportamento diverso. Come posso aiutarlo a venirne fuori, sono distrutta dal dolore perché oltretutto ho anche mia madre che sta mordendo.Grazie Sabrina

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Compagno cocainomane, come proteggerci al meglio?

Buongiorno Dottori, dopo aver scoperto più di un anno fa la dipendenza seria da cocaina (uso giornaliero) del mio compagno, avere cercato di aiutarlo portandolo al Ser.T. e dallo psicologo in un centro trattamento cocaina privato senza risultati (ha abbandonato dopo nemmeno un mese) aver creduto a mille promesse (ho smesso, smetto da solo quando voglio...) aver subito violenza psicologica (gelosia ossessiva completamente infondata...sia per un uomo immaginario che le amiche ed il lavoro) che non mi permetteva di fare una vita serena e tranquilla e in ultimo avermi lasciata senza un soldo (addirittura sono stata avvertita un mese fa dalla banca che stava per scadere la settima rata di mutuo insoluta a mia insaputa ovviamente) ho FINALMENTE trovato il coraggio di lasciarlo per sempre e mandarlo fuori di casa e confessando tutto ai miei genitori che per senso mio di vergogna non erano stati informati della mia terribile situazione. Abbiamo entrambi 40 anni ed una bimba di 3 che è il mio pensiero più grande...lui continua a chiedere di vederla ma nessuno si fida a lasciargliela nemmeno un minuto...c’e anche da dire che dieci giorni fa è sparito per 3 giorni e 3 notti dal mondo (lo cercavano tutti, io, gli amici il datore di lavoro...) ed è ricomparso dal nulla in condizioni pietose pretendendo che tutto fosse come prima anzi quasi stupito della nostra preoccupazione! Ora io mi chiedo come comportarmi soprattutto per salvaguardare nostra figlia che, naturalmente, sente la mancanza del padre ma il solo pensiero di affidargliela e di vederlo mi crea ansia....la mia famiglia per fortuna ci protegge ed è molto comprensiva con me anche perché lui cerca di manipolarmi facendomi sentire in colpa cercando di ribaltare la situazione e minimizzare tutti i problemi il che mi crea forte disagio ed ansia...come devo muovermi ora? Non voglio mai più essere manipolata da lui e sento il dovere morale di proteggere la mia piccola, che comunque soffre tanto per la sua mancanza e per questo mi sento in colpa. Grazie in anticipo, buon lavoro

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Come gestire un parente che ha fatto uso di cocaina?

Salve, mio marito è da circa 6/7 mesi che fa uso di cocaina, circa una volta a settimana. Una settimana fa ho scoperto tutto perché mi ero insospettita date le cattive amicizie che ha iniziato a frequentare. Ovviamente chiedo spiegazioni, ma mi dice che è stato troppo influenzato da questo suo amico che ne fa uso abituale. Quando uscivano insieme la comprava direttamente il suo amico e cosi lo invogliava a farlo. Lui mi dice che non toccherà mai più questa sostanza in vita sua, che questa sostanza non gli porta piacere, ma l’ha fatto solamente perché il suo amico lo invogliava. Mi dice che non ha bisogno di aiuto e che soprattutto non è dipendente. Io ho fatto tagliare i rapporti con questo suo amico e ho tolto il telefono. Esce solo con me da una settimana a qui. Adesso non so che pensare. Non capisco perché abbia fatto uso di questo schifo e soprattutto perché mi ha mentito tutto questo tempo. Non so se farlo aiutare, se c’è ne bisogno. Perché lui continua a dirmi di stare tranquilla perché lui non ne ha bisogno. Vorrei un consiglio su come gestire la situazione. Grazie in anticipo.

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io come Truman Show--II° fase

Salve a tutti, mi aggancio alla prima richiesta di aiuto che vi ho inviato..l'evoluzione è stata come anche dai vostri consigli, allontanarmi dal mio ragazzo che ho scoperto far uso di crack da piu di un anno, dopo avermi resa la vita impossibile, ad oggi ancora non sono andata in terapia da nessuno..ma ora ci sto pensando seriamente. Superare questa situazione si sta rivelando alquanto difficile perche a distanza di due mesi, lui ora sembra essersi ripulito, sta andando al sert quando riesce con il lavoro, ha smesso di aggredirmi verbalmente (riversava su di me tutta la rabbia che aveva su se stesso per quello che mi aveva fatto) e ha ripreso ad occuparsi della casa, degli hobby..etc Per quanto riguarda me sto andando avanti con la mia vita, la rabbia sta andando via poco alla volta e sta subentrando la sua mancanza in modo cosi aggressivo da non riuscire a mangiare e dormire in maniera normale. So benissimo che non mi fiderò piu di lui e non riesco a perdonargli cio che mi ha fatto in tutto questo tempo (anche dopo aver saputo la grande verità) ma dentro di me spero sempre che lui ne esca realmente e di poter tornare ad essere la coppia felice di cui facevamo tanta invidia. Ma come posso sapere se in futuro non mi ritroverò di nuovo in una situazione cosi con lui se deciderò mai di riprendermelo? il sert può dare delle indicazioni delle certezze sugli esiti delle sedute? sto brancolando nel buio, non si tratta di voler fare la crocerossina ma solo di un grande amore che è stato devastato da un qualcosa che non avrei mai sospettato. Attendo una vostra risposta..grazie mille.
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Io come Truman Show

Salve, vorrei cercare di raccontarvi brevemente cio che sto passando o almeno ci proverò..sono 3 anni che sono fidanzata con una persona che reputavo totalmente sincera, premetto che in passato ha fatto uso di un bel po di droghe e che ha avuto una vita da strada, avendo problemi familiari seri. Con me stava facendo una vita sana a mio avviso, nell'ultimo anno e poco più era diverso..paranoico, depressione, scatti di umore, sonnolenza, dolori addominali, tachicardia e una tosse che non finiva mai. Più volte gli ho consigliato di farsi vedere da un dottore, e attribuivamo la sua depressione alla sua condizione economica che non accennava a migliorare, in quanto non trovava un lavoro stabile e aveva un debito con me. Un giorno perse il lavoro, l'ultimo trovato che era un buon lavoro, per via dei ritardi frequenti, io stanca di questo suo essere irresponsabile e dei mille litigi continui per i suoi sbalzi d'umore lo lasciai. Poco dopo confessò.. in preda al dolore della nostra storia finita ha confessato di essere un tossicodipendente di Crack. Ecco il motivo del suo cambiamento dei suoi dolori e del mio ultimo anno di vita completamente rovinato perchè è stato veramente un incubo in cui io cercavo di aiutarlo pensando fosse depressione..portandolo anche da alcuni psicologi. Dopo poco uscì fuori che molte persone erano a conoscenza della situazione che stava peggiorando a vista d'occhio e nessuno si è mai preso la briga di parlarmene, magari se lo avessi saputo prima lo avrei anche aiutato pur arrabbiandomi. Ora..mi è crollato il mondo addosso, non ho più nessuna certezza..solo dolore, rabbia, delusione..non ho più nulla e non so più con chi stavo per andare a convivere. Lui sperava che andando a convivere con me potesse risolvere il suo problema perche quando era con me non sentiva l'esigenza di drogarsi.. Ora in comunità non vuole andarci perchè pensa sia un mio modo di liberarmi da lui, io non ho voluto più sapere più nulla di lui mi ha causata troppo dolore sono arrivata anche alle mani nei suoi confronti. Non riesce ad accettare che sia finita e non riesce a capire che se facesse/ iniziasse a fare qualcosa di utile per se stesso e riprendesse la retta via, mi dimostrasse qualcosa magari una minuscola possibilità l'avrebbe pure, ed invece...non fa altro che attaccarmi ed insultarmi dicendo che ho un altro ( nei suoi momenti down di astinenza diventando anche violento) e che non mi sono mai interessata a lui per sapere come sta da quando l'ho lasciato. E' come parlare ad un muro.. e quando riesce ad ascoltare dura per 24 h perchè poi ricomincia con queste assurdità. Mi sta distruggendo. Ora ha trovato un lavoretto.. e questo mi fa capire che al Sert non ci andrà piu (ci è andato forse una volta) e ogni volta che accade che ci scontriamo telefonicamente poi si droga di nuovo. Io non so più cosa fare...vorrei farlo ragionare ma mi rendo conto che mi ha distrutta talmente tanto di non essere in grado di sopportare ancora, anche se lo amo da morire.

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Problema di droga dopo 15 anni di fidanzamento

Salve,
mi chiamo Carmen e sono una ragazza di 28 anni...mi ritrovo in una situazione alquanto paradossale in quanto a 15 giorni dalle promesse di matrimonio ho dovuto sospendere tutto....da circa 7-8 mesi ho scoperto che il mio fidanzato fa uso di sostanze stupefacenti...inizialmente avevo solo forti dubbi che si sono alimentati con il tempo vedendo le sue sparizioni che avvenivano per 1-2 giorni al mese dove sparivano anche ingenti somme di denaro...inizialmente ha negato poi ha confessato con la promessa di non farlo più...anche se avevo cmq i miei dubbi xke credo sia impossibile interrompere improvvisamente...premesso che queste sono cose che lui anche in passato ha fatto saltuariamente con gli amici ma mai in modo continuo.....io ho il sospetto che lui lo faccia in modo assiduo da 2 anni già, ma la conferma precisa ce l'ho da 7-8 mesi.....ogni mese appena percepisce la paga a lavoro sparisce tutto il giorno, perche ha bisogno di fumare 1 giorno al mese crack....ora si è ritrovato in una situazione ancora più complicata in quanto in una sera delle sue sparizioni e scappato da un posto di blocco della polizia poiché ne aveva addosso per uso personale ed è stato punito con 1 notte rinchiuso in cella e 40 giorni di arresti domiciliari....siccome in questa situazione non so come comportarmi volevo chiedere se è possibile che un trauma del genere induca un soggetto a interrompere definitivamente????
Sono molto confusa perché non so come comportarmi...vorrei che lui ne uscisse da queste cose, ma non so ne come muovermi e ne che sostegno dargli...ho paura e mi senti molto scombussolata...lui ad oggi dice di essere cambiato...diverso..ma io non so se crederci....potete darmi un consiglio???
GRAZIE

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Instabilità, senso di abbandono, tristezza, cocaina

Salve a tutti,
mi chiamo Francesco e ho 31 anni, ho vissuto 6 anni fa una delusione d'amore, riuscita a superare del tutto quando ho incontrato 2 anni fa la ragazza che credevo della mia vita e di cui ancora ne sono innamorato.
Faccio una piccola premessa, dai mie 21 anni è sempre capitato che durante l'anno mi capitasse qualche serata con gli amici dove ci fossero droghe, ma sempre tutto nei limiti, una situazione molto amatoriale e all'apparenza senza alcun danno immediato. Quando ho conosciuto quest'ultima ragazza cn la quale siamo stati assieme 2 anni mi sonoo sentito così felice di stare finalmente bene dopo un periodo per me buio che non so perché ho iniziato ad usare in modo più frequente la cocaina, notando il problema e i tanti sensi di colpa mi sono confidato con la mia ragazza che si è trovata del tutto impreparata a una cosa del genere, a cavallo con questo un mio investimento importante mi è andato male e mi è sfuggito tutto di mano e ho passato 9 /10 mesi chiuso in casa io e la cocaina, più andavo avanti e più mi rendevo conto che stavo perdendo tutto, amici, famiglia, lavoro, e più andavo giù e più mi nascondevo in questa merda ...la mia ragazza che di me era veramente innamorata mi ha giustamente schifato e mi ha lasciato una prima volta e io sono caduto nel vuoto e mi sono annientato del tutto, non volevo prendere sonno perché non volevo che iniziasse un'altra giornata, cocaina, depressione e alcol.
Sono arrivato al fondo e ho deciso di dire basta perché quello non ero io e non era quello che nessun uomo al mondo merita ...ho iniziato a seguire i suggerimenti del mio Sert e ad eliminare le sostanze ...nell' avvio di questa ripresa la mia ragazza si è fatta risentire, gli ho chiesto perdono e le ho detto la verità, che non volevo perderla e che io nella mia vita tutto avrei tutto potuto pensare tranne un mio problema di tossicodipendenza e che sarei partito da lì a breve per una comunità perche volevo riprendere in mano la mia vecchia vita, prima di partire per questa comunità la mia ragazza mi ha detto e fatto capire di amarmi e che lei sarebbe stata lì ad aspettarmi, ma che non sarebbe riuscita a passare un periodo così lungo senza di me e su queste parole ho trascorso in comunità solo 3 mesi e sono tornato da lei finalmente con la giusta testa, ho cercato di essere il migliore possibile e non c'è stato un solo giorno che non gli ho chiesto perdono, poi ad un tratto mi dice di non amarmi più, di schifarmi e mi ha buttato come una carta ed io ci sono rimasto troppo male, io ho sbagliato e tanto ma non ho fatto quelle cose per divertirmi o fare cose cattive, io non sono stato bene, io ero il più triste di tutti e cercavo aiuto e quando ho capito che dovevo aiutarmi da solo è rispuntata lei.
Dopo la comunità sono passati 6 mesi, ma da quando 3 mesi fa la mia ragazza mi ha lasciato sto subendo dei flash back e mi sono capitate delle ricadute, non riesco ad accettare che lei mi abbia abbandonato così, nel momento del mio bisogno e mi abbia giudicato per un problema che ho avuto. Non so cosa fare, ho paura che mi risucceda quella cosa brutta di nuovo e non riesco ad essere sereno senza Lei al mio fianco.

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Non ce la faccio più

Buonasera, vi scrivo a causa di una situazione ormai insostenibile. Sono legata al mio compagno da 11 anni, caratterizzati da alti e bassi e in cui molto spesso mi sono trovata a doverlo lasciare contro il mio volere a causa dei suoi vizi e delle sue bugie.
L'ho conosciuto all'età di 15 anni e dopo che ero ormai innamorata ho scoperto la sua dipendenza da coca. Ho pensato inizialmente che fosse qualcosa che facesse sporadicamente, ma dato il mio trascorso familiare, non potevo tollerare queste cose e l'ho lasciato. Ci sono ricaduta e sono tornata con lui pensando che il capitolo droga fosse chiuso e che fossero solo ragazzate. Nonostante questo, abbiamo continuato a litigare per le sue continue bugie, per il fatto che dopo lavoro spesso non tornasse a casa e si fermasse al bar, spariva e non rispondeva al telefono per ore. Ci siamo lasciati diverse volte, l'ultima a gennaio 2017, in cui siamo riusciti ad evitarci definitivamente solo per il mese di agosto.
Ha passato un estate in cui ogni fine settimana si sballava, forse anche di più ...lo vedevo nei suoi occhi ogni volta che lo incontravo. Lui ha sempre negato. Siamo tornati assieme a settembre. Abbiamo ripreso casa a dicembre. Continuo a tollerare le sue bugie, ripetendomi che comunque è migliorato perché torna sempre per cena e non esce più con le vecchie compagnie. Fino a venerdì scorso, giorno in cui avevamo appuntamento per un aperitivo e lui mi ha dato buca, presentandosi per cena a casa completamente ubriaco e forse fatto.
Ha insistito per uscire e alla fine l'ho assecondato. In tarda serata vedo che si allontana con un ragazzo, vedo uno strano passaggio, intervengo e lo porto a casa. Scopro che aveva della coca nel portafoglio.... ma forse l'aveva già da prima perche dai messagggi del telefono vedo che un collega che nel pomeriggio era con lui, gli scrive che ha dimenticato quella cosa in macchina sua e spera che non succeda nulla. Io prendo la coca dal suo portafoglio, disperata, cerco di farlo ragionare e la butto nel wc. Nulla, non saprò mai se quella sostanza l'avesse già da prima e la stesse distribuendo, o l'avesse comprata per continuare la serata, proprio mentre ho visto lo scambio.
Fatto sta che ha negato fosse sua, mi ha ferito verbalmente e insultata, facendo ricadere su di me le colpe delle lacune del nostro rapporto date dal fatto che io non mi fidassi di lui. Che fossi una persona scorretta in quanto frugassi nei suoi effetti personali.
Non riesco a fargli capire quanto mi stia facendo male.. non capisco se sia dipendente o ne faccia uso sporadico, perché nell'ultimo mese non è mai uscito a far serata. Con lui non si può parlare. Ho paura per me, non riesco a concentrarmi sulla mia vita. Lui è sempre stato il mio punto di riferimento e non riesco ad immaginarmi la vita senza di lui. Non so più che fare. La cosa che mi preoccupando più è che ho brutti pensieri, piango, penso spesso alla morte, e al non voler soffrire più. Aiutatemi.

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