Tutta la mia crew di amici usa droga (generalmente cocaina) ma io no

Nicola

Una brevissima intro: Ho 35 anni, vivo e lavoro a Londra da ormai 6 anni e nel corso di questo periodo mi sono costruito una crew di amici principalmente italiani e che fanno un lavoro simile al mio. Durante i fine settimana però mi ritrovo molto spesso a preferire di non uscire perché tutto il mio gruppo di conoscenze fa uso di cocaina ma io no e il connubio coca/tempo-libero sembra praticamente indissolubile nella capitale britannica. È capitato in passato di aver provato qualche cannetta ma niente di più. Queste persone inizialmente ti dicono che non giudicheranno di fronte ad un rifiuto all’assunzione, ma spesso si riuniscono in serate “a tema” per condividere il rito delle righe bianche sul piatto riscaldato; e solo dopo eventualmente fare qualcos’altro. Mi piace stare con queste persone perché sono interessanti e piene di iniziativa, inoltre le conosco da molto tempo, ma in alcuni momenti sembra che tutto orbiti intorno al costante desiderio di drogarsi e nella mia testa l’esclusione mi sembra dovuta a: “Il coglione si sente superiore perché non ha bisogno della sostanza per fare serata!” facendomi pensare che queste persone siano ormai tossicodipendenti. Cosa dovrei fare, troncare i rapporti di netto e cercare una frequentazione amichevole meno “stupefacente”?

1 risposta degli esperti per questa domanda

Salve Nicola, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL