Domande e risposte

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Da un pò di tempo soffro di sbalzi d'umore

Salve, sono una ragazza di 22 anni e ho una vita 'normale' vado all'università, ho un ragazzo e degli amici. E' da qualche mese a questa parte che mi sto accorgendo di avere sbalzi d'umore repentini che non dipendono da nessun fatto particolare, almeno credo. Ad esempio magari passano due settimane in cui mi sento realizzata nella vita, sono felice del mio percorso, dei miei affetti, mi sento veramente 'euforica' e capace, ma poi capita che un giorno mi sveglio e sin dalla mattina inizio a provare ansia, un nervoso molto forte, tristezza, voglia di 'farmi male' per sfogare questa frustrazione che sento dentro di me e che non ha effettivamente una motivazione. Inoltre inizio per esempio anche ad arrabbiarmi con il mio ragazzo, per motivi futili (inizio per esempio ad essere gelosa se esce con i suoi amici, cosa che in realtà io non sono mai) e in tutto questo mi sento come se fossi dentro una bolla, sento una strana sensazione di vuoto al petto ed è come se la mia testa non fosse in grado di ragionare e di capire che sto effettivamente sbagliando, è appunto come stare dentro ad una bolla che mi separa dalla realtà (non so ben spiegarlo a parole). Sono passati un pò di mesi e queste sensazioni ritornano sempre, specialmente nel momento in cui penso di stare finalmente bene e di essere in pace con me stessa. Vorrei capire di cosa si tratta, o per lo meno se vale la pena chiedere aiuto... io ci sto molto male perché ogni volta, dopo queste "crisi", mi rendo conto di aver fatto male alle altre persone e mi sento in colpa e vorrei sparire e ho paura di allontanare tutti da me con questi cambi di umore improvvisi. Ringrazio veramente chiunque saprà darmi una risposta.

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Mia mamma è assente e non fa assolutamente nulla per la famiglia

Se non fosse mia mamma, non le parlerei nemmeno.
Io non so nulla su mia mamma, non ha interessi, non lavora, non cucina, non si prende cura di stessa, non sa usare un computer insomma non fa e non ha fatto proprio nulla per questa famiglia.
Quando sono a casa devo andare con lei al mercato per accertarsi che faccia la spesa.
In più guarda me e mi dice cosa dobbiamo prendere.
Passa le giornate girovagando da una stanza all'altra della casa guardando la tv e non fa altro che ripetere che per lei con il Covid non ha cambiato assolutamente niente.
Parlando con mia nonna è venuto fuori che lei è sempre stata così.
Inoltre parla da sola e si fa dei veri e proprio discorsi dicendo parole a vanvera e ho notato che ultimamente è parecchio peggiorata.
È da dicembre che passa il tempo in camera mia cercando di fare un puzzle ( per giunta incastrando tutti i pezzi in maniera sbagliata), mi dice che devo chiamare o mandare email per le visite/impegni di mia nonna senza nemmeno essere in grado di spiegarmi di cosa si tratta dopo aver appena messo giù il telefono con lei.
Mercoledì scorso ad esempio, purtroppo è venuta a mancare sua zia di cancro.
Mia mamma e mio padre le hanno dovuto dire di chiamare sua cugina per farle almeno le condoglianze.
Al telefono ha risposto la figlia di 6 anni di sua cugina, e lei semplicemente ha iniziato a farle le condoglianze senza nemmeno chiedere se ci fosse un genitore in casa.
La bambina non sapeva neanche cosa volesse dire e non aveva la più pallida idea che fosse venuta a mancare la nonna.
Li mia mamma mi ha scioccato, perché mi ha guardato con la faccia di un bambino quando sbaglia a fare delle cose e mi fa: aiuto cosa ho fatto
Allora le ho detto fatti dare il cellulare di tua cugina e spiegale subito cos'è successo.
Sono molto preoccupata e sarei anche stanca da fare da madre a mia madre, e di dovermi occupare della casa, la spesa, il mio lavoro, la scuola guida e pure la cena.
Per me è davvero tutto un pò troppo, quando lo dico a mio padre o a mia nonna fanno sempre tutti finta di niente e sviano il discorso, ma adesso che sono grande vorrei sapere cosa ha per poter giustificare le sue mancanze durante la mia infanzia e la mia adolescenza e essere in pace con me stessa.
Perchè sono cresciuta dicendo non voglio essere come lei e con mio padre che non faceva altro che mandarmi via che voleva a tutti i costi che i figli se ne andassero dall' Italia e che non fa altro che allontanarmi ogni volta, dicendo che non mi aiuta che lui non può aiutarmi..
E adesso tutte queste mancanze stanno iniziando ad avere un peso importante sulla mia vita, e mi piacerebbe solo avere delle risposte a tutto ciò.
Secondo voi oltre ad essere depressa potrebbe avere altri problemi?

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Figlia 19 enne ostile

Buongiorno, mia figlia di 19 anni è ostile, aggressiva e violenta o al massimo indifferente con la famiglia, è completamente cambiata prima si confidava. Infatti fino a 6 mesi fa era l opposto una ragazza studiosa, usciva poco e aveva anche difficoltà a relazionarsi.Dopo una dieta fai da te con cui ha perso 15 chili passando alla taglia 38-40, un periodo di chat che duravano tutta la notte, un uscita con ubriacatura totale, ha cambiato completamente atteggiamento.Si è fatta 4 tatuaggi, piercing persino ai capezzoli esce e non torna per cena ...non avvisa neanche e non risponde al telefono. Il weekend esce il venerdì pomeriggio e torna la domenica senza dare notizie senza rispondere al telefono, non sappiamo neanche dove sia. È ancora una studentessa ma sta dilapidato 6000 € di cui è entrata in possesso come risparmi per lei 5 mesi fa, ad oggi sono rimasti 200 euro...shopping compulsivo pacchi che arrivano tutti i giorni di abiti e accessori alla moda... Ha un ragazzo ma finite le lezioni in dad va in bicicletta a casa sua, abita a 3 km e torna alle 22 da sola in piena zona rossa senza aver mangiato...questo ragazzo non lo conosciamo ...ma non penso bene visto che la manda in giro da sola la sera per strade isolate. Stiamo provando ad ignorarla ma è difficile ogni giorno tira di più la corda .....siamo in zona rossa e si e' ripresentata alla 22 30 con noi che la chiamavamo all'impazata .....avrebbe l Università quest'altr'anno...ma con queste premesse..Inoltre è di un disordine vergognoso lascia tutto in giro, per dire una volta è venuta un amichetta di mia figlia piccolina ha trovato le sue mutande in sala....l armadio glielo rimetto a posto ma appena va a prendere una maglietta è di nuovo punto a capo ....per lo shopping compulsivo di magliette ne avrà 80 e giubbini 25.....è veramente una cosa pesante non c è nessuna volontà di spiegarci o venirci incontro solo astio noi non siamo genitori che le vogliono vietare accettiamo anche le cose che non ci convincono....se almeno spiegassePs dopo la dieta mangia credo abbia problemi alimentari .....non tocca più pasta ma mangia prevalentemente solo petto di tacchino e fiocchi di latte

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Senso di vuoto e paura abbandono

Cara psicologa sono un ragazzo di 21 anni, e sono caduto in un periodo di forte crisi. Non so cosa mi sia successo.Ho una famiglia strana, mia mamma è super ansiosa e oppressiva con me, invece mio papà si fa la sua vita, lavora molto, non mi dà affetto, ha poca autostima, non butta nessun oggetto anche se rotto, tutti dicono che è perfezionista e si perde in dettagli inutili. Non sono laureati ma hanno un'idea che nella vita o diventi medico o avvocato oppure devi provare vergogna di te stesso.Io sento sempre un senso di vuoto nella pancia. Sento un esagerato bisogno di persone che mi vogliano bene ma mi sembra che non esistano. Uso spesso chat dove conosco tante ragazze contemporaneamente per provare a chiudere questo vuoto che sento. Con le persone reali sono molto introverso. Ho terrore di essere abbandonato da chiunque. Ho molta ansia. A volte faccio addirittura pensieri come "Se avessi una malattia fisica almeno qualcuno mi vorrebbe bene" oppure che "Mi manca una mamma da abbracciare" (anche se la mamma io ce l'ho). Vi chiedo un consiglio perché ne ho molto bisogno.Grazie

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Alcol ed emozioni

Perché quando bevo bevande alcoliche divento triste e piango? Mi capita di bere una volta alla settimana in seguito a qualche cena in compagnia. Quando sono sobria non sono per nulla triste o depressa. Anzi, tutto io contrario. Ma se mi ubriaco comincio a riflettere su qualcosa che non funziona nella mia vita e da lì la tristezza fino al pianto. Grazie a chi mi vorrà rispondere. Con stima

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Amore con una borderline finito

Buona sera sono una ragazza lesbica, da circa un anno ho una relazione con una ragazza borderline, non sto a raccontare tutti gli alti e bassi che una relazione di questo tipo comporta.Da circa un mese mi dice che non sa più cosa vuole, non sa se è davvero lesbica, che a volte le manca la presenza di un uomo.A questo punto io le ho detto di prendersi del tempo per pensare..premetto che questo argomento per me è sempre stato un tasto dolente, nel senso che io ho vissuto questa relazione sempre nel dubbio che fosse del tutto lesbica e lei sapeva benissimo che per me era una preoccupazione..però mi ha sempre rassicurata dicendomi che mi amava.Ora leggendo diversi articoli ho capito che i borderline hanno questo meccanismo di lasciare o di dubitare di una relazione quando questa diventa stabile..La questione è che non so come comportarmi, non so se la questione della sessualità sia il reale problema o se ha voluto colpirmi su una cosa che x me è sempre stato un problema.Non so se mi sta mettendo alla prova, purtroppo non riesco a capire perché quando parlo con lei le sue risposte sono non sei solo tu il problema se potessi allontanarmi anche i miei genitori. Un altra cosa che mi preoccupa e che ha iniziato ad abusare di psicofarmaci.Non so davvero che fare.

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Genitori difficili

Buongiorno, non mi dilungo troppo sugli eventi passati che riguardano mia mamma cercando di semplificare per avere un’idea generale della situazione che noi parenti stiamo vivendo. Ormai ho constatato che mia mamma confonde la sua immaginazione con la realtà, formulando bugie per screditare le persone che la circondano, questo avviene da sempre e a turno tra chi le è vicino, ha avuto periodi di depressione curata con psicofarmaci che però dopo breve ha interrotto sempre. Ultimamente è molto peggiorata, è tutto un litigio con tutti i parenti e mi preoccupa il fatto che continua a mandare messaggi minatori di suicidio ma anche vocalmente a mia sorella e a me. Ovviamente da la colpa a noi come motivazione del gesto e sinceramente non so più cosa fare. Distrugge la sua vita e quella di tutti, psicologicamente e fisicamente visto che ha circuito i miei nonni e azzerato il conto corrente in poco tempo. Io non so cosa posso o devo fare, vorrei chiudere la mia porta e pensare ai miei figli, pensare ai miei problemi, ma non so decidere la cosa giusta. Grazie mille

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Disturbo borderline

Buongiorno, io volevo avere alcune delucidazioni rispetto al percorso che sto facendo con il mio terapeuta. Vi spiego, io sto in cura da due anni e mezzo e devo dire che fino a febbraio dell'anno scorso stava andando anche abbastanza bene fin quando appunto non comincia il lock down. Diciamo che quel tempo l'ho vissuto anche abbastanza bene, tuttavia a seguito di un messaggio del terapeuta (non me ne aveva mai mandati) e successivamente di una mia amica che non sentivo più con la quale i rapporti si erano raffreddati, per evitare crisi chiedo al terapeuta di riprendere le sedute in presenza. In queste sedute racconto il dispiacere per il messaggio ricevuto ma che nonostante questo quel mese e mezzo (quasi due) non lo avevo vissuto male. Cominciano i problemi, comincio a portare dei primi sintomi depressivi (mai avuti fino in quel momento) senza avere la possibilità di andare fino a fondo per elaborarli, che mi viene proposto subito il farmaco e così sarà per altre due sedute. Io mi spavento, perché vedo il terapeuta che si spaventa e comincia a farmi domande su come passassi il tempo, se mangiassi o meno ecc.. Sento in quel preciso momento che non è quello che avrei voluto da parte sua, avrei voluto più distacco e la capacità di affrontare ed andare a fondo alle questioni, ma non è stato così. Inizio a covare molta rabbia e comincio a pensare che il terapeuta non sia all'altezza drl suo lavoro, fin quando dopo 4 mesi di terapia esplodo e gliene dico di tutti i colori. In autunno riprendo la terapia fino ad adesso ma purtroppo non riesco più a fidarmi. Cosa devo fare? Devo cambiare terapeuta o cambiare terapia (orientamento/approccio)?

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