Domande e risposte

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Come convincere mia figlia a curarsi?

Buongiorno, mia figlia con disturbo di personalità è seguita da psicologa e psichiatra e da un educatrice. Stava facendo secondo noi un buon percorso. Da quando è maggiorenne cioè da inizio giugno rifiuta qualsiasi contatto con sia psicologi che psichiatri. Lei dice che sta bene e non è cosi, conosce una persona si uomo che donna due giorni e poi litiga. Con noi non ci aiuta non fa più niente, molto spesso non ritorna a casa, dorme da amici poco fidati, non ti dice dove è spesso non risponde al telefono, non si riesce più a parlargli, la psicologa prima della maggiore eta gli aveva proposto di andare a vivere in una casa famiglia o comunità ,lei ha detto di no. E' scontrosa irascibile, Ci anno detto che non si può obbligare una persona a curarsi se lei non vuole. Si può fare solo se lei fa del male a se stessa o a gli altri. Stiamo valutando la possibilità tramite un avvocato una via per costringerla a curarsi ma solo per il ritiro della cartella ci vuole la sua firma lei naturalmente rifiuta. Man mano che passano i giorni lei peggiora adesso dice che non vuole più neanche andare a scuola

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Rapporti difficili con i genitori

Buon giorno ho 26 anni.. il rapporto con i miei genitori è sempre stato difficile da che ne ho memoria, peggiorato probabilmente dal fatto che viviamo in una casa di 30mq. mio padre è pressoché inesistente vive con noi ma non mi parla ne mi ha mai parlato se non qualche "ciao" un po sforzato quando rientra a casa da lavoro... Mia madre al contrario è soffocante controlla tutto e quando dico tutto intendo tutto! Esempio: la mia borsa quando non guardo, il mio conto in banca, il cellulare con messaggi e altro e se non riesce perché ho cambiato le password mi chiede queste informazioni e insiste talmente tanto finché non cedo e non c'è altra alternativa che cedere perché se no inizia a dare di matto, lancia cose nella stanza sbatte le porte e continua ad insultarmi... Vorrei che fosse solo questo il problema ma è solo la punta dell'iceberg.. Faccio altri esempi per fare qualunque cosa in casa da prendere un bicchiere d'acqua o andare al wc è necessario chiederle il permesso; altro piccolo esempio.. Ora siamo nella stagione calda ma non abbiamo condizionatori allora le finestre restano rigorosamente spalancate di giorno come è giusto che sia, ma la sera dato che mia madre va a letto presto chiude tutto risultato? rimango in una camera di 10mq con 40gradi. Sono piccoli esempi ma credo diano l'idea della situazione. ho sempre litigato furiosamente per queste piccole o grandi cose con lei poiché dire le cose gentilmente non ha mai funzionato. Ora però sono stanca di litigare ogni secondo della mia vita per cui lascio correre anche in virtù del fatto che sono a casa con i miei solo qualche giorno della settimana ma ciò mi provoca ancora più stress. mi ero trasferita dal mio compagno ma sono stata costretta a tornare per non pesare sul mio compagno dato che a causa dell'emergenza covid la mia situazione finanziaria è peggiorata terribilmente... Pur essendomi precedentemente trasferita pero la situazione non è cambiata molto poiché anche quando mi trovo lontana da casa il cellulare continua a squillare e se non rispondo mia madre inizia a chiamare chiunque fidanzato amici "suoceri" finché non le rispondo.. Ho tentato anche di andare da uno psicologo ma quando ha detto che voleva vederci entrambe mia madre non solo non è voluta venire ma ha fatto finire anche le mie sedute (avevo 19 anni perciò finanziate da lei). Cosa posso fare? A dimenticavo tutto ciò poi è aggravato dal fatto che mia madre è piena di fobie non prende l'ascensore da sola devo scendere io e portarla in ascensore, non dorme da sola etc etc.. In più da qualche anno non pulisce più nemmeno casa (nonostante la pensione) per cui sono costretta a farlo sempre io da raccoglierle il fazzoletto che le è caduto a cucinare lavare etc.. Altrimenti rimangono nello sporco per mesi come è già successo. ho bisogno di una soluzione

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Penso di essere bipolare

Son sempre stata un po' lunatica ma pensavo fosse semplicemente il mio carattere. Ho avuto una relazione di due anni ed é finita da dieci mesi, e da quando é finita, in particolar modo nell'ultimo periodo continuo ad essere depressa, ma alterno fasi di felicità e euforia assurda, in qualsiasi momento della giornata che a volte durano giorni, anche quattro cinque giorni, e poi mi sento depressa. Capita anche che mi sveglio e piango, molto spesso, e poi son tutta la giornata esageratamente felice quando sono in mezzo alle persone. Son sempre stata così ma da un po' di tempo le fasi depressive Stan diventando esagerate, e anche quelle euforiche son più attive del solito. Mi son documentata e ho praticamente tutti i sintomi del bipolarismo (di tipo due, se non sbaglio). Non dormo quasi mai, mangio pochissimo ma non ho fame e il mio é un continuo essere felicissima ed essere depressa, cosa che sta disturbando anche il mio studio. Sono iscritta all'università, passo giorni a non far nulla quando dovrei studiare. Sto cercando di avere una seduta con lo psicologo dell'università ma aspetto che mi contattino. Ripeto, son sempre stata così, ma mai così esageratamente. Penso che la rottura con il mio ragazzo, che continua comunque ad essere nella mia vita e ad essere mio amico, abbia aggravato la situazione. Passo giorni a piangere e a piangere, soprattutto quando son sola, e non ho voglia di fare nulla, non vorrei neanche studiare. E poi son la persona più felice del mondo anche senza motivo. Cerco di fare mille cose e tenermi sempre impegnata perché ho il terrore che se non avessi nulla da fare starei tutto il tempo a deprimermi. Cosa dovrei fare? Prenotare semplicemente una seduta con uno psicologo e parlare di tutto ciò o c'è qualche test specifico per diagnosticare il possibile disturbo?

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Ho gravi problemi di gestione della rabbia

Salve, mi presento mi chiamo Carmine ho 28 anni e vorrei tanto un aiuto nel risolvere questa mia situazione che non è critica ma un pó mi spaventa.Ho avuto un infanzia molto felice fino all eta di 14 anni, eta in cui sono iniziati problemi sia economici che non in famiglia da lí il crollo ma non ho mai mollato e con aiuto di alcuni familiari e amici di famiglia ne sono uscito al momento non ho problemi economici lavoro e non ci sono problemi da evidenziare, ma odio l ingiustizia di questo Mondo, anche vedere un senzatetto mi provoca un malessere interiore che non riesco a spiegare, ci sto male davvero stessa cosa per animali abbandonati etc. Nel mio piccolo provo a fare qualcosa ma sono una goccia in un oceano, l altro problema forse il più grave è il non saper controllare la rabbia anche per una cosa facilmente ignorabile vado in escandescenza sento letteralmente un fuoco dentro al mio petto e non riesco a controllarmi non so più che fare mi riprometto sempre di essere più calmo ma puntualmente non riesco.

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Mio figlio di 25 anni sta manifestando sempre più odio nei miei confronti.

Buonasera, sono una mamma e mio figlio di 25 anni sta manifestando sempre più odio nei miei confronti. Mi sono separata da mio marito dodici anni fa ed ho avuto due compagni. Con il primo aveva stabilito un buon rapporto, la storia è durata sette anni, però quest'uomo è andato via all'improvviso, senza spiegazioni, lasciando molta delusione nel ragazzo. Con l'attuale compagno non ha stretto legami, ma ha solo contatti superficiali. Il padre è stato piuttosto assente negli anni e mio figlio, ultimamente evita di avere contatti con lui. Da due settimane mio figlio ha iniziato una terapia psicologica, ma sembra aver sviluppato una forte rabbia. Mi ha chiesto di andare via di casa per un mese, ha bisogno di allontanarsi da me perché lo irrito. Cosa mi consiglia di fare?

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Sono un ragazzo di 18 anni con una bassa autostima

Sono un ragazzo di 18 anni con una bassa autostima, e introverso, da circa 3 giorni ho un malessere probabilmente psicologico, senso di vomito, mangio poco e sono molto giù di morale, battito accelerato anche se sono fermo ( non sono bravo a spiegare, ma cmq non credo sia una cosa di ora) quindi per cercare di ovviare ho cominciato a scrivere un elenco i problemi che penso di avere (psicanalizzandomi da solo) 1- malessere psicologico, bassa autostima, probabile fobia sociale, ansia, stress2- pigrizia, (possibili problemi relazionali o sociali [da decifrare meglio] e paura di affrontare il mondo e le situazioni sociali, problemi emotivi e di gestione delle emozioni)3- provo qualcosa per una mia compagna che è fidanzata con un mio compagno e ieri gliel'ho detto ma non è la prima volta (mi ha detto di stare tranquillo e che mi vede come un amico ne più ne meno e questo mi ha fatto stare un pò male) 4- poco probabile la presenza di depressione6- mancanza di vita sociale, difficoltà ad avere una vita sociale, difficoltà ad avere una ragazza(sono probabilmente presenti altri problemi da comprendere e decifrare ma vanno confermati quelli attuali)

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Socialità e relazioni di coppia.

Salve, mi chiamo Deborah e ho 29 anni. Da ormai 6 anni a questa parte mi sono autoindotta in isolamento. Ho problemi nell'instaurare rapporti interpersonali, che essi siano di natura amorosa o amichevole. Vivo in solitudine, vorrei avere una vita più sociale e cerco anche di costruire un rapporto di coppia, ma finisco sempre col troncare di netto qualsiasi tipo di contatto, allontanando di fatto le persone. Ciò che mi turba in tutto ciò è la velocità e la facilità con la quale io la faccia e il non provare alcun tipo di emozione/sentimento dovuta al distacco o alla perdita di quella persona. È un circolo vizioso. Cerco di instaurare un rapporto, vedo che tale si evolve in qualcosa di più, in un impegno se dir si voglia e io taglio i ponti. Vorrei capire se dietro ciò si nasconda un qualche disturbo, del quale sia meglio io sottoponga a uno specialista. Ringrazio anticipatamente per il tempo fornitomi.

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Disturbo evitante di personalità e rimedi

Casualmente sono venuta a conoscenza con internet di questo disturbo. Sono sempre stata solitaria, non ho mai fatto il primo passo in nessun rapporto e sono stata spesso derisa per aspetto estetico e ricordo ogni singolo attacco ho subito. Fin da piccola mi hanno sempre definita come “permalosa”, e la fortuna di essere dotata di una memoria di ferro non è’ stata di certo dalla mia parte. Sono stata presa in giro per il mio corpo troppo magro, a volte per la mia voce troppo nasale e per il mio naso sporgente. Mi sono sempre reputata una bella ragazza, femminile, curata ma almeno fino al liceo non ho mai riscosso successo con i ragazzi vedendo scacciata da molti e intrattenendo rapporti per lo più epistolari. Dopo il liceo e con l’inizio dell’Università ho lavorato molto su di me, sia a livello estetico sottoponendomi ad una rinoplastica, che a livello mentale: me la sono sempre cavata a scuola e mi sono riversata nello studio. Sono riuscita a laurearmi in giurisprudenza con un voto eccellente, sono diventata molto più desiderata dai ragazzi arrivando a riconquistare tutti quelli che non mi avevano voluta, la mia famiglia e’ impeccabile, ho la fortuna di avere tutto a livello materiale. Ad oggi vengo spesso additata come la ragazza perfetta, la ragazza che tutte le mamme desiderano per il proprio figlio, tutti mi ripetono che non ho limiti, che posso avere chi voglio e che posso fare quello che voglio. Purtroppo l’unico limite sono io; sono io che non mi ritengo abbastanza bella, sono io che non mi ritengo abbastanza intelligente, sono io che per paura di avere dialoghi con le persone resto a casa inventando scuse, sono io che da 4 anni non esco quasi mai, o tutte le volte che esco faccio finta di sentirmi a mio agio, sono io che per la paura di incontrare determinate persone non esco, sono io che mento alla gente fingendo che sia normale e tutto vada bene. Non ho mai avuto un fidanzato, solo storie dove mi sono sempre mostrata come quella strafottente, come la ragazza emancipata alla quale non importa nulla di nessuno. Questa situazione mi sta logorando: detesto gli occhi puntati addosso, detesto quelli che si stupiscono quando dico che non ho relazioni, a volte detesto anche le uniche amiche che mi sono rimaste e faccio di tutto per allontanarle. Ho una famiglia ben conosciuta dalle miei parti ed ho vergogna che possano pensare che hanno una figlia che si sente sempre inadeguata e non all’altezza. Non so a chi chiedere aiuto

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