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Terapie disturbo borderline

Salve, vorrei che mi aiutaste a trovare dei terapisti "competenti" per le terapie del disturbo borderline in Sardegna. Competenti e con esperienza...grazie mille

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Identità

Salve sono un ragazzo di quasi 19 anni che purtroppo tra ansia, stress e non saper cosa sono caratterialmente non so più cosa pensare. Sono anni che mi atteggio da leader per paura dei pensieri altrui causando solo problemi verso me stesso. Per unirmi ad alla massa cominciai a fare uso di cannabis e alcool dove tutto questo purtroppo mi portò ad una brutta strada fino ad essere arrestato. Una volta quasi finito tutti dove sono a a fare per scelta casa scuola e lavora e basta sono riuscito a cambiare abitudini e persone che non mi facevano del bene. Questo purtroppo mi ha portato a non sapere più chi sono io e questo molte delle volte mi distrugge pur cercando nella maggior parte dei casi di non pensarci. Anche non volendo prendo quel carattere che mi fa apparire davanti agli altri una persona molto sicura di sé e che possa gestire tutto, ma sotto sotto non so neanche chi sono io più. Lascio passare le cose più importanti e responsabili come problemi lavorativi o di vita per timore di come vadano le cose facendo finta di nulla e sembrando che non mi interessi di nulla ( o almeno lo faccio credere)... Ed eccomi qui a 18 anni, non sapere realmente che persona sono e cosa dover fare sentendomi oppresso tra lavoro e scuola e non avendo mai del tempo per me... Sembrerà una stupidaggine ma con me stesso sto veramente male fino ad arrivare a non sapere chi io sia.

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Sono un paio di settimane che non provo più emozioni e piacere nel fare nulla

Salve mi chiamo Daniele, sono un ragazzo di 23 anni, la mia storia è un po’ turbolenta, i miei si sono separati quando ero un ragazzino, ho vissuto per la maggior parte con mio padre, anche se ad avere ragione in tutta la situazione era stata mia madre..ho vissuto più con mio padre per comodità.. all’inizio pensavo fosse colpa di mia madre..ma poi capì che il problema era mio padre e la sua famiglia. Sono rimasto a vivere lì, spostandomi quotidianamente per andare a trovare mia madre, le voglio molto bene, ma a casa di mio padre avevo le mie comodità, le mie cose, e mia madre spesso non era a casa. quindi sono rimasto lì. È da un paio di settimana che non sento più nessuna emozione per nessuno, e nessun piacere o voglia nel fare le cose, o vedere gli altri. Sto in casa, a girare come uno zombie ..le giornate sembrano lunghissime e prive di senso. Soffro di attacchi di panico da più di 2 anni, sono ipocondriaco e ho dei leggeri problemi di pressione alta, che il mio medio ha detto essere dovuti al fatto che sono una persona stressata e troppo ansiosa. Poco più di due settimane fa ho smesso di sentire tutto, per tutti. Mentre lavoravo mi passavano per la mente immagini di me che facevo male a mia madre e mia sorella, che sono le persone a cui voglio più bene al mondo..o almeno volevo..dato che ora non sento nulla. La cosa mi ha fatto disperare..continuavano a venirmi in mente..io che facevo loro del male…senza sentirmi in colpa, o vederle in situazioni incui avevano bisogno di aiuto, che erano in pericolo..e io non muovevo un dito. e la cosa che mi ha sconvolto è anche che sembrasse io provassi un po’ di piacere… da lì poi ho smesso di sentire tutto.non so perché ..sono disperato, le giornate sono lunghissime e io non so mai cosa fare, perché non ho la spinta a fare nulla..nemmeno le cose che mi piaceva fare mi danno più gioia..nemmeno la musica,non ha più senso nulla.i sforzo di sentire qualcosa almeno per mia madre e mia sorella, ma niente, non sento nulla, ne la voglia di vederle o sentirle..o sapere dei loro problemi.. ho anche avuto pensieri suicidari..perché non riesco a reggere così… ho iniziato una cura da uno specialista in psichiatria ,a base di britellix e Xanax, da quasi una settimana… il mio psicologo dice che sono deluso dal mondo…non so che fare..

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Mia figlia adolescente rifiuta andare a scuola

Buongiorno, ho bisogno di un sostegno, mia figlia sta frequentando la seconda media, dopo aver contratto il covid tutta la famiglia, rientra a scuola tranquilla, finché una mattina mi chiamano non sta bene. Da quel momento è andata a scuola solo 4 giorni, si rifiuta, dice di avvertire mal di testa, nausea, passando una sera vicino l'edificio scolastico ho notato il suo volto cambiare, sbiancare e incupirsi. Ogni giorno fa i compiti assegnati per il giorno dopo, ma poi non riesce a partire....ci ho provato con dolcezza, fermezza, ma nulla, le ho chiesto se voleva un sostegno psicologico per aiutarla a ripartire, credo di aver sbagliato, perché ha preso male questo invito. Rispondendo non ci andrà mai. A scuola ha sempre avuto un buon rendimento scolastico, quest'anno anno per la prima volta ha preso una nota che si era presentata impreparata in storia. Oltre le ho altre due figlie, di 22 anni che lavora, di 15 che frequenta le superiori. Sono separata, suo padre è andato via quando lei aveva circa 2 anni. Lo vedono raramente anche perché lui è andato in un'altra città. Lei personalmente tende a rifiutarlo un po' come genitore. Scusate la lungaggine ma ho cercato di esporre un po' il tutto. Mi spiace vederla star male, ma se le parlo dice divento insistente. I suoi insegnanti sono bravi, già docenti anche per l' altra figlia. Dimenticavo...andava a danza, era usata come esempio per la sua capacità, essendo molto portata a detta della maestra, ha fatto anche esami....ha voluto lasciare anche la.

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Insonnia, ansia, attacchi di panico, senso di inferiorità, voglia di scappare

Buonasera,da 8 mesi sono in preda a ansia e dormo 4 o 5 ore a notte. Ho angoscia al lavoro, non riesco a stare più di 4 minuti con altre persone e non parlo assolutamente, non mi viene niente da dire e sono pervaso dalla paura che ho di stare in quella situazione e scappo subito. Il problema e che anche a casa con moglie e figli e la stessa cosa: non parlo, non rido, non voglio andare in vacanza, non voglio niente se non scomparire. Credo di avere un disturbo di personalità evitante. Non ho fatto mai nuove amicizie a parte quelle che avevo dai tempi del liceo. Non ho mai saputo cosa volessi fare, lavoro, università, hobby. Tutte le strade dea me intraprese le ho abbandonate. Ho paura di sbagliare tutto. Mi sento sotto osservazione. Ora pero appena il telefono squilla, che sia mia madre, mia sorella o un mio amico non voglio rispondere, mi sento "macchiato", sbagliato. Non sento più la voglia di stare con i miei figli, non ho piacere anzi diverse volte mi irritano. Con mia moglie non parlo, non mi viene niente da dire. Penso di non amare nessuno. La mia autostima e sempre stata bassissima.Il periodo che ho conosciuto mia moglie e stata come una salvezza, era un periodo (diversi anni) che facevo uso di alcool e droghe per riempire quel "buco" che provavo dentro senza mai capire davvero che era un problema molto serio da affrontare allora. Questa persona, credo, a quel tempo era la mia ancora, nel senso che probabilmente avendo avuto la forza di lasciarmi trasportare dalla relazione, l'ho vissuta come la salvezza che mi avrebbe portato via dal dolore che mi costava il vivere. Lei abita in un'altra città e dopo un anno di viaggi io da lei lei da me, decidemmo che mi sarei trasferito io. La decisione fu mia, perché al pensiero che fosse venuta lei pensavo che sarei rimasto intrappolato in quel "mio mondo" in cui non potevo più nascondermi e avrei dovuto anche prendermi cura di lei nel senso di aiutarla cercare lavoro, portarla con miei amici e via dicendo. Tutto questo mi faceva paura, portarla con i miei amici? Ma io avevo paura di essere giudicato, di avere responsabilità. DiNon mi sono mai curato di vedere cosa volessi davvero, cosa mi piacesse, tanto che ora on ho idea di cosa mi piaccia. Non ho interessi. Ho paura di non amare più mia moglie e i miei figli, se mai fosse stato amore piuttosto che il mio bisogno di trovare rifugio. Non so come uscirne, prendo xanax 0,5 compresse ma ugualmente più di 5 ore a notte non dormo e lo stato di paura me lo porto con me tutto il giorno.Sto andando da uno psicoterapeuta, facciamo terapia cognitivo-comportamentale ma dopo 6 mesi non vedo miglioramenti.Ho più di quarant'anni, e possibile secondo voi che la mia condizione sia talmente radicata e cronica che non ci sia soluzione per me?Non so come uscirne, non credo possa uscirne perché vedo tutto nero.Grazie per la vostra attenzione

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Come faccio a non sentirmi fuori luogo e ad essere sicura di me?

Salve sono una ragazza di 18 anni insicura. Quando sono con i miei amici mi capita spesso di sentirmi fuori luogo, come se fossi giudicata e non riesco ad essere me stessa. Frequento il 5 anni del liceo, sono una ragazza studiosa, figlia unica, intraprendente, divertente ma solo quando sono con la mia famiglia o con le mie 4 amiche. Appena sto con qualcuno di “esterno “ mi chiudo a guscio e per la maggior parte delle volte sto zitta; in questo modo le persone mi considerano in un modo che non sono e magari “passo in secondo piano” e non vengo quasi calcolata. Alla base di tutto vi è una mia profonda insicurezza e mancanza di autostima che ho sin da quando sono adolescente e che in realtà non sono mai riuscita a superare. Non riesco ad essere me stessa e ciò porta ad isolarmi dagli altri... non riesco a trovare un ragazzo nè farmi conoscere davvero per quella che sono. È un problema che io vorrei cercare di superare perché a lungo andare credo che potrà solo peggiorare e che mi farà restare completamente da sola.Un’altra mia grande paura è la solitudine, ho paura di restare da sola per tutta la mia vita ma con questa mia insicurezza faccio allontanare tutti. Come posso fare a uscire da questo incubo?

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Travestita

Buona sera sono Stella un uomo che piace vestirsi da donna e sentirmi donna. Mi piace truccarmi e comportarmi da donna. Sono sposata e ho figli, ma vorrei sapere come mai faccio tutto questo, e in più mi penetro molto e mi piace ma dopo mi vergogno!! Grazie

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Ho un disturbo?

Ho 17 anni a da tre a mesi a questa parte ho iniziato a soffrire spesso di crisi d'ansia/attacchi di panico. Non saprei come chiamarli, mi parte uno stato di agitazione legato a forti mal di pancia. Ho avuto qualche episodio in precedenza nella mia vita, ma erano cose di cui non mi preoccupavo. Poi nell'estate del 2020 ho iniziato a soffrirne abbastanza spesso per circa un mese, ma una volta iniziata la scuola, sono stata sempre bene e non ho avuto più problemi. Invece quest'estate ho avuto un episodio a fine luglio e da allora non riesco più a vivere come prima perché ho sempre la costante paura di stare male quando sono con altre persone. Ho paura di stare male a scuola, ho paura di stare male se vado a mangiare con degli amici, ho paura di fare qualsiasi cosa. Per alcuni periodi mi sembra che sia finita e inizio a sentirmi meglio, poi mi viene un altro attacco e ricomincio ad essere più ansiosa e terribilmente paranoica. Ho iniziato ad andare dallo psicologo, ne ho trovato la forza nonostante aprirmi ad un'altra persona non mi sia così piacevole e ora sto continuando il mio percorso ma sono qui per chiedere un'opinione. Da quando sono più piccola mi sono sempre sentita più strana rispetto gli altri, ogni tanto faccio ricerche e cerco di capire se le sensazioni che provo hanno un senso o sono riconducibili a qualcosa e tra le mie ricerche mi sono imbattuta nel disturbo evitante di personalità. Ho letto i sintomi e mi rispecchio molto in praticamente tutto: Ipersensibilità alla critica o al rifiuto da parte degli altri; tendenza ad isolarsi; estrema timidezza; sensazione di vergogna e di imbarazzo; tendenza ad evitare le relazioni interpersonali; paura delle situazioni nuove; sensazione di inadeguatezza; diffidenza nei confronti degli altri; allontanamento dalle relazioni sentimentali; scarsa autostima; sensazione di sentirsi inferiore agli altri; creazione di un mondo di fantasia. Sono tutte cose che provo/ho provato nella mia vita. Da anni sono praticamente sicura di soffrire di ansia sociale. Inserirmi in situazioni sociali mi provoca parecchia ansia, in passato mi è capitato di bidonare ragazzi che avevo conosciuto su instagram e con cui avevo parlato per un periodo considerevole di tempo, perché il pensiero di incontrarli all'improvviso mi aveva fatto andare terribilmente in ansia che pensavo sarei morta in una situazione del genere. Molte cose banali mi danno l'ansia, come dover uscire per andare chiedere ad un fotografo di stampare delle foto. O dover andare a ritirare un pacco sapendo che dovrò parlare con il tabaccaio per ritirarlo e così via. Sono consapevole che sia impossibile fare una diagnosi da un testo del genere, ma c'è una possibilità che io soffra di questo disturbo? E potrebbe essere collegato ai miei frequenti attacchi?

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