Narcisismo: nascita e significato

Il mito  di Narciso è contenuto come molti sanno nelle Metamorfosi di Ovidio, lo stesso autore che  immagina Narciso accolto nella sede dell'inferno, dove continuerà ad ammirare la sua immagine nelle acque dello Stige. Attenzione però, una banale lettura del mito e quindi del "modernissimo Narcisista" non farà altro che far aumentare l'antipatia verso quest'uomo (o questa donna), in realtà alle prese col proprio destino:  vivrà bene e a lungo solo fino a che non conoscerà bene se stesso. Questo è quello che l'indovina Tiresia disse alla Ninfa Lirìope, madre di Narciso, quando ella chiese quale destino avesse  avuto suo figlio... diciamo che ci prese. La profezia parla infatti di una consapevolezza mancata come elisir di lunga vita, una mancanza davvero costante in questi uomini la punizione che Artemide rivolge a Narciso per aver fatto soffrire tanti giovani è esattamente un contrappasso dantesco: "vuoi essere libero per l'eternità? bene, così sarà, ti innamorerai di te stesso e così facendo rimarrai solo"Narciso quindi è oggi il simbolo di un uomo all'apparenza fantastico (perchè ha delle qualità evidenti che lo rendono tale agli occhi altrui) ma inconsapevole  e destinato ad amare null'altri che sè stesso. Poiché donne o uomini possono ritrovarsi spesso accanto una persona con tratti narcisistici, In terapia di coppia si lavora sui “2 contratti” che i partner hanno più o meno consapevolmente siglato all’inizio della loro relazione e dai quali ripartire per sbloccare una situazione che può essere divenuta per uno o per l’altra insostenibile.

Dopo aver spiegato le origine mitiche di Narciso proviamo a entrare un po’ di più nelle pieghe di questo tema. Considerando che ognuno di noi ha degli aspetti narcisistici più o meno evidenti, alcuni di noi li hanno più marcati. Prendendo un uomo o una donna con questi tratti decisamente spiccati, notiamo ad esempio che laddove descrivano una serata piacevole a cui hanno fatto parte, essa è per loro stata tale solo nella dimensione in cui loro l’hanno resa possibile col loro incredibile contributo fatto di charme, facilità di dialogo, capacità seduttive (verso uomini o donne indistintamente, basta sedurre e quindi piacere).

In effetti, gli possiamo riconoscere che nella vita professionale sono spesso uomini o donne di successo proprio alla luce del fatto che il valore che si attribuiscono deriva da caratteristiche che hanno e che li rendono effettivamente capaci, vitali, produttivi. Tuttavia questa fame di riconoscimento non si placa poiché fin da piccoli sono stati abituati a ricevere considerazione non in quanto esseri umani meritevoli di amore, ma ammirevoli solo per ciò che riuscivano a raggiungere in campo scolastico o sportivo. Per loro quasi tutto è possibile, il concetto di limite o confine li disturba non poco, proprio perché hanno imparato che tutto gli viene concesso a patto che facciano bene ciò che fanno. Non hanno imparato a mettersi nei panni degli altri perché raramente qualcuno si è messo nei loro e questo limite lo rivediamo nelle relazioni. Sono sostanzialmente “freddi”, le compagne o i compagni hanno spesso tratti dipendenti e molto raramente sono soddisfatti della relazione proprio perché il narciso già da tempo si è fidanzato.. con se stesso.

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Dott.ssaMariavittoria Lerro

psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale - Caserta

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