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Terapia sistemica relazionale

Gentilissimi, sono una donna che da circa 20 anni soffre di ansia e doc, per fortuna non in maniera troppo grave e scarsa autostima, ho comunque mantenuto una buona rete relazionale ho amici ed un buon lavoro, il mio doc non prevede compulsioni fisiche ma paure e dubbi che rimangono fissi nella mia mente, ho fatto in passato TBS e TCC E ne ho tratto giovamento, ma sento di aver bisogno di terapia nuovamente per vivere più serenamente, ho trovato uno psicologo online nella mia città con ottime recensioni e ho fissato un colloquio conoscitivo, ho visto che il suo approccio è di tipo SISTEMICO RELAZIONALE, vorrei sapere se è un approccio utile per il mio problema, non vorrei trovarmi ad affrontare anni di terapia, avrei bisogno di parlare e metabolizzare alcune cose ma anche di strumenti pratici che mi aiutino ad affrontare concretamente il presente, come funziona questo tipo di terapia? Grazie a chi risponderà e scusate per la lunghezza del messaggio

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Doc o omosessualità/bisessualità repressa?

Buonasera a tutti, sono una ragazza di 18 anni e vi scrivo per chiedervi urgentemente un aiuto. Sin da quando avevo 13 anni circa, ho cominciato ad avere timore di poter essere lesbica o bisessuale. Tutto è iniziato quando, durante un pomeriggio a casa con un'amica, mi sono accorta di starla fissando. Da lì un loop infinito: "e se fossi lesbica?", "forse mi piacerebbe stare con una donna?", "magari mi sento attratta?" e così via. Per un lungo periodo sono riuscita a soffocare questa paura, ma ultimamente è tornata a galla. Ho un vissuto piuttosto complesso: mio padre è stato completamente assente e freddo (nonché psicologicamente violento) nei miei confronti e da quando i miei si sono separati due anni fa, non ho più alcun tipo di rapporto con lui. Sto con un ragazzo da quasi due anni, ma qualche mese fa si è trasferito per lavoro e adesso portiamo avanti una storia a distanza. Durante il 2021 ho sofferto di forte ansia e gastrite, così come il 2017, anno di attacchi di panico. Ho avuto altri pensieri intrusivi nel corso della mia vita: ho avuto timore di impazzire, timore di far del male ai miei cari, timore di soffrire di malattie terminali (paura che oggi mi ha portata ad una sorta di ipocondria) e paura di tradire/essere tradita. Credo di avere poca autostima, non mi piace il mio corpo né tantomeno il mio viso, ma non ho mai avuto particolari problemi nei rapporti con i ragazzi, fatta eccezione per il sesso: ebbene, non riesco a lasciarmi andare alla prima volta, ho una gran paura del dolore. Sin da piccola sognavo di passare il resto della mia vita con un bel ragazzo, di avere una famiglia mia e sono sempre stata attratta dagli uomini, nonostante ritengo che le donne abbiano un corpo più "affascinante". Sia chiaro, l'idea di avere un rapporto con una donna non mi piace per niente, mi fa quasi schifo, ma sono arrivata a testarmi: ho iniziato a pensare a come sarebbe stare con una donna, a mettermi alla prova per riscontrare eventuali sensazioni fisiche ed emotive. Anche i momenti di intimità con il mio ragazzo sono diventati modi per provare a me stessa di essere attratta dagli uomini. Non ho nulla contro la comunità LGBT, anzi, però ho un gran timore di potermi scoprire omosessuale/bisessuale come molte persone, ho paura di poter essere attratta dalle mie amiche e ormai sta diventando una vera e propria convinzione, tanto che nel corso mi sono fissata di poter essere interessata a delle ragazze, ma in realtà quando le vedevo era solo paura, lo dico perché è capitato proprio nei periodi di crisi. Ogni cosa è diventata una conferma. Sono andata da una psicologa che mi ha semplicemente consigliato di rimandare il pensiero e di guardare dentro di me per capire cosa voglio davvero. Ho paura, ho tanta paura e soprattutto rivoglio indietro la mia vita, perché ormai mi guardo alle spalle e mi sembra come se abbia sempre avuto questa sensazione addosso sin da bambina, ma non è così. Ultimamente sto riuscendo a reagire, ma vengo sorpresa da questi momenti di sconforto in cui ritorno a pensarci e non so più come uscirne. Ho anche letto tutti gli articoli presenti sul web e visto altrettanti video sull'argomento, eppure continuo ad avere ricadute. Ormai ho anche paura di frequentare posti, di prendere i mezzi e del mio futuro, dell'università e quant'altro. Non riesco nemmeno a creare un'amicizia profonda con una ragazza per paura che possa succedere qualcosa. Inoltre, amo il mio ragazzo e mi manca parecchio, il pensiero di poterlo lasciare per scoprirmi ciò che non sono mi fa stare terribilmente male. Spesso penso che forse una ragazza potrebbe comprendere di più certi stati d'animo, ma non lo so, ormai non so più che risposte darmi. Vorrei indietro la mia vita, anche perché mi rendo conto di star diventando totalmente apatica, di soffrire nuovamente di ansia e di non riuscire più a pensare ad altro. Grazie per l'attenzione.

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Bipolarismo

Buongiorno, da alcuni mesi frequento un uomo che con la sua ex compagna - ex da 3 anni - condivide un'attività commerciale e quindi per questioni di lavoro sono in continuo contatto. Questa donna ha atteggiamenti che mi paiono non del tutto equilibrati. È un continuo di messaggi pieni di rabbia e cattiveria, sbalzi d'umore quindi per 2 giorni stiamo abbastanza tranquilli e poi abbiamo alcuni giorni d'inferno. Non si limita solo agli insulti pesanti ma ultimamente anche ad atti compulsivi tipo suonare il campanello in piena notte, scaraventare documenti per tutta la casa o sbattere in faccia il bicchiere d'acqua (fortunatamente con sola acqua fredda). Passa da momenti pieni di rabbia a momenti di pianto ininterrotto che durano un 6/12 ore per poi ritornare a questa rabbia incontrollabile. Siccome questa situazione mi pare stia degenerando, nel senso che gli episodi rabbiosi sono sempre più frequenti e duraturi mi chiedo quanto può essere pericolosa per se stessa e per me e lui una personalità del genere che mi dà idea essere bipolare Ringrazio per l'aiuto che potrete darmi

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Credo di soffrire di Doc omosex.O forse sono gay?Non capisco piu niente!

Ciao sono un ragazzo di 18 anni. Sin da piccolo sono stato attratto dalle ragazze. A 15 anni mi sono fidanzato la prima volta. Lho amata tantissimo siamo stati insieme 1 anno e mezzo. Durante la relazione ho avuto il mio primo rapporto e le prime volte erano state bellissime. Pero dopo un po non provavo più eccitamento mi capitava che non avevo l erezione. Certe volte ce l avevo e certe volte no. Io i porno e la masturbazione l'ho scoperta a 12 anni ed ero troppo preso la praticavo pure 5 volte al giorno tutto su materiale etero e su donne. A 15 anni ho provato a vedere un porno gay, all inizio non mi eccitava ed ero andato sulla chat erotica. Provando come passivo e mi eccitava la cosa che altri mi guardavano guardandomi il sedere e certe volte mettevo il dito dentro, mi sentivo eccitato nella dominazione. Ma il problema viene proprio qua perché io un uomo non lo riesco a trovare attraente può essere il più bello del mondo ma non ci riesco. Da un po' di tempo ho problemi nella masturbazione e non la faccio più perché vedo una donna mi eccita pero poi penso a quello che ho fatto con la chat erotica e non mi va più di farlo. Ho avuto diverse cotte per le ragazze ma mai per un uomo. Ed ho sempre pensato il primo anno di essere eteroflessibile e ci pensavo poco. Ma poi ho notato che le donne pure se mi piaceva quel che vedevo mi eccitavano di meno e da la ho cominciato a sentirmi male perche avevo una cotta in quel momento che ho tutt ora. Io i uomini posso ammettere che sono belli ma li guardo e non provo niente invece per le donne impazzisco vedendole. E gli sguardi con loro sono la cosa più bella. Da un po di tempo ho cominciato ad avere paura di essere gay pur essendo innamorato di una ragazza. Ho cominciato a farmi domande che erano sono gay? se ho fatto quella cosa vuol dire che sono gay? E ho sempre avuto paura di fare coming out per paura di essere intrappolato e non tornare più indietro. E questa cosa ce l'ho da mesi, ho provato ad suicidarmi due volte, e piango sempre pensando di essere definito gay perché mi eccita solo sessualmente nelle mie fantasie ma non lo farei mai con un uomo. Non vorrei mai stare con un uomo, ho paura di tutto questo mi crea angoscia. Cerco sempre su internet per rassicurarmi che non lo sono. Mi crea sollievo leggendo del DOC ma poi mi rimane sempre nella testa. Non riesco ad avere un attività il giorno, e molto stesso faccio dei test guardando materiale eterosessuale per dirmi ok sono etero. Ma non lo trovo bello come prima. Ho sempre in mente questa cosa e non riesco a fare proprio niente se chiedo consigli a qualcuno mi dicono che sono represso e che mi devo definire bisex. Ma se a me se vedo un uomo non mi attrae e mi attrae solo sessualmente la fantasia certe volte e non voglio stare con un uomo perché mi devo definire bisessuale? io vedo un uomo per strada non mi fa effetto ma le donne si. Ho mille pensieri riguardo a questa cosa. E non capisco più chi sono e sono in una grande depressione. Se vedo una ragazza che mi piace, poi a casa mi metto a piangere perché non posso stare con lei credendomi gay, voglio stare con una donna ma tutto questo me lo vieta. Sto impazzendo

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Disturbo ossessivo compulsivo

Salve a tutti, vi scrivo Perchè da circa due anni soffro di disturbo ossessivo compulsivo, in realtà ne soffro sin da quando ero bambina, ma a quei tempi si manifestava in altri modi. Ho già scritto tempo fa per chiedere un parere in quanto il mio disturbo ossessivo compulsivo è un doc da pedofilia e quindi ho paura di essere anch’io una persona orribile e schifosa. Premetto che non vado da nessun psicologo nè privato (per motivi economici) nè pubblico (perché ho paura di trovare qualcuno non competente che mi butta ancora più giù. Scrivo perché vorrei essere rassicurata anche se so già che essere rassicurati non è il metodo giusto per superare il doc, ma il mio dubbio è troppo forte e credo che necessita di una rassicurazione. Si tratta di una cosa che mi è successa mesi fa e se fino a qualche giorno fa ero tranquilla in merito a questo episodio, ora l’ansia è tornata e con lei tutti i dubbi. Spiego in poche parole cosa mi è successo. Soffrendo di doc da pedofilia, ho sempre paura di essere una persona che è in grado di fare cose orrende. Aggiungo anche che ho una sorella più piccola che ha 10 anni e lei dorme accanto a me nella stessa stanza (in due letti separati). Una sera, mentre pensavo alle mie solite paure, mi assale un dubbio tremendo, inzio a pensare e se fossi davvero una pedofila? E se fossi in grado di fare qualcosa di brutto anche a mia sorella e così come a lei a qualsiasi altro bambino?. Da lì il panico. Inizio a pensare a come si comporterebbe un pedofilo, a cosa farebbe e arrivo alla conclusione che un pedofilo forse non va dritto al punto, ma divide la sua attività in due parti: una prima parte dove magari cerca di avvicinarsi al bambino e quindi toccargli anche solo le mani o io viso, per poi passare ad altro. E quindi li parte la compulsione mentale che mi diceva vuoi vedere come ti mostro che anche tu sei in grado di fare questo? Se riesci a toccare le mani di tua sorella (che per altro dormiva) allora vuol dire che saresti in grado di fare anche altro, senza farlo ovviamente. Ho provato a toccare le mani di mia sorella per vedere se fossi in grado di farlo, e quando sono riuscita a toccare le sue mani mi sono sentita malissimo. Aggiungo che se non ricordo male le ho solo sfiorate per 4 volte (Perchè il mio doc mi porta anche a ripetere le mie compulsioni mentali e fisiche per un numero di volte precise). Quando sono riuscita a fare questo sono caduta in un’angoscia profonda e se prima mi ero tranquillizzata pensando al fatto che non avevo fatto nulla di male e che era solo un test che per altro riguardava solo il toccare le mani, ora sto di nuovo male perché penso al fatto che se sono stata in grado di mettere in atto questa prima parte che mette in atto anche un pedofilo allora sono in grado di fare anche il resto, anche se non l’ho fatto. E poi penso ok li non ho fatto nulla di male, ho solo sfiorato le sue mani. Ma se avessi fatto altro? E poi ancora e se non ricordo di aver fatto qualcos’altro?. Ecco, questo è ciò che ho scritto anche su quell'altro sito dove è stata respinta la mia domanda. Spero che qui, io riesca a trovare conforto nelle parole di qualcuno dato che sono veramente a pezzi. Vi ringrazio per l'attenzione.

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Disturbo ossessivo compulsivo

Salve Dottori, cercherò di essere quanto più breve possibile nello spiegarvi il mio problema. Inizio con il ringraziarvi sentitamente per il servizio che offrite. Sono un ragazzo di 25 anni e sono sempre stato una persona ansiosa. Da che ho memoria ho sempre sofferto di DOC e ho sempre avuto pensieri brutti (riguardanti la paura che per miei errori potesse succedere qualcosa). Fino al dicembre dello scorso anno riuscivo a gestirli abbastanza bene, se pensavo a qualcosa di brutto mentre facevo un qualcosa, dovevo rifare quella stessa cosa fino a quando non pensavo qualcosa di bello. A partire da dicembre dello scorso anno la situazione è però peggiorata; ho continuato a ripetere le cose ma secondo una logica numerica, per cui se ripetevo una cosa 5 volte non andava bene, mentre magari la sesta volta si ma se durante la sesta volta pensavo qualcosa di brutto ecco che dovevo farlo la settima volta e così vita. i miei numeri "sfortunati" sono 1,5,8,0 o numeri che li contengono (ad esempio 21). questo mi ha portato ad avere delle compulsioni programmate nel tempo per non so ancora quanti giorni in futuro e per molte delle quali non trovo neanche "soluzione". a questo si è aggiunto che le mie ossessioni sono cambiate/aumentate. ora non ho più solo la paura che possa succedere qualcosa a qualcuno ma sono passato anche per la paura di impazzire e ora ho una enorme paura della depressione e del suicidio. ho paura che se continuo così io possa fare il gesto estremo, mi capita molte volte di immaginarmi mentre mi impicco o mi lancio dalla finestra e queste cose mi generano un'ansia enorme. sono ormai mesi che mi sento costantemente in ansia, fuori dalla realtà, in una bolla. Ho seguito un percorso terapeutico 5 anni fa nel quale non ho menzionato questo problema ma solo ansia in generale. poi per due anni ho gestito il doc alla grande senza fare nessuna compulsione e senza avere ossessioni (o comunque gestendole). poi due mesi fa sono tornato in terapia ma non avevo totale fiducia nella terapeuta (per colpa mia) e ho cambiato rivolgendomi ad uno specialista del DOC (utilizza la terapia breve strategica) ma che incontrerò settimana prossima e sono già dieci giorni che non sono seguito da nessuno e sto malissimo. La causa di questo scoppio del DOC è probabilmente da ricercarsi nel fatto che ho terminato gli studi universitari e a settembre dovrei andare a lavorare via dalla mia città e questo mi mette ansia e angoscia di non farcela, di non essere in grado e temo che se non risolvo questa ansia poi arrivo a impazzire o suicidarmi. Ciò che voglio chiedervi è come valutate questo DOC? potrei davvero fare questo gesto estremo o sono solo pensieri? cosa ne pensate della terapia breve strategica? fino al giorno in cui vado dal nuovo terapeuta, continuo a compulsare o sarebbe meglio già da ora fermarsi e vedere come va? ma alla fine da sto DOC si guarisce o no? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che mi avete dedicato e per le vostre risposte.

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ossessione e ansia per gli oggetti

SalveHo visitato siti diversi e letto varie spiegazioni sull'ansia e i disturbi ossessivi compulsivi, ma la mia ricerca non ha aiutato molto a capire il mio problema.
Ho un ossessione per la perfezione degli oggetti, mi spiego meglio: se decido di comprare un libro devo sempre assicurarmi che sia in condizioni perfette e questa mia fissa mi porta ad agitarmi. Se l'oggetto che desidero non è perfetto allora non lo compro e questo mi porta ad avere paura di non riuscire a trovarlo più... di conseguenza passo giorni e giorni divorata dalla paura e dall'ansia.
Recentemente è capitato che io acquistassi libri tramite negozi online (perché disponibili solo lì) e alcuni sono arrivati con difetti veramente minimi, ma questo non mi ha fermata dal ricomprarli proprio per questa mia ossessione per la perfezione.
Ho provato a ignorare il fastidio e dopo qualche giorno è passato... Purtroppo però questa mia ansia si è ripresentata così forte da non farmi dormire la notte. Nella mia testa gira un solo pensiero: devi avere tutto perfetto.
Inutile dire che pur di placare questo tremendo fastidio, che il più delle volte mi prende al petto, ho ricomprato l'oggetto e ho paura perchè so già che se dovesse arrivare con qualche difetto l'incubo si ripeterebbe di nuovo...
Non so da dove derivi questo mio problema e mi sento a disagio a parlarne con la mia famiglia o i miei amici per paura dei loro giudizi...
Mi capita anche di pensare "chi ti circonda deve vedere che hai tutto perfetto" e lo trovo veramente insensato perchè so che ciò che ho deve andare bene a me e non agli altri...
Questa mia ansia mi fa sentire dannatamente sbagliata e sono sicura che un giudizio negativo non riuscirei assolutamente ad accettarlo.
Non so davvero come affrontare tutto ciò... So solo che non posso continuare così...

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Dopo un primo attacco di panico mi si è stravolta la vita

Buongiorno dopo un primo attacco di panico a cui non diedi molta importanza ne seguii un altro dopo circa un mese ..da quel momento mi si è stravolta la vita,l'ansia non mi ha più abbandonato complice anche un esame urologico che dovevo fare a seguito di un dolore ai testicoli ,da lì la paura e l'ansia costante di avere un tumore ai testicoli o al cervello (paura poi scongiurata non avevo nulla)..dalla paura delle malattie fisiche sono passato alla paura delle malattie mentali,la paura di poter fare male ai mie cari o a me stesso,la paura di poter perdere il controllo e tutta la mia vita..avevo tanti bei progetti un figlio..una vita serena con la mia compagna e il mio cane che amo tantissimo ..questo pensiero mi attanaglia il cuore e l'anima.. Lo psicologo dice essere un disturbo ossessivo..non riesco a uscirne ho una paura matta che io possa avere qualche malattia mentale ..paura di perdere tutto quello che ho guadagnato con sudore e ambizione..paura di perdere la mia compagna...rivorrei solo mia vita prima di quei maledetti attacchi di panico

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