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Lo sono oppure è una paura?

Ho un bisogno urgente di chiarezza e una volta per tutte di serenità.Sto soffrendo da quasi 4 mesi, la paura di essere diventata lesbica. Premetto che non ho mai dubitato di questa cosa, anzi solo l’anno scorso (non mi ricordo per quale motivo) ma il pensiero, se non mi ricordo male è durato per 3 o 4 giorni e dopo ho ripreso a rivivere serenamente la mia vita. Da quando ho incominciato a intraprendere un nuovo percorso scolastico, la mia vita è cambiata. Nella mia classe ho una ragazza che si veste da maschio (non so se è lesbica o meno) il punto è: quando ho scoperto che nella mia classe non c’erano 4 maschi ma bensì 3, perché avevo capito che il 4 era una ragazza, da lì è incominciata la mia serie di pensieri intrusivi, che ancora oggi mi ritrovo a pensare e a stare male. Ho incominciato a farmi tante domande e ho incominciato ad avere paura a guardare le ragazze. Molto spesso, quando vedo anche solo una foto di una ragazza che magari ho già visto altre volte (prima di avere questa cosa) mi tocco il polso per vedere se il cuore batte forte e il battito è un po’ accelerato, ma non me lo sento battere in gola per l’eccitazione, no. Oppure mi viene una pulsazione anche nelle parti intime quando magari faccio quel lavoro di toccarmi il polso e anche ora ce lo e anche il cuore un po’ accelerato (più o meno). Però per farvi capire io prima ste cose non le facevo perché ero consapevole che mi piacevano i maschi e basta. Voglio capire se è doc (quindi paura) oppure lo sono veramente.Premetto che dalla 4 elementare in poi (o forse anche prima) ho sempre cercato i maschi per fidanzarmi e ho già passato le farfalle nello stomaco con un ragazzo, che mi ha pure sfruttata.. Ora io non riesco a riconoscermi, ho paura di sedermi anche solo in qualche posizione strana, che penso che sia da maschio, oppure anche farmi i selfie mi viene difficile, perché provo a mettermi in una posizione da maschio per vedere se mi sento a mio agio, ma mi sento solo strana. Sono sempre stata eterosessuale e non sono mai stata omofobia, ma ora invece lo sono proprio perché sto passando questo inferno. Ora mi sto sentendo con un ragazzo, che mi fa stare bene, anche se non mi fa passare del tutto questi pensieri, però ho paura che se mi metto assieme, magari questi pensieri si fanno sempre più sentire e incomincio ad andare in crisi e lo devo lasciare (abbiamo pure tante cose in comune e anche lui si trova bene con me). Mia sorella, per qualche giorno è riuscita a farmi passare questi pensieri negativi, solo che un ragazzo mi ha illuso e sono ritornata ad averceli.Ah si, all’inizio dell’anno scolastico ero fidanzata e queste crisi, appunto sono incominciate nella seconda settimana di scuola (se non mi sbaglio) e io avevo lasciato il mio ragazzo una volta, proprio perché non riuscivo a uscirne. La terza volta che ci siamo rimessi assieme, ho sentito che eravamo più uniti, infatti non vedevo l’ora di rivederlo perché grazie a lui, questi pensieri se ne andavano via (quando stavo con lui o quando lo sentivo in chiamata). Poi mi ha lasciata è le crisi si sono fatte sentire ancora di più e poi dopo di lui c’è stato il ragazzo che me la fatte ritornare illudendomi.. Non riesco più a riconoscermi. Ora ho paura che magari non mi interessa veramente quel ragazzo con cui mi sto conoscendo.Poi ho fatto lo sbaglio più grosso. Cercare su internet di tutto e di più anche per rassicurarmi.. so che comunque se fossi lesbica lo avrei già accettato da subito, perché lo letto più di una volta sta cosa, mentre facevo le mie ricerche per rassicurarmi e visto che non lo accetto vuol dire che non lo sono.. Io voglio avere un ragazzo al mio fianco.. lo sempre voluto. Scusate per il mio “sfogo” ma ho bisogno di aiuto

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Convinzioni magiche

Salve, sono una ragazza di 24 e soffro di disturbo ossessivo compulsivo. Circa un mese fa mentre mi trovavo all’interno di una conversazione ho detto alla persona con cui parlavo :” ci metterai due mesi a farlo”. al che, la mia mente ha pensato “tra due mesi morirai.” Ora io non il ricordo se -prima di pronunciare quella frase- avessi avuto una compulsione che mi dicesse di non farlo. In ogni caso ho detto questa frase. Ora mi trovo una situazione di forte e ansia e prima mentre ci pensavo, ho pensato anche ad una possibile data, che ho preso come previsione del giorno della mia morte. Tutto ciò viene accentuato dal fatto che tempo fa ho indovinato la data di partenza del mio ragazzo e da quel momento ho la convinzione di prevedere le cose. Inoltre quando ero bambina, chiudendo gli occhi vidi delle luci che formarono un “disegno” e questo capito la mattina in cui scoprì che c’era stato il terremoto all’Aquila, e da quel momento pensai di aver previsto il terremoto. La mia terapeuta mi dice che è tutto causato dal mio disturbo ossessivo compulsivo, dalla mia mente ossessivo/fobica e dal fatto che potrei avere un disturbo da stress post traumatico dovuto alla paura di aver previsto un terremoto. Questa paura non mi fa vivere a momenti mi trovo in un panico che mi porta alla disperazione, sono alla ricerca di continue conferme sul fatto che non prevedo niente ma che ho un disturbo.

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Non riesco a non muovere la mano quando mi annoio (OCD?)

Buongiornoé da settembre quando ho iniziato a frequentare una nuova scuola che una prof si é accorta che disegnavo spesso in classe e aveva intuito che era per stress io per la verità ho pensato che fosse strano pk lo facevo da quando ero alle medie (in seconda) e che mi sembrava normale cosí come mi ha consigliato ho provato a non disegnare piú a scuola ma piú a casa facendo anche qualche video su YouTube e quasi subito ho trovato il cambiamento purtroppo é che é peggiorato invece di disegnare, qualche volta quando mi annoio ho bisogno di muovere in continuazione la mano cosí ho iniziato a fare dei segni a caso o scrivere continuamente la stessa parola o frase tanto per muoverla anche se nei primi momenti scrivevo sempre nei banchi tanto da non riuscire a lavarlo con l'acqua cosí ora lo scrivo su un foglio in cui porto sempre con me un pacco anche se ho la tendenza di scrivere o disegnare qualcosina sul banco o con la penna o con il pennarello o con la matita ma non é solo questo il problema c'é anche che fin da piccola giravo sempre la testa, e non riuscivo mai a stare ferma anche adesso, il problema del girare la testa l'ho ereditato da mia zia infatti anche mio fratello lo fa, soltanto che io ho cercato di smettere ci sono riuscita ma in cambio mi dondolo sempre a sinistra e destra tutto il giorno e tutti i giorni ascoltando sempre musica e non riesco proprio a farne a meno anche pk ho paura del cambiamento e penso sempre che non c'é la farò a smettere oppure in cambio peggiorerà, ricordo che il primo giorno in cui ho avuto il rientro mi veniva quasi da piangere pk non ascoltavo le canzoni dondolandomi (avevo le cuffie e potevo ascoltare le musiche ma si vede che non era abbastanza senza il dondolamento) anche alle elementari (a scuola) non riuscivo a stare ferma facevo tutt'altre cose mi ero interessata agli origami invece del disegno e facevo sempre quelli, un giorno mi ricordo che la prof mi ha sgridato pk ho fatto troppi origami e mi ha messo una nota, insomma neanche alle elementari non riuscivo a stare ferma come ora. Ovviamente avevo dei problemi con questa cosa a scuola mi dicevano che ero strana e io ci stavo male e ci credevo, ovviamente ho cercato di cambiare e smetterla con quei vizi ma ogni volta che li cancellavo li facevo di nuovi senza accorgermene. Ho un pò paura di questa cosa soprattutto ora che ho cercato su internet "possibile disturbo ossessivo compulsivo" e questa cosa mi mette in imbarazzo(?)

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Ossessione dell’ex moglie

Buonasera,la mia storia e’ davvero bizzarra. Circa 6 anni fa lascio il mio ex compagno per il mio attuale compagno anche lui all’epoca impegnato e prossimo alle nozze. Viviamo un'intensa storia d’amore dove lui fatica a lasciare la sua novella sposa. Dopo un anno di matrimonio fa il passo di lasciare casa, ma nel tempo scopro che in realtà ancora la frequenta. Finche’ un giorno mi accorgo che ha messo in scena una doppia vita. A questo punto dopo essere informate entrambe l’una della coesistenza dell’altra, lui spalle al muro sceglie me. Dopo tante dimostrazioni di pentimento lo perdono mettendolo alla prova. Ebbene sono passati due anni, lui si è comportato bene ed io ci sto ancora, nel frattempo si stanno separando legalmente ma sono rimasti buoni amici. Io non riesco a fidarmi e ho l’ossessione continua di questa donna nella mia vita e la paura continua che lui possa rifare certe cose, magari questa volta con lei complice sua al solo scopo di vendicarsi per averle fregato il marito. Sto rovinando il mio rapporto con lui, perché parlo sempre di lei e del terrore che ho che lui ci ritorni, ho lei fissa nella mia mente come un incubo una persecuzione, non posso sentire proferire il suo nome o vedere in giro una macchina come la sua, è diventato impossibile per me vivere serenamente, sto impazzendo.

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Doc e paura

Buongiorno , Mi chiamo Giulia e ho 29 anni. Sono 3 mesi che ormai è iniziato il mio incubo e la mia vita è diventata una prigione . Era un pomeriggio di fine luglio e mentre parlavo con una signora che lavora assieme a me mi sono sentita strana. Ho provato, non ricordo neanche bene in realtà, penso una sorta di attrazione , mi sono sentita capita. Da lì è iniziato il buio. Pian piano i dubbi sulla mia sessualità sono diventati una ossessione a tal punto da non farmi più uscire di casa, da allontanare tutte le mie amicizie. Ho passato le mie vacanze estive a piangere e a sentirmi in colpa nei confronti del mio fidanzato, ovviamente anche il nostro rapporto sessuale ne ha risentito. Ogni volta avevo l’ansia di non sentire nulla per lui e fino ad un mese prima il mio unico desiderio era quello di sposarci. Ora sono passati 3 mesi, ho deciso di andare da uno psicologo perché non vivevo più. Ho pensato in diversi momento al suicidio, le mie giornate scorrono con una sensazione di ansia, nausea. Faccio fatica a mangiare. Il mio peso sta calando . Ho paura di essere qualcosa che non sono , solo il pensiero mi fa venire il vomito e a volte ho la sensazione di svenire . Nella mia vita non mi sono mai sentita abbastanza all’altezza delle situazioni , mi sono sempre sentita di serie B . Mi sono sempre data da fare, forse fin troppo. Sono sempre stata fin troppo responsabile. Fino ad accettare situazione lavorative che mi hanno causato ansia e malessere. Negli ultimi due anni ho passato molti momenti brutti, ho avuto una relazione con un ragazzo violento, che mi ha caricato di cose negative Fino ad arrivare ad alzare le mani l’uni sugli altri. Dopo averlo allontanato ho perso il lavoro su cui tanto avevo investito, era la mia vita. Ho avuto un processo senza esito positivo purtroppo. Nel frattempo ho reagito, almeno così pensavo. Ho trovato un altro lavoro che mi permette di vivere ma che mi ha reso totalmente insoddisfatta. Ho passato un anno ad avere attacchi d’ansia già la domencia pomeriggio pensando alla settimana che avrei Affrontato. A lavoro le crisi d’ansia si trasformavano in mal di pancia, nausea e forti mal di testa che mi hanno portata a prendere antidolorifici tutti i gironi. Nel mentre ho avuto un incidente in macchina assieme al mio fidanzato. Da lì la paura di andare in macchina. Negli ultimi mesi era una paura continua. Per non parlare della paura del tradimento da parte del mio fidanzato. Ogni volta che usciva la mia mente si preoccupata del fatto che potesse trovare una migliore di me e ogni notte per un anno ho sognato che mi tradiva e tornava con la sua ex. Assieme a tutto questo mi sono tornati le ossessioni sul cibo. Passavano le mie giornate a pensare a quanto fossi grassa , non riuscivo più a guardarmi allo specchio senza pensare che fossi grassa e brutta. Durante il girono facevo di tutto per non mangaire ma poi durante la notte andavo davanti a frigo e mangiavo di tutto, svegliandomi poi la mattina con un senso di colpa terribile. In tutti questi mesi le mie amiche su sono allontanante e io mi sono chiusa totalmente in me stessa, sentendomi delusa da loro e totalmente sola . Ora l’ansia mi sta distruggendo , pensare di poter essere lesbica ( solo a pronunciare la parola mi fa venire i brividi) mi f ah sentire morta. Ho pensato che piuttosto che essere così preferirei morire ed è per questo che ho pensato a farla finita diverse volte . Non voglio vivere così, non voglio essere così. Non sono mai stata così. Perché provo tutto quetso? Il dolore e l‘Ansia mi stanno distruggendo la vita. L’unico momento sereno e quando dormo che sogno di stare con il mio moroso e di avere una famiglia è un bambino. Ormai ho letto tutti i siti che parlano di doc e la testa smembra scoppiare. Nella mia famiglia sia mia ninna che mia mamma hanno passato momenti di depresessione acuta con la presenza di farmaci. A 25 anni mi sono trovata a fare da madre a mia mamma per tirarla fuori dal buio. Ora non ne posso più . Penso che se le cose non si sistemeranno l’unica soluzione sarà quella di farla finita. Non posso vivere così.

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Non saprei definire

Salve a tutti, sono qui per cercare di esporre ciò che mi accade da un mese a questa parte. Tutto è iniziato il 25 settembre con un attacco di panico credo, sono andato in farmacia e ho misurato la pressione che risultava altina per la situazione. Da li non ho capito nulla, improvvisamente scene in mente in cui mi uccidevo, pensieri in cui mi uccidevo. Il tutto mi ha scaturito forte terrore perche sono pensieri che vanno contro la mia etica e la mia volontà. Comparivano e basta. Questi momenti mi sono già capitati, solo che l'oggetto dell'aggressione cambiava ma la sensazione di ripudio no. So che probabilmente stiamo parlando di disturbo ossessivo, alche iniziò l'ansia vera e propria. Ero sempre vigile, attento, mai in riposo, dialogavo tra me e me per cercare di sovrastare i pensieri e rassicurarmi che non fossero miei. Da li l'ossessione della malattia, la paura di essere depresso, di essere psicotico, schizofrenico. Faccio test online di psicologia per vedere se sono pazzo, ricerco sintomi su internet continuamente. Ho avuto un calo nel desiderio sessuale, nell'appetito ( anche se mangio normalmente), e nelle attività che più amavo. Fino a quando un sabato sera torno a casa è accade una cosa strana, una piattezza emotiva improvvisa e un silenzio radio dei pensieri e questo paradossalmente mi scaturisce una sorta di attacco di panico. E questa sensazione ne di tristezza ne di felicità mi accompagna per qualche giorno. Poi ritornano le paure, e s tratti i pensieri e di nuovo ansia. Durante il giorno mi rassicuro e torno sereno, poi d'improvviso di nuovo la paura delle malattie mentali. Alche ho sviluppato la convinzione di essere uno schizoide o di avere altri disturbi di personalità. Ieri sera di nuovo la stessa cosa, dopo una giornata abbastanza tranquilla, di nuovo quella piattezza emotiva, a ridere rido tranquillamente, parlo di emozioni. Tipo io so di amare il mio ragazzo ma in questi momenti non mi fa ne caldo e ne freddo. Vorrei capire cosa mi sta accadendo, perché la mia mente è così fusa che quando legho un sintomo di malattia mentale mi sembra di provarlo. Come quando un ipocondriaco legge e rilegge per capire se è malato, ma in questo caso l'oggetto sono le patologie psichiatriche e non corporee. Vi ringrazio in anticipo.

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Attacchi di panico, disturbi da ansia generalizzata e doc

Salve, sono stato circa 20 anni in psicoterapia ad orientamento psicanalitico con quattro diversi terapeuti, per problemi di depressione e di disturbi ossessivo compulsivi, tipo lavaggio continuo delle mani, originatisi da attacchi di panico avuti dopo l’utilizzo di sostanze stupefacenti per qualche anno in età adolescenziale. In seguito ad una recente operazione di settoplastica funzionale e di asportazione di un granuloma apicale, ho continuato ad avvertire un dolore al nervo trigemino. Recatomi da un neurologo per una visita, lo stesso mi ha prescritto GABEPENTIN 100 mg. Ho assunto una capsula ed il giorno dopo ho riscontrato sensazioni di intontimento e di alterazione di coordinazione, tanto che ho impiegato il doppio del tempo per fare una doccia. Ho interrotto immediatamente l’assunzione. Solo che nei giorni successivi sino ad oggi ho avuto attacchi di panico ed un continuo disturbo di ansia generalizzata, oltre al doc già presente. Inoltre, ho iniziato ad avvertire disorientamento, fenomeni di depersonalizzazione e derealizzazione con episodi di amnesia dissociativa, che mi aumentano gli attacchi di panico e l’ansia per paura di impazzire. Come se l’effetto del GABEPENTIN avesse “slatentizzato” una parte più profonda di me, sepolta ed irrisolta. Da allora, per paura di destabilizzarmi ulteriormente ho interrotto immediatamente il mio percorso con l’ultimo terapeuta. Sento che se non faccio nulla sto male e se “scavo” ancora dentro me stesso peggioro irreversibilmente. Così mi sento in un vicolo cieco ed i sintomi mi divorano. Ringrazio per il cortese riscontro. Cordiali saluti

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Distrubo ossessivo compulsivo

Purtroppo conosco la manifestazione del disturbo ossessivo (lavaggio delle mani e pensieri molto negativi e sensazioni motlo sgradevoli), volevo sapere da cosa è causato questo disturbo cosa posso fare nell'immediato e quali terapie tipologie di terapie sono opportune, (mi potrebbe fare un esempio?) c'entrano le paure in generale con questo distrurbo ? Inoltre mi rendo conto che con questo disturbo sembra ridursi significativamente la distanza emotiva tra me e le altre persone, come posso avere un distacco emotivo? Grazie Cordiali Saluti

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