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Doc omosessuale o omosessualità?

Gentili dottori, vi scrivo perché è da un mese, se non di più, che faccio dei pensieri strani.Mi spiego meglio, io sono una ragazza di 17 anni, e da quasi un anno soffro d’ansia.Ho cominciato a fare pensieri strani e ho persino dubitato del mio orientamento sessuale, anzi, mi sono detta MA SE FOSSI LESBICA?Semplicemente perché su un social (tiktok) mi vengono fuori video che rappresentano la comunità lgbtq+ ecc...Ora sembra diventata una moda e sono veramente preoccupata.Sto con un ragazzo da 8 mesi e lo amo tantissimo, i rapporti sessuali mi soddisfano e non ho mai avuto problemi nemmeno con il mio ex ragazzo con cui sono stata un anno intero.Sin dall’infanzia ho sempre provato attrazione per i maschietti, e non ho mai avuto nessun tipo di dubbio ma nell’ultimo mese mi sono fatta paranoie sul fatto di poter essere omosessuale.
Spesso emergono delle immagini nella mia testa oppure cerco su internet foto di ragazze per vedere se succede qualcosa o se c’è qualche attrazione ma niente. Spesso mi capita di pensare a due donne che si baciano o che fanno sesso (spesso mi ci immedesimo) per vedere come si comporta il mio corpo ma davvero non c’è eccitazione anzi, sento una sensazione di nausea e “schifo”. Non mi attrae il corpo femminile anche se quando vedo una bella ragazza lo riconosco ma non c’è nessun tipo di attrazione sessuale. Ho sempre visto le donne dal punto di amicizia e sorellanza, e non dal punto di vista sessuale, e personalmente non riuscirei mai a baciare una persona del mio stesso sesso, io da donna etero, quale mi considero, non riuscirei mai a stare con una donna e personalmente io per prima non mi accetterei, e del giudizio altrui mi importerebbe ben poco.Gli uomini mi attraggono molto e anche il pensiero di fare sesso con un uomo mi eccita molto.nella mia vita sono sempre stata sicura di quello che volevo e perdere il controllo dei miei pensieri mi turba molto, sono sicura di volere una famiglia, un marito, sposarmi ecc..ho delle amiche omosessuali e il fatto che loro lo fossero non mi ha mai turbata e non mi ha mai fatto venire dubbi sul mio orientamento.
Ho parlato con la mia psicologa e crede che se io fossi stata omosessuale in una società aperta come quella di oggi l’avrei già capito, anche perché parlo molto con i miei genitori e non avrebbero nessun problema se lo fossi.Dato che il problema sorge dalla mia mente non so veramente come mandare via questi pensieri intrusivi. molto spesso piango, presa dall’ansia e dalla preoccupazione di dover affrontare un eventuale rottura con il mio fidanzato, sono letteralmente terrorizzata. Non capisco davvero perché questi pensieri continuano a perseguitarmi.spero che possiate aiutarmi e darmi delle risposte.Grazie in anticipo

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Paura di essere contaminati

Buonasera a tutti, Un problema che mi affligge da un anno a questa parte è quello che io chiamo la paura da contaminazione. In pratica, provo paura ed angoscia nel manovrare una qualsiasi cosa che possa risultare tossico e questa cosa nel tempo sta diventando sempre più grave e sempre più ingombrante nella mia vita. Faccio un esempio per spiegare. Oggi il mio coinquilino ha pulito il lavandino della cucina con l'anticalcare dato che appunto era rovinato. Eppure, nonostante sia una cosa normalissima, nonostante non abbia fatto io tale lavoro e nonostante io non abbia neanche toccato quel lavandino, sento come se le particelle di quella sostanza mi possano in qualche modo contaminare, anche a distanza, entrarmi in bocca e farmi del male. So che sembra assurdo e che non ha alcun tipo di senso però è quello che provo. Il problema è iniziato a diventare ancora più grave da quando ho iniziato ad evitare anche il cibo. Basta una semplice muffa su un frutto, della verdura non perfettamente lavata o una carne non abbastanza cotta (che per altri sarebbe stracotta) per innescare una serie di pensieri che mi portano a fortissimi stati di ansia e paura di essere stato "contaminato". Per cui inizio a evitare la fonte della mia ansia per giorni o addirittura mesi fino a che in un modo o nell'altro me ne dimentico. La mia prima reazione alla fonte dello stress è lo sputo. Nonostante sia una cosa estremamente maleducata ed io ne sia consapevole, sento il bisogno di sputare, per eliminare qualsiasi cosa nociva dalla bocca. Nonostante in tutto ciò ci sia una parte più razionale che mi continua a parlare dicendomi di smetterla non riesco, perché ho la consapevolezza che se smettessi avrei ancora più ansia. E così entro in dei cicli che possono durare minuti o in casi estremi anche ore in cui non faccio altro che sputare chiuso in bagno. E' sfiancante perché non riesco a bloccarmi e se tento di farlo sto peggio. Fatico a parlarne di tutto ciò anche con la mia ragazza o con i miei amici e sono ben lungi dal farlo con i miei genitori perché lo trovo imbarazzante e perché oltretutto non mi sento nemmeno più me stesso. Sono sempre stato una persona che dall'esterno reputerei "forte", che non ha mai avuto bisogno di nessuno, sempre allegro e attivo, pronto a prendersi carico dei problemi degli altri e aiutare chiunque. Adesso invece mi sento debole e soprattutto non mi sento più me stesso. Oramai va avanti da anni e mentre nei primi tempi era qualcosa di non grave, adesso sta diventando sempre peggio ed il covid sta peggiorando ancora di più il delicato equilibrio che cerco di costruirmi. Premetto che forse tutto ciò in parte è scaturito da una situazione familiare molto difficile, con un fratello clinicamente depresso, una madre ossessiva, maniaca del controllo e ansiogena, ed un padre ignavo. Non approfondisco ulteriormente per evitare di rendere ancora più lungo del necessario. Insomma, questo problema sta diventando sempre più difficile per me da gestire e non so più bene cosa fare. Vorrei rivolgermi ad uno specialista, farmi aiutare, ma nel frattempo che io abbia la disponibilità economica per farlo, vorrei sapere un minimo cosa posso fare per alleviare questi problemi. Ringrazio tutti per il servizio che offrite tramite questa pagina e ringrazio dal profondo del cuore chiunque risponderà. Cordiali saluti. P.S. Ho messo la domanda nella categoria dei disturbi ossessivo compulsivi solo per via dell'atteggiamento dello sputo ma in realtà non conosco la natura di tale problema

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Trans o No?

Ho letto una domanda precedente aperta da una ragazza che si credeva omosessuale ma che aveva paura di essere trans. E leggo su internet che ci sono tanti casi simili. Io sono uno di questi. Da quando, qualche mese fa, mi sono posto la domanda se sono trans, se in realtà mi sento donna, non riesco più a non pensarci. Ho 23 anni ed è la prima volta nella mia vita che penso una cosa del genere. Prima ancora invece, un anno fa, il dubbio era se ero omosessuale o no.Ora diciamo che è rimasto solo quello della transessualità perché mi sembra come se raccolga al suo interno anche l'altro.
Il fatto determinante, credo, in me (e probabilmente anche negli altri casi) è che mi sono percepito sempre maschio. Depresso ma uomo, ho sempre sbavato dietro alle ragazze e mi sono sempre piaciuti gli abiti e i giochi maschili. Tuttavia non riesco a liberarmi della domanda perché mi fa sentire più pieno, in particolare mi fa sentire parti del corpo più piene e più libere (come l'interno della pancia e l'addome) che altrimenti non sentirei. E anche la mente è più rilassata quando accetto questa credenza interiore (non so come chiamarla al momento), nonostante la paura di fare una transizione sia tanta. Ma se non alimento costantemente questo "sì" , questa accettazione, la sensazione di pienezza se ne va. Di solito, senza generalizzare troppo, quando una persona è trans o omosessuale è perché gli piace qualcosa che "non dovrebbe". In questo caso invece l'idea non mi piace, almeno non consciamente, ma mi fa sentire meglio. Se vale qualcosa, non mi sono mai sognato donna e ho sempre fatto sogni erotici da uomo con le donne. Eppure, quando mi faccio queste domande tutto mi sembra possibile. E se le rifiuto mi sento solo peggio. Per chiarirmi le idee ho anche provato a frequentare dei ragazzi e a baciarne uno, ma mi è sembrato strano e non particolarmente piacevole. Mentre con le ragazze mi sento spinto da una carica erotica. Ho dato tutti questi particolari perché i suggerimenti di solito si dividono sempre in due: -Hai un doc, risolvilo. -Puoi essere sessualmente e identitariamente ciò che vuoi, quindi sentiti libera/o. Il problema è che il dubbio, la difficoltà rimangono e non so bene che fare. Al momento sono convinto che per stare meglio dovrò fare la cosa difficile, e cioè accettare questa cosa dentro di me e cambiare sesso (anche se non so se mi sentirò mai naturale come donna). E al contempo penso che, una volta che questo problema sarà risolto, la sensazione di pienezza in parte se ne andrà e arriverà un altro doc a rompere le palle. E' possibile che un DOC faccia sentire meglio, più pieni? Ho avuto un terapeuta che mi ha aiutato in passato con la paura di non piacere alle persone, alleviando così il mio stato depresso. Ma non mi ha mai saputo spiegare perché questa cosa dell'omosessualità/transessualità, pur ritenendolo un DOC, mi facesse sentire meglio. Vi leggo sul sito e siete carinissimi. Ogni risposta e ogni consiglio sono graditi. In più, dato che è una cosa che mi pesa molto, vi chiedo se avete il contatto di qualche massimo esperto in materia. O conoscete ragazzi/ragazze che hanno superato una fase simile con successo?

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Ricaduta terribile

Gentilissimi dottori di Psicologi Italia buongiornoInnanzitutto grazie per il servizio che prestateCercherò di essere breve e di non rubarci tempo prezioso ma ho realmente bisogno di una manoMi chiamo Riccardo ed ho 46 anniHo sofferto di una terribile depressione dal 2011 al 2014Prima non avevo mai avuto nemmeno un mezzo sintomo depressivoDopo 3 anni di cure e alti (pochi) e bassi (molti) ero totalmente guarito Sono stato 6 anni rinatoHo comprato casa, ho fortunatamente una moglie che mi ama e che amo, abbiamo preso un cane che per noi è come una figlia, amici, viaggi, eccInsomma ero tornato il Riccardo di sempre, quello di prima 2011Purtroppo il 12 gennaio ho ricevuto una notizia non piacevole Una cosa a detta di tutti risolvibilissima ma vista da me come un drammaUna recensione negativa ad una attività commerciale dove in molti siamo stati denunciati per diffamazione (maledetti social)Una cosa che il mio avvocato mi ha detto si risolverà probabilmente nel nullaMa io, sensibile e che non ho mai avuto alcun problema con queste cose l'ho vissuta malissimoHo subito un fortissimo stress non dormendo e mangiando per giorni fino a quando la depressione è tornata a farmi visitaHo ricominciato quindi le cure con citalopram che avevo interrotto ad ottobre (in accordo con il mio medico dopo 6 anni di nessun sintomo) e xanax 30 gocceMa vengo al punto per il quale vi chiedo AIUTO Le ossessioni Me ne sono venute tantissime in questi 2 mesi maledettiHo toccato picchi di ansia che mai avevo toccato in vita miaMa sono molto preoccupato delle ultime ossessioni che mi sono recentemente venuteAd esempio la paura d'impazzire (tipica del disturbo ansioso) è diventata voglia d'impazzire (ma io sono il primo a rendermi conto che non ha senso)La paura di perdere il controllo e di non ragionare è diventata "io non voglio più ragionare" Insomma ossessioni che mi creano un disturbo enorme perché mi impediscono di vivere serenamente e mi fanno sentire un vero idiota che sembra quasi debba complicarsi necessariamente la vita più di quanto la stessa lo è già Io sono un ragazzo intelligente, credetemi e vorrei poter scacciare in modo razionale un pensiero assurdo come "ho voglia d'impazzire" ma non ci riescoMi scrivo anche lettere positive che mi rileggo in quei momenti ma le ossessioni vincono sempre e mi annientano dentroParlo ore ed ore con mia moglie, con mia madreMi dicono che non sono io che ho queste ossessioni ma è la depressione Che nel primo episodio avevo gli stessi sintomi Ci sto provando Esco ogni mattina con il cane, sto fuori ore (anche se fosse per me tornerei a casa dopo 10 minuti)Faccio la cura farmacologicaMa queste STUPIDE ossessioni mi stanno devastandoVi prego ditemi il vostro illustre parereDitemi che non sono cose anticamera della pazzia Una buona giornata e scusate se sono stato prolisso Con stima, Riccardo

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Pensiero ossessivo?

Carissimi Dottori, scrivo per cercare di risolvere un mio "problema". Sto provando a concentrarmi su altro ma i pensieri non se ne vanno. Sono in un periodo di forte ansia e ho paura di tutto. Penso che se alla sera non mi pettino i capelli per dire, possa capitare qualcosa ecc... Due settimane fa, mentre facevo ordine nella borsa, ho trovato lo scontrino di un negozio. Questa signora è scomparsa qualche mese fa, ho buttato via il biglietto ma poi me ne sono pentita e sono andata a riprenderlo, mettendolo nella borsa sempre per timore che potesse accadere qualcosa. Da quel giorno ho sempre il pensiero in testa di questa signora e sono spaventata... Una sera pensavo ad un momento intimo con la persona della quale sono stata innamorata e in quel frangente mi è venuta in mente sempre quella signora. Probabilmente sto accumulando così tanto stress che non riesco più a controllare la mia mente. Ho la sensazione di avere un'indigestione in testa, non so se rendo l'idea. Tengo a precisare che sono vergine per scelta e che non ho alcun interesse verso il sesso ma spesso mi vengono in mente pensieri che non vorrei. Come posso fare? Mi è capitato mesi fa di avere pensieri ossessivi che poi sono scemati, spero possa andarsene anche questo. Grazie di cuore Lucilla

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Doc omosessuale e da relazione

Salve sono Alyssa, ho 20 anni e penso di soffrire di Doc Omosessuale e ultimamente anche di Doc da relazione. Da piccolina ho sempre avuto delle paure irrazionali come paura di scendere dallo scivolo e di fare la capriola che mi causavano molta ansia. Mi ricordo che da piccola avevo una paura irrazionale di mangiare oggetti non commestibili come i sassi e tutto ciò mi aveva causato per un periodo di tempo una sensazione come se respirassi male. L’ansia mi ha sempre accompagnato in ogni situazione a me nuova oppure avevo ansia anche quando stavo in ambienti dove non conoscevo nessuno. Ora ho superato questo problema anche se ho ancora paura di parlare in pubblico. Fin da piccola ho sempre sofferto di iperidrosi, eccessivo sudore alle mani, sotto le ascelle e sopra alla bocca e mi ha sempre causato un disagio e derisione da parte dei miei coetanei. Da un po’ di tempo mi capita di controllare compulsivamente se ho chiuso la porta, il gas e spento le luci perché quando compio queste azioni fisiche subito dopo mi viene il dubbio di non averlo fatto in modo corretto, ora sto un po’ meglio anche se mi capita ancora di controllare un po’ di volte ma non più come prima. Sono da 4 mesi che a causa di una domanda << E se fossi lesbica pure io ?>> che mi è venuta quando una mia amica di 15 anni si è dichiarata lesbica durante la quarantena e da lì mi è partita l’ansia non sapendo rispondere con certezza. Un episodio simile mi è successo qualche anno fa quando la professoressa di religione ci aveva posto la domanda se si poteva nascere omosessuali o se si poteva diventarlo con il tempo, mi ricordo che all’epoca ero rimasta scossa da quel quesito e avevo avuto l’impulso di baciare una mia amica ma negli anni a seguire mi sono sempre innamorata di ragazzi, in quanto ho sempre sognato di avere una famiglia e dei figli. Tornando ad ora, sto provando un sacco di emozioni come paura, tristezza, apatia e nel primo mese nonostante questi pensieri mi confortava molto pensare che quando vedevo il mio ragazzo mi batteva forte il cuore, come mai mi era successo prima d’ora. Ero sempre alla continua ricerca di rassicurazioni della mia famiglia e amici. Però fin da subito ho sentito come se non riuscissi ad esprimere le mie emozioni e molte volte mi capitava di piangere per lui o per frasi dolci che mi scriveva e non capire il perché. Ultimamente mi è sorto pure il dubbio di non amarlo più anche se esattamente una settimana prima il pensiero di poterci lasciare mi creava uno stato di malessere perché non sempre abbiamo le stesse idee. Continuo a mettere in dubbio il fatto che lui mi ami davvero e anche i miei sentimenti e ciò non mi fa vivere la relazione come vorrei. Inoltre non vivo il sesso come vorrei, sono sempre molto rigida e non riesco a rilassarmi. A complicare le cose sono i dolori che provo spesso mentre lo facciamo e l’irritabilitá che dura anche giorni dopo che si è concluso l’atto, che penso sia dovuto ad un problema cronico causato dalle ragadi anali. In questo momento non so più chi sono, ne ho parlato con i miei all'inizio ma non mi vogliono mandare da uno psicologo.

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Ossessioni, malessere e crisi dei 30 anni

Salve a tutti. Scrivo perché disperata. Passo le mie giornate in un letto, mi alzo solo per andare a lavorare la sera come baby-sitter.  Non ho più voglia di vivere... Ho un peso sul petto che mi opprime e piango tutti i giorni. L'ansia si prende le mie giornate. È iniziato tutto 3 anni fa... Premetto che nella mia vita non sono mai stata fidanzata, ed il mio primo ragazzo l ho conosciuto 3 anni e mezzo fa... Sembrava tutto perfetto... Dopo 6 mesi dall inizio della relazione incontro la sua famiglia.... Lo vedo diverso, la sua famiglia non la sopporto... E iniziano gli attacchi di panico... Vado da una psicologa... Nel frattempo continuo la relazione... Che va... Finché in estate lo lascio... Poi lo riprendo ad agosto e dura fino al marzo successivo. In tutto questo tempo sviluppo un forte legame con lui... C era forte passione... Molta empatia. Sensibilità. Alcuni progetti... Ma a tratti sentivo ansia quando stavo con lui... Non essendo sicura del mio amore per lui. A volte provavo disgusto. A volte lo vedevo strano. Son passati 2 anni da quando l ho lasciato. E soffro fino ad adesso... Lui non si è rifatto una vita... Fino a 4 mesi fa mi ha rinnovato il suo amore tramite messaggio... Questo mi fa stare ancora più male. È come se lo volessi e non lo volessi. Le immagini di lui vanno e vengono nella mia mente. Ogni cosa mi ricorda lui... Ogni giorno... Ogni momento. Non riesco a non pensarlo o a dimenticarlo. È vivo in me. E non c è nemmeno l idea di avere qualcun altro. Mi sentirei come se lo tradissi. Mentre se penso di tornarci mi sento male, con forte ansia e mi vien da vomitare. Non mi capisco più. Ho paura di impazzire. Da un anno sono in cura da uno psichiatra che mi ha dato medicinali importanti ma che non hanno cambiato la situazione. Tra poco faccio 30 anni e mi sento una fallita... É fallita la mia storia, ho un lavoro precario... Tutte le mie amiche sono sposate o fidanzate felicemente e comincio a odiare ogni ragazza perché sta bene e io no. Non ho sogni, non voglio andare avanti. Sto perdendo pure la fede. La mia famiglia a cui sono attaccatissima soffre con me... Ora vuole mandarmi da una quarta psicologa ma il problema sono io. Non accetto che è finita. E ho paura che lui possa rimanere nel mio cuore per sempre anche se non riesco ad avere una relazione sana con lui.

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Doc Omosex

Salve ho 20 anni, ho sempre sofferto di ansia da piccola ma non a livelli esorbitanti Da 3 anni convivo con il Doc da relazione (mi chiedevo sempre se lo amassi o meno) ma piano piano sto riuscendo a mandarlo via perché ho capito che tutta questione di testa e ansia.. Ma 3 giorni fa da un giorno all’altro mentre stavo leggendo un post di un attrice che ha cambiato orientamento sessuale mi è venuto in mente “E se fossi anch’io lesbica?” Questo pensiero mi sta perseguitando, io sono etero al 110% e questo lo so, amo il mio ragazzo quando lo vedo sono la ragazza più felice e tranquilla del mondo, guardo le altre ragazze e come sempre non mi interessano. Ne ho parlato con mia mamma e un po’ mi ha rassicurata, ho letto alcuni articoli e non ho ansia, perché dentro di me so che è solo un brutto pensiero.. Ma ho paura se mi io mi fissi su questa cosa, mi sento in colpa per quello che penso... durante il giorno mi viene e mi dico tranquilla ora passa, e poi durante la sera si accentua.. non so che fare

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