Domande e risposte

leggi tutte le domande
Disturbo ossessivo compulsivo

Salve Dottori, cercherò di essere quanto più breve possibile nello spiegarvi il mio problema. Inizio con il ringraziarvi sentitamente per il servizio che offrite. Sono un ragazzo di 25 anni e sono sempre stato una persona ansiosa. Da che ho memoria ho sempre sofferto di DOC e ho sempre avuto pensieri brutti (riguardanti la paura che per miei errori potesse succedere qualcosa). Fino al dicembre dello scorso anno riuscivo a gestirli abbastanza bene, se pensavo a qualcosa di brutto mentre facevo un qualcosa, dovevo rifare quella stessa cosa fino a quando non pensavo qualcosa di bello. A partire da dicembre dello scorso anno la situazione è però peggiorata; ho continuato a ripetere le cose ma secondo una logica numerica, per cui se ripetevo una cosa 5 volte non andava bene, mentre magari la sesta volta si ma se durante la sesta volta pensavo qualcosa di brutto ecco che dovevo farlo la settima volta e così vita. i miei numeri "sfortunati" sono 1,5,8,0 o numeri che li contengono (ad esempio 21). questo mi ha portato ad avere delle compulsioni programmate nel tempo per non so ancora quanti giorni in futuro e per molte delle quali non trovo neanche "soluzione". a questo si è aggiunto che le mie ossessioni sono cambiate/aumentate. ora non ho più solo la paura che possa succedere qualcosa a qualcuno ma sono passato anche per la paura di impazzire e ora ho una enorme paura della depressione e del suicidio. ho paura che se continuo così io possa fare il gesto estremo, mi capita molte volte di immaginarmi mentre mi impicco o mi lancio dalla finestra e queste cose mi generano un'ansia enorme. sono ormai mesi che mi sento costantemente in ansia, fuori dalla realtà, in una bolla. Ho seguito un percorso terapeutico 5 anni fa nel quale non ho menzionato questo problema ma solo ansia in generale. poi per due anni ho gestito il doc alla grande senza fare nessuna compulsione e senza avere ossessioni (o comunque gestendole). poi due mesi fa sono tornato in terapia ma non avevo totale fiducia nella terapeuta (per colpa mia) e ho cambiato rivolgendomi ad uno specialista del DOC (utilizza la terapia breve strategica) ma che incontrerò settimana prossima e sono già dieci giorni che non sono seguito da nessuno e sto malissimo. La causa di questo scoppio del DOC è probabilmente da ricercarsi nel fatto che ho terminato gli studi universitari e a settembre dovrei andare a lavorare via dalla mia città e questo mi mette ansia e angoscia di non farcela, di non essere in grado e temo che se non risolvo questa ansia poi arrivo a impazzire o suicidarmi. Ciò che voglio chiedervi è come valutate questo DOC? potrei davvero fare questo gesto estremo o sono solo pensieri? cosa ne pensate della terapia breve strategica? fino al giorno in cui vado dal nuovo terapeuta, continuo a compulsare o sarebbe meglio già da ora fermarsi e vedere come va? ma alla fine da sto DOC si guarisce o no? Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che mi avete dedicato e per le vostre risposte.

1 risposta
ossessione e ansia per gli oggetti

SalveHo visitato siti diversi e letto varie spiegazioni sull'ansia e i disturbi ossessivi compulsivi, ma la mia ricerca non ha aiutato molto a capire il mio problema.
Ho un ossessione per la perfezione degli oggetti, mi spiego meglio: se decido di comprare un libro devo sempre assicurarmi che sia in condizioni perfette e questa mia fissa mi porta ad agitarmi. Se l'oggetto che desidero non è perfetto allora non lo compro e questo mi porta ad avere paura di non riuscire a trovarlo più... di conseguenza passo giorni e giorni divorata dalla paura e dall'ansia.
Recentemente è capitato che io acquistassi libri tramite negozi online (perché disponibili solo lì) e alcuni sono arrivati con difetti veramente minimi, ma questo non mi ha fermata dal ricomprarli proprio per questa mia ossessione per la perfezione.
Ho provato a ignorare il fastidio e dopo qualche giorno è passato... Purtroppo però questa mia ansia si è ripresentata così forte da non farmi dormire la notte. Nella mia testa gira un solo pensiero: devi avere tutto perfetto.
Inutile dire che pur di placare questo tremendo fastidio, che il più delle volte mi prende al petto, ho ricomprato l'oggetto e ho paura perchè so già che se dovesse arrivare con qualche difetto l'incubo si ripeterebbe di nuovo...
Non so da dove derivi questo mio problema e mi sento a disagio a parlarne con la mia famiglia o i miei amici per paura dei loro giudizi...
Mi capita anche di pensare "chi ti circonda deve vedere che hai tutto perfetto" e lo trovo veramente insensato perchè so che ciò che ho deve andare bene a me e non agli altri...
Questa mia ansia mi fa sentire dannatamente sbagliata e sono sicura che un giudizio negativo non riuscirei assolutamente ad accettarlo.
Non so davvero come affrontare tutto ciò... So solo che non posso continuare così...

6 risposte
Dopo un primo attacco di panico mi si è stravolta la vita

Buongiorno dopo un primo attacco di panico a cui non diedi molta importanza ne seguii un altro dopo circa un mese ..da quel momento mi si è stravolta la vita,l'ansia non mi ha più abbandonato complice anche un esame urologico che dovevo fare a seguito di un dolore ai testicoli ,da lì la paura e l'ansia costante di avere un tumore ai testicoli o al cervello (paura poi scongiurata non avevo nulla)..dalla paura delle malattie fisiche sono passato alla paura delle malattie mentali,la paura di poter fare male ai mie cari o a me stesso,la paura di poter perdere il controllo e tutta la mia vita..avevo tanti bei progetti un figlio..una vita serena con la mia compagna e il mio cane che amo tantissimo ..questo pensiero mi attanaglia il cuore e l'anima.. Lo psicologo dice essere un disturbo ossessivo..non riesco a uscirne ho una paura matta che io possa avere qualche malattia mentale ..paura di perdere tutto quello che ho guadagnato con sudore e ambizione..paura di perdere la mia compagna...rivorrei solo mia vita prima di quei maledetti attacchi di panico

2 risposte
Ho paura di essere trans

Gentili dottori,mi chiamo Beatrice e ho 16 anni.vi scrivo perché è da 5 mesi che soffro di DOC omosessuale (ho e sono seguita da una psicologa con cui faccio sedute di psicoterapia e vado una volta al mese da un neurologo specializzato. Ultimamente sto meglio con i farmaci che mi hanno prescritto sul discorso dell’omosessualità ma è da due settimane a questa parte che ho molta ansia e ho paura di essere trans.Non mi piacciono le cose da maschio, sono molto femminile e lo sono sempre stata sin da quando sono una bambina (insomma mi piace indossare i tacchi, mettermi vestiti, gonne, e pantaloni femminili ecc..)quando vedo delle ragazze spesso mi ci paragono e penso di voler essere come loro ma allo stesso tempo ho questo pensiero ossessivo di poter essere trans.nella mia testa mi ripeto che non voglio essere un uomo e non mi sono mai comportata come tale però non riesco a convincermi di questo fatto. Il mio neurologo è fermamente convinto che io sia una femmina al 100% e che le probabilità che io voglia diventare un uomo siano sotto lo zero, infatti voglio essere madre, voglio avere dei bambini e sposarmi con un uomo.Sono terrorizzata, tremo all’idea di poter diventare un uomo. Ho paura di non sentirmi a mio agio con la mia identità sessuale quando in realtà ho sempre amato follemente il mio nome di battesimo, il mio corpo (anche se un po’ in carne) e le mie forme ormai da donna.Chiedo gentilmente di darmi delle risposte,vi ringrazio in anticipo

2 risposte
Da circa due anni soffro di disturbo ossessivo compulsivo

Salve a tutti, ho 23 anni e da due anni soffro di disturbo ossessivo compulsivo. Il tutto è scoppiato e peggiorato in seguito ad alcuni eventi traumatici, tra cui un lutto. Per 3-4 mesi ho fatto delle sedute di psicoterapia durante le quali mi è stato diagnosticato questo disturbo, disturbo che mi portò dietro fin dall’infanzia, con l’unica differenza che se durante l’infanzia si trattava solo di compulsioni “fisiche”, da due anni si sono aggiunte le compulsioni mentali che hanno cambiato la mia vita in negativo. Ho deciso di interrompere le sedute perché non ero ancora pronta per poter affrontare il tutto ma a breve vorrei riprendere. In parte, il distaccarmi dal raccontare una volta a settimana ciò che mi accadeva (e accade a tuttora) mi ha aiutata a non fissarmi sempre più sulle mie ossessioni, alcune più forti, altre meno, altre ancora schifose e insopportabili. Vorrei chiedere un parere: è possibile che la paura di sentirsi inadeguati e stupidi possa in qualche modo far sì che si abbia la certezza di ciò? Mi spiego meglio: una delle mie paure più grande (tra le tante) è quella di essere stupida, ossia di non essere in grado di capire nemmeno ciò che leggo. Da quando sono iniziate le compulsioni “mentali”, spesso, mentre leggo qualcosa, o parlo con qualcuno o ancora semplicemente guardo la televisione, mi fisso su qualsiasi parola o frase che mi sembra di non capire. Si tratta però di frasi e parole semplici, è come se cercassi di capire l’esatto significato di ogni parola, (o anche di qualche espressione particolare), come se volessi trovare la “perfezione” in tutto esaminando così ogni dettaglio arrivando ad avere dubbi sul significato di una parola o frase. Ci rimugino sopra fin quando non mi stanco e mi convinco ogni giorno di più di essere stupida e di non capire nulla. Non so se è una conseguenza del disturbo ossessivo compulsivo, o se in realtà davvero sono diventata stupida da un momento all’altro, nell’arco di due anni. Ci tengo a precisare che prima di questi due anni non mi era mai capitato ciò, e quindi per questo motivo escludo una forma di dislessia o di disturbo dell’apprendimento in quanto credo che se avessi avuto ciò, avrei dovuto avere dei problemi già negli anni passati. Spero di essermi spiegata al meglio e, inoltre, spero di ricevere un vostro parere. Vi ringrazio.

2 risposte
Doc omosessuale o omosessualità?

Gentili dottori, vi scrivo perché è da un mese, se non di più, che faccio dei pensieri strani.Mi spiego meglio, io sono una ragazza di 17 anni, e da quasi un anno soffro d’ansia.Ho cominciato a fare pensieri strani e ho persino dubitato del mio orientamento sessuale, anzi, mi sono detta MA SE FOSSI LESBICA?Semplicemente perché su un social (tiktok) mi vengono fuori video che rappresentano la comunità lgbtq+ ecc...Ora sembra diventata una moda e sono veramente preoccupata.Sto con un ragazzo da 8 mesi e lo amo tantissimo, i rapporti sessuali mi soddisfano e non ho mai avuto problemi nemmeno con il mio ex ragazzo con cui sono stata un anno intero.Sin dall’infanzia ho sempre provato attrazione per i maschietti, e non ho mai avuto nessun tipo di dubbio ma nell’ultimo mese mi sono fatta paranoie sul fatto di poter essere omosessuale.
Spesso emergono delle immagini nella mia testa oppure cerco su internet foto di ragazze per vedere se succede qualcosa o se c’è qualche attrazione ma niente. Spesso mi capita di pensare a due donne che si baciano o che fanno sesso (spesso mi ci immedesimo) per vedere come si comporta il mio corpo ma davvero non c’è eccitazione anzi, sento una sensazione di nausea e “schifo”. Non mi attrae il corpo femminile anche se quando vedo una bella ragazza lo riconosco ma non c’è nessun tipo di attrazione sessuale. Ho sempre visto le donne dal punto di amicizia e sorellanza, e non dal punto di vista sessuale, e personalmente non riuscirei mai a baciare una persona del mio stesso sesso, io da donna etero, quale mi considero, non riuscirei mai a stare con una donna e personalmente io per prima non mi accetterei, e del giudizio altrui mi importerebbe ben poco.Gli uomini mi attraggono molto e anche il pensiero di fare sesso con un uomo mi eccita molto.nella mia vita sono sempre stata sicura di quello che volevo e perdere il controllo dei miei pensieri mi turba molto, sono sicura di volere una famiglia, un marito, sposarmi ecc..ho delle amiche omosessuali e il fatto che loro lo fossero non mi ha mai turbata e non mi ha mai fatto venire dubbi sul mio orientamento.
Ho parlato con la mia psicologa e crede che se io fossi stata omosessuale in una società aperta come quella di oggi l’avrei già capito, anche perché parlo molto con i miei genitori e non avrebbero nessun problema se lo fossi.Dato che il problema sorge dalla mia mente non so veramente come mandare via questi pensieri intrusivi. molto spesso piango, presa dall’ansia e dalla preoccupazione di dover affrontare un eventuale rottura con il mio fidanzato, sono letteralmente terrorizzata. Non capisco davvero perché questi pensieri continuano a perseguitarmi.spero che possiate aiutarmi e darmi delle risposte.Grazie in anticipo

2 risposte
Paura di essere contaminati

Buonasera a tutti, Un problema che mi affligge da un anno a questa parte è quello che io chiamo la paura da contaminazione. In pratica, provo paura ed angoscia nel manovrare una qualsiasi cosa che possa risultare tossico e questa cosa nel tempo sta diventando sempre più grave e sempre più ingombrante nella mia vita. Faccio un esempio per spiegare. Oggi il mio coinquilino ha pulito il lavandino della cucina con l'anticalcare dato che appunto era rovinato. Eppure, nonostante sia una cosa normalissima, nonostante non abbia fatto io tale lavoro e nonostante io non abbia neanche toccato quel lavandino, sento come se le particelle di quella sostanza mi possano in qualche modo contaminare, anche a distanza, entrarmi in bocca e farmi del male. So che sembra assurdo e che non ha alcun tipo di senso però è quello che provo. Il problema è iniziato a diventare ancora più grave da quando ho iniziato ad evitare anche il cibo. Basta una semplice muffa su un frutto, della verdura non perfettamente lavata o una carne non abbastanza cotta (che per altri sarebbe stracotta) per innescare una serie di pensieri che mi portano a fortissimi stati di ansia e paura di essere stato "contaminato". Per cui inizio a evitare la fonte della mia ansia per giorni o addirittura mesi fino a che in un modo o nell'altro me ne dimentico. La mia prima reazione alla fonte dello stress è lo sputo. Nonostante sia una cosa estremamente maleducata ed io ne sia consapevole, sento il bisogno di sputare, per eliminare qualsiasi cosa nociva dalla bocca. Nonostante in tutto ciò ci sia una parte più razionale che mi continua a parlare dicendomi di smetterla non riesco, perché ho la consapevolezza che se smettessi avrei ancora più ansia. E così entro in dei cicli che possono durare minuti o in casi estremi anche ore in cui non faccio altro che sputare chiuso in bagno. E' sfiancante perché non riesco a bloccarmi e se tento di farlo sto peggio. Fatico a parlarne di tutto ciò anche con la mia ragazza o con i miei amici e sono ben lungi dal farlo con i miei genitori perché lo trovo imbarazzante e perché oltretutto non mi sento nemmeno più me stesso. Sono sempre stato una persona che dall'esterno reputerei "forte", che non ha mai avuto bisogno di nessuno, sempre allegro e attivo, pronto a prendersi carico dei problemi degli altri e aiutare chiunque. Adesso invece mi sento debole e soprattutto non mi sento più me stesso. Oramai va avanti da anni e mentre nei primi tempi era qualcosa di non grave, adesso sta diventando sempre peggio ed il covid sta peggiorando ancora di più il delicato equilibrio che cerco di costruirmi. Premetto che forse tutto ciò in parte è scaturito da una situazione familiare molto difficile, con un fratello clinicamente depresso, una madre ossessiva, maniaca del controllo e ansiogena, ed un padre ignavo. Non approfondisco ulteriormente per evitare di rendere ancora più lungo del necessario. Insomma, questo problema sta diventando sempre più difficile per me da gestire e non so più bene cosa fare. Vorrei rivolgermi ad uno specialista, farmi aiutare, ma nel frattempo che io abbia la disponibilità economica per farlo, vorrei sapere un minimo cosa posso fare per alleviare questi problemi. Ringrazio tutti per il servizio che offrite tramite questa pagina e ringrazio dal profondo del cuore chiunque risponderà. Cordiali saluti. P.S. Ho messo la domanda nella categoria dei disturbi ossessivo compulsivi solo per via dell'atteggiamento dello sputo ma in realtà non conosco la natura di tale problema

4 risposte
Trans o No?

Ho letto una domanda precedente aperta da una ragazza che si credeva omosessuale ma che aveva paura di essere trans. E leggo su internet che ci sono tanti casi simili. Io sono uno di questi. Da quando, qualche mese fa, mi sono posto la domanda se sono trans, se in realtà mi sento donna, non riesco più a non pensarci. Ho 23 anni ed è la prima volta nella mia vita che penso una cosa del genere. Prima ancora invece, un anno fa, il dubbio era se ero omosessuale o no.Ora diciamo che è rimasto solo quello della transessualità perché mi sembra come se raccolga al suo interno anche l'altro.
Il fatto determinante, credo, in me (e probabilmente anche negli altri casi) è che mi sono percepito sempre maschio. Depresso ma uomo, ho sempre sbavato dietro alle ragazze e mi sono sempre piaciuti gli abiti e i giochi maschili. Tuttavia non riesco a liberarmi della domanda perché mi fa sentire più pieno, in particolare mi fa sentire parti del corpo più piene e più libere (come l'interno della pancia e l'addome) che altrimenti non sentirei. E anche la mente è più rilassata quando accetto questa credenza interiore (non so come chiamarla al momento), nonostante la paura di fare una transizione sia tanta. Ma se non alimento costantemente questo "sì" , questa accettazione, la sensazione di pienezza se ne va. Di solito, senza generalizzare troppo, quando una persona è trans o omosessuale è perché gli piace qualcosa che "non dovrebbe". In questo caso invece l'idea non mi piace, almeno non consciamente, ma mi fa sentire meglio. Se vale qualcosa, non mi sono mai sognato donna e ho sempre fatto sogni erotici da uomo con le donne. Eppure, quando mi faccio queste domande tutto mi sembra possibile. E se le rifiuto mi sento solo peggio. Per chiarirmi le idee ho anche provato a frequentare dei ragazzi e a baciarne uno, ma mi è sembrato strano e non particolarmente piacevole. Mentre con le ragazze mi sento spinto da una carica erotica. Ho dato tutti questi particolari perché i suggerimenti di solito si dividono sempre in due: -Hai un doc, risolvilo. -Puoi essere sessualmente e identitariamente ciò che vuoi, quindi sentiti libera/o. Il problema è che il dubbio, la difficoltà rimangono e non so bene che fare. Al momento sono convinto che per stare meglio dovrò fare la cosa difficile, e cioè accettare questa cosa dentro di me e cambiare sesso (anche se non so se mi sentirò mai naturale come donna). E al contempo penso che, una volta che questo problema sarà risolto, la sensazione di pienezza in parte se ne andrà e arriverà un altro doc a rompere le palle. E' possibile che un DOC faccia sentire meglio, più pieni? Ho avuto un terapeuta che mi ha aiutato in passato con la paura di non piacere alle persone, alleviando così il mio stato depresso. Ma non mi ha mai saputo spiegare perché questa cosa dell'omosessualità/transessualità, pur ritenendolo un DOC, mi facesse sentire meglio. Vi leggo sul sito e siete carinissimi. Ogni risposta e ogni consiglio sono graditi. In più, dato che è una cosa che mi pesa molto, vi chiedo se avete il contatto di qualche massimo esperto in materia. O conoscete ragazzi/ragazze che hanno superato una fase simile con successo?

3 risposte
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.