Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Genitori squilibrati o altro?

Mi scuso se scrivo un'altra volta ma finalmente sto trovando risposta ad alcune domande. Possiamo dire che il rapporto con i miei genitori non è mai stato idilliaco anzi............ Mi sto vedendo con uno psicologo e i primi risultati li sto vedendo (e sto continuando) Prima di partire per l'estero e prima ancora di finire gli studi, dovevo entrare in banca (mio padre era un piccolo manager) perché dovevo permettere a mio padre di andare in pensione. Oppure, dovevo subito cercare di andare all'estero. Rispondo che vorrei cercare la mia strada, vedere cosa sono capace di fare..........il finimondo....... Mai e poi mai hanno accettato i miei amici (sempre a criticare, mettere divieti, minacce........gente normale, non criminali di strada) e ogni occasione era buona per criticare, riprendere, rimproverare........bastava anche una piccolezza, come quando il trasportatore che ha portato la legna non ha abbassato il cassone del camion e ha colpito la terrazza......io dovevo stare attento e accorgermene. Tra mia nonna paterna e mia madre non correva buon sangue tanto che, un bel giorno, mi dice che io devo cercare a tutti i costi di farmi comprare un auto, possibilmente fuoristrada......resto di sasso.....rifiuto (ero studente) e non dico cosa è successo...... Finalmente riesco ad andare all'estero e a realizzarmi, tanto da riuscire a soddisfare un mio sogno (lavorare in una grande ditta che restaura auto d'epoca, oltre a vendere ricambi..............) e arrivare a mantenermi da solo. Mio nonno viene a mancare, mia madre eredita e vende il suo appartamento per una buona somma. Adesso, si offrono di comprarmi casa (vivo a Stoccarda, dove è quasi impossibile comprar casa), si offrono addirittura di pagarmi l'affitto (anche questo assai caro) di comprarmi un audi (dico che non posso accettare perché piuttosto cara da mantenere), dicono a mezzo mondo che sono sempre stati contenti di me e che mi apprezzano per quello che ho fatto fino ad ora. Faccio presente che sia mio nonno materno che paterno erano molto severi (addirittura, quando mio padre ha cambiato facoltà non si sono parlati per 1 anno) ed erano molto critici Può essere forse questo fatto ad averli influenzati? Io non vedo altre spiegazioni (ma non sono psicologo) Complimenti ancora per il portale Stefano Pignatelli

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Ho un padre disturbato oppure violento? dovrei andarmene di casa?

Salve, premetto di non essere esperta ho solo 19 anni, ma volevo chiedere una cosa.. quando ero molto piccola ho assisto mio padre che ha tirato un schiaffo a mia madre prima di andare via era tipo pomeriggio o sera, ne parlo con mio fratello più piccolo di 11 anni e mi dice che anche lui quando era piccolo a 5 anni ha visto in camera mio padre che durante una discussione ha dato uno schiaffo a mia madre e lei piangeva e non si erano più parlati.Ora non per dire ma mio padre è sempre stato un uomo violento nel senso che fin da piccolo ha sempre avuto una rabbia incontrollata e trasgrediva le regole poi raccontava che incontrandosi con mia madre da giovane si era un pò calmato grazie a lei, pero quando si prova a parlare con lui in generale pure adesso reagisce sempre in modo rabbioso e aggressivo e come se non riuscisse a trattenere la mano per picchiarti o farti del male, mio padre quando ero piccola mi picchiava con il bastoncino degli alberi sulle mani contando le volte, poi ricordo pure alle medie che ha usato il mestolo della cucina per darmi colpi sulla schiena e io piangevo, poi ricordo un'altra volta che mi ha preso il telefono in 2 media e me la spaccato per terra (non ricordo il motivo della situazione o ciò che l'ha fatto arrabbiare), poi ricordo che da piccola all'asilo/materna mi sembra però ero ancora piccola piccola mio padre mi ha dato un pugno nell'occhio e poi mi ha messo la vaselina e mi ha mandata lo stesso ha scuola, ho pure avuto un attacco di panico a scuola dopo una litigata in macchina alle medie ed è dovuto venirmi a prendere, fa la stessa cosa con mio fratello quando fa qualcosa che non gli piace lo picchia con il mestolo sulle mani; mio fratello lo odia e lo obbliga a stare in camera con loro (mamma e papa) perche sono i suo genitori e deve per forza passare del tempo con lui, io non posso esprimere la mia opinione perche senno parte con le mani (dato che lui non riesce nemmeno a controllarsi, quando con l'età che ho dovremmo parlare civilmente come due adulti ma vabbè)Ora prima che pensate male di mio padre, posso dire che da un lato non e colpa sua perchè nel suo paese quando era piccolo suo padre lo picchiava sempre, senza motivo mi raccontava che era cosi abituato che non gli faceva più effetto infatti venendo in Italia come ho detto prima era fuori di testa guidava senza patente, guidava ubriaco e faceva incidente in macchina da solo, non ascoltava nessuno ma nonostante ciò e sempre stato un gran lavoratore, si è sempre dato da fare per ottenere qualcosa nella vita a livello economico e infatti e riuscito a costruirsi il suo lavoro con mia madre (lavorano insieme), sempre da piccolo a scuola subiva continuo bullismo dai ragazzi grandi che lo picchiavano sempre ogni giorno a scuola (non ricordo per quale motivo, pero so che me la detto) ora non voglio giustificarlo ma a mio parere penso sia davvero disturbato e tutti questi traumi subiti l'abbiano reso cosi com'è e soprattutto crescendo in una ambiente violento per lui penso tutto questo sia quasi la normalità (poi la cosa strana e che nonostante tutto vuole bene ha suo padre o almeno ne parla allo stesso tempo in modo positivo), poi nel suo paese la violenza ha scuola e normale, cioè che visto che era povero e non poteva sempre pulire e stirare le uniforme per andare a scuola (poi dava una mano al lavoro dei suoi) e anche perche veniva in ritardo a scuola perche abitava lontano e con la camicia sbottonata sulla mano, le insegnati lo picchiavano con un bastone di legno sulle mani contando le volte.Sicuramente pensereste che dovrebbe andare da una psicologa, ma lui non capirebbe nemmeno che e disturbato(almeno secondo me), (nel suo paese purtroppo la salute mentale e molto trascurata, ho pure visto in un documentario del bbc le persone li il 95% soffre di schizofrenia, e sembra che la violenza e l'aggressività sia una cosa quasi comune soprattutto gli uomini)(poi per loro il concetto andare a farsi curare o andare dalla psicologa non esiste, l'unica cosa e il cristianesimo fissato con le possessioni e gli esorcismi, questo e quello che fanno fare alcuni famigliari ai loro cari)Poi un'altra cosa, magari sarò io esagerata o troppo occidentale non lo so, ma se mio marito mi sfiora anche solo un secondo lo lascerei subito e mi farei la mia vita, non mi sembra sano in un rapporto di coppia la violenza, dovrebbe esserci la comunicazione e la sincerità tutto qui.

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Madre assillante o altro?

Sono un adulto di 40 anni, vi faccio i complimenti per questo portale e grazie a voi ho iniziato un percorso con uno psicologo (inizio a vedere i primi risultati) Da sempre ho avuto problemi con i miei genitori e, da poco, ho trovato un lavoro nuovo in una grande città tedesca (stoccarda) lavoro ben pagato ma città cara. Mi è andata bene (con una pandemia...) Sono divorziato e devo pagare un mantenimento mensile alla mia ex moglie (grande approfittatrice) e per ora condivido casa con delle amiche, causa alti costi di stoccarda Mi vedo con una donna da circa 1 anno e mi sono pentito di averlo detto ai miei genitori. Mia madre fa fare un anello costosissimo (circa 6000 euro....oro con diamanti) e un bel giorno me lo porta dicendo: portaglielo, di che la sposi così non solo spendi meno per l'affitto ma vi compriamo casa, ottieni in poco tempo la cittadinanza tedesca e ci regalate dei nipotini.........rimango senza parole, le dico che sono divorziato, del mantenimento che devo passare, del fatto che siamo in 4 in casa.......sua risposta? Dove sta il problema? Chiodo schiaccia chiodo, ti sposi e passa tutto....... Ribadisco che sarebbe meglio prima convivere, testarsi (purtroppo, con la mia ex moglie non eravamo compatibili e ci siamo sposati sulla spinta delle rispettive famiglie)........apriti cielo: io non voglio impegnarmi, legarmi a qualcuno, addirittura odio le donne (sono in casa con ben 3 donne.....funziona), mi ribadisce che lei voleva farsi sposare, che il matrimonio suo è sempre stato felice (oddio......volavano schiaffi, sberle, calci, parole pesanti.........), che questa donna mi sta mettendo alla prova e lo fa per stanarmi (da che cosa non si sa......), che non sono più un ragazzo (lo so ma non mi sento inferiore per questo) e devo assolutamente sposare questa donna perché devo darle una sicurezza (quale, visto che pure lei lavora). Pure mio padre mi ha detto che anche lui voleva sposarsi e che il matrimonio con mia madre è sempre andato bene (oddio, con certi discorsi ti buttava a terra ma comunque) In caso contrario, allora io li voglio far stare male e dare loro tanto dolore (senza parole) Mi chiedo solo una cosa: ma perché dei genitori si comportano così? Sono riuscito a trovare un nuovo lavoro, continuo a vivere all'estero (a Stoccarda, città difficile e cara), cerco di darmi da fare al meglio, non chiedo soldi (potrei farlo ma non lo voglio io), tutte le auto me le sono comprate da me, ho superato l'esame da ragioniere commercialista al primo colpo, me la cavo pure come venditore ma ci sta sempre qualche nuovo step da raggiungere. Salvo poi portare esempi di gente che è brava perché ha reso nonni i propri genitori (se i figli son voluti ben venga ma non deve essere un obbligo)

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Come posso gestire mio figlio che è violento in famiglia?

Ho due figli, che si possono distinguere come il giorno e la notte, cioè uno tranquillo che sa gestire bene la sua vita, il lavoro è I soldi, ma l'altro non sa tenersi il lavoro, non sa gestire i soldi, non riesce a trovarsi una ragazza, è sempre nervoso, c'è l'ha con tutti, ma soprattutto con noi genitori in particolare il padre. Più volte lo ha aggredito facendogli male, anche a me spesso mi ha picchiato, e al fratello lo ha mandato due volte in ospedale. Ora con il fratello va d'accordo perché lui lo sopporta e fa sempre quello che gli chiede. Con me ci sono dei momenti tranquilli ma con il padre e sempre aggressivo, solo se gli passa davanti si alza per mettergli le mani addosso. Io non riesco più a gestire la situazione, per evitare liti li faccio mangiare in momenti diversi per non farli incontrare. Ha 32 anni ed è iniziata la sua aggressività da quando aveva 15 anni. Si ribellava e rompeva tutto in casa. E noi per evitare i litigi lo abbiamo assecondato. Prima di questa età ha subito bullismo a scuola anche grave, si e incominciato a difendere solo da quando il padre gli disse che si doveva difendere, e da quel momento ha rivolto tutta la sua aggressività non solo con i suoi compagni, con i professori e alla fine anche su di noi della sua famiglia. Ha fatto diversi incontri con vari psicologi senza nessun risultato. Ora che ha 32 anni sembra ancora un bambino nei ragionamenti, ma nello stesso tempo sa fare bene il suo lavoro ma non sa comunicare con la gente e non ha amici. Chiedo aiuto per saper gestire e saper anche aiutarlo a capire dove sbaglia.

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Non riesco a gestire la mia rabbia

Salve, da quasi un anno ho grossi problemi di gestione della rabbia. Da quando, con il mio compagno, ha preso un cane la mia vita è crollata in un abisso di ansia, stress e rabbia continua. Sento di provare un sentimento molto contrastante nei confronti del cane e poiché con lui ho spesso dimostrato aggressività non dovuta (verbale e non solo), nei miei confronti dimostra a sua volta aggressività e paura abbaiandomi e ringhia darmi contro a volte senza ragione. Litigo quasi ogni settimana con il mio compagno per colpa del cane che, già mesi fa, avrei voluto dare via per cercare di riequilibrare la mia vita. Ho molto paura, non controllo più me stessa e faccio pensieri molto crudeli sul cane che, molto spesso, vorrei morto o immagino di uccidere. Mi sento impotente di fronte a tutto questo e, attanagliata dai sensi di colpa, vorrei solo morire. Vi prego, qualcuno mi aiuti.

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Violenza cieca e passivo-aggressività estrema - ragazza con ritardo mentale grave

Salve, scrivo per la situazione incredibilmente anomala e distruttiva che vivo a casa mia, riguardo mia sorella, che ha un ritardo mentale grave (QI 35) causato da una malattia genetica rara. Ha la psicologia e maturità mentale di una bambina di 4 anni, ma ne ha 27.La mia famiglia è estremamente disfunzionale e ciò ha portato mia sorella negli anni a diventare sempre più violenta, distruggendo con cieca furia qualsiasi cosa, urlando più forte che può, laddove mia madre non si sottomette alle sue richieste anche minime o laddove io per sbaglio cammino in un punto della casa in cui c'è anche lei, o laddove mio padre potrebbe "vederla" (pur vivendo nella stessa casa non la vede da molti anni), o laddove persone in giro possono "vederla" quando è in auto, o di essere "vista" dai gatti. Ha questa ossessione di essere "vista" (ma in realtà di essere "giudicata") perché mio padre è una figura terrorizzante ultra-giudicante ed inflessibile, di cui anche mia madre è terrorizzata. Con gli anni si è leggermente ammorbidito ma pur resta un uomo intrattabile, rude, campagnolo, disgustato da qualsiasi cosa non sia "pratica" e generalmente insensibile. Tuttavia non vede mia sorella da anni e non le ha rivolto la parola da molti più, proprio perché altrimenti chissà cosa succede. Mia sorella ha interiorizzato la figura giudicante di mio padre sia da più piccola sia soprattutto nel vederlo interagire con me / mia madre / altri, e sia attraverso mia madre che indirettamente le ha "insegnato" ad esserne impaurita come lei (mio padre non ha mai fatto violenza fisica su mia madre nè direttamente insultata, ma è sempre stato estremamente giudicante/mortificante, imprevedibile, e autoritario e con altissime pretese).Io, che non ho mai fatto nulla a lei se non rimasta passiva alla situazione, ho altresì perso ogni qualsivoglia empatia verso di lei poiché sono dovuta andare a stare in un'altra casa del cortile, in quanto prima fosse ormai diventato difficilissimo anche solo andare in bagno o a mangiare, rimanendo per lo più segregata nella mia stanza e pure obbligatoriamente con la musica alta sparata nelle orecchie così che mia sorella potesse spiare spesso e notare che non potessi "sentirla". Se non avevo la musica sparata e lei se ne accorgeva, significava distruggere qualche oggetto o dare pugni su mobili o porte. Figurarsi incontrarmi andare in bagno o a mangiare e perciò dovevo sempre fare un'attenzione assoluta ad ogni mio movimento, non potevo neanche tossire e quant'altro. Ora vivo nettamente meglio da sola (casa di 3 piani vuota, stesso cortile), ma quando vado nell'altra casa devo comunque fare un'attenzione assolutamente chirurgica a tutto ciò che faccio. Giusto ieri, che ho cercato mia madre nell'altra casa e mi sono imbattuta in mia sorella, ha distrutto un oggetto in ceramica con violenza, che poi mia madre si è apprestata a raccogliere con positività come se fosse tutto sereno e normale. Distrugge cose più o meno 4 volte la settimana, urla che è "colpa sua" e di voler morire, per vittimismo. A volte distrugge cose mentre io sono in quella casa apposta per poi dire a mia madre che è "colpa sua" e che io "sono cattiva con lei" perché "l'ho sentita". Molto spesso non vi è una causa precisa, ma si inventa una paranoia riguardo qualcosa presumibilmente nel passato o nel futuro di qualcuno per strada che l'avesse vista o giudicata e perciò decide imprevedibilmente di distruggere casa. Queste distruzioni comunque sono spesso volte a massacrare mia madre psicologicamente come a darle la colpa di tutto (che lei infatti assorbe e non rigetta mai), così mia madre cerca di farla calmare, poi torna a fare quel che fa e mia sorella ricomincia, a volte per ore.Io sono anche una figura sicuramente che le "ricorda" mio padre in quanto, anche se del tutto passiva e senza reazioni alle sue violenze, sono altresì una persona rigida e fredda, molto maschile mentalmente, inespressiva (in generale, sono sempre stata una persona anaffettiva che ricerca la solitudine, fortemente razionale e sicuramente con o l'asperger o il disturbo schizoide di personalità, inoltre soffro di depressione grave da anni, non trattata).Mia sorella parla soltanto con mia madre e rimane per lo più nella sua stanza, generalmente si occupa di gettare via oggetti o distruggerli oppure di iniziare ad assillare mia madre con capricci creativamente assurdi (esempio: qualche giorno fa, ha richiesto a mia madre che alcune luci di Natale vecchie appese da lato a lato della strada fossero rimosse; mia madre le ha tagliate dal nostro lato e poi si è arrampicata con la scaletta per tagliare l'altro, ma non ci arrivava del tutto e ha tagliato più corto lasciandone due appese giù; mia sorella, quindi, che osservava dalla finestra, poiché il compito non è stato completato ha distrutto qualcosa in casa e si è messa ad urlare di rabbia più forte che poteva).Un caso estremo è accaduto quando vivevo ancora lì ed ho dovuto chiamare un'ambulanza perché mia madre non c'era per 10 minuti e mia sorella, a caso, ha iniziato a distruggere ogni cosa in casa: stoviglie, elettrodomestici, soprammobili, contenitori per cibo ecc, urlando fortissimo e sbattendo muri e mobili per diversi minuti. Quelli dell'ospedale l'hanno trovata nuda con i capelli tagliati a 0 e strappati, seduta in bagno, ma placida. Portata in ospedale hanno fatto solo una visita breve e inutile nella quale lei è rimasta tranquilla tutto il tempo (fu questo il punto di rottura dove decisi di andare a stare altrove).Da considerare: mia madre è una santa donna sottomessa ed asservita senza valore personale che non mostra mai segni di cedimento e sempre con cura e calma asseconda tutto ciò che mia sorella fa (anche perché se non lo fa, abbiamo visto cosa succede, un giorno ha anche distrutto con un calcio il finestrino dell'auto perché mia madre non aveva tempo per fare una deviazione richiesta da mia sorella), e così è con chiunque, con me e con mio padre. Tuttavia mia madre è anche una donna poco intelligente, si sbaglia spesso, non si ricorda le cose, non capisce bene la burocrazia nè la tecnologia, è in burnout, e soprattutto NON vuole in alcun modo mettere mia sorella in un centro neanche diurno e quando ha avuto colloqui con psichiatri e neurologi ha sempre estremamente minimizzato la situazione.Ora, dopo che faremo delle visite in un centro cefalee che ho imposto a mia madre (ha mal di testa forte e non è più possibile fare lunghi viaggi in auto, inoltre se non ha una terapia non l'accetterebbero comunque in nessun centro), devo anche imporle qualcosa che riguardi un percorso psicologico per mia sorella, perché in nessun centro la prenderebbero in questo stato e comunque mano a mano la casa si distrugge e diventa spoglia.Il problema è che il percorso sarebbe molto lungo, prendiamo già circa 600 al mese per mia sorella dallo Stato ma non potremmo pagare visite che non siano convenzionate e sicuramente andare in ospedale dove lo psicologo cambia ad ogni seduta non è assolutamente utile.Inoltre serve una figura che possa avere a che fare anche con il caso di mia sorella, che ha ritardo mentale.
Da considerare che la situazione è sempre sul punto di precipitare nel caso in cui, per sbaglio, un giorno mia sorella fosse "vista" da mio padre, poiché mio padre non può tollerare proprio l'esistenza di mia sorella nè la considera totalmente un essere umano ed anche lui è una persona imprevedibile e violenta caratterialmente, perciò potrebbe reagire ai segni di rabbia di mia sorella se li sentisse e causare una reazione a catena. Mia madre è quindi schiacciata fra due poli di terrore in casa sua ed io sono l'unico suo punto di riferimento, nella vita. Mio padre porta soldi a casa stabilmente e mia madre non è comunque in grado di essere indipendente perché troppo ignorante per gestire burocrazia o lavoro e impaurita da tutto ciò che è nuovo.
Che cosa bisogna fare per ottenere una terapia psicologica per mia sorella convenzionata completamente dallo Stato, sempre con la stessa persona e che questa sia anche qualificata per casi di ritardo mentale? E' possibile a domicilio, visto che non possiamo spostarci per lunghi tratti? Alla peggio, quanto verrebbe a costare? (io comunque so già che la mia vita ruoterà tutta attorno a questa cosa e che dovrò pagare parecchio sia per mantenere i miei fra qualche anno appena mio padre andrà in pensione, sia per mia sorella, e non avrò mai un'indipendenza economica, ma non riesco ancora ad accettare questo destino e preferisco riuscire a fare di tutto per non pagare, o il meno possibile).Rivolgersi al medico non serve granché perché le soluzioni che ci può consigliare sono per minori e l'ospedale non è assolutamente utile. Uno psicoterapeuta classico (privato) non penso possa occuparsene per via del ritardo mentale. Inoltre dev'essere una persona fortemente accondiscendente e morbida, altrimenti a casa gli effetti si vedranno.La terapia famigliare è assolutamente impossibile, mio padre è disgustato ed alterato anche solo se qualcuno pronuncia la parola "psicologia" o menziona cose che non sono materiali.

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Problemi con i miei genitori

Buongiorno a tutti,
ho 40 anni, figlio unico e da sempre ho avuto problemi con i miei genitori.Sin dall'infanzia (asilo) il rapporto tra mia madre e mio padre non è mai stato idilliaco anzi, volavano sberle, schiaffi, morsi e altro ancora.Mia madre è sempre stata severissima con me: a volte me lo meritavo ma, a volte, bastava dire la cosa errata e volavano schiaffi come non mai, anche in presenza di altre persone.Tra i 10 e 12 anni mi mordevo e, invece di chiedersi il perché o parlare con uno psicologo, volavano schiaffi e urla.Io ero un debole, dovevo essere una persona forte (10 anni), se facevo così ero scemo, mi avrebbero mandato in collegio, avrebbero dato a bambini bisognosi i miei giochi........immaginatevi come mi sentivo
Il primo anno delle superiori sono stato vittima di bullismo e, invece di parlare con chi di dovere (preside...........) dovevo stare zitto per salvare le apparenze. Quando sono stato bocciato e ho cambiato scuola, guai se dicevo che avevo perso 1 anno perché mio padre doveva dare l'immagine della famiglia perfetta
Altra scuola, quasi altra vita (bastava dire qualcosa di errato e volavano schiaffi come non mai, addirittura vengo obbligato a corteggiare alcune donne......esiti disastrosi. Ovviamente, guai a essere rimandati a settembre)Vado poi all'estero ma scoppia il Corona e la ditta dove lavoro fallisce.
Ho alcune opzioni in ballo ma dico che non so se andranno bene (metterò del mio meglio ribadisco) e che valuto anche opzione b (rilevare una piccola libreria)
Tuoni e fulmini: mi sento dire che sono pazzo, che non ho fiducia in me, che sono sciocco, scemo, che voglio raschiare il fondo del barile, che devo andare da uno psicologo, mi rinfacciano il fatto che sono divorziato, che sono ultra sicuri che qualcosa andrà bene perché mi sono sempre dato da fare (per paura di sentirsele dire di tutti i colori)
Non so più cosa fare con la mia famiglia.Ho saputo che sia mio nonno materno che mio nonno paterno erano così, con mio padre e mia madre (quando mio padre ha cambiato facoltà non si sono parlati per 1 anno e mezzo)
Accetto consigli

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Come posso difendermi dalla violenza di un figlio tossico

Da due anni mio figlio adesso diciottenne fa uso e abuso della marijuana, da quando l'ho scoperto è diventato molto violento. Mi sono rivolta a uno psicologo dal quale era seguito da più di un anno, andava alle sedute ma la situazione è peggiorata. A febbraio e stato arrestato con 66gr di marijuana….e adesso praticamente vivo un inferno a casa, continua con la violenza fisica e psicologica. Avevo proposto una visita da uno psichiatra però lui non accetta. Spero di ricevere un vostro suggerimento. Ringrazio anticipatamente Natasa

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