Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Scatti d'ira e aggressività incontenibili

Salve, sono una ragazza di 21 anni fidanzata da poco più di dieci mesi con un ragazzo di 27. La nostra relazione è sempre stata un po' travagliata, con innumerevoli incomprensioni e tira e molla per causa sua, in quanto mai coinvolto in una relazione vera e propria. Sostanzialmente, sapevo che non fosse abituato alla vita di coppia, alle relazioni e quant'altro. Nell'ultimo periodo le cose sembrano andare meglio, mi parla spesso di un possibile futuro fra di noi e di questo ne sono molto contenta e convinta anch'io stessa. Il problema sorge nel momento in cui, per un motivo o per un altro, si discute. Lui è molto geloso e molto possessivo, sono anch'io gelosa ma da quando conosco lui è come se la mia gelosia avesse raggiunto dei limiti inimmaginabili. A volte sento di vivere in funzione di lui, e viceversa. Già questo non credo sia del tutto positivo o sano. Mi spiace se dilungo, vorrei che la situazione vi fosse il più chiara possibile. Ieri sera l'ennesimo litigio (nb: per un banalissimo "like" ad una foto di un ragazzo di mesi e mesi addietro, mentre io e lui eravamo in pausa da tre settimane circa). Ha iniziato a sostenere che mi piacessero tutti i ragazzi perché in realtà sono una poco di buono e lo nascondo per vergogna, sosteneva che non mi importasse nulla di lui e mi insultava, con una cattiveria e una rabbia tale che, ancora una volta, non c'ho visto più. Non riuscendo a farmi ascoltare né comprendere, perché continuamente insultata e rifiutata al dialogo, ho ripreso a scagliarmi contro di lui riempendolo di calci, pugni, schiaffi e quant'altro. Questa è la terza volta che accade, e voglio che sia chiaro il fatto che non sono assolutamente una persona violenta, per niente. Mai alzato un dito, mai pensato di farlo con nessuno. Ma i nostri litigi mi fanno impazzire, il fatto di essere accusata ingiustamente, insultata e aggredita verbalmente da lui, mi distrugge a tal punto che l'unico sfogo che trovo è quello di picchiarlo. (Lui ha provato spesso a difendersi, e molte volte mi ha aggredita a sua volta per cercare di stopparmi). Ieri sono arrivata a farmi anche del male, tentando di dargli un pugno. Nel momento in cui ho iniziato a piangere e dimenarmi per il dolore, si è addolcito d'improvviso, e la sua espressione è ritornata quella di sempre. Io credo fortemente che siano i suoi atteggiamenti a farmi diventare così, e la cosa inizia a farmi impazzire. Non riesco a capire come far sì che le cose cambino. Ci amiamo, davvero tanto, e togliendo questi episodi il nostro rapporto è perfetto. Cos'è che non funziona? Vi ringrazio in anticipo per la pazienza, mi scuso nuovamente per il papiro.

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Scatti di rabbia e aggressività

Salve a tutti, mi chiamo Sandra e da diverso tempo sento di non controllare più la rabbia che spesso sfocia in aggressività. Quando mi fanno del male sento il bisogno di farlo provare a chi me lo procura. La cosa più grave è che un paio di volte ho dato uno schiaffetto alla mia bimba di 2 anni (e poi sono stata malissimo) nonostante io aborro la violenza sui bimbi. Non voglio addurre alla stanchezza e alla mancanza di sonno come alibi perché non sono l'unica mamma che lavora. Penso invece che derivi, facendo autoanalisi, da continue e pesanti percosse subite durante la mia infanzia da mio fratello maggiore (alle quali reagivo spesso solo piangendo, alcune volte replicando a mia volta venendo poi rimproverata perché lui non stava bene) perché scatto quando la bimba mi tira i capelli facendomi male. Aggiungo che non ho mai subito atti del genere ( nemmeno uno schiaffo per scherzo) da mio marito né da mio padre, nonostante il nostro rapporto conflittuale durante la mia tarda adolescenza dovuti ad altri problemi familiari, e la cui perdita mi ha devastata. Datemi qualche consiglio per evitare di ripetere simili azioni. Grazie

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Riuscire a perdonare una mia azione violenta

Salve, Circa un mese fa durante una discussione col mio fidanzato ho avuto un attacco di rabbia e avendo in mano un pacchetto di gomme l’ho ferito in volto causando un taglio che ha lasciato i segni ancora oggi e che temo non passi più. Devo ammetterlo altre volte è capitato che alzassi le mani ma al massimo uno schiaffo, ovviamente so che è sbagliato ma è capitato di rado, 2 o 3 volte in quattro anni insieme. Devo precisare che prima di questa relazione sono stata 3 anni con un ragazzo abbastanza violento. Da quando c’è stato questo graffio io non vivo più, non faccio altro che pensarci e non riesco neppure a guardare in volto il mio fidanzato dalla vergogna e dallo schifo che provo per me. Lui mi ha perdonato ma io non riesco a perdonarmi, non riesco ad accettare quello che è successo. Penso soltanto a come sia potuto accadere. Mi sento una persona orribile e che non merita nulla al mondo. Vorrei soltanto capire come poter fare per andare avanti. Vi ringrazio anticipatamente.

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Come reagire a violenze verbali da parte del padre ?

Salve, fin da piccola ho assistito a scene di violenza sia fisica che verbale da parte di mio padre nei confronti di mia madre. Questi episodi sono durati fino a quando ho raggiunto i 13/14 anni. Ricordo quando mio padre provava a toccare mia madre ed io a soli 6 anni urlavo dicendogli di smettere. Penso mi abbia segnato perché noto in me un muro che metto quando mi relaziono con altre persone. Dopo i 13/14 anni le violenze incominciarono ad essere solo verbali ci fu solo un episodio dell’anno scorso che mi turbó particolarmente, tanto da dire a mio padre che sarei andata a denunciarlo. Arrivata ad oggi il suo modo violento nel porsi nei miei confronti aumenta. Si sente sempre preso di mira quando provo a dire la mia che contrasta le sue idee. Urla in modo molto violento e mi mette molta paura. Usa parole che mi feriscono anche se forse non dovrebbero. Io non riesco a portargli il rispetto che una figlia dovrebbe portare nei confronti del padre però io non riesco proprio, dopo tutto quello che ha fatto a me e a mia madre, scene che ricordo a memoria e che mi fanno malissimo. Per questo io gli rispondo, quando incomincia ad urlare gli rispondo senza neanche pensarci, forse alcune volte dico parole inadatte, però il male che mi provoca è molto e io non riesco più neanche ad averlo vicino a me. Mi chiama animale mi dice in continuazione vergognati ecc ecc e la cosa che continua a ripetermi in continuazione è “ vedo che hai preso confidenza con me, si sì te lo faccio vedere io”. Cosa dovrebbe significare? Sei mio padre è normale che io prenda confidenza e con te. Vorrei un vostro parere e un aiuto su come dovrei comportarmi... grazie.

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Ho dato uno schiaffo forte al mio ragazzo (più di uno)

Salve a tutti, mi chiamo Silvia ho 23 anni, sono fidanzata con il mio ragazzo (27) da un anno, e viviamo insieme da circa 6 mesi. Premetto che abbiamo una storia bellissima, ci piace scherzare e ridere insieme, affrontiamo i nostri problemi parlandone e ascoltando l’altro, con maturità ed empatia e questo ci fa affrontare ogni difficoltà senza litigare troppo. Lo considero l’uomo ideale per me è dolce, simpatico, e si prende cura di me come nessuno ha fatto mai. Io sono una ragazza molto dolce, a volte fragile, ed emotiva, ma nei giusti momenti so essere molto forte. Nella mia infanzia ho sempre avuto un rapporto difficile con i miei genitori, sopratutto con mio padre, lui è stato un papà molto severo, beveva molto, ha sempre trattato male me e mia madre, offendendomi, dicendomi che ero stupida che non ero normale, insomma ha sempre alzato la voce in casa fin da quando ero molto piccolina, in realtà non ci siamo neanche mai abbracciati, un paio di volte mi ha anche picchiata molto forte senza alcun motivo da rompermi il muso, tutto questo quando io avevo circa 10/11 anni. Per questo motivo sono praticamente cresciuta nella paura, e nel terrore che respiravo in casa per colpa di mio padre. Ora vivo per conto mio e anche se è stato difficile dimenticare tutto, ora sono serena con me stessa. Il mio fidanzato è bravissimo, dolce e sereno, non alza mai la voce neanche quando è seriamente arrabbiato, il mio problema è che questa mattina lui era nella nostra camera ed era nascosto dietro la porta perché in realtà voleva farmi uno scherzo, e quando io sono entrata lui è spuntato fuori urlando ‘AAAH’ e io mi sono così spaventata a morte che l’ho colpito ripetutamente sul petto, abbastanza forte, e lui ovviamente ci è rimasto molto male perché non è la prima volta che mi fa questi tipi di scherzi, ma oggi è stata la prima volta in tutta la mia vita che ho avuto una reazione del genere. Io mi sono sentita subito in colpa un secondo dopo averlo colpito ho inziato a piangere e gli ho chiesto scusa, ma continuo a sentirmi terribilmente in colpa, non voglio che pensi che sono pazza, o che non può più giocare con me, perchè in realtà io amo quando lui mi fa gli scherzi. Non so davvero cosa mi sia preso! Qualcuno è in grado di spiegarmelo? Come faccio a fargli capire cosa mi sia successo? Grazie per le risposte.

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Sogni rabbiosi

Ultimamente sogno spesso di litigare pesantemente, anche arrivando alle mani, con mio fratello. Con lui nella veglia non ho problemi. Nei sogni lui appare spesso vicino ad alcuni miei ex o mia madre che appare trafelata.... cosa può significare? Premetto che sono in cura psichiatrica per depressione, attacchi di panico e disturbo borderline. Grazie.

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Figli adulti contro padre

Io sottoscritto, padre separato , in pensione, Mio figlio, 41 anni avvocato e organizzatore di eventi, presente al 100% sui social, dove si esprime con una sua satira e battute ironiche, ha mille amici, ma non ha una ragazza fissa. Viene a pranzare da me spesso, in media 3 volte la settimana, chiede sempre qualcosa, di essere aiutato economicamente nel presente/futuro, quando gli fai dei regali allora diventa più malleabile, ma di solito è sprezzante e se gli chiedi di fare delle pratiche legali per tutelare gli interessi della famiglia, borbotta, comincia a gridare come se volesse essere pagato per gli affari di famiglia, diventa aggressivo alza di proposito il tono della voce per sovrastare la mia, mi manda insulti che un padre non vorrebbe sentire, mi manda a quel paese, un atteggiamento ormai diventato intollerabile, anche lunedì scorso, ha fatto l'ultima scenata sempre. La mia ex moglie, sta vivendo in una villa costruita da me, in cui abita anche l'altra figlia, io invece nella vecchia abitazione dei miei genitori, dietro immobili c'è ancora una continua disputa litigiosa tra me e loro. Me ne ero andato in Tunisia, anche per stare lontano da tutti questi problemi ma sono tornato dopo 8 gg.. Grazie

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Perché soffro di crisi isteriche?

Ho 20 anni da circa 10 soffro di crisi isteriche che delle volte vanno a finire male, cerco di controllarmi delle volte non riesco a prendere controllo, prima picchiavo le persone attorno a me e rompevo oggetti ma adesso il mio pensiero per non fare male agli altri fa sì che mi picchi da sola prendendomi a schiaffi e sbattendomi oggetti in faccia o sul corpo. Ho tentato più volte il suicidio in piena rabbia il problema e che quando mi vengono queste crisi non ho controllo di me e delle mie azioni, solamente una volta sono riuscita a non andare in crisi, tenendo dentro tutta la mia rabbia in quel caso ho avuto un forte attacco di ansia.

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