Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Come reagire a violenze verbali da parte del padre ?

Salve, fin da piccola ho assistito a scene di violenza sia fisica che verbale da parte di mio padre nei confronti di mia madre. Questi episodi sono durati fino a quando ho raggiunto i 13/14 anni. Ricordo quando mio padre provava a toccare mia madre ed io a soli 6 anni urlavo dicendogli di smettere. Penso mi abbia segnato perché noto in me un muro che metto quando mi relaziono con altre persone. Dopo i 13/14 anni le violenze incominciarono ad essere solo verbali ci fu solo un episodio dell’anno scorso che mi turbó particolarmente, tanto da dire a mio padre che sarei andata a denunciarlo. Arrivata ad oggi il suo modo violento nel porsi nei miei confronti aumenta. Si sente sempre preso di mira quando provo a dire la mia che contrasta le sue idee. Urla in modo molto violento e mi mette molta paura. Usa parole che mi feriscono anche se forse non dovrebbero. Io non riesco a portargli il rispetto che una figlia dovrebbe portare nei confronti del padre però io non riesco proprio, dopo tutto quello che ha fatto a me e a mia madre, scene che ricordo a memoria e che mi fanno malissimo. Per questo io gli rispondo, quando incomincia ad urlare gli rispondo senza neanche pensarci, forse alcune volte dico parole inadatte, però il male che mi provoca è molto e io non riesco più neanche ad averlo vicino a me. Mi chiama animale mi dice in continuazione vergognati ecc ecc e la cosa che continua a ripetermi in continuazione è “ vedo che hai preso confidenza con me, si sì te lo faccio vedere io”. Cosa dovrebbe significare? Sei mio padre è normale che io prenda confidenza e con te. Vorrei un vostro parere e un aiuto su come dovrei comportarmi... grazie.

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Ho dato uno schiaffo forte al mio ragazzo (più di uno)

Salve a tutti, mi chiamo Silvia ho 23 anni, sono fidanzata con il mio ragazzo (27) da un anno, e viviamo insieme da circa 6 mesi. Premetto che abbiamo una storia bellissima, ci piace scherzare e ridere insieme, affrontiamo i nostri problemi parlandone e ascoltando l’altro, con maturità ed empatia e questo ci fa affrontare ogni difficoltà senza litigare troppo. Lo considero l’uomo ideale per me è dolce, simpatico, e si prende cura di me come nessuno ha fatto mai. Io sono una ragazza molto dolce, a volte fragile, ed emotiva, ma nei giusti momenti so essere molto forte. Nella mia infanzia ho sempre avuto un rapporto difficile con i miei genitori, sopratutto con mio padre, lui è stato un papà molto severo, beveva molto, ha sempre trattato male me e mia madre, offendendomi, dicendomi che ero stupida che non ero normale, insomma ha sempre alzato la voce in casa fin da quando ero molto piccolina, in realtà non ci siamo neanche mai abbracciati, un paio di volte mi ha anche picchiata molto forte senza alcun motivo da rompermi il muso, tutto questo quando io avevo circa 10/11 anni. Per questo motivo sono praticamente cresciuta nella paura, e nel terrore che respiravo in casa per colpa di mio padre. Ora vivo per conto mio e anche se è stato difficile dimenticare tutto, ora sono serena con me stessa. Il mio fidanzato è bravissimo, dolce e sereno, non alza mai la voce neanche quando è seriamente arrabbiato, il mio problema è che questa mattina lui era nella nostra camera ed era nascosto dietro la porta perché in realtà voleva farmi uno scherzo, e quando io sono entrata lui è spuntato fuori urlando ‘AAAH’ e io mi sono così spaventata a morte che l’ho colpito ripetutamente sul petto, abbastanza forte, e lui ovviamente ci è rimasto molto male perché non è la prima volta che mi fa questi tipi di scherzi, ma oggi è stata la prima volta in tutta la mia vita che ho avuto una reazione del genere. Io mi sono sentita subito in colpa un secondo dopo averlo colpito ho inziato a piangere e gli ho chiesto scusa, ma continuo a sentirmi terribilmente in colpa, non voglio che pensi che sono pazza, o che non può più giocare con me, perchè in realtà io amo quando lui mi fa gli scherzi. Non so davvero cosa mi sia preso! Qualcuno è in grado di spiegarmelo? Come faccio a fargli capire cosa mi sia successo? Grazie per le risposte.

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Sogni rabbiosi

Ultimamente sogno spesso di litigare pesantemente, anche arrivando alle mani, con mio fratello. Con lui nella veglia non ho problemi. Nei sogni lui appare spesso vicino ad alcuni miei ex o mia madre che appare trafelata.... cosa può significare? Premetto che sono in cura psichiatrica per depressione, attacchi di panico e disturbo borderline. Grazie.

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Figli adulti contro padre

Io sottoscritto, padre separato , in pensione, Mio figlio, 41 anni avvocato e organizzatore di eventi, presente al 100% sui social, dove si esprime con una sua satira e battute ironiche, ha mille amici, ma non ha una ragazza fissa. Viene a pranzare da me spesso, in media 3 volte la settimana, chiede sempre qualcosa, di essere aiutato economicamente nel presente/futuro, quando gli fai dei regali allora diventa più malleabile, ma di solito è sprezzante e se gli chiedi di fare delle pratiche legali per tutelare gli interessi della famiglia, borbotta, comincia a gridare come se volesse essere pagato per gli affari di famiglia, diventa aggressivo alza di proposito il tono della voce per sovrastare la mia, mi manda insulti che un padre non vorrebbe sentire, mi manda a quel paese, un atteggiamento ormai diventato intollerabile, anche lunedì scorso, ha fatto l'ultima scenata sempre. La mia ex moglie, sta vivendo in una villa costruita da me, in cui abita anche l'altra figlia, io invece nella vecchia abitazione dei miei genitori, dietro immobili c'è ancora una continua disputa litigiosa tra me e loro. Me ne ero andato in Tunisia, anche per stare lontano da tutti questi problemi ma sono tornato dopo 8 gg.. Grazie

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Perché soffro di crisi isteriche?

Ho 20 anni da circa 10 soffro di crisi isteriche che delle volte vanno a finire male, cerco di controllarmi delle volte non riesco a prendere controllo, prima picchiavo le persone attorno a me e rompevo oggetti ma adesso il mio pensiero per non fare male agli altri fa sì che mi picchi da sola prendendomi a schiaffi e sbattendomi oggetti in faccia o sul corpo. Ho tentato più volte il suicidio in piena rabbia il problema e che quando mi vengono queste crisi non ho controllo di me e delle mie azioni, solamente una volta sono riuscita a non andare in crisi, tenendo dentro tutta la mia rabbia in quel caso ho avuto un forte attacco di ansia.

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Cosa posso fare per non essere più aggressiva?

Ciao a tutti.. è la prima volta che consulto questo sito è al dire il vero mi sento anche un po' stupida a farlo.. Sto insieme a un ragazzo da un anno.. conviviamo già dal secondo mese e ci amiamo..ci amiamo alla follia davvero.. abbiamo tanti progetti per il nostro futuro e sogno una vita con lui.. Purtroppo penso di avere dei seri problemi.. ogni volta che litighiamo ci alziamo le mani in maniera gravi.. a volte inizio io.. a volte inizia lui.. ma capita spesso.. ogni qualvolta che discutiamo dalla cosa più banale a quella più grave.. Dopo ci sentiamo entrambi morire.. ogni volta non facciamo altro che piangere e chiederci perdono giurando di non farlo più capitare.. invece ogni volta nessuno dei due riesce a controllarsi e finiamo sempre per distruggerci. Lui non vuole fare assolutamente terapia di coppia .. dice che abbiamo vent'anni e non abbiamo bisogno di tutto ciò.. io vorrei tanto andare da uno psicologo ma abito in una zona dove mi è impossibile arrivarci e non voglio che nessuno sappia nulla perciò non posso chiedere a nessuno di portarmi o altro ... Non so più che fare. Lo amo e so che ci amiamo davvero ma so che questo sgretolerà piano piano il nostro rapporto ....

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Perché mia madre è cambiata?

Buongiorno a tutti, cercherò di essere il più breve possibile. Prima voglio fare un quadro generale della mia vita: da piccola ero sensibile, a volte con un caratteraccio, ma ero amata da tutti. Non avevo problemi sociali o a scuola nonostante un padre problematico (dipendenze), quindi liti ogni sera con mia mamma. Crescendo ho affrontato difficoltà a scuola e bullismo, oltre che sul lavoro essendo stata io chiusa dai miei in una "bolla di sicurezza". Ora ho 26 anni, sono riuscita a sistemare quasi tutti gli ambiti della mia vita, rimane un problema: mia madre. Fino ai 18 anni è stata, normale, poi è diventata un mostro con me. Per lei sono cattiva, arrogante, insensibile, permalosa, ogni decisione che prendo è sbagliata, nonostante io mi ritenga una ragazza tranquilla e ben educata. La gente mi vede all'opposto di come mi vede mia madre. Sono molto equilibrata: studio, lavoro, esco ma non troppo, vado in palestra... Mi rimprovera perché mangio sano (!!!), perché ho deciso di iniziare a suonare la chitarra (pagando con i miei soldi), addirittura critica come mi vesto (abbastanza classico) o i posti in cui vorrei viaggiare. Quando dico una cosa lei pensa sempre il contrario. A volte quando è nervosa mi insulta e se la prende con me offendendomi in modo cattivo.... io faccio finta di niente e vado in camera mia a piangere. Davanti alle persone vuole essere perfetta e simpatica, ma in privato si lamenta di tutto (di recente siamo usciti a fare un giro e ha passato tutto il tempo a lamentarsi di cose diverse). Poi è una persona ignorante, mi spiace dirlo... ha fatto solo le elementari e i suoi genitori sono morti presto... non ha interessi, passioni, finché si alza-mangia-va a dormire le basta... critica il diverso come una villana e se non si è d'accordo con lei urla. È permalosa all'inverosimile, anche con battute simpatiche e leggere si offende... Capisco le sofferenza che può aver provato, però non deve prendersela con me... Non andando d'accordo con mio padre mi dice che io sono come lui, mentre adora mio cugino e lo tratta benissimo nonostante lui la tratti come una serva. Secondo me non mi vuole bene perché io ho i geni di mio padre.... Poi però c'è da dire che stira, prepara, mi fa da mangiare e quando sto male mi cura (anche se dice che se mi ammalo è colpa mia che sono una che si lamenta sempre). Due giorni fa la goccia che ha fatto traboccare il vaso: ha detto che lei è sicura che quando sarà anziana io non mi prenderò cura di lei. Io le ho detto: davvero pensi questo di me? E lei mi ha risposto di sì. Io che l'altro giorno scherzando mi sono messa a cantare per lei.... che le dimostri affetto. Qualche consiglio? Perche io non mi spiego questi atteggiamenti e ci soffro molto

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Come dovrei reagire alla condizione di mia Madre?

Salve, vorrei sapere come comportarsi con mia madre, lei molto tempo fa era una buona madre, ma dopo la diagnosi di Autismo, data ad un mio cugino a cui era molto legata, cominciò a cedere, fino a che per via di alcuni piccoli problemi durante la gravidanza di mia sorella, non cadde completamente; Ora dopo 11 mesi dalla nascita di mia sorella, ci ritroviamo in serie difficoltà economiche, che necessitano per forza un suo contributo alle finanze famigliari; Lei nonostante questo non appena viene pronunciata la parola LAVORO diventa una furia, ma questa è solo la punta dell'iceberg, molte volte ha attacchi di ira, con allegato linguaggio scurrile e lancio di oggetti (di mia proprietà) oppure urla contro sua figlia, che vista la sua tenera età, necessita di molto tempo, togliendolo alla cura della casa estremamente importante per la madre, ma non sottovalutare neanche l'odio per tutto ciò che comprende la sfera famigliare di mio padre, oppure il non-rispetto verso gli altri; La situazione ormai è disperata, sia per me che per mio padre...Cosa si dovrebbe fare in questo caso?

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