Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Mio figlio instabile

Buongiorno ho un figlio di 20 anni...spesso aggressivo e instabile...momenti di dolcezza rari...tanti di nervosismo e chiusura...molto insicuro...e a tratti chiuso...non so a chi rivolgermi per poterlo aiutare in un percorso di recupero...quando ha quei momenti di aggressività è come se ha un blackout...non gli importa più di nessuno...mi ha rotto una porta a vetri con la testa e le ante di un armadio a pugni per scaricare la rabbia...certe volte mi chiudo in camera perché ho paura ma anche per evitare che mia figlia piccolina si spaventi... Vorrei una via per il suo recupero.

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Cosa fare con mia madre depressa che oggi mi ha alzato le mani?

Buonasera, sono una ragazza di 25 anni disperata.Ogni giorno vivo nella paura, nell'ansia e nel desiderio di morire.Mia madre ha una depressione reattiva, oggi era nervosa come al solito (le da' fastidio che io faccio il bagno una volta ogni 3 giorni). Ha iniziato a gridarmi insulti, io ho risposto e dopo varie offese reciproche mi ha tirato uno schiaffo e io le ho risposto a mia volta.Le ho gridato di non farlo mai più (Perché fino a uno-due anni fa' mi picchiava spesso, mi lanciava acqua addosso, dormivamo nello stesso letto matrimoniale e lei se io mi avvicinavo a cercare un po' d'affetto mi tirava pizzicotti, mi mordeva o si divertiva a farmi peti addosso.)lei ha preso il suo cellulare è ha iniziato a fare la vittima fingendo che io l'abbia picchiata, allora pure io ho iniziato a fare un video raccontando la verità e lei mi ha preso il cellulare con la forza ha interrotto il video è poi mi ha dato una botta fortissima sulla spalla, io ho reagito perché per tutta la mia infanzia e adolescenza mi ha picchiata e io dovevo fare finta di niente, ho lasciato la scuola a 16 anni perché subivo bullismo e non avendo amici ero e sono costretta spesso a uscire con lei anche perché spesso se mi rifiuto torna più incattivita...Vivo con pensieri ossessivi riguardanti spesso cose brutte che vorrei mi succedessero, sento di non valere niente, di essere uno sbaglio vivente, di meritare solo questo perché non sono capace di cambiare in qualche modo la situazione.Mi sento sempre rigida e mai rilassata.Nel mio paese tutti mi odiano perché lei parla male di me con tutti dicendo che non voglio lavorare, che non faccio niente in casa ,che le alzo le mani...Vorrei solo non essere mai nata(Mia madre spesso mi dice che avrebbe fatto meglio ad abortire).Piango quasi tutti i giorni e mi sento debole e senza forze.Spesso dormo fino a tardi -perché la sera non riesco a prendere sonno pensando di dover affrontare mia madre la giornata successiva -e mi sveglio verso le 11-12.Ho paura di non riuscire ad affrontare un lavoro con la fatica che faccio anche solo ad alzarmi dal letto.Volevo solo essere amata e avere una vita normale...Per favore datemi qualche consiglio e grazie per avermi letta.

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Temo fortemente per la mia incolumità e tutto ciò mi provoca stati ansiosi

Il tutto purtroppo parte dal rapporto conflittuale tra me e mio fratello, che non è circoscritto solo a noi due, ma si dirama anche nei confronti dei miei genitori. Da piccola avevamo un bel rapporto e lo ricordo questo, successivamente, non ho memoria però del perché, abbiamo cominciato a non parlarci più, nemmeno in casa, a non salutarci più nemmeno per strada (abitiamo in un paese piccolo ed è molto semplice incontrarsi negli stessi luoghi). Oggi ho 23 anni, ma questa situazione persiste da quando più o meno ne ho 12/13. Appunto, come anticipato, io e mio fratello non ci rivolgiamo parola se non per litigare, e litigare animatamente e anche violentemente da parte sua nei miei confronti. Il problema di tutto è proprio questo, che mio fratello è violento nei miei confronti e nei confronti dei miei genitori, violenze non solo psicologiche e verbali, ma anche fisiche a volte. Lui qualche anno più grande di me non ha mai voluto saperne di finire la scuola, non si svegliava mai per prendere in tempo il pullman è così ha abbandonato le superiori, non diplomandosi mai. SBAGLIANDO, e lo sottolineo, i miei genitori hanno deciso di avviargli un’attività per dargli un futuro e permettergli di costruirsi una vita, cercando di responsabilizzarlo e farlo maturare, ma tutto ciò ha avuto esattamente l’esito opposto. Mio fratello è cresciuto nell’ozio più assoluto, con la voglia di non far niente, nemmeno di impiegarsi nell’attività che va avanti grazie a mio padre che all’età di 60 anni, in pensione, tutti i giorni la porta avanti, cosa che invece dovrebbe fare mio fratello e non mio padre! Come se non bastasse ci sono frequenti liti tra mio padre e mio fratello per via dell’azienda e perchè mio fratello vive questo complesso di superiorità come se tutto lui sapesse e conoscesse (fandonia aggiungerei io). Il rapporto con mia madre è conflittuale così come lo è con me e mio padre, la tratta da schiava, le risponde male, non le porta rispetto e la aggredisce verbalmente. Inutile dire che tutto ciò a me strazia il cuore e mi fa vivere una vita di tensioni e di ansie. L’anno scorso, quando eravamo in pieno lockdown ho avuto il mio primo attacco di panico e da allora vivo con la paura tremenda di averne di altri. Nell’arco della giornata sento tensione e ansia che però credo di riuscire ancora a gestire. Oggi scrivo qui perché è successo un ulteriore episodio e credo di essere arrivata al limite. Volevo trascorrere una serata in compagnia del mio ragazzo in un’altra casa che abbiamo e mio fratello me lo ha impedito, perché sostiene di essere lui il padrone di quella casa (follia). Lui ha una storia conflittuale con la sua ragazza, fatta di continui litigi, di lascia e prendi e circa l’anno scorso si sono nuovamente lasciati, assistendo io ad un episodio raccapricciante che mi ha fatto pensare di vivere in casa con un pazzo. Lui, in preda da una crisi di gelosia, oltre ad averle gridato contro le peggio cose, le ha lanciato il telefono dall’altra parte della strada, urinandole anche addosso (quest’ultimo particolare raccontato da lei ma io non c’ero). Dopo tutto ciò, qualche mese fa, sono tornati insieme ma a quel che vedo nemmeno lei riesce a farlo ragionare, fargli capire che il rispetto nei confronti dei genitori e famiglia è alla base di tutto. Sono disperata, perché dopo oggi, dopo avermi impedito di mangiarmi una pizza tranquilla con il mio ragazzo a casa, piazzandosi lui in quella casa, c’è stata una furiosa lite tra lui e i miei genitori, e subito dopo tra lui e me. Io ho paura che non intervenendo e non facendo niente lui peggiori, arrivando a fare cose nei miei confronti o dei miei genitori che nemmeno voglio immaginare. I miei genitori dicono sempre di non volerlo più in casa, ma poi alla fine torna sempre e la situazione è tranquilla per qualche giorno e poi di nuovo punto e a capo. Mio padre è stressato per il lavoro, mia madre è avvilita dai suoi comportamenti ed io a 23 anni sento tutto il peso sulle spalle di questo fratello che mi sono ritrovata. Sono arrivata anche a pensare che se fossi stata figlia unica la mia vita sarebbe stata più semplice!

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Problemi nella sopportazione del genere umano

Buonasera. Sono una ragazza poco più che ventenne. Scrivo qui perché sono molto preoccupata per la situazione che si è creata... In pratica non riesco più a sopportare nessuno, specialmente nei momenti dove sono arrabbiata (e vorrei sempre la ragione...) quando gli amici mi scrivono sono già scocciata e spesso ci metto giorni a rispondere anche se non sto facendo niente, proprio perché non ho voglia. Con questa pandemia poi mi sono chiusa ancora di più in me stessa. Vi dico qualcosa in più su di me: non ho avuto una bella infanzia, alle medie venivo bullizzata fisicamente e psicologicamente. Io mi sono sempre tenuta tutto dentro, mai parlato con nessuno, nemmeno con mia madre.. Anche perché non è una madre modello.. Per niente.. Quando è arrabbiata diventa l'incarnazione di ciò che significa '' Persona Tossica'', si sfoga su di me e me ne dice di tutti i colori.. Mi fa sempre sentire in difetto, non le interessa se ferisce i miei sentimenti. O quelli di altre persone. Ciò ha fatto sì che io abbia un bel po' di  autostima in meno rispetto a mie coetanee cresciute in un ambiente sano.. Dall'altra parte poi c'è mio padre : persona riservata che si fa mettere (quasi) sempre i piedi in testa da mia madre. Parliamo raramente e neanche con lui ho un buon rapporto. Non so se tutto ciò mi abbia influenzata in qualche modoÈ solo che mi innervosisco con poco e credo che sia per lo più colpa di mia madre, o per via di tutto questo insieme di cose. A volte aggredisco anche i miei amici verbalmente.. Credo di star sviluppando seri problemi di rabbia. Sono preoccupata. Non voglio far stare male le persone che amo.. Cosa posso fare? Ho paura di diventare una persona tossica come mia madre o peggio.

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Senso di colpa lancinante

Buongiorno vorrei spiegare la mia situazione,Da bambino non ho mai avuto problemi. Ero un bravo bambino. Nei 3 anni delle medie invece, sono diventato un ragazzino molto difficile e purtroppo ho usato spesso violenza fisica verso mia madre, calci e pugni anche forti, ricordo che una volta le feci scendere il sangue dal naso, ero incontenibile. Poi finite le medie mi sono calmato e tutto è tornato alla normalità. Aggiungo che mio padre è sempre stato freddo, anaffettivo, non l'ho mai visto felice, non ha mai avuto amici, e per lui io non esistevo, esisteva solo il lavoro. Oggi ho 40 anni. Non ho mai commesso reati di alcun tipo, non ho mai fatto del male a una donna e ho un ottimo rapporto con mia madre. Sono una brava persona, anche troppo visto che per un periodo ho fatto una terapia per mie eccessive scrupolosità e mi è stato diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo della personalità presente fin dall'asilo (ma con lo psicologo non ho mai parlato degli anni in cui sono stato violento, li avevo quasi dimenticati) Purtroppo però da circa un mese mi sono tornati in mente quei 3 terribili anni della mia vita e mi sono venuti dei sensi di colpa lancinanti verso mia madre. Le ho parlato e lei mi ha detto che non dobbiamo pensarci. Ma io non ci riesco e non riesco più a dormire la notte. Penso che se qualcuno sapesse quello che ho fatto non mi rivolgerebbe nemmeno più la parola. È perdonabile quello che ho fatto? Posso riuscire a perdonarmi? Sono entrato in crisi totale Grazie a tutti

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Aiutatemi non ce la faccio più

Sono una mamma di 38 anni e sempre vengo aggredita di mia figlia di 14 anni, ormai non posso dirgli niente che mi offende di brutto mi urla addosso e non succede solo in casa ma anche fuori...sono disperata non so più come gestire la situazione vi pregò aiutatemi.

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Lasciare un marito violento

Ho mia sorella che non ce la fa più a vivere con il marito che verbalmente la umilia ed aggredisce con parole denigratorie offensive e minacce... Hanno un figlio con problemi di comportamento ed è anche lui un bersaglio del padre in cui sfogare la propria rabbia..... Perfino mio nipote ha espresso il desiderio di morire perché non ce la da più a sopportare la situazione tra i genitori.... Io temo per la salute di mia sorella e mi sento in dovere di aiutarla prima che succeda qualcosa di grave.... Vi prego aiutatemi.... In che modo posso aiutarla....

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Andarmene o restare?

Buongiorno, sono Alice e ho 26 anni. Vorrei parlarvi del problema che ho con i miei genitori e mio fratello. Diciamo che sono ad un bivio della mia vita perché da una parte amo davvero moltissimo i miei genitori, nonostante non mi abbiano mai supportata ne amata nel modo giusto, e dall’altra vorrei andarmene lontano, crearmi una nuova vita e non sentirli più per fare del bene a me stessa. Ora vi spiego meglio la mia storia. Mio fratello è un drogato che dice di non fare più niente ma io so che non è così. Abbiamo cercato tante volte di aiutarlo o di farsi aiutare ma niente non gli e mai interessato. Ho sempre ricordi di lui violento e aggressivo. Scene che una ragazzina non dovrebbe nemmeno immaginare, eppure sono qui. È sempre stato violento con me, mio papà e le sue ragazze. Più volte mi ha messo le mani al collo, più volte mi ha distrutto camere e oggetti, e più volte ha messo le mani addosso anche al mio ragazzo e a mio papà. Se ne era andato di casa insieme ad una ragazza, per me è stato un sollievo dopo anni di sofferenze e paure. Be questa ragazza ora lo ha denunciato per violenza quindi ora è tornato a casa, ANCORA. E io mi ritrovo ancora qui a piangere e ad avere paura. I miei genitori me lo avevano promesso di non farlo più entrare in casa nostra e invece lo hanno fatto, ANCORA. Il problema è che quando c è lui a casa i miei genitori diventano persone diverse, mi trattano male, non dicono mai niente a mio fratello e gli fanno fare tutto quello che vuole, e magari iniziano a non parlarmi per giorni solo perché dico quello che pensò o se rispondo male a mio fratello. Sono situazioni che dopo anni e anni ho raggiunto il limite, mi stanno distruggendo dentro. Mio fratello con lui ha portato due cani che quando ha voglia li tratta benissimo ma quando non è dell umore o loro fanno un po’ di pipì in casa li picchia forte... E io non posso nemmeno intervenire perché se no i miei genitori mi fanno la colpa... E quei poveri cani vengono maltrattati e a sentire i loro pianti io sto peggio di loro. Io sono sempre stata la figlia buona, quella che non dava mai preoccupazioni, quella di cui fidarsi... Mio fratello quello che faceva un sacco di casini, che metteva di mezzo me e i miei genitori nei casini... e nonostante questo i miei genitori non mi hanno mai sostenuta nella mia vita, mi disprezzano e mi guardano con quello sguardo da schifati solo perché non ho un lavoro fisso... ho provato più volte a parlare con loro, a fargli capire come mi sento e a trovare un compromesso ma a quanto pare non gli interessa niente. Mio fratello lo trattano come Dio e a me come una spazzatura... vorrei essere una persona migliore e realizzare tutti i miei progetti e soprattutto essere felice nella mia vita, quello è il mio obiettivo nella vita... Sento che se resto con loro o comunque mi costruisco una vita qui con loro nella mia vita starò male io però almeno starò vicino ai miei genitori e non avrò rimpianti... mentre se me ne vado sarò felice io ma ho paura che poi se un giorno non ci saranno più avrò rimpianti di non essergli stata accanto o di non avergli detto quanto bene gli voglio nonostante tutto... sicuramente non sono stata chiara dato che sono qui nel letto a piangere e raccontare in poche righe tutta una vita è difficile ma spero che mi possiate dare un piccolo aiuto Grazie

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