Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Aiutatemi non ce la faccio più

Sono una mamma di 38 anni e sempre vengo aggredita di mia figlia di 14 anni, ormai non posso dirgli niente che mi offende di brutto mi urla addosso e non succede solo in casa ma anche fuori...sono disperata non so più come gestire la situazione vi pregò aiutatemi.

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Lasciare un marito violento

Ho mia sorella che non ce la fa più a vivere con il marito che verbalmente la umilia ed aggredisce con parole denigratorie offensive e minacce... Hanno un figlio con problemi di comportamento ed è anche lui un bersaglio del padre in cui sfogare la propria rabbia..... Perfino mio nipote ha espresso il desiderio di morire perché non ce la da più a sopportare la situazione tra i genitori.... Io temo per la salute di mia sorella e mi sento in dovere di aiutarla prima che succeda qualcosa di grave.... Vi prego aiutatemi.... In che modo posso aiutarla....

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Andarmene o restare?

Buongiorno, sono Alice e ho 26 anni. Vorrei parlarvi del problema che ho con i miei genitori e mio fratello. Diciamo che sono ad un bivio della mia vita perché da una parte amo davvero moltissimo i miei genitori, nonostante non mi abbiano mai supportata ne amata nel modo giusto, e dall’altra vorrei andarmene lontano, crearmi una nuova vita e non sentirli più per fare del bene a me stessa. Ora vi spiego meglio la mia storia. Mio fratello è un drogato che dice di non fare più niente ma io so che non è così. Abbiamo cercato tante volte di aiutarlo o di farsi aiutare ma niente non gli e mai interessato. Ho sempre ricordi di lui violento e aggressivo. Scene che una ragazzina non dovrebbe nemmeno immaginare, eppure sono qui. È sempre stato violento con me, mio papà e le sue ragazze. Più volte mi ha messo le mani al collo, più volte mi ha distrutto camere e oggetti, e più volte ha messo le mani addosso anche al mio ragazzo e a mio papà. Se ne era andato di casa insieme ad una ragazza, per me è stato un sollievo dopo anni di sofferenze e paure. Be questa ragazza ora lo ha denunciato per violenza quindi ora è tornato a casa, ANCORA. E io mi ritrovo ancora qui a piangere e ad avere paura. I miei genitori me lo avevano promesso di non farlo più entrare in casa nostra e invece lo hanno fatto, ANCORA. Il problema è che quando c è lui a casa i miei genitori diventano persone diverse, mi trattano male, non dicono mai niente a mio fratello e gli fanno fare tutto quello che vuole, e magari iniziano a non parlarmi per giorni solo perché dico quello che pensò o se rispondo male a mio fratello. Sono situazioni che dopo anni e anni ho raggiunto il limite, mi stanno distruggendo dentro. Mio fratello con lui ha portato due cani che quando ha voglia li tratta benissimo ma quando non è dell umore o loro fanno un po’ di pipì in casa li picchia forte... E io non posso nemmeno intervenire perché se no i miei genitori mi fanno la colpa... E quei poveri cani vengono maltrattati e a sentire i loro pianti io sto peggio di loro. Io sono sempre stata la figlia buona, quella che non dava mai preoccupazioni, quella di cui fidarsi... Mio fratello quello che faceva un sacco di casini, che metteva di mezzo me e i miei genitori nei casini... e nonostante questo i miei genitori non mi hanno mai sostenuta nella mia vita, mi disprezzano e mi guardano con quello sguardo da schifati solo perché non ho un lavoro fisso... ho provato più volte a parlare con loro, a fargli capire come mi sento e a trovare un compromesso ma a quanto pare non gli interessa niente. Mio fratello lo trattano come Dio e a me come una spazzatura... vorrei essere una persona migliore e realizzare tutti i miei progetti e soprattutto essere felice nella mia vita, quello è il mio obiettivo nella vita... Sento che se resto con loro o comunque mi costruisco una vita qui con loro nella mia vita starò male io però almeno starò vicino ai miei genitori e non avrò rimpianti... mentre se me ne vado sarò felice io ma ho paura che poi se un giorno non ci saranno più avrò rimpianti di non essergli stata accanto o di non avergli detto quanto bene gli voglio nonostante tutto... sicuramente non sono stata chiara dato che sono qui nel letto a piangere e raccontare in poche righe tutta una vita è difficile ma spero che mi possiate dare un piccolo aiuto Grazie

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Come reagire ad aggressione di mia figlia

Buongiorno, mia figlia continua a essere aggressiva con me. Ha quasi 20 anni e penso che dia la colpa del fallimento del mio matrimonio a me anche se non è vero perché io sono stata lasciata per una altra.Mia figlia vive con lui, la nuova moglie e la figlia che ha avuto con lui.Io non so più che fare, quando viene da me mi aggredisce, al telefono mi aggredisce.Vi prego di dirmi la vostra opinione.Saluti. Loredana

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Figlio di 15 anni violento

Come risolvere la violenza e la distruttività di un ragazzo che si scaglia contro la sua tranquillissima famiglia? Ho un’altra figlia più piccola di lui di due anni. In casa, peraltro nuova, fa una marea di danni. Lui non andrebbe mai da un esperto e non seguirebbe nessuna indicazione. Durante queste situazioni abbiamo pensato di chiamare la polizia ma non so se questa sarebbe la soluzione giusta ma non possiamo andare avanti così anche perché io ho un gravissimo problema di salute ma lui era così già prima che mi ammalassi. Grazie per l’ascolto

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Scatti d’ira verso oggetti

Salve, il mio compagno con cui ho una bellissima bambina ed una relazione stabile di convivenza da quasi 10 anni ha periodici episodi di scatti d’ira nei confronti di oggetti.. Premetto che è da sempre stato l’unico problema fra noi e poco prima di avere nostra figlia aveva affrontato questa difficoltà avviando un percorso con una psicologa con ottimi risultati. Poi tra il fatto che la dottoressa è andata in pensione e il lock down non ha più continuato e la rabbia incontrollata è tornata. A prescindere dalla motivazione delle discussioni o dei litigi e quindi da chi abbia ragione o torto io non tollero che lui reagisca in questo modo: spaccando qualcosa o piantando un coltello in un tagliere. Non è mai minimamente stato violento con me ma quest’ultimo episodio del coltello sul tagliere mi ha molto impressionata. Può questo genere di rabbia sfociare in aggressività nei confronti di un partner? Concludo dicendo che non ha nessuno degli altri indicatori di violenza, ne gelosia o possessività o minimizzare il mio ruolo, anzi mi ha sempre dato fiducia e stima. Spero di non essere stata troppo prolissa

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Come superare una relazione tossica?

Buongiorno,da qualche giorno ho finalmente chiuso una storia travagliata durata quasi un anno. Purtroppo i comportamenti di lui avevano iniziato ad essere esagerati, e mi avevano portata ad un costante senso di infelicità e stress. I primi litigi erano dovuti ad alcune sue "insicurezze", non si fidava di me e aveva costantemente paura di quello che avrei potuto fare quando non eravamo assieme. Le rassicurazioni non bastavano mai e di li a poco ogni scusa era buona per litigare: se uscivo con amiche/amici senza invitarlo, se ero online su Whatsapp senza rispondergli, se decidevo di andare a trovare la mia famiglia da sola un weekend. Oltre alla paura di un'eventuale tradimento, era un continuo farmi sentire in colpa poiché non dedicavo alla relazione le stesse energie che dedicava lui, e soprattutto ogni cosa che facevo per me lui la vedeva come tempo/energia che sottraevo alla relazione. Le liti diventavano ben presto nido di insulti, aggressività verbale, manipolazioni e ricatti. Questo clima di costante discussioni (soprattutto quando non eravamo assieme) mi ha portato all'esasperazione, tanto che spesso dicevo anche io molte cattiverie. Ad un certo punto non solo non ce la facevo più, ma mi sono resa conto di non essere una bella persona quando ero attorno a lui, di certo non volevo essere il tipo di persona che non ha altri mezzi per discutere se non insultare. E quindi ho chiuso la storia, senza poche difficoltà. Ho dovuto bloccarlo su tutti i social media ed è comunque riuscito a scrivermi email e chiamarmi con numeri privati. Questa relazione mi ha portato ad avere insicurezze che prima non avevo e mi chiedo se ci fosse qualcosa che avrei potuto fare per evitare una situazione del genere. Chiudere la relazione è stata forse la parte facile, non essendo io più innamorata, ma come si supera del tutto una relazione del genere? Come si superano tutti quei mesi di abusi e violenze verbali e psicologiche? Non sono ovviamente in cerca di una nuova relazione ma non vorrei nemmeno ricapitare in una storia simile.

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Come faccio a capire se lasciarlo o continuare ?

Salve. Sono una ragazza di 21 fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo di 27. Lui ha una professione sanitaria rilevante ed è almeno nel suo paese conosciuto e lavora lì. I primi mesi sono stati tranquilli fino a quando non ho iniziato a vedere la sua gelosia a volte un po’ compulsiva, e le sue “paranoie” quasi comportamentali in merito a qualsiasi cosa. È un tipo insicuro di se stesso, con problemi in famiglia per quanto riguarda il padre che lo hanno segnato e che anche se non lo ammette non gli hanno consentito di avere educazione giusta. Ho subito da lui più volte violenza verbale, e qualche volta fisica ad esempio sputarmi in faccia ( per aver messo like ad un ragazzo quando non stavamo insieme), o avermi messo le mani al collo una volta. Episodi che fisicamente non si sono più ripetuti, ma verbalmente si. Inoltre è un tipo aggressivo di suo, e quando qualcosa gli dava fastidio prendeva a calci qualcosa o si prendeva a pugni la faccia pieno di rabbia repressa. Sono arrivata ad avere paura di stare con lui da sola per reazioni caso mai dovesse scoprire qualcosa del passato ( che non riguarda lui) o farmi qualsiasi altra domanda o comunque degli atteggiamenti. Ci eravamo già lasciati questa estate a seguito e poi dopo un mese in cui ha faticato ci siamo rifidanzati. Qualcosa è cambiato ma molte cose sono rimaste tali caratterialmente, sono disperata perché non so cosa fare, e non so se sono solo ossessionata o abituata, perché ho dei dubbi Anche sull'amore nei suoi confronti e in questi giorni gli ho chiesto una pausa che sembra aver rispettato. Inoltre lui fa uso costante di droghe leggere, e a volte anche pesanti che forse scompensano anche la sua stabilità. Vorrei sapere cosa fare perché a volte pensando a come è con gli altri, amato dagli amici e pieno di amici nel paese, mi lascio ingannare da quello che è il rapporto con me che passa dall'essere idilliaco ad avere momenti di rabbia alcune volte che però condizionano la stabilità di coppia.

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