Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

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Come superare una relazione tossica?

Buongiorno,da qualche giorno ho finalmente chiuso una storia travagliata durata quasi un anno. Purtroppo i comportamenti di lui avevano iniziato ad essere esagerati, e mi avevano portata ad un costante senso di infelicità e stress. I primi litigi erano dovuti ad alcune sue "insicurezze", non si fidava di me e aveva costantemente paura di quello che avrei potuto fare quando non eravamo assieme. Le rassicurazioni non bastavano mai e di li a poco ogni scusa era buona per litigare: se uscivo con amiche/amici senza invitarlo, se ero online su Whatsapp senza rispondergli, se decidevo di andare a trovare la mia famiglia da sola un weekend. Oltre alla paura di un'eventuale tradimento, era un continuo farmi sentire in colpa poiché non dedicavo alla relazione le stesse energie che dedicava lui, e soprattutto ogni cosa che facevo per me lui la vedeva come tempo/energia che sottraevo alla relazione. Le liti diventavano ben presto nido di insulti, aggressività verbale, manipolazioni e ricatti. Questo clima di costante discussioni (soprattutto quando non eravamo assieme) mi ha portato all'esasperazione, tanto che spesso dicevo anche io molte cattiverie. Ad un certo punto non solo non ce la facevo più, ma mi sono resa conto di non essere una bella persona quando ero attorno a lui, di certo non volevo essere il tipo di persona che non ha altri mezzi per discutere se non insultare. E quindi ho chiuso la storia, senza poche difficoltà. Ho dovuto bloccarlo su tutti i social media ed è comunque riuscito a scrivermi email e chiamarmi con numeri privati. Questa relazione mi ha portato ad avere insicurezze che prima non avevo e mi chiedo se ci fosse qualcosa che avrei potuto fare per evitare una situazione del genere. Chiudere la relazione è stata forse la parte facile, non essendo io più innamorata, ma come si supera del tutto una relazione del genere? Come si superano tutti quei mesi di abusi e violenze verbali e psicologiche? Non sono ovviamente in cerca di una nuova relazione ma non vorrei nemmeno ricapitare in una storia simile.

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Come faccio a capire se lasciarlo o continuare ?

Salve. Sono una ragazza di 21 fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo di 27. Lui ha una professione sanitaria rilevante ed è almeno nel suo paese conosciuto e lavora lì. I primi mesi sono stati tranquilli fino a quando non ho iniziato a vedere la sua gelosia a volte un po’ compulsiva, e le sue “paranoie” quasi comportamentali in merito a qualsiasi cosa. È un tipo insicuro di se stesso, con problemi in famiglia per quanto riguarda il padre che lo hanno segnato e che anche se non lo ammette non gli hanno consentito di avere educazione giusta. Ho subito da lui più volte violenza verbale, e qualche volta fisica ad esempio sputarmi in faccia ( per aver messo like ad un ragazzo quando non stavamo insieme), o avermi messo le mani al collo una volta. Episodi che fisicamente non si sono più ripetuti, ma verbalmente si. Inoltre è un tipo aggressivo di suo, e quando qualcosa gli dava fastidio prendeva a calci qualcosa o si prendeva a pugni la faccia pieno di rabbia repressa. Sono arrivata ad avere paura di stare con lui da sola per reazioni caso mai dovesse scoprire qualcosa del passato ( che non riguarda lui) o farmi qualsiasi altra domanda o comunque degli atteggiamenti. Ci eravamo già lasciati questa estate a seguito e poi dopo un mese in cui ha faticato ci siamo rifidanzati. Qualcosa è cambiato ma molte cose sono rimaste tali caratterialmente, sono disperata perché non so cosa fare, e non so se sono solo ossessionata o abituata, perché ho dei dubbi Anche sull'amore nei suoi confronti e in questi giorni gli ho chiesto una pausa che sembra aver rispettato. Inoltre lui fa uso costante di droghe leggere, e a volte anche pesanti che forse scompensano anche la sua stabilità. Vorrei sapere cosa fare perché a volte pensando a come è con gli altri, amato dagli amici e pieno di amici nel paese, mi lascio ingannare da quello che è il rapporto con me che passa dall'essere idilliaco ad avere momenti di rabbia alcune volte che però condizionano la stabilità di coppia.

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Il mio fidanzato è dipendente da me

Buongiorno, Ho 21 anni e sono fidanzata con un mio coetaneo da 7 anni. Siamo sempre stati innamorati e il nostro rapporto è sempre stato speciale, prima che essere fidanzati eravamo migliori amici, complici. La nostra relazione è sempre stata però costellata da eventi spiacevoli, in cui lui mi ha fondamentalmente plasmata per allontanarmi da persone che non gli piacevano nonostante fossero miei amici fidati, per non farmi andare alle feste... Il motivo di tutto questo non era la mancanza di fiducia nei miei confronti, ma la paura che qualcuno potesse avvicinarsi a me. Non ho mai acconsentito senza controbattere, ma purtroppo lui vinceva sempre, magari scendendo a compromessi (es: non mettere vestitini, non truccarti, parla al telefono con me...). Mi pento tantissimo di aver permesso tutto questo, perchè poi è diventata una abitudine. Dal 2017 però abbiamo iniziato l'università e ci siamo trasferiti in una nuova città, dove abbiamo iniziato una nuova vita sociale con amici comuni e la situazione è migliorata notevolmente. Quando tornavamo nella nostra città la situazione non era cambiata però. Capitava di litigare e che lui mi dicesse cose spiacevoli, io però non lo riconoscevo e sapevo che non era in lui, come se accecato dalla rabbia cambiasse personalità e non fosse più lucido. Una volta l'anno scorso in un momento di lucidità ho provato a fargli delle domande e a chiedergli perchè mi avesse detto certe cose: lui non ricordava di averle dette. Negli anni abbiamo sognato il nostro futuro, la nostra casa e la nostra famiglia, ed erano sogni che io condividevo perchè sentivo che lui fosse la mia persona. I miglioramenti negli anni sono stati notevoli, non era più ossessionato e geloso come i primi anni, gli ultimi anni sono stati molto felici per me. A febbraio però è successo che a causa di un litigio partito per un motivo stupido ma che poi è sfociato in problemi più grandi lui mi ha detto cose brutte e mi ha dato un forte schiaffo. Dopo avermelo dato è scoppiato a piangere dicendomi che non era in sè e che alcune cose che mi ha detto neanche ricordava di averle pronunciate, alcune erano anche palesemente in contrasto con i suoi ideali. Non era mai capitato che fosse violento fisicamente, ma come già detto lo era stato verbalmente. Dal momento dello schiaffo nella mia testa è scattato un interruttore: non lo amo più. Stava per entrare in depressione, piangeva sempre e mi minacciava di suicidarsi, per aiutarlo l'ho invitato a passare la quarantena a casa mia dato che lui abita da solo. Forse è stato un errore ma lui faceva incubi, vedeva nero anche con la luce accesa e stava malissimo. Continua a minacciarmi di suicidarsi se io per lui sparissi, gli ho detto che non è sano avere me come priorità nella sua vita ma lui non riesce a vedere nulla se non ci sono io. Penso che lui non abbia il coraggio di uccidersi, ma voglio aiutarlo. La sua situazione economica non è facile, non gli permette di fare un percorso seguito da uno specialista, ma stiamo aspettando che la situazione virus migliori per rivolgerci a qualcuno. A chi devo rivolgermi? è giusto che io gli stia vicino? Da solo sono certa che lui si abbandoni, non vuole l'aiuto di nessuno. Io sono preoccupatissima, è possibile superare questo momento? che tipo di disturbi potrebbe avere? Grazie infinitamente dell'attenzione

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Cosa fare quando mi viene l’impulso di picchiare qualcuno?

E' da quando sono piccola che ogni tanto mi viene questo impulso di picchiare le persone. Non l’ho mai fatto perché riesco ancora a trattenermi, ma ho paura che più avanti possa diventare una cosa più seria. Non ho mai capito quale possa essere la causa di questo mio comportamento

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Non riesco ad uscire da questa situazione con il mio ragazzo

Ho tanti problemi con il mio ragazzo, stiamo insieme da tanto tempo io ero praticamente una ragazzina quando ci siamo messi insieme. Le cose non sono andate bene neanche all'inizio, ho scoperto varie cose durante il nostro primo anno, ma forse perché troppo innamorata o forse perché troppo piccola per capire l'ho perdonato.. Dal secondo anno in poi è diventato violento, ossessivo, geloso e possessivo.. Mi ha sempre fatto sentire sbagliata, mi ha sempre incolpato del fatto che lo schiaffo, il calcio o la tirata di capelli fossero perché sono io che lo porto a fare queste azioni e che lui non è questo genere di persona.. Non c è mai stato una ragione valida per farlo è sempre colpa della sua gelosia ossessiva e del suo sentirsi insicuro costantemente, lo fa perfino quando è lui stesso a sbagliare e a farmi un torto e dopo mi da anche il colpo di grazia.. Mi ripete che io ho un altro e che non si fida di me quando non gli ho mai dato ne modo e ne motivo di pensare tutto questo.. Non so che fare, non capisco perché gli permetto di insultarmi, di calpestarmi come persona, di distruggere la mia dignità giorno dopo giorno quando invece sono sempre stata una persona forte e con carettere.. Questo rapporto mi sta distruggendo psicologicamente, moralmente e mi sta distruggendo come persona. Ho provato tante volte a lasciarlo ma dopo un po siamo punto e accapo, lo perdono ma poi risuccede ancora e ancora.. Le volte che ci siamo lasciati ho cercato di andare avanti di conoscere nuova gente ma vivevo con la costante paura che mi risucedesse tutto quello che io vivo ogni giorno con lui quindi alla fine non riuscivo neanche in questo.. Aiutatemi..

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Scatti d'ira e aggressività incontenibili

Salve, sono una ragazza di 21 anni fidanzata da poco più di dieci mesi con un ragazzo di 27. La nostra relazione è sempre stata un po' travagliata, con innumerevoli incomprensioni e tira e molla per causa sua, in quanto mai coinvolto in una relazione vera e propria. Sostanzialmente, sapevo che non fosse abituato alla vita di coppia, alle relazioni e quant'altro. Nell'ultimo periodo le cose sembrano andare meglio, mi parla spesso di un possibile futuro fra di noi e di questo ne sono molto contenta e convinta anch'io stessa. Il problema sorge nel momento in cui, per un motivo o per un altro, si discute. Lui è molto geloso e molto possessivo, sono anch'io gelosa ma da quando conosco lui è come se la mia gelosia avesse raggiunto dei limiti inimmaginabili. A volte sento di vivere in funzione di lui, e viceversa. Già questo non credo sia del tutto positivo o sano. Mi spiace se dilungo, vorrei che la situazione vi fosse il più chiara possibile. Ieri sera l'ennesimo litigio (nb: per un banalissimo "like" ad una foto di un ragazzo di mesi e mesi addietro, mentre io e lui eravamo in pausa da tre settimane circa). Ha iniziato a sostenere che mi piacessero tutti i ragazzi perché in realtà sono una poco di buono e lo nascondo per vergogna, sosteneva che non mi importasse nulla di lui e mi insultava, con una cattiveria e una rabbia tale che, ancora una volta, non c'ho visto più. Non riuscendo a farmi ascoltare né comprendere, perché continuamente insultata e rifiutata al dialogo, ho ripreso a scagliarmi contro di lui riempendolo di calci, pugni, schiaffi e quant'altro. Questa è la terza volta che accade, e voglio che sia chiaro il fatto che non sono assolutamente una persona violenta, per niente. Mai alzato un dito, mai pensato di farlo con nessuno. Ma i nostri litigi mi fanno impazzire, il fatto di essere accusata ingiustamente, insultata e aggredita verbalmente da lui, mi distrugge a tal punto che l'unico sfogo che trovo è quello di picchiarlo. (Lui ha provato spesso a difendersi, e molte volte mi ha aggredita a sua volta per cercare di stopparmi). Ieri sono arrivata a farmi anche del male, tentando di dargli un pugno. Nel momento in cui ho iniziato a piangere e dimenarmi per il dolore, si è addolcito d'improvviso, e la sua espressione è ritornata quella di sempre. Io credo fortemente che siano i suoi atteggiamenti a farmi diventare così, e la cosa inizia a farmi impazzire. Non riesco a capire come far sì che le cose cambino. Ci amiamo, davvero tanto, e togliendo questi episodi il nostro rapporto è perfetto. Cos'è che non funziona? Vi ringrazio in anticipo per la pazienza, mi scuso nuovamente per il papiro.

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Scatti di rabbia e aggressività

Salve a tutti, mi chiamo Sandra e da diverso tempo sento di non controllare più la rabbia che spesso sfocia in aggressività. Quando mi fanno del male sento il bisogno di farlo provare a chi me lo procura. La cosa più grave è che un paio di volte ho dato uno schiaffetto alla mia bimba di 2 anni (e poi sono stata malissimo) nonostante io aborro la violenza sui bimbi. Non voglio addurre alla stanchezza e alla mancanza di sonno come alibi perché non sono l'unica mamma che lavora. Penso invece che derivi, facendo autoanalisi, da continue e pesanti percosse subite durante la mia infanzia da mio fratello maggiore (alle quali reagivo spesso solo piangendo, alcune volte replicando a mia volta venendo poi rimproverata perché lui non stava bene) perché scatto quando la bimba mi tira i capelli facendomi male. Aggiungo che non ho mai subito atti del genere ( nemmeno uno schiaffo per scherzo) da mio marito né da mio padre, nonostante il nostro rapporto conflittuale durante la mia tarda adolescenza dovuti ad altri problemi familiari, e la cui perdita mi ha devastata. Datemi qualche consiglio per evitare di ripetere simili azioni. Grazie

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Riuscire a perdonare una mia azione violenta

Salve, Circa un mese fa durante una discussione col mio fidanzato ho avuto un attacco di rabbia e avendo in mano un pacchetto di gomme l’ho ferito in volto causando un taglio che ha lasciato i segni ancora oggi e che temo non passi più. Devo ammetterlo altre volte è capitato che alzassi le mani ma al massimo uno schiaffo, ovviamente so che è sbagliato ma è capitato di rado, 2 o 3 volte in quattro anni insieme. Devo precisare che prima di questa relazione sono stata 3 anni con un ragazzo abbastanza violento. Da quando c’è stato questo graffio io non vivo più, non faccio altro che pensarci e non riesco neppure a guardare in volto il mio fidanzato dalla vergogna e dallo schifo che provo per me. Lui mi ha perdonato ma io non riesco a perdonarmi, non riesco ad accettare quello che è successo. Penso soltanto a come sia potuto accadere. Mi sento una persona orribile e che non merita nulla al mondo. Vorrei soltanto capire come poter fare per andare avanti. Vi ringrazio anticipatamente.

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