Aggressività e violenza
Dott. Franco Ferri

VIOLENZA

Nella violenza apparentemente senza senso, l'occhio esperto può riconoscere il riemergere di una immaturità psicologica che non tollera alcuna frustrazione: l'eco del desiderio infantile di ...

06 Settembre 2018

Domande e risposte

leggi tutte le domande
Come posso difendermi dalla violenza di un figlio tossico

Da due anni mio figlio adesso diciottenne fa uso e abuso della marijuana, da quando l'ho scoperto è diventato molto violento. Mi sono rivolta a uno psicologo dal quale era seguito da più di un anno, andava alle sedute ma la situazione è peggiorata. A febbraio e stato arrestato con 66gr di marijuana….e adesso praticamente vivo un inferno a casa, continua con la violenza fisica e psicologica. Avevo proposto una visita da uno psichiatra però lui non accetta. Spero di ricevere un vostro suggerimento. Ringrazio anticipatamente Natasa

1 risposta
Come capisco se lui è troppo violento?

Sono una ragazza di 26 anni sto col mio ragazzo da cinque, Abbiamo sempre litigato molto, siamo due persone molto testarde, sempre alzando la voce e facendo pace subito dopo. L'anno scorso durante una discussione lui era molto arrabbiato ed è capitato che mi ha alzato le mani, nulla di grave, qualche pugno nel giro di una settimana i lividi erano spariti lui mi ha chiesto ripetutamente scusa e non ne abbiamo più parlato. Questa settimana abbiamo avuto due brutte discussioni, la prima delle due ho alzato io le mani per prima dandogli un pizzico sul braccio, lui ha reagito sbattendomi con la testa nella porta della macchina e poi mi ha strangolato per qualche minuto, anche questa volta mi ha chiesto scusa ha pianto dicendo che era stata una risposta naturale vedendosi aggredito da me, anche questa volta non mi ha fatto nulla di grave ho avuto il livido al collo per qualche giorno, la seconda volta è avvenuta oggi durante una discussione, quando ho alzato la voce lui ha reagito con un pugno alla gola e due pugni allo stomaco, con molta rabbia, non ho segni evidenti stavolta ma il dolore è molto forte. Vengo da una famiglia in cui durante le discussioni è normale alzare le mani, mio padre l'ha sempre fatto con me (non mi ha mai picchiato fino a farmi star male ma lo schiaffo, il pugno, il calcio..si) perciò non riesco a capire se sia normale che il mio ragazzo reagisca così durante una discussione? Mi chiede scusa, piange si sente mortificato e dice che è un istinto naturale perché si sente aggredito da me, quindi è colpa mia?

2 risposte
Sono arrabbiata con me stessa

Incontro molto spesso uomini che fanno uso di droghe sia pesanti che leggere e qualche volta queste persone ( fidanzati ) hanno convinto anche me che sono sempre stata in linea di massima contraria all' uso di droghe, sporadicamente a farne uso, questa cosa mi fa arrabbiare con me stessa perchè non avrei voluto cedere ed usarne, anche perchè per motivi di salute congeniti a me queste sostanze non dovrebbero fare molto bene. Come posso tutelarmi da questo tipo di persone? Ho anche incontrato ragazzi che invece non fumavano e non bevevano i cosiddetti ragazzi " puliti " , laureati e di buona famiglia, che avevano dentro una violenza un' arroganza ed e un'aggressività forse ancora maggiore. Cosa sta succedendo alle persone???? Mi potete aiutare?

3 risposte
Come posso aiutare mio fratello instabile e violento?

Salve, mi presento, sono una ragazza di 22 anni e ho un problema con mio fratello, di 16 anni, che spesso si mostra instabile e violento, non solo nei miei confronti (ma principalmente contro me) ma anche nei confronti di mia sorella (secondogenita) e di mia madre (nei suoi confronti non è violento ma solo ottuso e irrispettoso). Parto dal presupposto che i nostri genitori si sono separati quando lui aveva 5 anni, sono stati anni tremendi, purtroppo ogni effetto della separazione si è ripercosso nei nostri confronti, abbiamo sempre dovuto fare da intermediari, io principalmente, di discussioni o semplici comunicazioni, nonché di sfoghi di campane contrapposte, il che ci poneva in una situazione difficile e per dei bambini insostenibile, ad ora dopo più di 10 anni i rapporti tra loro si sono “”stabilizzati””, noi continuiamo ad avere rapporti con nostro padre ma non facciamo più da intermediari perché finalmente comunicano tra loro, faccio questa breve parentesi per farvi comprendere la nostra situazione familiare. Detto questo, mio fratello, è molto legato a me, nel senso che cerca le mie attenzioni, mi abbraccia, vuole stare con me, il che lo apprezzo, il problema è che spesso dimostra un’immaturità che per me è inconcepibile, è ottuso, irrispettoso, ogni cosa in casa è SUA, deve avere il controllo di tutto e su tutto, a partire da ciò che facciamo in camera nostra io o mia sorella al semplice telecomando della televisione, quando litighiamo a causa di suoi dispetti, dalla musica alta a mezzanotte mentre noi dormiamo o mentre noi studiamo allo staccarmi la connessione ad internet per giorni (controllando anche il Wi-Fi da un’app sul cellulare) arriva SEMPRE alle mani, lì la situazione diventa ingestibile perché è 1.85 x 90kg, noi molto più minute e non si rende conto di quanto fisicamente ci faccia male, mi ritrovo sempre con lividi e graffi ovunque, parlargli o ignorarlo è sempre risultato inutile, mia madre dal suo canto non è di aiuto, lascia correre, vorrei capire, ovviamente per il suo bene e per quello della famiglia se sia una semplice fase adolescenziale ( anche se dura da ben prima che fosse un adolescente, è sempre stato violento, anche all’asilo) e dunque lasciare il tempo che trova o parlare con mia madre e iniziare un percorso con uno specialista… Non so cosa fare, sono in uno stato di ansia perenne per suoi possibili dispetti, che spesso rasentano il limite del sopportabile, anche perché alla fine, tutto ciò che lui fa, anche se esagera, verbalmente, fisicamente o con i fatti, dopo poche ore cade nel nulla e dunque da lì a poco è destinato a ripetersi.

1 risposta
Aggressività

Buonasera gentile dottoressa. Ho 41 anni, un figlio e legata sentimentalmente ad un coetaneo svizzeroCon il mio fidanzato ho un rapporto molto intenso, a volte per me troppo. Lui non lavora full time perché ha un'invalidità dovuta ad laterale e occipitale sinistra). Quand'era piccolo è caduto a terra ma non si sa se il danno sia dovuto a ciò. Lavora un paio di giorni a settimana e a volte anche niente. Il suo problema principale è la memoria molto scarsa e quindi il ripetere costante cose, difficoltà a fare pensieri logici razionali consequenziali e una certa impulsività quando litighiamo. Passiamo molto tempo insieme e la cosa a volte mi piace a volte mi soffoca. Io ho vari interessi e amici e impegni e a volte mi sento in colpa se lo lascio solo. Il problema principale nel nostro rapporto è che quando litighiamo (a volte per mesi nemmeno una volta, altre anche una volta a settimana) non riusciamo a mantenere un livello educato e calmo nel discutere. Siamo entrambi molto impulsivi e finisce sempre male. Ci siamo lasciati un mese si e uno no, ci siamo tirati addosso le fedine, ci siamo offesi, feriti e non ultimo gli ho mollato un paio di volte uno schiaffo perché lui mi ha detto che gli ultimi due uomini della mia vita avevano ragione ad avermi picchiata (per uno ho dovuto sporgere denuncia perché mi ha picchiato davanti mio figlio).. Ho vissuto situazioni molto drammatiche con i miei due ultimi ex compagni e il mio attuale compagno me ne dà la responsabilità nonostante non sia stato ovviamente presente nella mia vita passata. A questa affermazione di aver ricevuto a giusto dovere le violenze ho risposto con due sberle.. Per fargli comprendere meglio il dolore che ho sentito dentro gli ho urlato che lui era quello che aveva bisogno di droghe (ha avuto per anni, più di un decennio problemi di cocaina, cannabis e alcol). L'ho voluto ferire per fargli arrivare il mio stesso dolore e la sua risposta è stata una sonora sberla... Abbiamo sbagliato entrambi.. Ma lui nonostante si sia scusato in un primo momento va cominciato a scrivere che io devo riflettere perché mi ha dato una sberla (mentre le mie sberle le chiama picchiare) e che io l'ho provocato mentre lui ha sbagliato a parlare con me.. Poco dopo l'episodio è andato a raccontarlo al fratello, come da copione (normalmente alla mamma).. Sono molto confusa perché posso dire che è il miglior rapporto della mia vita, che ci capiamo senza parlare, che mi aiuta tantissimo, nella mia vita e con mio figlio, che mi ama molto e vuole molto bene anche a mio figlioAccetta le mie patologie (ho diverse malattie croniche) e sento un forte feeling emotivo. Ma ho paura che siamo finiti in un tunnel da cui usciremo a pezzi.. E finiremo con l'annientarci a vicenda.. Non abbiamo mai intrapreso un percorso di terapia di coppia perché non è facile con i costi esagerati in Svizzera ma adesso mi chiedo se ne valga ancora la pena... Ha un problema al cervello non risolvibile e mi rendo conto che non è facile per me.. Ma io ho anche problemi di impulsività e al momento anche di depressione (a seguito di un incidente al lavoro per cui ho danni all'occhio permanenti)Non so più cosa fare.. Sono disperata.. Oggi l'ho lasciato dopo appunto questo litigio e gli ho detto è finita per sempre e che non siamo perdonabili da entrambe le parti. Lui addossa principalmente la colpa a me e si scarica le responsabilità del suo schiaffo che definisce buffetto ma schiaffo era e comunque il gesto è dannoso.. Ma anche il mio..

1 risposta
Mio figlio instabile

Buongiorno ho un figlio di 20 anni...spesso aggressivo e instabile...momenti di dolcezza rari...tanti di nervosismo e chiusura...molto insicuro...e a tratti chiuso...non so a chi rivolgermi per poterlo aiutare in un percorso di recupero...quando ha quei momenti di aggressività è come se ha un blackout...non gli importa più di nessuno...mi ha rotto una porta a vetri con la testa e le ante di un armadio a pugni per scaricare la rabbia...certe volte mi chiudo in camera perché ho paura ma anche per evitare che mia figlia piccolina si spaventi... Vorrei una via per il suo recupero.

3 risposte
Cosa fare con mia madre depressa che oggi mi ha alzato le mani?

Buonasera, sono una ragazza di 25 anni disperata.Ogni giorno vivo nella paura, nell'ansia e nel desiderio di morire.Mia madre ha una depressione reattiva, oggi era nervosa come al solito (le da' fastidio che io faccio il bagno una volta ogni 3 giorni). Ha iniziato a gridarmi insulti, io ho risposto e dopo varie offese reciproche mi ha tirato uno schiaffo e io le ho risposto a mia volta.Le ho gridato di non farlo mai più (Perché fino a uno-due anni fa' mi picchiava spesso, mi lanciava acqua addosso, dormivamo nello stesso letto matrimoniale e lei se io mi avvicinavo a cercare un po' d'affetto mi tirava pizzicotti, mi mordeva o si divertiva a farmi peti addosso.)lei ha preso il suo cellulare è ha iniziato a fare la vittima fingendo che io l'abbia picchiata, allora pure io ho iniziato a fare un video raccontando la verità e lei mi ha preso il cellulare con la forza ha interrotto il video è poi mi ha dato una botta fortissima sulla spalla, io ho reagito perché per tutta la mia infanzia e adolescenza mi ha picchiata e io dovevo fare finta di niente, ho lasciato la scuola a 16 anni perché subivo bullismo e non avendo amici ero e sono costretta spesso a uscire con lei anche perché spesso se mi rifiuto torna più incattivita...Vivo con pensieri ossessivi riguardanti spesso cose brutte che vorrei mi succedessero, sento di non valere niente, di essere uno sbaglio vivente, di meritare solo questo perché non sono capace di cambiare in qualche modo la situazione.Mi sento sempre rigida e mai rilassata.Nel mio paese tutti mi odiano perché lei parla male di me con tutti dicendo che non voglio lavorare, che non faccio niente in casa ,che le alzo le mani...Vorrei solo non essere mai nata(Mia madre spesso mi dice che avrebbe fatto meglio ad abortire).Piango quasi tutti i giorni e mi sento debole e senza forze.Spesso dormo fino a tardi -perché la sera non riesco a prendere sonno pensando di dover affrontare mia madre la giornata successiva -e mi sveglio verso le 11-12.Ho paura di non riuscire ad affrontare un lavoro con la fatica che faccio anche solo ad alzarmi dal letto.Volevo solo essere amata e avere una vita normale...Per favore datemi qualche consiglio e grazie per avermi letta.

5 risposte
Temo fortemente per la mia incolumità e tutto ciò mi provoca stati ansiosi

Il tutto purtroppo parte dal rapporto conflittuale tra me e mio fratello, che non è circoscritto solo a noi due, ma si dirama anche nei confronti dei miei genitori. Da piccola avevamo un bel rapporto e lo ricordo questo, successivamente, non ho memoria però del perché, abbiamo cominciato a non parlarci più, nemmeno in casa, a non salutarci più nemmeno per strada (abitiamo in un paese piccolo ed è molto semplice incontrarsi negli stessi luoghi). Oggi ho 23 anni, ma questa situazione persiste da quando più o meno ne ho 12/13. Appunto, come anticipato, io e mio fratello non ci rivolgiamo parola se non per litigare, e litigare animatamente e anche violentemente da parte sua nei miei confronti. Il problema di tutto è proprio questo, che mio fratello è violento nei miei confronti e nei confronti dei miei genitori, violenze non solo psicologiche e verbali, ma anche fisiche a volte. Lui qualche anno più grande di me non ha mai voluto saperne di finire la scuola, non si svegliava mai per prendere in tempo il pullman è così ha abbandonato le superiori, non diplomandosi mai. SBAGLIANDO, e lo sottolineo, i miei genitori hanno deciso di avviargli un’attività per dargli un futuro e permettergli di costruirsi una vita, cercando di responsabilizzarlo e farlo maturare, ma tutto ciò ha avuto esattamente l’esito opposto. Mio fratello è cresciuto nell’ozio più assoluto, con la voglia di non far niente, nemmeno di impiegarsi nell’attività che va avanti grazie a mio padre che all’età di 60 anni, in pensione, tutti i giorni la porta avanti, cosa che invece dovrebbe fare mio fratello e non mio padre! Come se non bastasse ci sono frequenti liti tra mio padre e mio fratello per via dell’azienda e perchè mio fratello vive questo complesso di superiorità come se tutto lui sapesse e conoscesse (fandonia aggiungerei io). Il rapporto con mia madre è conflittuale così come lo è con me e mio padre, la tratta da schiava, le risponde male, non le porta rispetto e la aggredisce verbalmente. Inutile dire che tutto ciò a me strazia il cuore e mi fa vivere una vita di tensioni e di ansie. L’anno scorso, quando eravamo in pieno lockdown ho avuto il mio primo attacco di panico e da allora vivo con la paura tremenda di averne di altri. Nell’arco della giornata sento tensione e ansia che però credo di riuscire ancora a gestire. Oggi scrivo qui perché è successo un ulteriore episodio e credo di essere arrivata al limite. Volevo trascorrere una serata in compagnia del mio ragazzo in un’altra casa che abbiamo e mio fratello me lo ha impedito, perché sostiene di essere lui il padrone di quella casa (follia). Lui ha una storia conflittuale con la sua ragazza, fatta di continui litigi, di lascia e prendi e circa l’anno scorso si sono nuovamente lasciati, assistendo io ad un episodio raccapricciante che mi ha fatto pensare di vivere in casa con un pazzo. Lui, in preda da una crisi di gelosia, oltre ad averle gridato contro le peggio cose, le ha lanciato il telefono dall’altra parte della strada, urinandole anche addosso (quest’ultimo particolare raccontato da lei ma io non c’ero). Dopo tutto ciò, qualche mese fa, sono tornati insieme ma a quel che vedo nemmeno lei riesce a farlo ragionare, fargli capire che il rispetto nei confronti dei genitori e famiglia è alla base di tutto. Sono disperata, perché dopo oggi, dopo avermi impedito di mangiarmi una pizza tranquilla con il mio ragazzo a casa, piazzandosi lui in quella casa, c’è stata una furiosa lite tra lui e i miei genitori, e subito dopo tra lui e me. Io ho paura che non intervenendo e non facendo niente lui peggiori, arrivando a fare cose nei miei confronti o dei miei genitori che nemmeno voglio immaginare. I miei genitori dicono sempre di non volerlo più in casa, ma poi alla fine torna sempre e la situazione è tranquilla per qualche giorno e poi di nuovo punto e a capo. Mio padre è stressato per il lavoro, mia madre è avvilita dai suoi comportamenti ed io a 23 anni sento tutto il peso sulle spalle di questo fratello che mi sono ritrovata. Sono arrivata anche a pensare che se fossi stata figlia unica la mia vita sarebbe stata più semplice!

1 risposta
Questo sito web o le sue componenti di terze parti utilizzano i cookies necessari alle proprie funzionalità. Se vuoi saperne di più puoi verificare la nostra cookie policy.