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Eritrofobia in una persona contemporaneamente estroversa

Ciao, buonasera spero qualcuno mi risponda vorrei avere qualche risposta, ho 23 anni soffro di eritrofobia ho una paura pazzesca di diventare rosso in situazioni di carattere sociale, al bar con amici e conoscenti, ad entrare in un locale e salutare, quando si è in gruppo e mi viene rivolta una domanda quindi l’attenzione su di me io sento subito la vampata, il problema che di questa cosa ne soffro da 3 anni perché prima non mi creava malumori.. non so come fare perché ho svolto anche lavori di gruppo con tanti colleghi e in attività commerciali e non ho avuto problemi sono una persona a cui piace parlare con la gente e rapportarsi però da 3 anni questa cosa non riesco più a limitarla, sembra quasi un controsenso essere eritrofobici ed essere anche estroverso. Premetto che ho anche una grande visione della mia immagine nel mio immaginario, anche un po’ narcisista, voglio essere sempre perfetto apparire il duro della situazione. Datemi una risposta non so cosa fare perché purtroppo nella società di oggi è vista “male” ed è così ancora più difficile da sconfiggere perché ci sarà sempre lo scemo di turno che dirà sei diventato rosso. Attendo una vostra risposta.

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Ha 30 mesi non parla molto e non socializza con i bimbi.

Biongiorno Dott. Sono preoccupata per mio figlio ha 30 mesi, e non dice tante parole, ha vissuto sempre in casa purtroppo maggiormente con adulti ama giocare con i mattoncini colorati che si diverte a fare torri lunghe lunghe sempre di diverso colore... oppure con dei bicchieri colorati che io chiamo i bicchieri impilabili sono 8 vengono usati in acqua ma ci giochiamo anche fuori e sono di diversa misura e colori, e con la piramide con 5 anelli di forma e colore diversa. fin da piccolo ci siamo accorti che era tranquillo come bimbo nn amava stare in mezzo alla gente e i luoghi affollati con tanto caldo li odiava... ma il suo percorso lo ha fatto, nel senso che come tutti i bimbi ha gattonato poi ha camminato svuotato cassetti stoviglie quindi per casa abbiamo suonato con coperchi ecc ecc pero adesso queste fasi sono passate. ora ci piace salire e scendere le scale oppure accendere e spegnere le luci , fino a 14 mesi si faceva capire benino non aveva un bagaglio di paroline ma le principali c'erano... odiava dare baci e farseli dare ed é stato (ancora tt'ora) molto timido e coccoloso. Dico fino a 14 mesi xké ai suoi 14 mesi è arrivato in casa un fratellino e da li è cambiato tanto secondo noi. Vista la presenza di una personcina in più che portava tanto tempo alla mamma Ha smesso di parlare, diceva solo papà cercando più lui che me, non ha mai fatto del male a suo fratellino però nn lo ha mai considerato.. adesso esaudisce i nostri desideri e alla nostra gentile richiesta di dare un bacino al fratellino si avvicina, di salutare fratellino gli prende la mano se aiutato da noi.e pochi giorni fa addirittura gli è andato di sua spontanea volontà vicino mentre il piccolo era seduto a terra e nn so come si è messo a cavallo del fratello il piccolo sotto rideva e lui sopra faceva il trotto del cavallo. In casa gioca con tv accesa non cartoni animati ma faccio ascoltare le musiche dello zecchino d'oro animate. Su alcuni pezzi come la povera lavandaia o se sei felice... lui fa le imitazioni nel senso se sei felice tu lo sai batti le mani lui le batte dimmi ciao lui fa ciao schiocca le dita le schiocca ecc ecc. lo fa da solo o con me insieme a volte le ascolta soltanto..beve dal biberon il latte da solo, l'acqua o dalla borraccia o dal bicchiere da quest'ultimo devi stargli vicino perchè dopo aver bevuto tende a rovesciarlo, a pranzo e a cena devo stargli vicino altrimenti se il cucchiaio nn è riempito da uno di noi mangia con le mani. Devo dire che qua forse ho sbagliato io perché x sopperire quella mia assenza durante la pappa al seno al fratellino gli ho dato sempre da mangiare io.. sempre in casa si gioca a nascondino io mi nascondo lo chiamo e mi viene a cercare anche a luce spenta. Se gli dico mamma pipì lui viene in bagno.. andiamo a lavare le manine??? Mi tende la mano per andare in bagno. Dai andiamo dalla maestra Giulia lui va verso i giubbini... quando ogni tanto guardiamo i cartoni sorride alle marachelle di masha... quando si esce e andiamo al parco gioca sui giochi e fa capire benissimo quando vuole spostarsi da uno all'altro. Se giocano a calcio grandi o piccoli lui fa di tutto x sfilargli la palla . Adesso noto che se gli chiedo un bacio o un abbraccio sa distinguere bene la richiesta e te lo da.. anche a zii o persone che vede sporadicamente... a settembre abbiamo iniziato il nido, l' inserimento nei tempi previsti io mi fido tantissimo di quella struttura perché le educatrici hanno un modo di fare mooolto dolce e fanno davvero tante attività e da qui inizia il mio tormento tanto che mi è venuto un" colpo al cuore" perché spesso la maestra mi dice che preferisce giocare con i lego ( e ci sta, anche a casa lo fa) ma tende a starsene solo, spesso non lo vede attratto dalle attività che fanno in giardino gioca ma sempre solo,e come riferimento ovviamente in assenza nostra in primis la sua maestra ma si adatta bene anche a gli adulti della struttura che può essere la cuoca bidella ecc.. abbiamo avuto quindi il nostro primo colloquio individuale dove mi hanno consigliato di parlarne con il nostro pediatra perché il bimbo hanno notato che non si comporta nel modo che gli altri bimbi della sua età hanno, il mio piccolino non è affascinato per niente alle attività che fanno all' inizio del percorso era abbastanza contrariato mentre oggi lo fa solo se sempre aiutato da lei ma non con lo stesso entusiasmo che hanno gli altri bimbi, non riesce ancora a seguire quelle regole basi che al nido hanno come ad esempio prendere il bavaglino dall'appendino dove è raffigurato il suo simbolo identificativo, durante il pranzo , vuole essere aiutato se no non mangia e mi dicono che non è del tutto ancora coordinato (a casa devo dire, si è vero che devo riempire il cucchiaio ma alla bocca lo porta tranquillamente) , le mani le lava se gli dai una mano tu, all'inizio dell'inserimento non cercava nemmeno il contatto con gli amici, adesso ma molto raramente si avvicina a qualcuno/a cercando il bimbo meno turbolento, lo sfiora e poi vede che fa tutti quei gesti da bimbo quando si vergogna. quindi oltre al consiglio di parlarne con il pediatra ci siamo messe d'accordo di spronare il bimbo con alcuni piccoli accorgimenti per far si che il bimbo raggiunga un pò di autonomia. posso dire da mamma ed ora mi accorgo che purtroppo forse sono stata con lui un pò mamma chioccia e non ho lasciato liberamente fare quel percorso che ogni bimbo deve fare per raggiungere questa autonomia. perché io noto che se aiutato lui fa tutto dal semplice ciao al lavaggio delle manine. Mi potete dare gentilmente un vs parere?? il mio bimbo è ritardato??? Devo far qualcosa??? Rivolgermi a qualcuno?? Grazie mille in anticipo davvero un bel sito.

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Mio figlio di 30 mesi parla poco e al nido gioca solo.

Buonasera Dott. Sono preoccupata per mio figlio ha 30 mesi, e non dice tante parole, ha vissuto sempre in casa purtroppo maggiormente con adulti ama ancora tt ora giocare con i mattoncini colorati che si diverte a fare torri lunghe lunghe ma sempre di diverso colore... oppure io lo chiamo i bicchieri impilabili sono 8 bicchieri vengono usati in acqua ma ci giochiamo anche fuori e sono di diversa misura e colori, e con la piramide con 5 anelli di forma e colore diversa che lui costruisce benissimo. fin da piccolo ci siamo accorti che era tranquillo come bimbo nn amava stare in mezzo alla gente e i luoghi affollati con tanto caldo li odiava... ma il suo percorso lo ha fatto, nel senso che come tutti i bimbi ha gattonato poi ha camminato svuotato cassetti stoviglie per casa abbiamo suonato con coperchi evc ecc pero adesso passate queste fasi. Adesso ci piace salire e scendere le scale oppure accendere e spegnere le luci , fino a 14 mesi si faceva capire benino non aveva un bagaglio di paroline ma le principali c'erano... odiava dare baci e farseli dare ed é stato ancora tt'ora molto timido e coccoloso. Dico fino a 14 mesi xké ai suoi 14 mesi è arrivato in casa un fratellino e da li è cambiato tanto secondo noi. Vista la presenza di una personcina in più che portava tanto tempo alla mamma Ha smesso di parlare e diceva solo papà cercando più lui che me, non ha mai fatto del male a suo fratellino però nn lo ha mai considerato.. adesso solo esaudisce i nostri desideri alla nostra gentile richiesta di dare un bacino al fratellino si avvicina, di salutare fratellino gli prende la mano pochi giorni fa addirittura gli è andato di sua spontanea volontà vicino mentre il piccolo era seduto a terra e nn so come si è messo a cavallo del fratello il piccolo sotto rideva e lui sopra faceva il trotto del cavallo. In casa gioca con tv accesa non cartoni animati ma faccio ascoltare le musiche dello zecchino d'oro animate. Su alcuni pezzi come la povera lavandaia o se sei felice... lui fa le imitazioni nel senso se sei felice tu lo sai batti le mani lui le batte dimmi ciao lui fa ciao schiocca le dita le schiocca ecc ecc. A volte lo fa da solo o con me insieme a volte le ascolta soltanto..beve dal biberon il latte da solo, l'acqua o dalla borraccia o dal bicchiere da solo a pranzo e a cena devo stargli vicino altrimenti se il cucchiaio nn è riempito da uno di noi mangia con le mani. Devo dire che qua forse ho sbagliato io perché x sopperire quella mia assenza durante la pappa al seno al fratellino gli ho dato sempre da mangiare io.. sempre in casa si gioca a nascondersi io mi nascondo lo kiamo e mi viene a cercare anke a luce spenta. Se gli dico mamma pipì lui viene in bagno.. andiamo a lavare le manine??? Mi tende la mano per andare in bagno. Dai andiamo dalla maestra Giulia lui va verso i giubbini... quando ogni tanto guardiamo i cartoni sorride alle marachelle di masha... quando si esce e andiamo al parco gioca sui giochi e fa capire benissimo quando vuole spostarsi da uno all'altro. Se giocano a calcio grandi o piccoli lui fa di tt x sfilargli la palla . Adesso noto che se gli kiedo un bacio o un abbraccio sa distinguere bene la richiesta e te lo da.. anke a zii o persone che vede sporadicamente... a settembre abbiamo iniziato l'asilo inserimento nei tempi previsti però mi è venuto un colpo al cuore xké spesso la maestra mi dice che preferisce giocare con i lego ( e ci sta, anche a casa lo fa) ma tende a starsene solo, spesso nn lo vede attratto dalle attività che fanno e in giardino gioca ma sempre solo, come riferimento ovviamente in assenza nostra la maestra. Loro oltre a questo non mi hanno detto altro, anzi hanno voluto sapere anche il comportamento a casa Ma io sono preoccupata perché non riesco a capire questo suo comportamento al nido. Mi potete dare gentilmente un vs parere?? Devo far qualcosa??? Rivolgermi a qualcuno?? Grazie mille in anticipo davvero un bel sito.

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Amicizia- Rose e spine

Buon pomeriggio. Premetto che sono consapevole che, per un consulto approfondito, forum e chat sono strumenti superficiali, ma per una volta ho sentito il bisogno di scrivere per avere una visione più chiara di ciò che mi preoccupa al momento, ovvero la difficoltà a stringere o rinforzare un'amicizia. Finora ho un giro modesto: il contatto di qualche amica dall'università con cui ci si sente - a distanza - ma ancora; una amicissima "Storica" che vedo quasi ogni weekend (e lei, in più, ha una cricca tutta sua che, per motivi di distanza non riesco a raggiungere). Non è roba da tutti i giorni, ma c'è: grazie al cielo!! Da un po' di tempo a questa parte ho il desiderio di aumentare le mie amicizie, o quanto meno, creare un gruppo compatto su cui poter contare, anche per una semplice chiacchierata liberatoria, ma ci sono volte in cui questo desiderio cade nello scoraggiamento degli alti e bassi quotidiani. Faccio un'esempio. Non ho sempre modo di fare molte sortite, per come sono organizzata in questo momento, quindi cerco di vivere al meglio ogni occasione che capita! Di recente mi sono riavvicinata ad una vecchia conoscente che mi ha chiesto, in occasione del matrimonio, di realizzarle una grafica artistica per gli inviti: è stato un'esperienza molto divertente, se nonchè le sue amiche più care sembrano non volermi includere nel gruppo: sarà per come mi vesto? la mia capigliatura inusuale (riccia selvaggia :D )? O, addirittura, per quanto mi pare di capire, l'odore che emano (e a ogni buon modo- a chi, trovandosi costantemente sotto giudizio, non scapperebbe una goccia di sudore)? Il punto è: questa vecchia amica, una mentalità aperta, è intenzionata a coinvolgermi nelle sue uscite, anche se c'è da sorbirsi il gruppo delle "pettegole" che, in tutta sincerità, vorrei evitare. Ma ho fatto una valutazione obbiettiva: è vero che, quando si hanno scarse possibilità, non bisogna essere troppo schizzinosi e che, non sempre, le esperienze di socializzazione sono rose ma.... a volte spine. Cosa fare? Da una parte sono contenta, dall'altra vorrei evitare i momenti da occhiatacce, battute velate e i falsi sorrisi a cui... non saprei come rispondere :/ sinceramente Forse è il caso di vedere la difficoltà come un'opportunità? Potrei imparare a tirare fuori un lato più aggressivo per rispondere a tono... ma come? In casa, nell'ambiente conosciuto, è facile, ma con chi non conosci? Non nego che, se lasciassi fare allo sconforto, mi precluderei molte possibilità che in precedenza (per via del mio carattere comodo e forse timoroso), non ho potuto affrontare. Un saluto, da una fedelissima della Ss. Doccia e di sua maestà il Deorante

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Come si dovrebbe uscire da una tale situazione abbastanza critica?

Salve, mia cugina di 11 anni, sta vivendo da molti anni una situazione abbastanza critica. Innanzitutto, lei è molto timida, ma nonostante ciò cerca sempre di interagire con i suoi coetanei, ma la escludono su tutto. È davvero una bambina dolce e premurosa con tutti, anche con i suoi "nemici". Ma è da sempre stato così, ha un passato davvero difficile e traumatico, tutto questo l'ha portata a chiudersi a riccio, proprio perchè i bambini non volevano stare a contatto con lei, ha sofferto e continua a soffrire molto per questa cosa, ieri ha avuto una delle tante crisi di nervi perchè vorrebbe tanto un'amica sincera che non la faccia sentire sbagliata, per confidarsi, e fare tutto quello che fanno le bambine della sua età! Dato che ha chiuso un'amicizia con una bambina di colore, che la obbligava a fare tutto quello che diceva, e mia cugina obbediva per paura di perderla.... poi come se non bastasse ha subito bullismo ogni anni della sua vita. cosa possiamo fare? Abbiamo provato anche con una psicologa ma il problema resta sempre, piange ogni giorno e noi insieme a lei, è diventata una situazione insostenibile e voi siete la mia ultima speranza. Spero in una vostra risposta al più presto, Cordiali saluti.

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Provo ribrezzo nel riguardarmi in quello che faccio

Ciao, sono una ragazza di 20 anni e da un po' di tempo mi sono resa conto che, a differenza delle mie amiche, tutto ciò che faccio mi fa 'schifo'. Passatemi il termine, ma non riesco a spiegare questa sensazione. Se qualcuno mi fa dei video mentre ballo, suono, parlo o rido mi sento un'idiota e mi faccio letteralmente schifo. Non sono mai stata una ragazza con un'alta autostima (e credo sia dovuto a questo) ma so essere anche molto oggettiva e poter dire di non essere brutta, sono nella norma, ma non riesco proprio a guardarmi. Mi sento sempre osservata, come se stessi facendo qualcosa di strano o sbagliato, penso che quando le persone guardino verso di me ridendo si riferiscano a me (sicuramente non è così, ma non posso fare a meno di non pensarlo) e io mi chiudo in un guscio di mutismo. Divento paranoica, rigida e inizio a balbettare. Questo problema sta diventando sempre più grande e io non posso fare a meno di continuare a fare cambiamenti su me stessa, ma continuo a vedermi come sempre. Vi chiedo di darmi dei consigli per superare la cosa. Grazie

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Amo un uomo piu grande

Sono fidanzata con un uomo più grande di me di 25 anni..io ne ho 21 sto insieme da due anni quando sono con lui sono felice non mi manca nulla mi sento appagata serena è la relazione che ho sempre desiderato. Non è sposato e non ha figli. Il problema è la mia famiglia i primi 6 mesi di relazioni gli ho tenuti nascosti poi però ho deciso di confessarlo e da li è iniziato il periodo piu brutto nella mia famiglia mio padre ha tentato di uccidermi ha detto che preferirebbe vedermi morta di tumore e mia madre appoggiava i discorsi schifosi di mio padre.. poi ha tentato il suicidio.. per paura che accadesse il peggio ho preferito dire che avevo deciso di lasciarlo ma è passato un anno e mezzo sto ancora insieme e non so come dirlo non riesco piu a reggere questa situazione a casa mia, non sto bene mi dispiace solo per mia madre ma anche lei mi rende la vita impossibile se esco mi chiama tante volte è sempre scontrosa e mi ricorda ogni santo giorno che mi devo vergognare e che gli ho rovinato la vita non so che fare ma voglio andare via senza che succede il peggio.

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Figlia della ex compagna troppo presente

Salve, ho un problema, o meglio una invasione in corso!Da circa 9 anni sto insieme ad un compagno, il quale ha avuto una relazione di 13 anni, crescendo 2 figli non suoi. Sicuramente é un uomo di cuore d'oro e li ha cresciuti come fossero suoi....ma!Da qualche mese, una di loro si é trasferita nel paese dove viviamo (4000 anime di cui 400 sono parenti diretti della ex del mio compagno!) ed é entrata a gamba tesa nella nostra casa, ha iniziato a bombardare di sms il mio compagno (il quale all'inizio tollerava la cosa, ma poi é diventata un'ossessione ed ha abbandonato il suo contatto su Whatsapp per causa sua) con richieste di tutti i tipi, da andare a vedere gli appartamenti, a cercarle una lavatrice o una macchina o qualsiasi altra cosa (praticamente ogni annuncio che vedeva inoltrava a lui, una media di 10-15 sms al giorno, e si arrabbiava pure se lui non rispondeva, perché magari aveva qualcosa da fare con la sua famiglia. Non contenta, sapendo che lavoro fino alle 16, si presentava a casa mia sempre per le 12 e aiutava se a sistemare la casa (non ho MAI chiesto niente di simile) e puntualmente il sabato mattina si presentata tutta truccata e phonata come uscita da un parrucchiere (unico momento in cui posso pulire per avere poi il pomeriggio e la domenica da dedicare al mio compagno e ai nostri figli...e se avanza anche a me!!). Ho provato a parlarle, lei dice che lo vede come un padre ed é stata piena di rancore perché lui dopo la separazione, li ha allontanati (avevano dai 26 anni in su e indipendenti/sposati...).Ogni volta che veniva, annacquava nel passato: lui ha fatto questo, lui é sempre stato cosí, lui quando era piccola mi ha regalato...(lista completa io non ne faccio!!!!). Mi ha anche detto che lei mi ha accettata, poteva anche non farlo da figlia (parole sue).Alla mia domanda, ma scusa il tuo di padre dove lo metti? Lei mi risponde che lo sente tutti i giorni. C'é sicuramente qualcosa che non torna. Ho provato a parlarci, lei ha battuto i piedi e mi ha risposto che non sarebbe MAI PIÚ TORNATA, ora quando mi incontra, non mi saluta.Alla luce di tutto penso che sia tanto sincero questo affetto nei suoi confronti- Cosa mi consigliate?

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