Stress
Dott.ssa Roberta Sulpizi

Stress

 Cos’è lo stress? Lo stress è una reazione intensa a stimoli interni ed esterni che producono un’attivazione fisiologica e uno sforzo emotivo che mettono in moto ...

25 Luglio 2019

Domande e risposte

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Problemi di forte stress emotivo

Sono appena caduto in un momento difficoltoso, per me da metabolizzare, sono sposato da moltissimi anni e amo certamente la mia famiglia, ma per problemi di gravi disgrazie accadutemi in passato, ho sempre represso dentro di me le emozioni, al punto che alcuni anni fa mi sono addirittura ammalato per lo stress. Ma credo di aver sempre sopportato e superato queste fasi, anche se forse ora mi sono reso conto di aver vissuto nell'inedia. Qualche mese fa ho conosciuto una donna con la quale ho dapprima instaurato un'amicizia, aveva anche lei situazioni del passato di non facile comprensione e sicuramente depressa, ma col tempo ci siamo innamorati e seppure trovare alcuni suoi atteggiamenti non plausibili, ho completamente perso la testa per lei. Abbiamo avuto una parentesi amorosa bellissima e intensa e seppure per un breve periodo abbiamo convissuto, progettando il futuro insieme. Giorni fa all'improvviso, si è ripresentato un suo ex, quello per il quale lei era andata in analisi, e ha deciso di mollarmi di punto in bianco, immediatamente, senza possibilità alcuna di trovare una differente soluzione. Sto malissimo e per la prima volta nella mia vita vorrei farla finita. Mi sento completamente perso e se anche ho cercato in vari modi di farle capire che non è possibile che l'amore che anche lei mi aveva mostrato potesse finire così repentinamente, non ha ascoltato ragioni, chiedendomi di non contattarla più.La devastazione interiore che mi ha provocato questa cosa mi sta facendo sbattere la testa al muro, e ho anche cercato di porre fine alla mia vita. Ora sono comunque in famiglia, ma nessuno stimolo mi permette di tranquillizzarmi ed il fatto stesso di non poter confidare a nessuno questo mio dolore interiore mi sta facendo essere anche a volte irascibile nei loro confronti senza che ne abbiano colpa. Non so cosa fare a volte non ho affatto appetito e a volte mangio in continuazione pur senza provare gusto alcuno, non ho mai detto a nessuno questa cosa ed anche in passato non ho mai chiesto aiuto ad alcuno, ma credo che ora per una sommatoria di cose, io non riesca ad uscirne e chiedo un consiglio su cosa fare grazie

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Vivo angosciata dai problemi di mia madre che non posso risolvere perchè ho 15 anni

Salve, spero di non essere sembrata ridicola nel titolo. Mi spiego meglio. Ho 15 anni e da sempre la mia vita non è stata facile. Da quando sono nata i miei hanno avuto problemi economici e di coppia e all'età di 5 anni sono andata in comunità, dopo aver cambiato molte case. Ci sono stata per 4 anni e non vedevo mai mio padre (partiva sempre perche voleva tornare in Africa). Quando sono uscita sono andata a vivere in una casa del comune con mia madre ( vivevamo in condizioni pessime) e poco tempo dopo mio padre è morto di infarto in Senegal e io non ho mai fatto visita alla sua tomba, che è in Africa. Nonostante non ci fosse stato tanto ho buoni ricordi di lui e inizialmente la cosa non mi aveva sconvolto più di tanto. Intanto io crescevo e fisicamente ero in sovrappeso, ma la cosa non mi pesava. Ero sempre a contatto con il comune e servizi sociali e quando mia madre faceva le notti andavo a stare da una famiglia affidataria. Poi, quando avevo 11 anni e mi ero stabilita nella città in cui stavo, mia madre si fidanzo con un uomo e ci trasferimmo contro la mia volontà da lui dopo solo 4 mesi. Io dovetti rifarmi nuove conoscenze ambientarmi nella città sempre tenendo conto dei servizi sociali. Sotto quel punto non ebbi nessun problema (dato che ho cambiato parecchie città) ma poi quell'uomo si rivelò violento e iniziò a picchiare mia madre e a volte a insultare pesantemente me. In quel periodo avevo iniziato a fare diete e a perdere peso e avevo molto spesso palpitazioni. Arriviamo a un punto che scappiamo letteralmente di casa per andare in una comunità mamme e figlie e ci siamo state per 2 mesi. Io non potevo uscire senza mia madre essendo minore e ho passato momenti terribili lì. Poi senza che io sapessi nulla mia madre decide di ritornare da lui e ovviamente lui rinizia a picchiarla e dopo qualche mese riusciamo a trovare un monolocale e ci trasferiamo lì. Nel frattempo mia madre aveva contratti di lavoro saltuari e io ero sempre dai servizi sociali, che ritenevano la mia situazione troppo pesante da gestire e mi avevano affidato un educatore. Ovviamente non mi è servito a nulla e ho cercato di andare avanti pensando ai miei obbiettivi ma portando avanti sempre del rancore verso mia madre e tristezza nel non avere una figura stabile paterna che mi poteva dare tranquillità. Arrivando ad oggi sono cambiata molto fisicamente, faccio molta palestra e dieta e ho perso 16 chili da quando mi sono trasferita, ho iniziato a lavorare come modella e questo mi ha portato ad avere problemi con il controllo del cibo. Le preoccupazioni non mancano perché mia madre non ha lavoro stabile e stiamo per essere sfrattati ma io non posso fare nulla e neanche il comune ci sta aiutando, io sto iniziando a sfogarmi sul cibo quando magari ricevo qualche no nel mio "lavoro", ho spesso alterazioni di umore e non ho più il ciclo da un anno. Mi chiedo se per la mia situazione c'è qualcosa che si può fare per stare meglio con me stessa e concentrarmi solo sulle mie cose e non sui problemi che mia madre porta avanti da tutta la sua vita ( non sa gestire i soldi, ha pessimi rapporti con i parenti, è sempre alla ricerca di un uomo, è ossessionata da Dio...) E se potrebbe essere una soluzione quella di emanciparmi a 16 anni e mantenermi da sola grazie al lavoro che faccio. Grazie comunque per l'attenzione.

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E' normale sentirsi in crisi per la perdita di un'amicizia?

Buongiorno, l'anno scorso a seguito del divorzio di una mia amica (E) ci siamo riavvicinate. Con E ci conosciamo da più di 10 anni e anche se non c'è mai stato un rapporto stretto io l'ho sempre considerata un'amica, ma ci eravamo un pò allontanate per via del suo ex marito. L'anno scorso da settembre 2018 mio marito si è trasferito all'estero per lavoro per 1 anno e, durante la sua assenza causa miei problemi fisici dati da un'ernia lombare sono andata in crisi. Mi sono resa conto dopo i primi mesi che non riuscivo a gestire il fatto di essere da sola , perchè con i dolori alla schiena per me tutto era un peso, così, ho avuto un crollo e, non so perchè ma mi sono attaccata a lei, tant'è che le ho parlato anche di aspetti personali e di coppia che con altri amici non ho fatto. Lei, non si aspettava un attaccamento simile e così si è allontanata. Abbiamo provato chiarire e le cose verso Giugno 2019 sembravano essersi riprese, nel frattempo io sono stata operata alla schiena, il rientro di mio marito era previsto per agosto e le cose a livello di gestione della casa e assenza del marito dopo l'intervento, son molto migliorate. Purtroppo però E, ha frainteso degli stati che ho pubblicato sui social e ad agosto, senza chiedermi spiegazioni ha deciso di chiudere questa amicizia. Le ho chiesto più volte di parlare ma non ha mai voluto. L'unica cosa che mi ha scritto è che non ha certezze che gli stati che ha visto fossero indirizzati a lei e che per questo non può non darmi il beneficio del dubbio e che comunque uno stato l'ha messa in crisi. In questo stato io scrivevo erroneamente la frase Eli!Ma sai che c'è , c'è che mi sono innamorata di te anzichè Ehi! Ma sai che c'è? c'è che mi sono innamorata di te (frase rivolta a mio marito ovviamente). Lei non mi ha scritto nulla e non so come abbia potuto pensare che quello stato seppur scritto male fosse rivolto a lei. Non ci parliamo più da AGosto 2019 ma io continuo a chiedermi, perchè non mi ha chiesto chiarimenti sia su questo stato, che su altri che ha visto?gli stati del resto sono pubblici e sono stati visti da tante persone. Io non vorrei inoltre che lei vada in giro a dire cose sul mio conto che non sono vere, io non provo attrazione per le donne. Continuo a chiedermi, come possa dimostrarle che quegli stati non erano rivolti a lei?Non è che magari lei con il suio divorzio ritrovandosi in una situazione anche lei di instabilità possa magari trovare un interesse per me, ma sentendosi spaventata/imbarazzata abbia deciso di troncare tutto di netto?Noi facciamo parte entrambe di un'associazione e potremmo quindi vederci in occasioni di eventi organizzati dall'associaizone. Io non so come comportarmi?io ci sto male per questa perdita, perchè appunto il rapporto lo si stava recuperando. Grazie

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Sono sempre triste. Perché?

Salve, ho 25 anni e ultimamente mi capita di essere sempre triste, improvvisamente scoppio a piangere, a lavoro a casa, ovunque mi trovi in una situazione stressante ...vivo da circa un anno una situazione particolare, vivo lontana dal mio fidanzato, lui si è dovuto trasferire all'estero per lavoro, e la sua mancanza mi fa sentire triste e allo stesso tempo avvilita..penso che non sarò mai felice, come potrei risolvere questo mio continuo stato d'animo?

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Credo di stare male. Solo semplice stress o ben altro?!

Ho avuto un'adolescenza non facile. Parlo a livello emozionale. A 15 anni ho iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico (che tutt'ora ho ma man mano sono drasticamente diminuiti, quasi svaniti) e soprattutto ero autolesionista e credo di esserne stata fortemente dipendete per un paio d'anni. Quando mi domandavo perché lo facevo trovavo la risposta: "il pizzichio che il taglio mi procurava, il rumore della pelle al tatto, la pressione che esercitavo sulla lama, il sangue. Mi faceva sentire viva." Eppure, col tempo, ho capito che io non facevo altro che fuggire ad ogni forma di dolore, dalla più lieve al più altroce, come se la mia mente non reggesse nessuna forma di emozioni negative. E per quanto abbia avuto difficoltà da sola, ho ripreso il controllo di me stessa. Ma purtroppo le cicatrici restano e il disagio sotto lo sguardo perplesso delle altre persone anche. Penso che come ogni adolescente mi sentivo soffocare perché non avevo nessun modo per sentirmi me stessa, soprattutto non mi sono mai sentita ascoltata.. principalmente dalla mia famiglia. Tutto è comunque andato a migliorare. Ho iniziato l'università e ho scelto proprio psicologia (sono ancora al primo anno) l'ho scelto per me stessa, e per poter (spero bene) fare ciò che nessuno tra amici e familiari è riuscito a fare con me: aiutare.Ho vissuto in un paese piccolissimo con una mentalità altrettanto minuscola e con un padre molto autoritario. Ma poi mi sono trasferita in città con mia sorella e in questo anno io finalmente ero certa di aver ritrovato la felicità e mi sentivo meno schiacciata. Ma io ho 20 anni mia sorella 32 e abbiamo abitudini e stili di vita diversi e in più gli esami, l'aspettativa dei miei genitori, il voler dimostrare della scelta giusta che ho fatto e varie discordie stupide su case (poiché non troviamo una sistemazione che rispecchi le esigenze di entrambe) e stili di vita (con mio padre sempre onnisciente e mia sorella con opinioni contrastanti e la mia famiglia a non appoggiarmi o ascoltarmi minimamente perché sono solo "sciocchezze" le mie richieste rispetto a quelle di mia sorella più adulta) ho rivissuto un forte periodo di stress. Io esco molto spesso, e nonostante ciò sono sempre stata molto socievole e col sorriso stampato in viso ma noto di avere sbalzi d'umore molto forti e il costante bisogno di dormire o stare semplicemente nel letto. Da tristezza pura (che spesso sfocia in domande del tipo: perché non la faccio finita?) a rabbia che alla prima occasione per una banalità sfocia feroce. Mi sento sola, inadeguata in ogni circostanza.. non riesco a parlare con nessuno perché ho costantemente paura del giudizio degli altri (principalmente della mia famiglia) e non so bene cosa fare. (Se ve lo state chiedendo no, nessuno ha mai notato alcun disagio in me) Ho qualche problema? O è solo un forte stress accumulato il mio?!

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Periodo brutto della mia vita..consigli? suggerimenti?

Buongiorno mi chiamo Cristian 26 anni: questo è un periodo negativo come anticipato dal titolo perchè le cose vanno male in molte aree della mia vita. Da inizio anno c'è stata la separazione dei miei per problemi di ludopatia di mio papà, mi sono staccato da un gruppo di amici che avevo perchè poi più di tanto ho sempre sentito di non essere mai stato integrato al 100%, sono disoccupato da mesi e non sono fidanzato da anni pur dicendomi tutti che sono esteticamente bello e in più una cosa che ritengo grave, e penso che lo riterrete anche voi leggendo il mio post, è che ho rifiutato di fare dei colloqui dopo aver risposto a degli annunci ed essere stato contattato dal personale di quelle aziende. Tutto l'insieme delle cose mi fa sempre essere irritabile e nervoso sempre quasi in ogni momento della giornata e sto andando giù di morale. Secondo voi sono depresso o è solo un periodo cosi brutto dove sono solo giù? avete consigli? suggerimenti?

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Da circa 20 giorni ho la febbre, può essere legata allo stress e ansia?

Da circa 20 giorni mi e' comparsa una febbre asintomatica che nell'arco della giornata può arrivare a 38,5 ( la sera) e poi va via spontaneamente senza l'uso di medicinali, mi accorgo perché mi vengono i brividi di freddo. Sono andato anche in ospedale dove sono stato ricoverato per 2 giorni, gli esami vanno tutti bene ora ho fatto anche degli esami infettivologici le cui risposte arriveranno tra un mese. Vengo da un periodo di stress, sono di carattere ansioso e sto prendendo lo Xanax, è un periodo in cui sono sotto pressione con il lavoro e dove da un anno circa sto ricoprendo un ruolo in azienda importante in cui pero mi sento inadeguato.. Negli ultimi 2 mesi è stata una continua processione dal mio medico per vari piccoli problemi tipo emorroidi, afte, otorino per cisti alla gola etc etc. Questa febbre mi fa alti e bassi, è capitato ieri l'altro di non averla per tutto il giorno pensando di esserne uscito, ma poi ieri sera nuovamente 38,5 e il mondo che mi cade addosso. Puo veramente lo stress fare tutto ciò?

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So cosa sto facendo del mio futuro?

Salve, sono una ragazza di 20 anni e oggi ho discusso animatamente con i miei genitori. Per spiegare bene devo partire da quasi un anno fa. Il mio ragazzo più di un anno fa si è trasferisto in Germania e io invece sono rimasta in Italia per continuare gli studi e fare l'università. Durante questo primo anno però non mi sono trovata bene nello studio all'università, non mi piace l'ambiente e non riesco a studiare bene, lo vedo come un obbligo e sento che non è quello che voglio nella vita. Così, dopo mesi di riflessione, ho deciso di trasferirmi in Germania e cercare un lavoro lì in modo da stare più vicina al mio ragazzo. Oggi l'ho riferito ai miei genitori e loro non l'hanno presa affatto bene. Vogliono costringermi a rimanere in Italia e studiare, loro non riescono a capire quanto stare all'università mi renda infelice. Inoltre credono che io in questo modo stia buttando il mio futuro e che un giorno io me ne pentirò. Io ho spiegato che se un giorno vorrò riprendere gli studi potrò farlo e ho spiegato quanto fare tutto ciò che faccio in questo ultimo periodo mi renda infelice. Non esco più di casa, ho allontanato gli amici e niente suscita più il mio interesse, mi sento come in un buco nero. Sento il bisogno di andarmene e cercare la mia indipendenza per poter gestire la mia vita autonomamente. Ho spiegato tutto ciò ai miei genitori ma loro credono che sia solo perchè ho il ragazzo lontano e non vogliono ascoltarmi, mi urlano solo addosso e non ascoltano veramente ciò che ho da dire. Come posso far sì che loro rispettino la mia decisione? Io vorrei solo che mi dicessero: "non siamo d'accordo con questa decisione, ci dispiace, ma se è questo quello che vuoi noi rispettiamo la tua scelta". Come posso andarmene e essere in pace con loro?

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