Penso costantemente al suicidio

Jessica

Mi chiamo Jessica, ho 32 anni e penso costantemente al suicidio, il solo pensiero mi da pace, mi tranquillizza, ovatta tutti i rumori che ci sono attorno. Ho sempre pensato che il suicidio fosse un idea romantica che regala pace, non ho mai dato in accezione negativa a questo gesto. Da quando mi sono sposata, vivo la sfera emotiva, lavorativa, famigliare, il percorso evolutivo di crescita con una specie di ansia che distorce tutto! Qualsiasi cosa io faccia, qualsiasi risultato ottenga, viene sempre sovrastato da questo pensiero, che spazza tutto e mi sussurra che se mettessi fine a tutto avrei pace. Ho progetti importanti che rischio di non raggiungere a causa di questa voce interna, che continua a sussurrarmi che se metto fine a tutto sarei più libera. Questa sensazione mi accompagna da sempre, e la stessa che piccola mi urlava le mie insicurezze, da adolescente tuonava sulle mie incapacità, se non l’ascoltavo diventava assordante…

6 risposte degli esperti per questa domanda

Gentile Jessica,

La situazione che lei descrive è un chiaro segnale di un dolore interiore molto intenso e di una lotta continua che merita attenzione. È comprensibile che l'idea del suicidio possa apparire come una sorta di sollievo temporaneo da tale sofferenza, ma è importante riconoscere che questi pensieri sono un sintomo di qualcosa che va affrontato con urgenza e con l'aiuto di professionisti.

La ricerca di un aiuto professionale, come un percorso di psicoterapia, è un passo fondamentale per affrontare le cause profonde di queste emozioni e per trovare strategie più salutari per gestire il dolore. Le linee di aiuto e i servizi di emergenza sono risorse preziose quando i pensieri suicidari diventano invadenti.

Lei menziona di avere progetti importanti che non vuole rischiare di perdere; ciò mostra che c'è una parte di lei che cerca connessione e significato nella vita. È cruciale aggrapparsi a questa consapevolezza e permettere a quella parte di lei di cercare il sostegno necessario.

In ogni momento in cui il peso diventa troppo gravoso, è vitale che lei non esiti a cercare aiuto immediato. Esistono molte persone e risorse disponibili per offrire sostegno e assistenza nel suo cammino verso il recupero. Lei non è sola, e ci sono opportunità per trovare sollievo e guarigione.

Dott. Matteo Piccioni

Dott. Matteo Piccioni

Torino

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Gentile Jessica,

mi sembra che questo pensiero sia stato nella sua vita al contempo una consolazione  e una condanna. Non è possibile porre una diagnosi con così pochi elementi, ma mi sento di suggerirle di intraprendere un percorso psicologico quanto prima. Scelga uno psicoterapeuta che le sembra affidabile e che le offre un percorso serio sostenuto da una formazione adeguata, vedrà che sarà un percorso ricco e fruttuoso, seppure complesso.

Non attenda oltre, cerchi aiuto quanto prima.

Chiara merighi 

Salve Jessica, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Dott. Francesco Damiano Logiudice

Roma

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Gentilissima Jessica,
per affrontare queste tematiche, come può ben capire, una sola mail da sola, così, porta relativamente a poco. Al limite possono essere dati degli spunti di riflessione, che potrà affrontare - quando e se lo vorrà - con personale preparato in merito.
Sembrerebbero pensieri di tipo ossessivo generati da una costante presenza di ansia. Lei stesso lo ammette correttamente: "...una specie di ansia che distorce tutto!".
Probabilmente questa modalità di pensiero è stata adottata sin da piccola per fronteggiare i conflitti e le situazioni emotive che aveva in famiglia (uso sempre il condizionale).
Col suicidio non si scherza mai, e la base di fondo è che la persona che ne parla o commette dei tentativi per attuare quei pensieri, va accolta in modo incondizionato dal terapeuta, al fine di ricostruire quel senso di sé ferito e troppe volte violato dall'ambiente circostante (familiari, parenti, conoscenti in primis).
Non abbia paura di ricorrere ad un professionista. Probabilmente non sradicherà del tutto questa tendenza ad avere questi pensieri, ma riuscirà comunque a conviverci in modo adattivo.
Cordialmente, dr. Bruno Marzemin

Dott. Bruno Marzemin

Dott. Bruno Marzemin

Padova

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Buongiorno Jessica 

Mi colpisce come sia predominante in lei questo desiderio di mettere fine a tutto . 

Sicuramente questo desiderio scaturisce da qualcosa accaduto nella sua vita, o dal fatto che associa al nulla la pace invece che associare la pace al benessere interiore .

Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso di sostegno psicologico, che le permetta di interrompere questo pensiero assordante che la spinge verso un qualcosa che metterebbe la parola fine. Un percorso che le permetta di affrontare più nel profondo questo pensiero, per capirlo e gestirlo e trasformarlo in energia positiva.

Se avesse piacere di approfondire il mio approccio terapeutico rimango a sua disposizione anche per un colloquio telefonico chiarificatore .

Mail: doctor1@live.it

Cordiali saluti 

dott.ssa Tricarico Valentina 

Dott.ssa Valentina Tricarico

Dott.ssa Valentina Tricarico

Genova

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Ciao Jessica, ho letto la tua mail e mi spiace molto per la sofferenza che vivi fin da quando eri ragazzina, deve essere molto pesante portarsi questo carico, parlarne di persona con uno psicologo è un primo passo per alleviare il carico, in una fase iniziale ti sarà di sicuro aiuto il ricorso a dei farmaci, fammi sapere

Dott.ssa Delia Bottino

Dott.ssa Delia Bottino

Napoli

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