Lo STRESS è uno di quegli eventi "aggressivi" che modifica azioni e relazioni della nostra vita.
Nel frattempo ci "mangia" energie fisiche e mentali. Mal di testa, stanchezza, torcicollo, acidità, mette in difficoltà il nostro lavoro, crea dissidi a casa...
È insidioso perchè, spesso:
A1) lo riconosciamo in ritardo,
A2) lo misuriamo in maniera errata,
A3) lo affrontiamo con strumenti non idonei,
A4) lo risolviamo ...solo temporaneamente.
Sappiamo:
B1) dividere lo STRESS lavorativo da quello extra-lavorativo?
B2) definire chi, cosa, come, aumenta il nostro STRESS?
B3) utilizzare tecniche idonee per risolverlo invece che ridurlo?
- Lo stress è una risposta naturale dell’organismo a richieste, pressioni o cambiamenti che vengono percepiti come impegnativi o minacciosi. Non è di per sé negativo: a livelli moderati può aiutare a reagire, concentrarsi e affrontare le difficoltà. Tuttavia, quando diventa intenso o prolungato nel tempo, può avere effetti negativi sulla salute fisica, psicologica e sulle relazioni.
- Lo stress a casa nasce spesso dall’intreccio tra responsabilità familiari, gestione del tempo e aspettative personali. Può derivare da problemi economici, conflitti di coppia, cura dei figli o di familiari anziani, mancanza di spazi personali o difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro. La casa, che dovrebbe rappresentare un luogo di recupero e sicurezza, può trasformarsi in una fonte di tensione quando le richieste superano le risorse emotive e pratiche disponibili. In questi casi, lo stress domestico si manifesta con irritabilità, stanchezza costante, difficoltà di concentrazione e senso di sopraffazione.
- Lo stress sul lavoro è legato principalmente alle richieste professionali e all’organizzazione dell’attività lavorativa. Tra le cause più comuni vi sono carichi di lavoro eccessivi, scadenze ravvicinate, mancanza di autonomia, ruoli poco chiari, pressioni gerarchiche, precarietà occupazionale e relazioni conflittuali con colleghi o superiori. Anche l’uso continuo delle tecnologie e la reperibilità costante possono contribuire ad aumentare il livello di stress. A lungo termine, lo stress lavorativo può portare a calo della motivazione, riduzione della produttività, assenteismo e, nei casi più gravi, al burnout.
- Quando lo stress a casa e quello al lavoro si sommano, il rischio di effetti negativi aumenta ulteriormente, perché viene meno il tempo di recupero. Per questo è fondamentale riconoscerne i segnali precoci e intervenire attraverso una migliore organizzazione, il supporto sociale, la comunicazione efficace e strategie di gestione dello stress, come il riposo adeguato, l’attività fisica e la cura del proprio benessere psicologico.
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Falino Fabio
Psicoterapeuta e ricercatore
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