Dipendenze
Dott. Antonio Floriani

Malati di droghe

L'articolo dà uno spaccato, drammatico quanto reale, del consumo di droghe tra i giovani. Centinaia di sostanze, legali e soprattutto illegali, che diventano il contenitore illusorio ...

25 Aprile 2019

Domande e risposte

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Cocaina

Salve mi chiamo Chiara, convivo da 2 anni con un ragazzo che fa uso costante di cocaina da 15 anni. Lui nei miei confronti non so neanche piu se mi vuole bene ecco mi insulta mi denigra facendomi sentire sbagliata e inutile, infierisce su di me e mio figlio sempre dicendo che siamo cattivi nell anima , che io lo tradisco, non lo amo cosa che non è vera, che pensiamo solo a noi, che faccio solo le cose in funzione di mio figlio che ha 10 anni e che non esiste nessun altro oltre il mio bimbo .... ecc... mettendo anche parole offensive. Lui non ha patente perchè gliel'hanno tolta proprio per l' alcol quindi sono io che lo porto dove deve andare. Lui si sente superiore a tutti infatti dice che anche sotto cocaina sarà sempre meglio di tutti. Dice che vuole smettere e ogni giorno è l' ultimo, ma non è cosi- vuole essere servito e riverito e se non lo faccio mette di mezzo il bimbo dicendo "ma per il tuo figliolino prediletto lo fai" con tono di disprezzo, ma lui a 10 anni.... dico. Ecco cosa devo fare come comportarmi con lui. Sono veramente stanca e lui non so se se ne accorge

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Sono incinta di 6 mesi, ma ho deciso di lasciare il mio compagno

Salve, ho trovaro il sito perché ero alla ricerca di consigli e pareri obiettivi, ma non ho altre persone al corrente della situazione con cui potermi confrontare. Ho 26 anni e sono al sesto mese di gravidanza. Ho appena lasciato il mio compagno e sono tornata a casa di mia mamma dopo 4 anni e mezzo di convivenza. Lui ha 36 anni e ha problemi di dipendenza dalla cocaina. Voglio specificare che da quando siamo insieme ha avuto dei grossi miglioramenti, inizialmente frequentando un gruppo di narcotici anonimi e nell'ultimo periodo grazie alla sola volontà. I periodi più lunghi di pulizia li ha avuti negli ultimi 2 anni, con ricadute diciamo di breve intensità. Negli ultimi 8/9 mesi è rimasto pulito completamente e abbiamo diminuito drasticamente il consumo di alcolici, di comune accordo. Io l'ho sempre considerato un tossicodipendente atipico, grazie appunto a questa forte volontà di smettere che ha dimostrato. Il problema è sorto quando in seguito a un lieto evento(ha finalmente superato l'ultimo esame dell'università ) ci siamo ritrovati a festeggiare con degli amici. Diciamo che vedendo che stava bevendo (circa 6 birre piccole per la precisione) sono andata completamente nel panico e abbiamo litigato pesantemente, litigio in seguito al quale io sono tornata da mia madre. Fin qui tutto bene, nel frattempo mi sono resa conto di aver avuto una reazione esagerata e stavo riconsiderando l'idea di tornare insieme nel giro di poco. Avevo in mente di usare questo periodo come prova del suo autocontrollo in mia assenza, se non fosse che ha avuto un'altra ricaduta. Ora io sono convinta di non voler tornare con lui, non credo di riuscire a reggere psicologicamente questa ansia di possibili ricadute con anche la responsabilità di un bambino. A me è crollato il mondo addosso e sento di non potermi più fidare. Finora mi andava bene fargli un po' da controllore, sapere sempre dove si trovava e tenergli anche i soldi in situazioni a rischio, ma io voglio essere serena e crescere mio figlio in pace, anzi, pretendo per mio figlio un ambiente totalmente sano, privo di litigi su argomenti come droga e alcol. Vorrei far capire al mio compagno che è arrivato il momento di crescere, responsabilizzarsi e acquisire la consapevolezza che le sue azioni hanno delle conseguenze, invece di minimizzare e considerarmi paranoica. Forse pretendo troppo, ma lo faccio perché voglio avere la certezza che il bambino non abbia un'infanzia traumatica con due genitori allo sbando. Fondamentalmente penso di aver preso questa decisione per paura. Volevo solo qualche parere obiettivo sulla situazione dato che mi sento abbastanza in colpa di togliergli la possibilità di vivere il bambino come coppia e ho anche paura che per lui sia troppo grande l'impatto emotivo per poterlo superare senza ricadere nell'abuso di alcol e cocaina. Grazie per le Vostre risposte.

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Sto malissimo

Dopo più di tre anni che frequentavo un uomo di oltre 60 anni ho scoperto che non solo fa uso di droga ma spaccia....non mi manca.... ma il fatto che si è comportato da vigliacco con me e con la mia famiglia mi distrugge psicologicamente

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Rapporto a distanza

Buonasera ho 44 anni e dopo aver convissuto un anno il mio compagno è partito da un anno per lavoro all'estero siamo insieme da due anni quindi io lo vedo ogni 15 giorni per soli 4giorni. Deve stare fuori ancora tre anni! Sto malissimo piango mi dispero mi manca da mancare l aria e ogni giorno mi chiedo come un rapporto a distanza possa crescere vedendosi così poco! Non mi danno ne part time ne Aspettativa in poste sono disperata aiutatemi vi prego. Ho paura poi che conosca un altra perché io sono lontano. Grazie

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Siamo innamoratissimi, lui ha il vizio della coca da 20 anni..

Buonasera.. ho paura di sposare il mio ragazzo che utilizza cocaina da venti anni e in grandi quantità. Non ha problemi economici, si vizia molto con abiti e oggetti preziosi, acquista macchine, orologi.. è un bravissimo ragazzo, ama la lealtà ed è sempre pronto a sostenere e difendere le donne della sua famiglia. Da poco ci sono io.. lui con grande eccitazione mi fa sempre sentire la più bella, è davvero galante e dolce, adorabile. Ha la pulsione sessuale anormale, è tanto passionale e forse troppo. Si eccita con facilità e non riesce a non seguire i porno o a fantasticare situazioni molto spinte, un po’ perverse. Ho letto che la droga fa il contrario.. lui appare sempre attento, è molto colto e informato di tutto. Bellissimo.. ma.. a volte è paranoico, sente che non lo amo abbastanza o che non sono sincera oppure basta una piccola incomprensione che mette in discussione il nostro rapporto, si chiude in se e se non lo cerco io, sparisce divorato dall’orgoglio. Poi appena mi vede, mi divora e mi chiede di promettergli di sposarlo.. e che devo dargli tempo per diminuire drasticamente la sua ‘abitudine’ cercando di rimanere un mese senza assumerla. Fino ad ora mi sembra che non passano tre giorni, non saprei.. se lui avrà buona volontà, con la sua determinazione, per amore, potrebbe farcela da solo? Uno psicologo da poco lo sta seguendo ma temo non basti.. sembra comunque un ragazzo normale, con una intelligenza sopra la media, attivo e sano, narcisista e dolce. La droga è veleno, in futuro potrà accadergli qualcosa di grave? Anche se smetterà  Beve anche tanto .. si regola su tutto solo quando sta con me ma.. mi sta stancando essere responsabile della sua incolumità, mi sta logorando ci sto male.. ho provato a farlo con lui e poi abbiamo fatto l’amore. Non solo non ho provato nulla, ma mi sembrava che non stavo facendo nulla! Ginnastica? E non mi andava! Nessuna sensazione è mi dava fastidio quando mi toccava.. abbiamo provato ( ha provato) e smesso più volte. Come è possibile? Le sue ex si drogavano con lui per fare un ‘eccitante sesso sporco’ .. non lo capisco proprio!

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Ho tentato più volte il suicidio

Da bambina sono stata molestata per anni. Le conseguenze le pago ancora oggi, mi drogo da anni e nonostante 2 comunità lasciate con il ragazzo di turno che conoscevo, ho fallito sia con loro che con me stessa !Mi sono autoisolata, nelle relazioni con amici o ragazzi non provavo niente, solo la droga mi faceva e mi fa sentire un po meglio! Ma sono infelice da tanto e ciclicamente provo a impiccarmi, ma non riesco ad andare fino in fondo! Vedo la morte come un nuovo inizio perché qui sono tormentata e infelice! Per 4 anni sono stata bene quando andai via da casa, ma poi mio padre morì e io sono ricaduta nel tunnel! Anche mio fratello si droga e non abbiamo un rapporto anzi ci odiamo, e mia madre ormai ha perso le speranze Non ho voglia di lavorare o di uscire voglio solo morire! Neanche la psicologa del Sert mi ha aiutato! Tanto lo so che non ve ne frega niente, ma ci tenevo a dire che non sempre la psicanalisi riesce ad aiutare qualcuno, tante volte uno deve solo accettare che la sua esistenza sarà una merda, fino a quando non troverà il coraggio di scappare, io spero col cuore di riuscirci !Scusate lo sfogo

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Dipendenza da lui, come uscirne?

Buongiorno. Mi chiamo Erika, ho 36 anni e sono sposata da 3 anni con un uomo di 46 anni. Ci siamo sposati dopo una convivenza di 5 anni ed esserci frequentati per 3 anni. Totale 11 anni insieme! Premetto che da parte sua, appena ci siamo conosciuti, è scattata subito la scintilla..mi disse che si innamorò delle mie debolezze ed io, come sulle nuvole, molto insicura caratterialmente, e bisognosa di amore ed affetto (situazione famigliare da piccola contrassegnata da separazione dei genitori quando io avevo 6 anni , mio fratello 9, con conseguente "trasloco" dai miei nonni materni che ci hanno sempre maltrattati e fatti stare in condizioni igienico-sanitarie non consone (non mi vergogno di raccontare questi episodi, sono ben altre le persone che si devono vergognare!!)), mi sono fatta un pò catturare dalla sua dolcezza, amorevolezza, disponibilità, sincerità, serietà, onestà ed abbiamo iniziato a frequentarci. Credo anzi lo posso sostenere tranquillamente, di non aver mai avuto un rapporto così aperto con un uomo come quello avuto con quello che sarebbe diventato mio marito. Parlavamo di tutto, qualsiasi argomento, io sempre assetata di conoscenza su tutti gli argomenti, lui disponibilissimo ad insegnarmi tutto con la pacatezza che purtroppo io non ho; ho sempre trovato in lui un ottima spalla sulla quale piangere, o l'unica persona che con un abbraccio (giuro!!) sanava le mie paure e mi faceva sentire protetta. A livello sessuale andava tutto bene, o forse ad entrambi bastava quello che accadeva e non abbiamo mai preteso di più l'uno dall'altro..; Nel corso degli 11 anni lui ha continuato a mantenere le sue amicizie, i suoi sport, mentre io purtroppo sono passata dall'essere una ragazza indipendente quando non conoscevo lui, all'essere totalmente dipendente da lui per paura che mi lasciasse..; il risultato è stato abbandono delle amiche, o comunque le uscite si riducevano alla rarità, tutto ciò che facevo lo condividevo prima con lui, ero arrivata al punto persino di chiedere il permesso a lui prima di andare a fare una passeggiata in solitaria la sera finito di lavorare.., non che me lo avesse chiesto lui di fare così, ero io che pensavo nella mia mente che fosse doveroso fare così per una questione di rispetto o forse per trovare sempre la conferma da lui che ciò che stavo facendo non era sbagliato! L'anno scorso purtroppo (o per fortuna?) è cominciato quello che non avrei mai pensato che cominciasse...; inspiegabilmente mi sono ritrovata a sentirmi oppressa da tutto ciò che mi circondava ma soprattutto da lui, ho iniziato a dimagrire, piangevo in continuazione all'improvviso senza motivo, finito di fare l'amore piangevo senza riuscire a "tenere a bada le lacrime", i primi tempi davo colpa a stress, troppi pensieri, invece poi la cosa è continuata, se non peggiorata; mi sentivo sempre di più rinchiusa dentro ad una teca con all'interno solo me stessa che sbatteva i pugni sul vetro perché voleva uscire, o come un uccello al quale vengono tarpate le ali.., non riuscivo più ad averlo seduto vicino a me, mi metteva ansia, agitazione, mi sentivo piena di lui, troppo piena, riuscivo a "svuotarmi" minimamente di lui solamente quando lui non era in casa con me.. Ho iniziato a chiedergli di venire a casa a giorni alterni (lui lavora nello stesso paese dove abita la mamma, quindi si fermava da lei), nei giorni alterni in cui non c'era, respiravo, mi sentivo viva, ma non riuscivo ad accettare come io, così sempre ligia al dovere e abituata da lui come un soldatino, potessi essere "andata giù di testa" (mi sono sempre data delle colpe per il mio cambiamento, colpe anche pesanti mettendo in dubbio la mia sanità mentale a volte), parlavo con lui, parlavo in continuazione quando c'era, parlavo e piangevo e lui prontissimo ad abbracciarmi sempre ed a tranquillizzarmi.., ma negli ultimi tempi quando mi abbracciava era come se non riconoscessi più il suo abbraccio, era come se il mio corpo non volesse più sentire la sua protezione..; nel frattempo il mio fisico calava (inizialmente ero 56 kg, ora sono 48), continuava l'angoscia, il male allo stomaco, la pesantezza alla gola fino ad arrivare a far fatica a respirare..; mi sono decisa a chiedere aiuto, ho fissato delle sedute dallo psicoterapeuta, ho raccontato la mia storia, mi ha detto apertamente che tutto si ricollegava alla mia infanzia, al fatto che mi sentivo "abbandonata" da papà e in mio marito ho riconosciuto e visto mio papà e la mia mente ha sempre trattato lui come un padre; le sedute con lo psicoterapeuta sono state le più "energetiche" possibili per la mia mente, uscivo dal suo studio con una carica abnorme, e stavo "bene"...ma purtroppo per motivi economici ho dovuto ridurre le sedute fino a non andarci più, e quindi è ricominciato il periodo basso... il 25 Giugno 2019 ho deciso di andare dall'avvocato per separarmi..., se non riesco ad amare me stessa, faccio fatica ad amare mio marito..e quindi per non prenderlo in giro, e per tentare di ricominciare da me, ho preso coraggio e ci sono andata..! tra le ferie estive, ragionamenti vari, etc, si è arrivati ad oggi in cui le pratiche stanno iniziando a partire ora..e si vedrà come va... Ora rimango io, sono distrutta psicologicamente, non so da dove ricominciare, mi dicono tutti di trovarmi degli hobby, sport, amicizie, cerco di essere sempre su di morale e di ripetermi che tutto si risolverà.., ma mi sento in colpa per tutto...per aver rovinato un matrimonio dopo soli 3 anni, mi sento difettosa perché diventerò una donna separata, passo le serate il più delle volte a piangere, faccio 1 passo in avanti e 3 indietro..,il fisico cala.., ed io non sono più l'Erika di una volta. Mi sento svuotata, è come se la parte migliore di me l'avessi trasferita a mio marito, e di me non è rimasto che l'involucro vuoto! non so quale sia la reazione giusta da avere, con che occhi devo guardare la vita ora? sono così giù!

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Ho scoperto mio figlio di 16 anni fa uso di cocaina

Mi chiamo Sabrina vi ho già scritto che ho scoperto mio figlio di 16 anni fa uso di cocaina non so più come aiutarlo gli abbiamo parlato fatto capire che lo amiamo e che ha bisogno di essere aiutato ma lui mi ha minacciata che se lo mandiamo in qualche CLINICA per disintossicarsi si uccide. E che comunque quando avrà i 18 anni comunque farà ciò che vuole Come posso aiutarlo sono disperata perché sto anche assistendo mia madre che ha un tumore è in metastasi ossee ormai a termine. Sono stanca di questa vita che da solo dispiaceri

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