Dipendenze
Dott.ssa Alessandra Paulillo

Alcolismo

ALCOLISMOSecondo il DSM-IV, si tratta di una modalità patologica d'uso della sostanza che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi. La tolleranza riguarda il bisogn ...

19 Aprile 2020

Domande e risposte

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Dipendenza da smartphone.

Salve a tutti, credo, anzi, sono quasi certa, che mia sorella (10 anni) abbia sviluppato, da quando le è stato regalato, una dipendenza da smartphone. In questo periodo di quarantena (siamo in zona rossa) si sa, ci sono molti meno svaghi rispetto a prima, ma la cosa sta diventando morbosa. Non appena le si prende il cellulare inizia a piangere e a gridare, e smette solo quando le viene restituito. A me questa cosa innervosisce molto, e fin quando io non lo faccio notare i miei genitori non le dicono niente proprio per evitare delle vere e proprie guerre. Non si lava, non studia, appena finito di mangiare se ne torna in stanza e nessuno la vede più. Come si può risolvere una situazione del genere? Per quello che vivo io tutti i giorni in casa mi sembra impossibile, la situazione è davvero insostenibile e sembro essere l’unica a notarlo. Non scherzo, non me lo sto inventando, la cosa mi sembra molto più grave di quello che si voglia credere, e sembra che a nessuno importi di cambiare la situazione, per evitare queste sceneggiate e vivere “felici”. Grazie in anticipo per le risposte, mi scuso per il messaggio troppo lungo.

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Ho utilizzato cocaina con amici per più o meno 3 mesi

Salve, vi contatto per avere delle delucidazioni. Ho utilizzato cocaina con amici per più o meno 3 mesi. Ne prendevamo mezzo max un grammo in 4 /5 persone il sabato e a volte il martedì. Questo non tutte le settimane. Ora io ho deciso di smettere da un mese. Non ne sento il bisogno, ho solo pochissima ansia e invece di dormire 7 ore ora dormo 5 ore e mezza. Volevo sapere come comportarmi. Grazie per la disponibilità

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Sono dipendente dalla cocaina da 5 anni.

Salve a tutti, Ho 20 anni e credo di avere l’età giusta per uscirne. Ho iniziato a 15 anni per curiosità e ci sono caduto dentro. Sto bene economicamente (cosa che non mi ha agevolato per nulla in questo campo) e mi sento perso. Cosa devo fare? Ho capito che da solo non riesco a smettere e dimenticare questa polvere maledetta. Vi ringrazio, Filippo

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Ho problemi di gioco d'azzardo

Ho un grosso problema che come prendo lo stipendio lo vado a buttare alle macchinette, mi ha rovinato l'esistenza che credevo fosse dovuta alla cannabis, ma ora che sono riuscito a smettere ho capito che il gioco d'azzardo e il mio problema più grande, che mi sta facendo perdere di controllo della mia vita. Ovunque io vada finisce sempre che cerco un posto dove poter tentare la sorte e buttare i miei soldi per di più ora sono anche senza lavoro, non so che fare ho giurato mille volte di non farlo più e invece ci ritorno in qualche maniera.

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Voglio continuare a tagliarmi

Allora nonostante gli antidepressivi voglio tagliarmi sono riuscita a non tagliarmi per un mese ma ora non riesco a resistere alle tentazioni o meglio non voglio resistere pk voglio ancora continuare a tagliarmi, mi manca essere depressa mi sto dimenticando cosa si provasse e questo mi sta facendo ansia in più questa cosa non mi sento a mio agio a dirlo alla psichiatra, si dovrei cambiarla, ma la mamma dice che non ci sono altre a piove sennò devo andare a Padova e non vorrei farle così tanta strada .

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Mio marito fa uso di droga, specialmente di cocaina e adesso anche crack

Come si fa a convivere con un marito che ha fatto uso per anni di cocaina, a mia insaputa, e da 3 anni di crack 3 anni fa scoprivo la sua dipendenza così ho messo i pezzi del puzzle e ho compreso tutti i suoi comportamenti precedenti dovuto all'uso di cocaina. Scrivo perché mi sento sola, ho un figlio di 14 anni che inizia a capire che in suo padre c'è qualcosa che non va. Tra l'altro ho una situazione familiare complicata: mia sorella fa abuso di alcool e cocaina ed è mamma, mio fratello pure ed è padre di 2 bambini, mia madre è distrutta per la perdita del mio caro papà, morto in un incidente stradale, a 57 anni, un anno e mezzo fa. Mia suocera ha 70 anni il povero suocero è morto tanti anni fa e la sorella di mio marito non ci vuole più vedere da quando c'è questo problema. Sono sola tra dolore per la morte di mio padre e la grave situazione familiare per le dipendenze. Lui non vuole andare in comunità e io non ce la faccio più a stargli accanto perché penso di non amarlo più perché mi ha fatto troppo male e anche a mio figlio. La notte ci disturba perché vuole i soldi per comprare quella merda. Io ho paura a lasciarlo e a denunciarlo con tutto quello che si sente dire, e la polizia non ti protegge per come dovrebbe. Cosa posso fare? Vivo in un incubo

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Padre forte bevitore

Mio padre 67enne ha iniziato a eccedere col vino negli ultimi anni (in più prende benzodiazepine). Non si ricorda niente di ciò che fa, e incolpa sistematicamente me, mia madre e mio fratello di cose inesistenti. Non vuole curarsi e dopo pranzo dorme fino a sera, si alza, farfuglia e inizia a delirare e accusare rivangando cose impossibili, velate minacce ecc, e la situazione è sempre più insopportabile. Avevo trovato un lavoro di qualche mese, ma quasi ogni giorno ero costretta a uscire prima perchè piangendo mia madre mi chiamava o perché lui lo trovava in terra a dormire con la roba a cuocere sui fornelli, oppure ubriaco e delirante per casa (raccoglieva cibo da terra e lo mangiava). Ne abbiamo parlato col medico e col sert che pero ci dice non possiamo imporre cure, la persona e logicamente intrattabile. E quando si sveglia dal torpore e estremamente agitato. Io vivo assieme a mia madre e mio fratello che vuole andarsene uno stato d ansia perenne per ciò che potrebbe fare (una volta affumicò una pentola e ci inondò la casa di fumo irrespirabile). Ne abbiamo parlato con amici ecc ma nessuno pare avere soluzione. È però impossibile per noi andare avanti cosi e non è neanche giusto a mio avviso che una persona rischi il posto per una che rifiuta il problema. Mi chiedo se secondo voi sia una demenza alcolica, (quando non beve comunque ragiona ancora), perché parla spesso con voce bassa e strascicata oppure urla, con sguardo fisso, di sfida, verso di noi. Già due volte e finito in ospedale per capogiri e vomito (una volta vomitò scuro) ma non fanno nulla lo dimettono e noi ci teniamo il problema. Che possiamo fare?

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Come far accettare al proprio partner che è un cocainomane e si deve curare

Convivo da 4 anni con il mio compagno, all'inizio tutto bello dopo qualche tempo lui mi confessa di avere dei debiti ma essendo disoccupato non può pagare, così io ho chiesto dei prestiti ma col passare dei giorni i soldi finivano e lui ne voleva sempre di più. Chiedeva in tutte le ore del giorno e della notte mi diceva a volte che se non trovavo i soldi non lo facevano tornare a casa oppure che gli avevano preso i documenti cose di questo genere, fino a che ha cominciato a mancare per giorni da casa tipo due tre giorni di fila poi tornava dormiva e mangiava stava un giorno e ricominciava. Io onestamente non capivo ma sospettavo che non erano semplici debiti ma c'era dell'altro fino a che non ho cominciato a seguirlo e lo vedevo sempre da solo in macchina nascosto in posti bui e quando mi avvicinavo lui mi diceva bugie come vai a casa ti seguo e torno con te e spariva nuovamente. Poi sono venuta a sapere che faceva uso di cocaina ed è iniziata la mia guerra, mi ha rubato oro e lo ha venduto mi ha svuotato di notte per due volte il bancomat mi torturava al lavoro per avere ricaricato continuamente la carta prepagata a colpi di 80/100 euro alla volta. La mia relazione è ormai alla fine perché io lo amo ma non lo tollero più tutti i giorni fatto e ubriaco a casa è come se io vivessi sola .In passato ho chiamato anche i carabinieri perché col tempo è diventato aggressivo e violento sia verbalmente che fisicamente ma non ho mai esposto denuncia. Spesso mi ha obbligato ad accompagnarlo ad andare a comprare la dose ma appena io mi rifiutavo mi investiva di insulti ecc ecc.. in viso diventava un diavolo quando cerco di parlare con lui se è lucido parla come se si rendesse conto dell'accaduto chiede scusa e fa promesse ma ovviamente che non mantiene, è volubile cambia idea da un minuto all'altro e diventa pericoloso. Il mio dramma è il fatto che sono consapevole che la fine di questa storia sarebbe un bene per me su tutti i fronti ma non riesco a staccarmi perché penso che gli possa accadere qualcosa di brutto. Aiutatemi per favore

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