Dipendenze
Dott.ssa Alessandra Paulillo

Alcolismo

ALCOLISMOSecondo il DSM-IV, si tratta di una modalità patologica d'uso della sostanza che conduce a menomazione o a disagio clinicamente significativi. La tolleranza riguarda il bisogn ...

19 Aprile 2020

Domande e risposte

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Come comportarsi con un ragazzo dipendente da cocaina

Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni. Ho una relazione che dura da quattro anni con un ragazzo che ha iniziato a fare un uso di cocaina, saltuario e giustificato dal suo fallimento universitario, che chiamerei piuttosto ritardo prolungato dall'uso della suddetta sostanza, iniziata da un anno almeno. Mi trovo ora in una situazione per la quale provo profonda rabbia per le situazioni che in questo arco di tempo si sono presentate, non riesco a distinguere più quanto cerchi di mentire, manipolarmi e quanto invece siano richieste di aiuto questi scatti di rabbia. Se penso a lui, penso alla persona che ho conosciuto, leale, timida, molto intelligente, sensibile, questo lui purtroppo esiste solo intervallato da un lui che pretende solo ordine in casa (conviviamo) dove lui fa tutto (pulendo ossessivamente) e io niente, un lui che preferisce stare chiuso in casa perché se non si esce per bere, quasi non se ne parla. Un lui che giustifica tutti i suoi comportamenti dicendo che io lo giudico troppo, di certo accanendomi dopo le serate passate con un piatto davanti e la mia mente che vaga solo ai tempi andati (un tradimento, continue ricerche di attenzione sociale, mai più un regalo, soldi mai ridati sono diventati modalità operanti, interrotte e riprese) seguiti da pianti che non so più determinare come veri o manipolatori, dove mi chiede di non andarmene, messaggi dove mi chiede di tornare, io che per l'amore che provo ci ripenso. Ieri sera mi ha fatto riflettere molto, dopo aver litigato nuovamente, per non aver preparato in tempo delle cose, prima della partita di calcio, lui nervosissimo per questo, io che urlo e lui che dice di essere lo zimbello dei vicini per causa mia, che non so controllarmi, vado per mettermi a letto, un bicchiere d'acqua mi si rovescia sul comodino e colpisce il suo libro. Trenta minuti son passati con lui che mi chiamava ''sporca e sciattona, disorganizzata'' criticando il mio essere disordinata fino all'apice e allargandolo alle persone con le quali vivevo prima, alla mia educazione fallita da parte dei miei genitori, criticando quanto gli avessi rovinato quel libro introvabile su cui deve studiare per l'esame (edizione normalissima di un tascabile). Le scuse non bastano perché le pagine del libro ormai sono piegate, sento uscire dalla sua bocca le parole ''Non vedo l'ora che te ne vai, ormai sei solo un cancro che strilla e mi soffoca con i suoi giudizi''. A quel punto prendo le mie cose e me ne vado. Ora vorrei chiedere se secondo un esperto, la disfunzione che si è venuta a creare, è risolvibile in qualche modo, se per la vostra esperienza non si renderà conto di avere e suscitare reazioni esagerate fino a che non si attiverà in un percorso psicoterapico? A me sembra che per il momento non ascolti nessuno, nemmeno se stesso, io soffro tanto e non trovo una conclusione alle mie domande. Grazie per la considerazione, cordiali saluti

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Il mio ragazzo fa uso di cocaina

Salve vorrei avere un consiglio riguardo alla situazione in cui mi trovo, sto da circa 6 mesi con questo ragazzo che da come dice fa uso di cocaina ogni tanto quindi non è una cosa frequente dopo avermelo detto ha voluto smettere visto anche il discorso che gli ho fatto che per me è una cosa totalmente sbagliata e che non gli fa bene ecc.. da la sembrava davvero convinto invece passato poco tempo lo ha rifatto e me lo ha detto un pò dopo sapendo che io sono contraria assolutamente. Io ovviamente ho voluto chiudere la cosa lui ha ammesso di aver sbagliato e mi prometteva che da la non lo avrebbe più fatto pentito di avermi deluso. Da la ho cambiato idea dandogli l'ultima opportunità di restare insieme però di farsi curare o aiutare da un medico o psicologo ed è quello che sembrerebbe voglia fare ha prenotato per andare io ho cercato di restargli vicino ovviamente volevo assicurarmi che lui avesse davvero intenzione di cambiare però non c e l 'ho fatta e ho chiuso perché non mi fido più e non vedo un futuro perché ho paura che lui possa rifarlo e quando ero con lui non riuscivo più ad essere come prima perché appunto non mi fido solo che chiaramente lo amo e quindi è tutto più complicato ma voglio rimanere ferma su questa decisione che vorrei avere un consiglio se sia giusta anche perché sta cosa ha scosso anche lui forse è la volta buona che da una svolta alla sua vita anche perché già avendo prenotato da qualcuno vuole farsi aiutare.il punto è che per me è una pressione psicologica troppo grande già avendo io i miei problemi e quindi abbiamo deciso entrambi di fare così magari con il passare del tempo vedendo se sta situazione cambia ci si può risentire ma forse il staccarsi è stato meglio vista la situazione che non fa stare bene entrambi. Non so se ho preso la scelta giusta ovviamente la testa mi dice questo il cuore l'opposto ma non posso cedere

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Il mio fidanzato fa uso occasionale di cocaina

Buonasera. Vi scrivo per un problema riguardante l'uso occasionale di cocaina da parte del mio fidanzato. Stiamo insieme da tre anni, conviviamo e gia quando l’ho conosciuto faceva uso di cocaina. Nonostante la storia sia andata avanti, questo è sempre stato il problema centrale, che ci ha portato a litigare molto frequentemente e in modo brusco e mi ha reso insicura e paranoica ogni volta che esce con gli amici. Molti anni fa l’uso che ne faceva era smisurato mentre nel periodo in cui abbiamo iniziato a frequentarci si trattava di circa una volta a settimana. Cambiando lavoro e città nell’ultimo anno, la situazione è sembrata migliorare e ora ne fa uso circa una volta ogni due settimane, che per me rimane un grande problema. Io mi sono trasferita nella sua città (all’estero) fidandomi, ingenuamente, delle varie promesse e del fatto che il problema fosse dato da un suo malessere nel non stare nel suo luogo di origine e dal suo lavoro precedente. Ho investito davvero tanto in questa relazione in cui credo 6 giorni a settimana e smetto di farlo quando ne fa uso. I dubbi sono tanti. Ciò che scatena il bisogno è l’alcol (non lo fa mai senza aver bevuto) e come inizia a bere fa la chiamata per ordinarla. Mentre prima lo faceva senza sotterfugi, vista la mia rabbia ogni volta, ha iniziato a nascondermelo e negare puntualmente. Io il più delle volte lo scopro (attraverso mezzi poco etici) e inizia la sfuriata che ci porta per ore o giorni a non parlare finché lui ogni volta si mostra pentito e dispiaciuto e tutto torna normale, come se nulla fosse successo. La sua idea, nonostante ciò, è che io voglia controllarlo per il semplice fatto che cerco di evitare ogni situazione in cui so che finirà col farne uso. Io lo amo, viviamo insieme e quando non fa uso di cocaina stiamo benissimo, è premuroso e mi mostra il suo amore. Il problema è che non vedo un futuro con lui se non riesce a smettere. La sua giustificazione, ovviamente, è che la colpa è da attribuire solo all’alcol e che non si tratta di dipendenza in quanto ogni due settimane. Sono in crisi da due anni per questa situazione, mi sta veramente svuotando, ne ho abbastanza delle sfuriate e mi sento una stupida a perdonarlo sempre. Sentivo il bisogno di un consiglio di un esperto. Grazie

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Dipendenza da smartphone.

Salve a tutti, credo, anzi, sono quasi certa, che mia sorella (10 anni) abbia sviluppato, da quando le è stato regalato, una dipendenza da smartphone. In questo periodo di quarantena (siamo in zona rossa) si sa, ci sono molti meno svaghi rispetto a prima, ma la cosa sta diventando morbosa. Non appena le si prende il cellulare inizia a piangere e a gridare, e smette solo quando le viene restituito. A me questa cosa innervosisce molto, e fin quando io non lo faccio notare i miei genitori non le dicono niente proprio per evitare delle vere e proprie guerre. Non si lava, non studia, appena finito di mangiare se ne torna in stanza e nessuno la vede più. Come si può risolvere una situazione del genere? Per quello che vivo io tutti i giorni in casa mi sembra impossibile, la situazione è davvero insostenibile e sembro essere l’unica a notarlo. Non scherzo, non me lo sto inventando, la cosa mi sembra molto più grave di quello che si voglia credere, e sembra che a nessuno importi di cambiare la situazione, per evitare queste sceneggiate e vivere “felici”. Grazie in anticipo per le risposte, mi scuso per il messaggio troppo lungo.

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Ho utilizzato cocaina con amici per più o meno 3 mesi

Salve, vi contatto per avere delle delucidazioni. Ho utilizzato cocaina con amici per più o meno 3 mesi. Ne prendevamo mezzo max un grammo in 4 /5 persone il sabato e a volte il martedì. Questo non tutte le settimane. Ora io ho deciso di smettere da un mese. Non ne sento il bisogno, ho solo pochissima ansia e invece di dormire 7 ore ora dormo 5 ore e mezza. Volevo sapere come comportarmi. Grazie per la disponibilità

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Sono dipendente dalla cocaina da 5 anni.

Salve a tutti, Ho 20 anni e credo di avere l’età giusta per uscirne. Ho iniziato a 15 anni per curiosità e ci sono caduto dentro. Sto bene economicamente (cosa che non mi ha agevolato per nulla in questo campo) e mi sento perso. Cosa devo fare? Ho capito che da solo non riesco a smettere e dimenticare questa polvere maledetta. Vi ringrazio, Filippo

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Ho problemi di gioco d'azzardo

Ho un grosso problema che come prendo lo stipendio lo vado a buttare alle macchinette, mi ha rovinato l'esistenza che credevo fosse dovuta alla cannabis, ma ora che sono riuscito a smettere ho capito che il gioco d'azzardo e il mio problema più grande, che mi sta facendo perdere di controllo della mia vita. Ovunque io vada finisce sempre che cerco un posto dove poter tentare la sorte e buttare i miei soldi per di più ora sono anche senza lavoro, non so che fare ho giurato mille volte di non farlo più e invece ci ritorno in qualche maniera.

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Voglio continuare a tagliarmi

Allora nonostante gli antidepressivi voglio tagliarmi sono riuscita a non tagliarmi per un mese ma ora non riesco a resistere alle tentazioni o meglio non voglio resistere pk voglio ancora continuare a tagliarmi, mi manca essere depressa mi sto dimenticando cosa si provasse e questo mi sta facendo ansia in più questa cosa non mi sento a mio agio a dirlo alla psichiatra, si dovrei cambiarla, ma la mamma dice che non ci sono altre a piove sennò devo andare a Padova e non vorrei farle così tanta strada .

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