Dott.ssa Paola Liscia

Dott.ssa Paola Liscia

Psicologo, Psicoterapeuta

Ansia Sintomi → Vivere uno stato d'Ansia

Tutti quanti durante il corso della nostra vita abbiamo avuto la possibilità di vivere uno stato d’ansia, e di aver tratto più o meno beneficio da questa esperienza, ma per capire la differenza tra l’ansia normale e patologica occorre chiarire di cosa si tratta.

L'ansia e' uno stato emotivo caratteristico dell’uomo ed è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress. Questo svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest'ultimo sia realmente sopraggiunto. L'ansia svolge pertanto una funzione protettiva nella nostra vita e si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa. Questo si traduce in una tendenza immediata all’esplorazione dell’ambiente, nella ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga. La reazione fisiologica del corpo di fronte ad un pericolo è quella di prepararsi all'azione; l'ansia funziona da sirena d'allarme.

I sintomi che ci indicano che siamo in presenza di uno stato d’ansia sono comprensibili sia da un punto di vista cognitivo che corporeo:

Sintomi cognitivi:

  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà' a rilassarsi
  • difficoltà ad addormentarsi o ad avere un sonno sereno
  • sensazione di nervosismo
  • tendenza all’irritabilità
  • tendenza ad un atteggiamento apprensivo
  • risposte esagerate di allarme
  • paura di morire
  • paura di perdere il controllo
  • paura di non riuscire ad affrontare le situazioni


Sintomi corporei:

  • sensazione di soffocamento
  • tachicardia
  • sudorazione o mani fredde e bagnate
  • bocca asciutta
  • nausea, diarrea o altri disturbi addominali
  • vampate di calore, o brividi
  • "nodo alla gola"
  • tremori
  • vertigini
  • tensioni muscolari
  • facile affaticabilità
  • agitazione motoria
  • incapacità a stare fermi


L’ansia, quindi, non è solo un limite o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa, perché è una condizione fisiologica, efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad es., sotto esame).

Quando l'attivazione dell’ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle reali situazioni, siamo di fronte ad un disturbo d'ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.

Esistono due condizioni in cui l'ansia diventa patologica:

  1. Quando la risposta ansiosa e' esagerata e disfunzionale rispetto agli stimoli che l'hanno indotta e l'individuo ne e' consapevole. Lo stato ansioso si manifesta in maniera costante, disturbando il paziente durante tutto l'arco della giornata con i sintomi già descritti, non è gestibile con il ragionamento nonostante la persona riconosca la natura esagerata della sua reazione.

  2. Quando lo stato ansioso compare in assenza di uno stimolo scatenante. Lo stato ansioso compare in modo acuto ed e' caratterizzato sensazione di soffocamento, sensazione di sbandamento, paura di morire o di perdere il controllo (attacco di panico). Questi fenomeni sono generalmente ricorrenti, di breve durata, e possono essere inattesi e condizionare la vita del’individuo per questa loro imprevedibilità.


Per chi vive in un costante stato di tensione, l'ansia è un grosso problema, ma dal punto di vista psicologico non è il problema, ma è il sintomo di un malessere più profondo che emerge indirettamente.

Infatti, quando l'ansia è presente in maniera forte, indica che la persona non è in armonia con se stessa, con i suoi bisogni e desideri.

In particolare, molte persone ansiose, soffrono per il divario fra quello che sono e quello che vorrebbero essere. Chi soffre di ansia cronica va contro se stesso e i propri sentimenti per cercare di adeguarsi ad un modello di perfezione autoimposto: le emozioni, i pensieri, gli atteggiamenti che non sono compatibili con tale immagine, vengono considerati inaccettabili e spesso non affrontati. Poiché nutrono delle aspettative irrealistiche e troppo elevate nei confronti di se stessi, si sentono costantemente inadeguati e non all'altezza.

Assumere la consapevolezza di trovarsi davanti a una situazione di ansia patologica è il primo passo per poterla affrontare. Poiché questo tipo di malessere incide sulla qualità delle proprie relazioni sociali, familiari e di coppia, può diventare invalidante a causa delle reazioni di evitamento e fuga che si mettono in atto. Chiedere e decidere di affrontare un percorso psicoterapeutico per dare un senso alla propria ansia è un atto di coraggio che presuppone l’ammissione di un problema e ricerca di una nuova modalità vivere.






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