Dott.ssa Ursula Fortunato

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Dott.ssa Ursula Fortunato

Psicologa Clinica

Figlio 1° superiore non studia

Buongiorno, mi trovo in una situazione difficile, mio figlio di 14 anni, a breve 15, non si impegna a scuola. Sta frequentando il primo anno del liceo classico, le materie gli piacciono ma non abbastanza da impegnarsi tutti i giorni e i risultati sono molto scarsi. Ai colloqui qualche insegnante propende per la bocciatura, altri sono fiduciosi sul fatto che prima o poi si impegnerà. Di fondo è molto distratto, a volte assente. Sì impegna molto nello sport, ha amici che frequenta spesso e con i quali appare gioioso, a volte in casa lo sembra poco. Ha un fratello gemello con cui va molto d'accordo e con cui si relaziona molto più che con noi o con la sorella di 7 anni. È sempre stato incostante con lo studio, a differenza del fratello che si è sempre impegnato con buoni risultati. Io e il padre siamo sempre a controllare, punire togliendo telefono e videogiochi, limitando le uscite ma niente sembra avere effetto, anzi non c'è niente che lo scuota dal suo torpore scolastico. Gli stiamo chiedendo se vuole cambiare scuola e dice che non vuole, che queste materie gli piacciono. Non abbiamo più molte idee su come affrontare la situazione. Ringrazio anticipatamente

Buongiorno Signora Emy, quello che descrive non sembra solo un problema di volontà o regole, più un equilibrio complesso tra motivazione, attenzione e fase evolutiva. Il fatto che suo figlio sia coinvolto nello sport, abbia relazioni positive e dica che le materie gli piacciono è un elemento molto importante. Probabilmente sono presenti risorse adeguate per l'impegno ma per esserne certi, tali risorse andrebbero valutate in opportuno contesto.

Per quanto riguarda le strategie educative basate su controllo e punizione queste non producono effetti, ce lo conferma la letteratura, gli studi condotti a disposizione. Spesso è più efficace l'ascolto, la comprensione. Per affrontare questo delicato momento crede sia utile chiedere aiuto ad un professionista? Un confronto con un professionista potrebbe dare risposte alle sue domande, dare significato al suo disagio  individuare modalità più efficaci per sostenere suo figlio.

Se le può essere utile io resto disponibile online per un confronto su quanto è emerso. Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro il meglio.

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