Dott.ssa Ursula Fortunato

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Dott.ssa Ursula Fortunato

Psicologa Clinica

Fiducia in se

Mio figlio ha 10 anni e gioca a calcio da quando ne aveva 5. Ha sempre dimostrato qualità e il padre lo ha sempre seguito e spronato, spesso riprendendolo troppo perché a volte indietreggia e sembra che abbia paura del contatto. A settembre è stato selezionato ed ha iniziato a giocare in una nuova squadra. Il bambino è bravo ma ha paura di sbagliare, sente la pressione, i compagni non credono in lui e il padre è sempre lì a sottolineare gli errori ma anche le cose positive. Come possiamo aiutarlo? Come possiamo fare a fargli credere di più in se stesso? Sbagliamo noi genitori?

Gentile Giada, grazie per la condivisione, colgo il suo disagio e da quel che emerge dal racconto è molto comune nei bambini sportivi sentire la pressione quando agiscono in contesti in cui aumentano le aspettative, cresce la consapevolezza del giudizio, il desiderio da una parte di aumentare e migliorare le performance ma al tempo stesso la paura di sbagliare.

Il supporto psicologico genitoriale in questi casi può esserle utile, sia in individuale che alla coppia, per spostare il focus, cambiare il feedback soprattutto del padre, lavorare sulla sicurezza emotiva, aiutare voi genitori a costruire con lui una sicurezza interna. Nel tempo non agire in modo adeguato può significare perdita di interesse oppure calo di autostima e possibile ritiro dalle attività. Spero di esserle stata utile, per un approfondimento, se sente di volerne parlare ricevo online. Le auguro il meglio.
 
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