Dott.ssa Ursula Fortunato

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Dott.ssa Ursula Fortunato

Psicologa Clinica

Quando un narcisista ti entra dentro

Le domande durante questo fantomatico percorso di guarigione post relazione tossica con un narcisista manipolatore ( durata 16 anni - 1 figlia) - matrimonio) chi mi assicura che lui è un narcisista manipolatore e che non sia frutto della mia immaginazione? nessuno lo ha mai identificato come tale, quindi io davanti a lui resto sempre e comunque quella di prima! Lui non ha lo stemma “Manipolatore” - io posso aver capito che si è trattato di una persona che mi ha fatto male ok, ma chi mi garantisce che è lui il cattivo? si ok, non era proprio una persona apposto - allora perché l’ho scelta e voluta? Allora anche io ho qualcosa che non va era una sfida era l’idea di sentirsi più forte e riuscire a dominarlo poi ci sono caduta dentro e non dire che in un certo senso ti eri accorta che qualcosa non andava…. ma ti è andata bene così perché dovevi vedere come andava a finire e anche perché - ammettilo - c’era in ballo una certa sicurezza economica che non guastava! Inutile negarlo! Fosse stato un muratore lo avresti mandato a fare in culo! poi hai creduto di poter gestire la situazione….carota e bastone….lo hai compiaciuto…infondo tu sei fatta così no? quante volte nella tua vita hai scelto di compiacere gli altri invece di esprimere quello che provavi? x fortuna che Elena è arrivata altrimenti - col senno di poi non so come sarebbe andata. Perché hai sempre creduto che dovesse essere così? Mi chiedo, perché ? Cosa dovevi dimostrare? perché dovevi metterti in secondo piano? Anche nei confronti di suo figlio? Dove stava scritto che dovevi arrivare x seconda? ED E’ QUELLO CHE ORA TI LOGORA! Lei non ha accettato il secondo/terzo posto e a lui va bene lo stesso….TU NON SEI STATA IN GRADO DI PRETENDERE QUESTO….. PERCHE?? Allora la cosa è questa: hai sopravalutato lui, mettendolo in un piedistallo che non gli spettava, senza discutere solo per la paura di perderlo….e ti chiedi cosa sarebbe stato se invece ti fossi imposta. Non è facile uscire da una relazione come la mia, non è solo il fatto di separarmi e divorziare….è un processo mentale. Quando arriverò a capirmi, a perdonarmi allora potrò dire di esserne uscita. Quando finirò di fare sogni nei quali lui ritorna da me pentito allora potrò dire di essere passata oltre. Quando arriverò ad essere indifferente ai suoi cambi di umore….quando non avrò più il segreto desiderio di andarci d'accordo e l’ancor più segreto desiderio che lui abbia voglia di me…. allora potrò dire di essere guarita. Non sto da sola perché voglio lui, sto da sola perché purtroppo ciò che mi ha dato lui - ad oggi - è difficile da eguagliare. Parlo dell’inizio della relazione. Io rivoglio quelle emozioni, quelle sensazioni…..se non posso averle faccio a meno. Non voglio accontentarmi solo perché devo stare con qualcuno….io devo stare con me, e con mia figlia.

Buon pomeriggio Sara, questa sua fase è complessa e molto delicata, merita attenzione, dopo un lungo tempo dedicato a capire l'altro potrebbe essere il momento di ascoltare e comprendere se stessa. Alcune domande che si pone rischiano di trasformarsi in un tribunale interiore: "Perché l'ho scelto? " "Perché non mi sono imposta?" "Perché ho accettato un posto e non il primo"? Sono quesiti importanti che possono essere affrontati anche senza presupporre che avrebbe dovuto sapere, avrebbe dovuto fare diversamente.

Alla domanda "Chi mi garantisce lui fosse davvero un manipolatore?" È ancora  importante? Quanto desidera oggi  dedicarsi l'attenzione che merita ?

Cosa è accaduto dentro di lei in un dato momento che ha messo in secondo piano bisogni, confini, benessere, serenità ? Forse possiamo approfondire insieme in uno spazio dedicato.

Un lavoro psicologico potrebbe dare significato al suo vissuto senza assolvere o condannare qualcuno. Chiedere aiuto può permettere di comprendere inoltre perché una relazione che l'ha fatta soffrire, continua ad avere tanto potere emotivo. Disponibile ad un colloquio online, sperando esserle stata utile, le auguro il meglio.

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